Brano: [...] Joseph Brodskij Mentre guardi un atleta segnare, [...] conto, o canti la ninnananna al tuo [...] che muore ex libris Maria Gallo Maria Serena [...] Che cosa fa di [...] «scrittore ebreo»: [...] familiare, la fede religiosa, [...] lingua? Abraham B. Yehoshua, con umorismo, di [...] «Il vantaggio di essere israeliano è che il [...] dimostrato: non devo fare nessuno sforzo per [...]. Appartengo alla mia terra, [...] ho tutti i problemi che abbiamo. Basta, sono ebreo! Umorismo del quale bisogna [...] quest[...]
[...] israeliano è che il [...] dimostrato: non devo fare nessuno sforzo per [...]. Appartengo alla mia terra, [...] ho tutti i problemi che abbiamo. Basta, sono ebreo! Umorismo del quale bisogna [...] questi giorni, a un israeliano oppositore di Sharon. Yehoshua è in Italia, in [...] dalla [...] tormentata Haifa, per un ciclo [...] lezioni [...] di Roma Tre. Spiega: «La letteratura scava [...] strati nascosti [...] dei [...]. E può aiutare, in [...] i politici non sanno fornire soluzioni». È un gran gestico[...]
[...] Henry Roth, David Grossman e Natalia Ginzburg, Franz Kafka [...] Amos Oz? E, se sì, [...] Vecchio labirinto, legato [...] dilemma, la diaspora e [...] un labirinto diventato materia stessa dello scrivere [...] Philip Roth o Giorgio Bassani. Spiega, Yehoshua: «Siamo un [...] 3. Certo, [...] la Bibbia che contiene meravigliosi [...] letterari. Ma la Bibbia non [...] come un romanzo. E io sono un [...] le cose secondo i loro scopi: le [...] al piacere estetico, la Bibbia no, è [...] rivelare, insegnare. P[...]
[...]..] a imporre [...] come lingua nazionale e [...] «la perdita purtroppo della ricchezza linguistica [...]. E il compito faticoso [...] dentro una lingua per metà da millenni [...] metà fatta di neologismi novecenteschi «senza personalità, [...]. Ora Yehoshua conta sei [...] israeliana, da [...] e [...] giù per [...] a lui, Oz, [...] a Grossman, a [...]. Dagli scrittori della «Terra Promessa» [...] di Oslo». E allora, chi è [...] È chi ha quel quid fatto di [...] tematica: per lui lo è Philip Roth, [...][...]
[...]llow, Giorgio Bassani, Primo Levi. Lo sono gli israeliani laici, [...] lui: forti di una lingua e [...] demiurgico che ha richiesto. E, tornando a quella [...] i problemi» che non li fanno dormire [...] esentano dal dilemma [...] che affligge altri. Yehoshua però spera che [...] ebraica si apra dopo millenni [...] piacere della creatività estetica. La [...] capiamo, è una speranza politica. Una scena da «La [...] di Francesco Rosi tratto dal romanzo di Primo Levi [...] accanto lo scrittore Oltre [...] g[...]