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Il vocabolo Yehoshua si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 348 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Lo scrittore aderisce [...] di Abraham Bet Yehoshua «Israeliani [...] palestinesi divisi per [...] Prima che gli [...] si plachino dovrà passare del [...] forse una o anche due generazioni La separazione fra [...] due popoli favorirà il riconoscimento dei diritti, rispettivamente alla [...] e ad uno [...]

[...]chi [...] bocca affilata come una ruga, la voce [...] e subito sfuma su un tono tiepido [...] campagna. Quando gli ho [...] perché non parla mai dei [...] prima s'é offeso, poi ha [...] poi basta. Umberto De Giovannangeli «Invocare, [...] redatto da Yehoshua, una separazione unilaterale da [...] la creazione di confini certi e difendibili, [...] di riconoscimento di un vizio [...] della tragedia mediorientale: il [...] da subito gli ambiti territoriali su cui [...] e il palestinese, avrebbero dovuto fon[...]

[...]...] e il palestinese, avrebbero dovuto fondare i [...] Stati. [...] oggi è un risarcimento [...] per ridare, in futuro, un senso alle [...] convivenza». Ad [...] è Mario Luzi, uno [...] firmatari [...] redatto dallo scrittore israeliano Abraham Bet Yehoshua per la creazione di un confine chiaro [...] palestinesi. Come nasce la [...] adesione [...] di Abraham Bet Yehoshua? «C'è [...] che sottende a questo appello: in un [...] cui la tendenza generale è quella [...] delle persone, del consolidamento [...] e spesso conflittuale di società e Stati [...] di Yehoshua ci richiama al dovere di [...] territori. Quello che permea [...] è un concetto "retrò" [...] di recuperare una mancanza iniziale. Separarsi per riconoscere due [...] quello alla sicurezza per Israele, e il [...] Stato per i palestinesi. Il fatto ch[...]

[...]rata. Perché la conoscenza pone interrogativi, [...] che risposte, e rifugge da deleterie [...] e da visioni manichee della [...]. La conoscenza aiuta a [...] foriere solo di [...] lutti e ingiustizie. Qualcosa però si sta [...] direzione e [...] di Yehoshua ne è [...] dimostrazione. La [...] importanza risiede anche [...] apertura ricercata ad altre espressioni [...] ad altre sensibilità. Non si rinchiude in [...] cerca di ricondurre tutti alla razionalità». Separarsi, afferma Yehoshua, serve [...] che il Medio Oriente divenga teatro di [...] civiltà. Uno scontro possibile? «Non [...] possibile ma mi sono dovuto ricredere. Quando ci fu la Guerra [...] Golfo mi schierai contro [...] armato, ritenendo che fosse [...] la via delle pr[...]


Brano: [...], o [...] finta di dimenticare, che nel [...] la prassi della rivolta segnò [...] fine delle «rivoluzioni linguistiche», e che invece, nel [...] la retorica [...] sarà la spina dorsale [...] del Regime. Che Battista sia cortese, [...]. /// [...] /// Yehoshua, questo suo nuovo [...] La [...] liberata (in italiano nella traduzione di Alessandra [...] Einaudi, [...]. È, cioè, [...] per passare da uno [...] di attrazione misteriosa, a [...] così un amore consapevole. Perché La sposa liberata, [...] scrittor[...]

[...]e da uno [...] di attrazione misteriosa, a [...] così un amore consapevole. Perché La sposa liberata, [...] scrittore di Haifa, è un libro che [...] luce piena alcuni nodi della [...] poetica: regala in modo [...] del mondo interiore e stilistico di Yehoshua, [...] in Un divorzio tardivo, nel Signor Mani [...] Di fronte ai boschi (racconto tra i [...] fin [...] agganciato noi lettori per [...] subliminali. La sposa liberata si [...] 1998 e il 1999, tra Israele e [...] Cisgiordania [...] neonata Autonomi[...]

[...]r Mani [...] Di fronte ai boschi (racconto tra i [...] fin [...] agganciato noi lettori per [...] subliminali. La sposa liberata si [...] 1998 e il 1999, tra Israele e [...] Cisgiordania [...] neonata Autonomia palestinese. È perciò un romanzo [...] Yehoshua torna alla realtà attuale, dopo la digressione [...] Viaggio alla fine del millennio. Ma qualcosa, di quella [...] Mille, è restato appiccicato alla scrittura di Yehoshua: [...] un narrare più esplicito e disteso. Il [...] era un periodo in [...] sembrava alle soglie. E, ora che in Israele [...] Palestina [...] è tornato, ed è [...] Yehoshua torna deliberatamente alla quotidianità serena di [...]. Fin nello stile. E allora può darsi, [...] qualcuno dei suoi lettori, soggiogato piuttosto dalla [...] febbrile di scrittura, questo stile disteso risulti [...]. La sposa liberata è [...] si s[...]

[...]in cerca [...] ideato da Kafka in uno dei suoi [...] metà agnello, e dove un bambino palestinese, [...] viene tragicamente scambiato per [...]. Dicevamo che questo romanzo [...] risolto nei capitoli finali ci fa mettere [...] nodi della scrittura di Yehoshua. /// [...] /// La voce del romanziere [...] scaturire da quello che in psichiatria si [...] il divagare tra sonno e veglia, tra [...] quella condizione in cui possono affiorare verità [...] che invece, quando si è lucidi, non [...] ancora non si con[...]

[...] lunatica studentessa araba. Diciamo che, a parte [...] non ricordiamo un altro [...] il dormire abbia un compito così misterioso [...]. Però [...] dormiva e sognava per [...] fatica del vivere. Invece dormire e sognare sembra, [...] i personaggi di Yehoshua, [...] modo di avvicinarsi a una [...] verità. Dormire, preferibilmente in letti [...] assorbire i sogni di chi vi ha [...]. [...] dorme nel letto dove di [...] si rifugiava il suo consuocero, in una segreta cantina [...] suo albergo, vi sfiora [...[...]

[...] quando [...] per la disperazione di [...] e il cuore gli [...] altro giovane uomo che soffre, [...] e come un [...] ex machina decide che [...] venga svelato il mistero del matrimonio finito [...] verità trionfi. Connesso a questo è [...] presente: Yehoshua narra spesso al presente. Non un presente sciatto. Né il presente ricognitivo [...] romanzi in stile «scuola dello sguardo». Il suo presente è [...] è partecipe: è come se fosse un Eolo [...] sulla vela della zattera su cui navigano [...]. È il pres[...]

[...]à effimera: nel [...] sono i segni del dopo, un giovane [...] israeliano ebreo viene ucciso in un attentato, [...] arabo [...] matura, pagina dopo pagina, [...] sconfina nel delirio. Ed è insomma, questo, [...] politico. Un romanzo dove sembra [...] Yehoshua [...] scavalcato dal suo stesso inconscio. Lui, che da commentatore [...] paio [...] asserisce la necessità dei [...] Stati, [...] israeliano e quello palestinese, ma anche di [...] Muro [...] li separi, sembra che [...] invece da narratore dica [..[...]

[...]rratore dica [...] è abbandonare le armi e le difese, [...] uno in prima persona, al presente e [...] mescolarci come in un [...]. E [...] israeliani ebrei, israeliani arabi, palestinesi [...] palestinesi cristiani, ad affrontare verità sconosciute. Yehoshua, nel più «pubblico» [...] Sala della Protomoteca in Campidoglio. Ma allo scrittore israeliano [...] italiano riserva un altro «onore»: la città [...] Pisa [...] darà infatti domani, su iniziativa della locale Comunità [...] cittadinanza onoraria. Yehoshua torna [...] di oggi Un libro che [...] al cuore della [...] poetica. /// [...] /// Yehoshua torna [...] di oggi Un libro che [...] al cuore della [...] poetica.


Brano: [...]ma volta si aggira [...] vetusti monumenti della nostra stanca capitale. Ma poi, questa negletta [...] per [...] mi è ricomparsa [...] sotto gli occhi, quando [...] accordi per il ritiro israeliano da [...] sono stato spinto a [...] libro di Abraham Yehoshua: Diario di una [...] Israele: dalla strage di [...] alla vittoria di [...] (Einaudi, 1996). E a questo punto [...] a una riflessione inversa su Israele, come [...]. [...] Einaudi raccoglie una serie di [...] (comparsi su La Stampa e su Liberal, fra [...]

[...]rie di [...] (comparsi su La Stampa e su Liberal, fra il [...] e il [...] dedicati alla crisi politica di Israele e ai mutamenti della società israeliana. Gli eventi cruciali degli [...] dai [...] accordi di Oslo [...] di [...] vengono registrati da Yehoshua [...] di taccuino al tempo stesso privato e [...] italiano. In poche pagine di [...] Yehoshua ci fa capire non solo cosa stia [...] Israele, ma anche quali nuove prospettive potrebbero aprirsi [...] ebraica e la nazione israeliana. Se non interpreto male, Yehoshua [...] sostanza questo: nonostante tutti i travagli che [...] processo di pace è inarrestabile. E col processo di [...] progressiva trasformazione di Israele in un paese [...] crisi quei fondamenti, quei valori di base, [...] fatto finora un paese as[...]

[...]è finora [...] per [...] in un incessante confronto con [...] che tale identità non accettava. E poichè un simile confronto [...] a repentaglio [...] nazionale, Israele è cresciuto come [...] paese centripeto e [...] (queste sono parole [...] non di Yehoshua), in cui [...] le forze della nazione e della diaspora, i valori [...] sionismo e la memoria [...] dovevano tutti insieme convergere su Israele, per [...] la vita stessa. Così, i nazionalisti e [...] che si oppongono al processo di pace [...] nei Te[...]

[...]la diaspora, i valori [...] sionismo e la memoria [...] dovevano tutti insieme convergere su Israele, per [...] la vita stessa. Così, i nazionalisti e [...] che si oppongono al processo di pace [...] nei Territori, di contro ai palestinesi, lo [...] Yehoshua, anche per non perdere proprio [...] «speciale» di ebreo sempre [...] da sé. Naturalmente Yehoshua è a [...] ma non vuole nemmeno che, con la [...] conflitto troppo anormale, vada perduta anche la [...] un paese appiattito sul modello americano e [...] precisa. Eccolo quindi aggirarsi per [...] Roma, alla ricerca di [...] modelli sociali; [...] q[...]


Brano: È un impiegato vedovo, [...]. In cerca [...]. Non una romantica "conversione" [...] o non solo, un lucido . Sorride Abraham Bet Yehoshua [...]. Sorride felice e ha ben [...] di [...] perchè Yehoshua, assieme ad Amos Oz e David Grossman, è [...] In questi anni [...] e la voce [...] che [...] su! Ma il bisogno di normalità, [...] Yehoshua, non annulla la specificità del [...] ebraico e [...] Stato [...] una specificità, precisa, che non [...] nulla a che vedere con il fanatismo [...] della destra oltranzista, con «idee [...] potenza mai dismesse o con la visione de' gli [...] come [.[...]

[...]icità, precisa, che non [...] nulla a che vedere con il fanatismo [...] della destra oltranzista, con «idee [...] potenza mai dismesse o con la visione de' gli [...] come [...] eletto", con una "Missione" suprema da compiere»; [...] peculiarità, per Yehoshua, deriva da una . I suoi romanzi, come quelli [...] Oz e [...] per altri versi le stesse [...] del nuovo cinema [...] liano, hanno permesso di conoscere [...] capire Israele più e : meglio di tanti discorsi [...] riflessioni di politici e analisti [.[...]

[...]poloso revisore di [...] che viene inviato in un [...] ; villaggio [...] Galilea a [...] eventuali brogli [...]. [...] è conquistato [...] dolente bellezza di una [...] bambina di origine indiana: r: [...] che, misteriosamente, lo rende per. Abraham Yehoshua riesce abitato [...] Berlino Est, [...] a farci vedere squarci [...] proprio più ampi della realtà [...] quanto episodi significativi [...] ; na: le truppe [...] di un rapporto di sgomenta f. Senza nulla togliere alla complessità [...] panorama che,[...]

[...]tato [...] Berlino Est, [...] a farci vedere squarci [...] proprio più ampi della realtà [...] quanto episodi significativi [...] ; na: le truppe [...] di un rapporto di sgomenta f. Senza nulla togliere alla complessità [...] panorama che, sappiamo, Yehoshua conosce benissimo, la figura di [...] vi si staglia con la [...] forza nobilmente comica, con la [...] autonoma «simpatia» per il reale: [...] allora la determinazione e la sprovvedutezza con cui si [...] di melomane (salvo poi [...] scopre che è un[...]

[...]ora la determinazione e la sprovvedutezza con cui si [...] di melomane (salvo poi [...] scopre che è una [...] contralto a interpretare la parte, [...] Orfeo [...] di Gluck). O sono una leggerezza, una [...] di . /// [...] /// Ma sarebbe far torto a Yehoshua scrittore questa forzatura. In verità [...] dimostra, [...] proprio nella [...] nella [...] «naturale» identità di ebreo orientale, [...] disponibilità alla [...]. [...] pacifica di [...] cho era già viva, era [...] pronta [...] prima della clamoros[...]


Brano: [...]», quanto chi arriva oggi, [...] a turbarci; e non [...] DONO, FELICITÀ, BELLEZZA: [...] tesori [...] Quali sono i libri [...] a capire qual è la percezione che [...] hanno gli [...] degli altri? Sul versante [...] a fuoco più drastica è in un [...] Yehoshua, Davanti ai boschi (pubblicato in due raccolte [...] prima da Leonardo, la seconda da Einaudi): [...] studente israeliano un [...] matto, un vecchio arabo [...] un bosco da sorvegliare giorno e notte, [...] una città sepolta e un incendio che [...] [...]

[...]strugge tutto. È raffigurata come una [...] le vestigia della città, il bosco che [...] il fuoco che, apocalittico, fa piazza pulita [...] la vicenda della coabitazione tra i due [...]. Il registro è quello [...] dormiveglia, che è il più proprio di Yehoshua. Più realistico, un racconto [...] Mele dal deserto (nella [...] e/o) dove una donna, approfittando [...] del marito che è [...] entrare in casa una squadra di operai [...] costruire una stanza nuova sul tetto e, [...] sperimenta la totale ambivalen[...]

[...]..] e letterario. Certo, a questo [...] tedesco, si può muovere [...] noi fondata: quella di essersi preoccupato di [...] troppi termini e definizioni prese dai giornali [...]. Insomma, si è un [...] la scientificità per il facile effetto. Nel [...] Yehoshua raccontava la curiosità [...] israeliano e un arabo. Oggi questo incontro non [...] di morte Maria Serena [...] Al primo Festival romano [...] questo luglio, Avraham B. Yehoshua, ubbidendo alle regole [...] chiesto che venisse letto un brano [...] il suo romanzo del [...]. E Umberto Orsini ha [...] maestria decisamente emozionante il doppio ruolo previsto [...] quello di Adam, [...] proprietario del garage, e [...] il pales[...]

[...]anzo del [...]. E Umberto Orsini ha [...] maestria decisamente emozionante il doppio ruolo previsto [...] quello di Adam, [...] proprietario del garage, e [...] il palestinese adolescente impiegato [...] spazzare i pavimenti, che in quel brano [...] Yehoshua si scrutano e si studiano, con il [...] se non dichiarato, di entrare uno nella [...]. Oggi osservava poi Yehoshua [...] se varca la soglia di Israele, non [...] un posto di lavoro, anche se un [...] è solo per fare una strage: per [...] stesso e il suo nemico con le [...] piazza o in un supermercato. Venticinque anni dopo [...] ha fatto capire così Yehoshua, [...] Israele il rapporto con [...] è diventato una strada impossibile, [...] evoca più sfida, curiosità, interrogativi: evoca solo scenari di [...]. È da dopo la [...] Intifada, [...] fine cioè degli anni Ottanta, che gli [...] patto che ancora li[...]

[...]ome in un [...] porta a guardare di nuovo i [...] con dolorosa tolleranza. Questa tolleranza piantata in [...] sembra essere insomma, [...] di oggi, il sentimento [...] curiosità diffidente, ma calda, con cui, venticinque [...] garage del romanzo di Yehoshua, si scrutavano [...] Adam e il palestinese bambino [...]. Piccolo dizionario [...] a cura di [...] Einaudi [...]. Oltre 90 dipinti e [...] gioielli, cristalli di rocca, armi, bronzetti e [...]. La mostra è suddivisa [...] Palazzo Te e le storiche sa[...]


Brano: Umberto De Giovannangeli Nel [...] della [...] carriera politica, [...] riceve il sostegno di [...] più illustri di Haifa, la città di [...] e «colomba» laburista è sindaco. A suo fianco si [...] Abraham Bet Yehoshua, il più affermato tra gli scrittori [...]. Ha sperimentato e favorito [...] le due comunità evitando di innalzare nella [...] di Haifa dei Muri di diffidenza e [...]. Ma a spingere Yehoshua [...] favore la candidatura di [...] come [...] è anche la proposta [...] generale si è fatto portatore: la separazione [...]. Una prospettiva da tempo [...] israeliano: «Non possiamo attendere ribadisce con forza Yehoshua [...] di classe dirigente tra i palestinesi né [...] moderata di Yasser Arafat. La separazione unilaterale è [...] obbligato non solo per rafforzare la sicurezza [...] Israele [...] anche per salvaguardare la possibilità in un [...] non lontano di r[...]

[...]. La separazione unilaterale è [...] obbligato non solo per rafforzare la sicurezza [...] Israele [...] anche per salvaguardare la possibilità in un [...] non lontano di riavviare un negoziato di [...] palestinesi». Alla vigilia delle primarie [...] Yehoshua [...] sottoscritto un appello di decine di intellettuali [...] quali lo scrittore Amos Oz, rivolto ai [...] partito laburista a sostegno di [...] candidato spiega Yehoshua in [...] testa al [...] di Ariel Sharon». Il nostro colloquio avviene [...] cui gli iscritti al partito laburista scelgono [...] leader. Alla vigilia del voto, Lei [...] un appello a sostegno di [...]. Perché? «Per due ragioni [...] da sindaco di Ha[...]

[...]..] più credere ad una trasformazione senile di Arafat [...] guerrigliero a statista avveduto e lungimirante. Dobbiamo agire subito per [...] beni più preziosi: sicurezza e democrazia». Separarsi e riconoscere uno Stato [...]. Sento già i suoi [...] Yehoshua la dà vinta ai terroristi. I palestinesi, la maggioranza [...] concepito la creazione di un loro Stato [...]. Ma uno Stato, lo [...] doveri, responsabilità che vanno esercitate giorno per [...]. Significa occuparsi di scuola, [...] fognarie e non sp[...]


Brano: Il fuoco è un [...] a vivere, disinfetta, purifica, ma è anche [...]. [...] comprendere la morte». Così un paleontologo tanzaniano, [...] da animista, alla fine di [...] banchetto, nel nuovo romanzo di Abraham B. Yehoshua (Fuoco amico, [...]. /// [...] /// Fuoco amico è [...] che allude alla morte [...] cui il giovane soldato israeliano [...] è incappato per mano [...]. E questa morte indigeribile [...] che, a distanza di anni, proietta i [...] e di là, due a distanz[...]

[...]è incappato per mano [...]. E questa morte indigeribile [...] che, a distanza di anni, proietta i [...] e di là, due a distanza di [...] volo, in Africa, gli [...] posti di [...] o, a Tel Aviv, [...] di un ascensore. Ma di fuochi, in questo [...] di Yehoshua, ne divampano [...] anzitutto le candele che, accese [...] sera dopo [...] scandiscono la settimana festiva di [...] in [...] si svolge la vicenda. [...] temporale un giorno, una [...] un anno è uno degli attrezzi stilistici [...] Yehoshua [...] abitualmente nel costruire i suoi edifici narrativi. [...] e questo ha più [...] col luogo tra conscio e inconscio da [...] trame, sono delle immagini concrete che, ripetute, [...]. [...] per esempio, i gemiti [...] vento, provengono da [...] [...]

[...] [...] giovane donna [...] incupire suo marito Moran. E poi [...] il sonno, sonni brevi [...] per lo più profondi e ristoratori, con [...] ogni tanto si sottraggono [...] con loro) alla tensione [...]. Fuoco amico insomma è [...] segna il ritorno di Yehoshua ai suoi [...] migliori, compreso un ritmo di narrazione, sostenuto [...] peculiare [...] presente, che rotola di [...]. E che cancella il meccanicismo [...] ultimi suoi titoli, pur interessanti, La sposa [...] umane. E allora, eccoci alla [...]. [..[...]

[...] [...] per vivere a pieno, [...] il lutto con il cognato [...] che si è rintanato nella [...] con una spedizione di paleontologi. Ma il cognato con [...] ebreo e israeliano ha chiuso. [...] in cui si è [...] è di certo la [...] mosso la creazione di Yehoshua: immagina di [...] in un Paese in guerra dalla nascita, [...] di non essere più ebreo né israeliano, [...] in un continente, [...] che è stato la [...] non ha una Storia a [...]. [...] dice appunto alla cognata Daniela: [...] non ci sono antichi sep[...]

[...]nza. E gli arabi che [...] stavolta oppongono un definitivo [...] anche a quelli che li blandiscono. [...] che la vita, appunto, gli [...] sotto le mani. Mentre [...] in Israele, come di [...] Africa, scorre esplicito, più che in altri romanzi [...] Yehoshua, [...] tema del desiderio sessuale. E, dunque, il romanzo [...] Abraham Yehoshua ha creato [...] addio a una tragedia [...] Israele [...] Palestina gli si ribella. E, malgrado tutto, dimostra [...] a noi lettori che invece la vita, [...] calore, continua. E taglia il legame [...] Paese ormai insopportabile Lo scrittore israelian[...]


Brano: Israele, i romanzi e [...] parla il celebre scrittore [...] 1936. /// [...] /// In Israele da cinque [...] Abraham B. Yehoshua è un «sabra». Sono gli ebrei nati [...] Israele. In ebraico significa fico [...]. Si vuole che i [...] fichi [...] siano duri fuori e [...]. È un mito israeliano [...] Sessanta, sicuramente presente nelle posizioni [...] di Abraham B. /// [...] /// [...]

[...] nati [...] Israele. In ebraico significa fico [...]. Si vuole che i [...] fichi [...] siano duri fuori e [...]. È un mito israeliano [...] Sessanta, sicuramente presente nelle posizioni [...] di Abraham B. /// [...] /// Uno dei più importanti [...] Yehoshua è conosciuto in Italia soprattutto per i [...] da Einaudi: [...] Le cinque Stagioni e Il Signor Mani. Altri libri usciti in Italia [...] Il poeta continua a tacere e il polemico [...] Elogio [...] normalità entrambi per la casa editrice Giuntina. At[...]

[...]gnor Mani. Altri libri usciti in Italia [...] Il poeta continua a tacere e il polemico [...] Elogio [...] normalità entrambi per la casa editrice Giuntina. Attento alla molteplicità psicologica [...] letterari, acuto osservatore dello stato ebraico, Yehoshua [...] fortemente impegnato nella lotta per la pace [...] palestinesi. Il suo libro più [...] Italia, sempre per Einaudi, è il romanzo Un [...]. È la storia di [...] e dei suoi 9 [...] Israele, dove torna, dagli Stati Uniti, per ottenere [...] moglie[...]

[...]rno dopo giorno fino alla festa di Pasqua [...] separazione finale. Ogni capitolo ricostruisce un [...] narrato da un membro diverso della famiglia. È un romanzo polifonico: [...] i tre figli, i [...] stesso. Attraverso lo sguardo e [...] di ognuno, Yehoshua riesce a denudare tutti [...] rabbie e i risentimenti tenuti fino a [...]. Professor Yehoshua, anche in [...] rapporto di coppia risulta essere un tema [...]. Sono convinto che uno [...] della vita sia il rapporto coniugale, per [...] un tema centrale dei miei romanzi. I rapporti [...] intendo quello della famiglia [...] tra madre e figlio e[...]

[...]...] corale dei miei predecessori. Dopo la Guerra dei [...] ho capito che non potevo più evitare [...] degli ebrei e [...] e del rapporto con [...]. Non potevo delegare ad [...] su questi problemi: erano fondanti per la [...] appartenenza. Professor Yehoshua, [...] riunione del Congresso Mondiale Ebraico [...] è tenuta qualche settimana fa a Gerusalemme, [...] che Israele non ha più bisogno [...] degli ebrei della diaspora [...] rivedere la legge del ritorno. Sì, non è stata [...] la diaspora, credo sem[...]

[...] arabi palestinesi si prendano le loro responsabilità: [...] intervenire in modo più chiaro, più forte [...] fondamentalismo e il terrorismo. Solo in questo modo [...] contributo alla pace e alla loro indipendenza. Ecco i temi centrali [...] Abraham Yehoshua, uno dei maggiori scrittori israeliani, affronta in [...]. Partendo dalla [...] scelta di prendere la [...] primario della società. CLAUDIA HASSAN [...] È cominciata la grande corsa [...] IL LIBRO. Rosalba Conserva analizza i [...] «rapporto» sempre[...]


Brano: [...]losa, di razza. Michelangelo Cimino Logiche meticce [...] Bollati Boringhieri pagine 189 [...]. E i protagonisti sono in [...] tra impegno e evasione SERGIO PENT Fantasmi [...] Non è facile la vita [...]. /// [...] /// La raccolta completa dei [...] Yehoshua permette che il lettore fedele dello scrittore [...] comprensione piena non solo della nascita di [...] ma del faticato formarsi di una poetica, [...] tutto la varie tappe narrative. Si va infatti dal [...] «La morte del vecchio», che risale al 1957[...]

[...]e che il lettore fedele dello scrittore [...] comprensione piena non solo della nascita di [...] ma del faticato formarsi di una poetica, [...] tutto la varie tappe narrative. Si va infatti dal [...] «La morte del vecchio», che risale al 1957, [...] Yehoshua aveva appena ventuno anni, [...] per ora compiuto, «Base [...] 1974: diciassette anni quindi di [...] di un apprendistato letterario [...] anche incerto, prima di approdare ai grandi [...] (1977); «Un divorzio tardivo» [...] «Cinque [...] (1987), «I[...]

[...]n rapporto conflittuale, in [...] pena di vivere, compassione e odio si [...] sorta di sberleffo allegorico, come una risposta [...] del sentimento e [...]. Ma [...] resta dubbia. Ed è proprio questo [...] che rende così affascinante la narrativa di Yehoshua: [...] una ragnatela di allusioni che avvolge i [...] in bilico tra impegno ed evasione. Partito da esperimenti di [...] tentazioni surreali, lo scrittore approda a Camus, [...] inserisce abilmente nel contesto della realtà israeliana («Di [...] bos[...]

[...]risce abilmente nel contesto della realtà israeliana («Di [...] boschi») per raggiungere infine, negli ultimi risultati [...] del 1970»; «Base missilistica [...] stilistica e poetica che caratterizza i suoi [...]. In una nota positiva [...] italiana Yehoshua, con molta lucidità, [...] la genesi dei racconti e la indica chiaramente come [...] utilissima, [...] maggiore. Naturalmente, come tutti gli [...] rispettano, nasconde o confonde le fonti e [...]. Conclude poi affermando che [...] i racconti sono l[...]

[...]no la parte migliore della [...]. Non sono affatto [...] nonostante lo straordinario risultato [...] questi, nessuno suscita quelle emozioni che abbiamo [...] «Un divorzio tardivo» e «Il signor Mani». Realtà, politica e introspezione «Tutti [...] di Yehoshua PIERO GELLI Vedova per un [...] John Irving Rizzoli pagine 538 lire 34. Le nuove tecnologie informatiche [...] liberando, né schiavizzando [...]. Lo stanno irritando. Reiterando promesse che non [...]. E [...] a fatiche nuove, inutili, noiose [...].[...]


Brano: Dalla [...] casa di Haifa, Abraham Bet Yehoshua [...] con inquietudine e sdegno alla [...] regime iraniano che si [...] Teheran. Le parole pesano, annota Yehoshua, [...] preparano la strada ad atti irreparabili. /// [...] /// [...] che «non può [...] è un cancro che rischia [...] provocare metastasi mortali e non solo in Medio Oriente». Perché, avverte lo scrittore, [...] essere visto come il simbolo di una [[...]

[...]abili. /// [...] /// [...] che «non può [...] è un cancro che rischia [...] provocare metastasi mortali e non solo in Medio Oriente». Perché, avverte lo scrittore, [...] essere visto come il simbolo di una [...] come tale da combattere». Si rivolge, Yehoshua, [...] «che intende giocare un [...] nel tormentato Medio Oriente e che sta [...] nel Sud Libano». A questa Europa che non [...] dalle proprie responsabilità e che «non intende svilire [...] del dialogo [...] forte valenza politica: «Sarebbe un [...[...]

[...] connota la conferenza di Teheran. Il cinismo degli ayatollah [...]. Al contempo, la conferenza di [...] essere occasione, [...] a riflettere sul vecchio e [...] antisemitismo. Una [...] bisogno anche di atti [...] israeliana. È questo un tema [...] Yehoshua. [...] come «giustizia», «convivenza», «dialogo», annota Yehoshua [...] invero alquanto limitato, di [...]. Rimuovere [...] ineludibile per realizzare quello che Yehoshua definisce [...] bisogno di normalità». La normalità che si innalza [...] che hanno provocato solo tragedie; la normalità che si [...] alla bramosia di possesso assoluto che ha segnato, sconvolto [...] Terrasanta; la normalità [...] messianiche di sé[...]


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