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Il vocabolo Yehoshua si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 348 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]re è verbo che ben s'addice alla [...] etica e politica che circola [...] rare opere narrative che riescono a superare la malattia [...] narcisismo, [...] e [...] o le «patologie" indotte dalla [...] di mercato. Leggendo II signor Mani [...] Abraham Yehoshua. /// [...] /// It signor Mani; in cui [...] molte cose, in cui molte cose vengono raccontate, ma [...] ma che tuttavia riserva lo [...] dì una speranza che insidie, di orizzonte che si [...] si allarga ma è pur [...] là, visibile, dentro [...] di vi[...]

[...]tenza [...] una svolta decisiva. C'è dunque un [...] Mani, che compare e ricompare [...] che sembra [...] un disegno, una mappa dentro [...] storta di ogni [...] e dentro la Storia [...]. Con degli «aggiornamenti biografici" [...] a ciascun capitolo Yehoshua ci aiuta a [...] dei [...] in un contesto preciso, [...] informazioni concise ma dettagliate il flusso dei [...] Quanto [...] questi ultimi siano un mero espediente [...] lo si avverte prestissimo: [...] configurano in realtà come un concerto [...] [...]

[...]speranza», della loto «ossessione» quanti il [...] loro strada, hanno I ostinazione di [...] e non di una [...] il crisma di capi senza potere che [...] indotti a fare i conti, e per [...] soccombere, ma senza morire mai. Nel cammino a ritroso [...] Yehoshua [...] spinge a percorrere, il male» o se [...] «colpa» e la speranza» dialogano, loro si, [...] delirante incrociarsi di tensioni contrastanti. Il male ebraico, la speranza [...]. Solo Inventano di Yakov [...]. Ma quale colpa? Quale [...] La [...] e[...]

[...].] e [...] che tendono [...] a chiudersi su se [...] speranza profetica, alta, sognante di aprirsi invece [...] ampia, a una identificazione non meramente geopolitica [...] il mondo, verso [...] portatrice di pace. Va da sè che [...] Mani di Abraham Yehoshua guarda [...]. Suona perciò di [...] potenza poetica e addirittura [...] Mani del terzo dialogo, [...] piccolo profeta a cui [...] sono familiari, a cui sono noti tutti [...] non si sottrae a nessun travestimento, che [...] del protettorato inglese m[...]

[...].] sorto interessanti e stimolanti. E poi [...] siamo tutti Immigrati, siamo [...] quindi non lo è nessuno. Invece [...] è degli europei, e [...] alla Cina». Nel ripercorre le vicende [...] attraverso te presenze apparentemente periferiche dei Mani, Yehoshua [...] sfidare da una parte [...] e [...] i paludosi ristagni della Storia: [...] esiste, [...] del romanzo, un [...] sicumera che ne consegue. /// [...] /// Nel ripercorre le vicende [...] attraverso te presenze apparentemente periferiche dei Mani, [...]

[...] [...] sfidare da una parte [...] e [...] i paludosi ristagni della Storia: [...] esiste, [...] del romanzo, un [...] sicumera che ne consegue. /// [...] /// Nel ripercorre le vicende [...] attraverso te presenze apparentemente periferiche dei Mani, Yehoshua [...] sfidare da una parte [...] e [...] i paludosi ristagni della Storia: [...] esiste, [...] del romanzo, un [...] sicumera che ne consegue.


Brano: [...]...] ebreo ortodosso legge i [...] al Muro del pianto, a [...] ci siamo occupati di [...] di uno Stato . Tutta : la nostra [...] concentrata [...] religiosa, co; me la [...] o testi sacri. Per questo la nostra [...] ricca di clementi religiosi [...] Yehoshua è oggi lo [...] e letto in Israele. Non solo per la [...] ma anche, o [...] soprattutto, per la passione [...] ha portato spesso a polemizzare con le [...]. In questa intervista, Yehoshua [...] particolareggiato di Israele, [...] di Israele è profonda. Per quanto mi riguarda, [...]. Oggi, [...] tra Israele e i Territori, [...] illusione che gli arabi, in fondo, sono [...] hanno bisogno di una identità nazionale. [...] ha avuto il gra[...]

[...]da esaltare. E questo luo,go è Israele [...] . È una richiesta ingiustificata o [...] La richiesta è assolutamente . Certo sul piano formale [...]. Ma su quello dei [...] arabi israeliani sono stati fortemente, e ingiustamente, [...]. Perchè, signor Yehoshua? Le [...]. Perchè era senso comune, [...] ritenere che fosse sbagliato [...] in quanto, si diceva, [...] loro cuore sono nemici dello Stato». Inoltre, davanti a loro [...] sempre qualcuno più potente, più [...] in grado di esercitare una maggiore pr[...]

[...]to i palestinesi [...] che era possibile parlare con [...] israeliani, togliendo loro : ogni alibi, smantellando [...] di comodo di uno [...] nelle sue certezze. E il [...] dialogo dovrà proseguire anche [...] dei primi accordi. /// [...] /// Signor Yehoshua, cosa pensa di [...] e della [...] politica? . [...] è una persona indecisa. È a capo di [...] colombe, e questo lo costringe ad assumere [...] apertura che non sono certo in sintonia [...] storia e il suo credo politico. Sino al punto di dover [...[...]


Brano: [...] e [...] suoi occhi incantati e turbati, il quadro generazionale e [...] è perfetto per indicare una [...] alla stabilità [...] dei territori dove la nave [...] approda: a [...] prima, tra lo stupore degli [...] e infine a Parigi. Nella narrativa di Yehoshua [...] sempre dei viaggi, e dei ritorni, attraverso [...] luci e ombre [...] si destano [...] conflitti che solo la [...] pene apparentemente leniscono: il viaggio, anche quello [...] è sentito dallo scrittore [...] risvegliasse le angosce di [...] e[...]

[...]e sotto [...] la profezia di un medico [...] poi, [...] accorato [...] Mille ma sul destino prossimo [...] nostri viaggiatori [...] le [...]. Tuttavia non è il [...] sorte dei peregrini, lasciata del resto incognita, [...] di questo nuovo romanzo di Yehoshua, che [...] tematica esistenziale delle ultime sue opere per [...] più radicalmente «talmudica» de Il signor Mani, [...] il suo capolavoro. Anche [...] molte domande e risposte, elucubrate [...] e dubbi sofistici inquietano i protagonisti intorno ai [...]

[...][...] contrasto di opposte mentalità, [...] mediterranea e solare, [...] nordica e notturna; piuttosto [...] connota il centro [...] giudaica, nel cuore del Libro [...] testualità: quello tra fede [...] laica. Per nostra fortuna, [...] romanzesca di Yehoshua impedisce [...] argomentazioni troppo sottili esorbitino dalla capacità intellettiva [...] sano realismo esige la credibilità, e il [...] quanto basilare, si annida tra le pieghe [...] in lotta tra esigenze religiose e impulsi [...] ed emerge piutto[...]

[...]commento sapientemente parziale [...] narrante che è di volta in volta [...] o della speranza di ognuno. Ma questa linearità di [...] il limite del nuovo romanzo, come se [...] narrativa storica cui aderisce non toccasse le [...] della concezione di Yehoshua, forse più sensibile [...] contemporaneo, ebreo o non ebreo che sia; [...] storica, pur così perfettamente ricostruita, ne raggelasse [...] il coinvolgimento. Chi ama lo scrittore israeliano [...] sempre non può non avanzare qualche sospetto [...] a[...]

[...], ne raggelasse [...] il coinvolgimento. Chi ama lo scrittore israeliano [...] sempre non può non avanzare qualche sospetto [...] artigianato di questo Viaggio, se [...] che ispirazione e commozione hanno ceduto al fascino neoromantico [...] oscuri. Yehoshua tra paura e [...] Viaggio [...] termine del millennio PIERO GELLI Morte in Persia [...] Annemarie [...] e/o pagine 160 lire [...]. /// [...] /// [...] N a r r a [...] i v a [...] Il golf di John Updike [...] Immaginate di passare buona [...]. /// [.[...]

[...] in Persia [...] Annemarie [...] e/o pagine 160 lire [...]. /// [...] /// [...] N a r r a [...] i v a [...] Il golf di John Updike [...] Immaginate di passare buona [...]. /// [...] /// Sogni di golf di John Updike Guanda editore pagine 213 lire 25. Yehoshua Einaudi pagine 380, [...]. /// [...] /// [...] a Madrid di Daniel [...] Marco Tropea pagine 218 lire [...]. Stiamo parlando del vasto mondo [...] per [...] cresciuto [...] e ancora poco considerata nel [...] paese. Il «Rapporto» di Piemme [...] suo [...]


Brano: Maria Serena [...] Dopo il voto della Knesset [...] del ritiro dei coloni israeliani da Gaza, [...] illustrato dal premier Sharon diciamo ad Abraham B. Yehoshua sembra uscito da [...] «terra bruciata» per le case dei coloni, [...] era ridotto in cenere un villaggio arabo [...] vecchio racconto, Davanti ai boschi; e schiere [...] presidieranno il trasferimento delle salme dai [...] della Striscia per [...] n[...]

[...]o, Davanti ai boschi; e schiere [...] presidieranno il trasferimento delle salme dai [...] della Striscia per [...] nuova sepoltura in Israele: [...] etica di dare sepoltura a un corpo [...] il suo nuovo romanzo, Il responsabile delle [...]. Ma lei, Yehoshua, concorda [...] di Sharon? «Sulle salme, è chiaro, la [...] via i propri cari» obietta il romanziere. Ma distruggere le case, [...] molti ebrei andarono a vivere in quelle [...] avevano abbandonato e ora sarebbe naturale il [...]. Promuoverò una pet[...]

[...]estinesi, visto che loro ci aggrediscono, [...] cittadini nei loro Territori». Un altro scrittore, Tahar Ben [...] però, si fa interprete [...] mondo arabo, e sostiene che la «svolta» [...] per rinviare sine [...] la nascita di un [...] Stato [...]. Yehoshua cosa ne pensa? «Forse, [...] è una possibilità che viene data. Ora dipende anche dai palestinesi: [...] a dare un futuro a Gaza, il processo di pace andrà [...]. Sennò sarà un disastro». [...] del Signor Mani e [...] Cinque [...] e Viaggio alla fine[...]

[...]o libro [...] Israele un anno fa e ora tradotto in [...] Einaudi. Una «Passione in tre [...] definisce, dove protagonista è la salma di [...]. [...] a cui tende la [...] sepoltura a questa immigrata, Julia [...] morta a causa di [...] a Gerusalemme. Yehoshua ci spiega che [...] lato spaventoso e recente della vita in Medio Oriente, [...] andato due volte in un obitorio: a [...] suscitava in lui la vista dei corpi. Il romanzo è dedicato a [...] morta [...] sul Monte [...] la cronaca ordinaria di questi [[...]

[...]ormazione ingegnere, [...] fare [...] alle pulizie in un [...] vittima di un attentato kamikaze, è, con [...] chiuso in una bara e con il [...] quale si dice avesse una bellezza angelica, [...] ma dalla presenza [...] del nuovo romanzo di Abraham B. Yehoshua, Il responsabile delle [...] traduzione [...] di Alessandra [...] per Einaudi, pagine 258, [...]. È, infatti, il corpo [...] Julia, [...] dopo la strage in obitorio per una [...] nessuno lo rivendicasse, il motore che muove [...] altri, il piccolo g[...]

[...] due [...] giornalista che specula sul caso. Un itinerario fisico, con Julia [...] lontana e gelida repubblica asiatica da cui [...] un pellegrinaggio etico, alla ricerca di cosa [...] «in quei giorni tremendi in cui i [...] senza preavviso», annota Yehoshua, e «la sensibilità [...] luoghi impensati». Dunque, dopo La sposa [...] romanzo che aveva voluto ambientare nel [...] in cui la pace [...] palestinesi sembrava possibile, lo scrittore adesso cala [...] che, invece, si è trasformato in un [...]. E, s[...]

[...] trasformato in attrattiva [...] è disturbato dai capricci che lassù fanno [...] il telefono satellitare che il responsabile delle [...] in dotazione, diventa un pellegrinaggio di purificazione [...] costringe [...] a letto e gli [...]. È, questo di Yehoshua, [...] assomiglia piuttosto a un racconto lungo: non [...] pagine, ma per la struttura narrativa che [...] fulcro, scarsamente divagante. Ed è [...] un romanzo che racconta di [...] necessità totale: scovare un grammo di [...] ergo, nel [...] dello [...]

[...]...] sono capovolte. È un romanzo che [...] sacra rappresentazione (il sottotitolo lo definisce «passione [...] e che, più esplicitamente, fa ricorso alle [...] un coro, a tratti, commenta gli avvenimenti. E dove, accanto al [...] nella scrittura di Yehoshua, quello tra veglia [...] accampa una presenza che arriva ancora da [...] di Julia, spettro e angelo. Che, né araba né ebrea, [...] Gerusalemme. E nella città contesa, [...] a tornare. E questo, in una [...] può sembrare un paradossale segno di spera[...]


Brano: [...]tori di ideali universalistici, anche se consciamente o [...] possono alimentarsi di antichi motivi mistici. [...] se non altro per la [...] di Gerusalemme come patria da [...] come [...] e [...]. In una recente intervista [...] lo scrittore Abraham Yehoshua sosteneva [...] non è né deve essere [...] religione militante. Condivide questa asserzione? «Ammiro Yehoshua [...] romanziere, debbo però rilevare [...] mostrano limiti di fondo. Yehoshua dice cosa dovrebbe [...] avviso [...] e non parte da [...]. Occorrerebbe invece partire dalla [...]. Ora, la categoria [...] applicata [...] fino [...] cioè fino alla fine del Settecento ha [...] molto sui generis. Sino ad allora, infatti, [...] lor[...]

[...]na e molte altre). Persino [...] va disaggregato nelle sue componenti [...] come pure lo stesso ebraismo [...] presenta correnti che potremmo [...] in modo corretto di recuperare [...] valori della cultura tradizionale». Vorrei tornare su un [...] a Yehoshua: il rapporto tra Israele e [...] Diaspora. Come si risolve questo [...] rapporto? «La costruzione di una società ebraica, [...] Palestina mandataria e poi nello Stato [...] ha posto in evidenza [...] nella cultura ebraica, ma [...] si presentano [..[...]

[...]...] rapporto? «La costruzione di una società ebraica, [...] Palestina mandataria e poi nello Stato [...] ha posto in evidenza [...] nella cultura ebraica, ma [...] si presentano [...] intrecciati con quelli più [...]. Pertanto le posizioni di [...] Yehoshua [...] insiste sulla [...] hanno un loro preciso [...] israeliana, ma non devono [...] sino a questo momento, [...] Diaspora, né alla produzione culturale ebraica che [...] Diaspora stessa. Né, infine, alla stessa cultura [...] rabbinica dalla quale,[...]


Brano: [...]nticipate: «Dopo le offerte che ha fatto [...] David tuona Sharon ormai [...] Barak non potrà più [...] elettorale che non intende dividere Gerusalemme, che [...] dei profughi palestinesi al ritorno e che [...] valle del Giordano». [...] ABRAHAM BET YEHOSHUA, scrittore «Gerusalemme [...] ancora un tabù» [...] 2. /// [...] /// La certezza che si è [...] forse irripetibile. [...] di un futuro che [...] di tutto e di peggio. Il lungo colloquio con Abraham Bet Yehoshua, il più amato tra gli scrittori israeliani [...] lungo i binari [...] e della delusione. E allora parlerei di [...] per ciò che poteva essere e non [...]. E su tutto [...] una grande tristezza perché [...] a prevalere siano stati i simboli mitizzati[...]

[...] una scelta autolesionistica per [...]. Perché a [...] David nessuno è uscito [...]. Ma hanno perso tutti [...] la pace». Ora [...] il rischio che al [...] si sostituisca quello, sin troppo conosciuto in [...] delle armi. Ma il pessimismo di Abraham Yehoshua [...] si spinge sino al punto da cancellare [...] buono è stato fatto in questi anni. Ho troppa considerazione di Arafat [...] intelligenza politica sottolinea lo [...] che non si avventurerà sulla strada della [...]. Ha troppo da perdere [...] il [[...]

[...]i Arafat [...] intelligenza politica sottolinea lo [...] che non si avventurerà sulla strada della [...]. Ha troppo da perdere [...] il [...] palestinese». Al suo ritorno a Gaza, Arafat [...] stato accolto come un eroe. Ciò che non è [...] Barak. Ma Yehoshua non boccia [...] «Barak è stato molto coraggioso spingendosi ad [...] questioni cruciali come [...] alla nascita dello Stato [...]. A [...] David Barak non ha [...] insegnamenti di [...]. La [...] dei [...]. Il giorno dopo il [...] David quali senti[...]

[...]n la realtà anche se è una [...] molti versi inquietante. E la realtà dimostra [...] troppo presto per realizzare questa nuova sovranità [...]. La storia del Medio Oriente [...] spesso i veri realisti sono i sognatori. Qual [...] che «sogna» Abraham Yehoshua? «Il [...] la sovranità sulla città vecchia, è in [...] di terra che si condensano i simboli [...] di Gerusalemme. È [...] che vanno seppelliti i nazionalismi [...] vita ad una [...] governata insieme da imam, rabbini [...] patriarchi cristiani». Un[...]


Brano: In basso, lo scrittore Abraham Yehoshua [...] GERUSALEMME. Per decenni, a tenere [...] Paese è stata la percezione di un nemico [...] altri versi, le suggestioni [...]. [...] non reggono più, così come [...] denuncia di un risorgente antisemitismo non basta per dare [...] impulso ideale a[...]

[...]n risorgente antisemitismo non basta per dare [...] impulso ideale alla Diaspora. Da [...] la ricerca sofferta di una [...] che pur non oscurando il [...] non ne resti prigioniera». [...] della memoria: è questo [...] del nostro incontro con Abraham Yehoshua, il [...] gli scrittori israeliani contemporanei. Il peso della memoria, la [...] mai rimarginata della [...] ritornano in questi giorni di [...] con la polemica sulle croci di Auschwitz e con [...] di rimborsare [...] degli Ebrei estorto alle vitti[...]

[...]moria, la [...] mai rimarginata della [...] ritornano in questi giorni di [...] con la polemica sulle croci di Auschwitz e con [...] di rimborsare [...] degli Ebrei estorto alle vittime [...] dai nazisti: «Nessuno può [...] di dimenticare sottolinea Yehoshua . Non dobbiamo, non vogliamo [...]. Ma con [...] che [...] divenga una [...] di Stato a cui aggrapparci [...] difendere ciò che è indifendibile: [...] esercitata nei [...]. [...] nella cultura israeliana, è forte [...] valore dei simboli. Non [...] [...]

[...]uello della scrittura, che forse [...] forse avrei fatto il chimico tranquillamente». [...] forse un [...] troppo, ero quasi ossessionato dal [...] di raccontare queste cose e non solo in famiglia [...]. Il [...] ebraico tra miti [...] memoria Parla Yehoshua [...] 1. Indifferenti alle proteste di Israele, [...] ebraiche di tutto il mondo e persino [...] cardinale [...] primate della Chiesa polacca, [...] hanno già popolato [...] zona di ben 120 [...] spiegato che non si fermeranno sino a [...] raggiunto[...]


Brano: [...]raglia [...] casuali? Se ce ne fosse stato bisogno, [...] Gerusalemme, la settimana scorsa, ha alzato ulteriormente la [...]. Tra i tanti spettatori illustri, [...] Peres, che ha lodato commosso [...] alla pace e alla convivenza di Faenza, e Abraham Yehoshua, [...] del romanzo quasi omonimo [...] Einaudi, lire 16. Ma Faenza si difende: «Il [...] in cui [...] chiede aiuto al ragazzo palestinese, [...] scritto a tavolino. È nato sul set, [...] di andare nei territori occupati, nei villaggi [...] Muro del [...]

[...]sione: «Israele è un paese [...] divisibile, [...] un villaggio arabo e accanto [...] insediamento di ebrei, come si fa a [...]. E dice di condividere [...] chi chiede un riconoscimento reciproco. Così [...] lasciato perplesso le dichiarazioni [...] Yehoshua [...] dei matrimoni misti, che peraltro esistono e [...] visti al cinema, grazie ad Amos [...]. Andare troppo vicini, specie [...] sentimenti, fa perdere sicurezza». È un [...] la metafora degli amori del [...] quello tra un marito e una moglie divi[...]

[...]più uccidermi». MICHELE ANSELMI Che segreto [...] automobile, una Morris del 1961 riverniciata di [...] Roberto Faenza ha piazzato sui manifesti di [...] perduto, quasi eliminando ogni [...] geografico a Israele? Eppure il film, liberamente [...] di Yehoshua (lo scrittore [...] abbia condiviso alcuni cambiamenti introdotti dal copione [...] con Sandro Petraglia), è una vibrante e [...] ambientata ai giorni [...] tra Tel Aviv e Gerusalemme; [...] su di essa si riverbera, contraddittoria, la [...] paese a[...]

[...]la tredicenne [...] e il quindicenne palestinese [...] preso come meccanico da Adam. Il crescere del loro [...] soave reggae One Love di Bob Marley [...] cosa più azzeccata, e ad esso il [...] quel sogno di integrazione sul quale probabilmente [...] Yehoshua avrebbe qualcosa da ridire. Girato nei luoghi reali, [...] quasi «clandestina» al cospetto del Muro del Pianto [...] Gerusalemme, [...] perduto è un film [...] onesta confezione, che invita i due popoli [...] ricerca di una pace possibile da vivere [...]


Brano: [...]o da un [...] Claudio Abbado. Natascia Ronchetti BOLOGNA La [...] da una donna del pubblico, e sembra [...] il sentire di quasi tutta la platea, [...] che ogni critica alle politiche di Israele [...] fa nel sospetto di sentimenti antisemiti. Abraham Yehoshua le indica [...] fuga: «Sentitevi liberi di criticare Israele, sapendo [...] Israele criticano il loro [...]. [...] una Bologna attenta, silenziosa, [...] sala Borsa ad ascoltare lo scrittore israeliano [...] con il pensiero, con la scrittura, con [.[...]

[...], [...] sala Borsa ad ascoltare lo scrittore israeliano [...] con il pensiero, con la scrittura, con [...] tenta di tenere aperta la porta del [...] e palestinesi. Centinaia di persone sala [...] sedie occupate, un muro di persone in [...] intorno a Yehoshua, Umberto Eco, il sindaco Sergio [...] alla Cultura Angelo Guglielmi. I libri sono anche [...] di un cammino. /// [...] /// Il sindaco fa gli [...] tracciando un impegno che è al contempo [...] città di collaborazione e condivisione. Mi riprometto no[...]

[...]nsabile delle risorse umane», ultimo lavoro [...] israeliano. Una strana storia, spiega Eco; [...] trama disseminata di simboli, «un lento viaggio [...]. Sullo sfondo, la tragedia [...] che ha trasformato [...] (gli attentati) in quotidianità [...]. Yehoshua, grande e atteso [...] analizza, torna indietro nella storia, la ripercorre, [...] cosa sono dolore e paura di israeliani [...]. Il programma [...] ha concesso tre, quattro [...] platea che avrebbe voluto farne anche di [...] esplorare non solo, non[...]

[...]za, torna indietro nella storia, la ripercorre, [...] cosa sono dolore e paura di israeliani [...]. Il programma [...] ha concesso tre, quattro [...] platea che avrebbe voluto farne anche di [...] esplorare non solo, non tanto, i personaggi [...] di Yehoshua, ma la [...] visione del mondo, del [...] futuro. Altra domanda, e sottende [...] un bolognese che legge scrittori come Yehoshua, Oz, [...] stanno dando da fare per la pace», [...] se vi sia una barriera tra gli [...] tanta altra parte del Paese. [...] ospite non alimenta illusioni («Questi [...] scrittori che conosce lei, tanti altri autori [...] ma si concede una ironia che[...]

[...]tanta altra parte del Paese. [...] ospite non alimenta illusioni («Questi [...] scrittori che conosce lei, tanti altri autori [...] ma si concede una ironia che rivela [...] «Sharon sta cominciando a capire quello che [...] vent'anni, ma è un [...]. Yehoshua è arrivato a Bologna [...] di un ritiro dai Territori [...] «Si è aperta questa settimana una fase nuova, [...]. Forse già sapeva che [...] libro, la narrazione della ricostruzione [...] anonima di una donna [...] ennesimo attentato, sarebbe scivola[...]


Brano: [...]azione iraniana, come [...] colpire la nave gravemente danneggiata giovedì scorso. La stessa fonte ha [...] esperti dell'esercito israeliano, al momento, stanno esaminando [...] un terzo razzo sospettano che sia [...] siriana. La scheda Lo scrittore Yehoshua: «Non [...] dalla mia casa» Appello a [...] «Bisogna parlare con il [...] possiamo avere un secondo Iraq alle porte» Due [...] di razzi Nella prima colpita la stazione [...] punta. Fuoco anche su Nazareth OGGI Una [...] vittime israeliane [...] degl[...]

[...]abi israeliani oggi [...] della popolazione di Haifa [...] di altre città del Paese, non vivono [...]. Haifa che era una [...] partito laburista, oggi è controllata da [...] il partito del premier [...]. Di Haifa, la città [...] di [...] Abraham Bet Yehoshua, il [...] israeliano contemporaneo, non è solo un residente, [...] «amante». Che non tradisce. Neanche sotto le bombe. E dove continuare a [...]. Il presente e il [...] dalla discesa nei rifugi: [...] impartito agli abitanti della Galilea [...] nell[...]

[...]solo un residente, [...] «amante». Che non tradisce. Neanche sotto le bombe. E dove continuare a [...]. Il presente e il [...] dalla discesa nei rifugi: [...] impartito agli abitanti della Galilea [...] nelle stanze protette delle abitazioni osserva Yehoshua [...]. [...] canto, io ormai ho [...] età e ricordo che da bambino assieme [...] entrai nei rifugi anche nella guerra di [...]. Yehoshua non si è [...] «fan» di [...] ma in questo frangente [...] la linea del premier. Ed è altrettanto essenziale [...] dei due soldati rapiti». Detto questo, lo scrittore [...] «roboanti proclami» di quei ministri e politici [...] volendo, Israele potre[...]

[...] Vogliamo trasformare un [...] di kamikaze?». Cosa ne pensa, gli chiediamo, [...] lanciato dal premier libanese [...] per un cessate il fuoco [...] un futuro dislocamento del suo esercito, con il sostegno [...] sul confine di Israele. La risposta di Yehoshua [...] attendere: «Se fossi in [...] afferma manderei a dire [...] che Israele è con [...] nostro interesse e nostro impegno a [...] gli aiuti necessari a [...] esercito nel sud. Se vuole cominciare con [...] poi magari potenziare questa presenza con[...]


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