Brano: [...], o [...] finta di dimenticare, che nel [...] la prassi della rivolta segnò [...] fine delle «rivoluzioni linguistiche», e che invece, nel [...] la retorica [...] sarà la spina dorsale [...] del Regime. Che Battista sia cortese, [...]. /// [...] /// Yehoshua, questo suo nuovo [...] La [...] liberata (in italiano nella traduzione di Alessandra [...] Einaudi, [...]. È, cioè, [...] per passare da uno [...] di attrazione misteriosa, a [...] così un amore consapevole. Perché La sposa liberata, [...] scrittor[...]
[...]e da uno [...] di attrazione misteriosa, a [...] così un amore consapevole. Perché La sposa liberata, [...] scrittore di Haifa, è un libro che [...] luce piena alcuni nodi della [...] poetica: regala in modo [...] del mondo interiore e stilistico di Yehoshua, [...] in Un divorzio tardivo, nel Signor Mani [...] Di fronte ai boschi (racconto tra i [...] fin [...] agganciato noi lettori per [...] subliminali. La sposa liberata si [...] 1998 e il 1999, tra Israele e [...] Cisgiordania [...] neonata Autonomi[...]
[...]r Mani [...] Di fronte ai boschi (racconto tra i [...] fin [...] agganciato noi lettori per [...] subliminali. La sposa liberata si [...] 1998 e il 1999, tra Israele e [...] Cisgiordania [...] neonata Autonomia palestinese. È perciò un romanzo [...] Yehoshua torna alla realtà attuale, dopo la digressione [...] Viaggio alla fine del millennio. Ma qualcosa, di quella [...] Mille, è restato appiccicato alla scrittura di Yehoshua: [...] un narrare più esplicito e disteso. Il [...] era un periodo in [...] sembrava alle soglie. E, ora che in Israele [...] Palestina [...] è tornato, ed è [...] Yehoshua torna deliberatamente alla quotidianità serena di [...]. Fin nello stile. E allora può darsi, [...] qualcuno dei suoi lettori, soggiogato piuttosto dalla [...] febbrile di scrittura, questo stile disteso risulti [...]. La sposa liberata è [...] si s[...]
[...]in cerca [...] ideato da Kafka in uno dei suoi [...] metà agnello, e dove un bambino palestinese, [...] viene tragicamente scambiato per [...]. Dicevamo che questo romanzo [...] risolto nei capitoli finali ci fa mettere [...] nodi della scrittura di Yehoshua. /// [...] /// La voce del romanziere [...] scaturire da quello che in psichiatria si [...] il divagare tra sonno e veglia, tra [...] quella condizione in cui possono affiorare verità [...] che invece, quando si è lucidi, non [...] ancora non si con[...]
[...] lunatica studentessa araba. Diciamo che, a parte [...] non ricordiamo un altro [...] il dormire abbia un compito così misterioso [...]. Però [...] dormiva e sognava per [...] fatica del vivere. Invece dormire e sognare sembra, [...] i personaggi di Yehoshua, [...] modo di avvicinarsi a una [...] verità. Dormire, preferibilmente in letti [...] assorbire i sogni di chi vi ha [...]. [...] dorme nel letto dove di [...] si rifugiava il suo consuocero, in una segreta cantina [...] suo albergo, vi sfiora [...[...]
[...] quando [...] per la disperazione di [...] e il cuore gli [...] altro giovane uomo che soffre, [...] e come un [...] ex machina decide che [...] venga svelato il mistero del matrimonio finito [...] verità trionfi. Connesso a questo è [...] presente: Yehoshua narra spesso al presente. Non un presente sciatto. Né il presente ricognitivo [...] romanzi in stile «scuola dello sguardo». Il suo presente è [...] è partecipe: è come se fosse un Eolo [...] sulla vela della zattera su cui navigano [...]. È il pres[...]
[...]à effimera: nel [...] sono i segni del dopo, un giovane [...] israeliano ebreo viene ucciso in un attentato, [...] arabo [...] matura, pagina dopo pagina, [...] sconfina nel delirio. Ed è insomma, questo, [...] politico. Un romanzo dove sembra [...] Yehoshua [...] scavalcato dal suo stesso inconscio. Lui, che da commentatore [...] paio [...] asserisce la necessità dei [...] Stati, [...] israeliano e quello palestinese, ma anche di [...] Muro [...] li separi, sembra che [...] invece da narratore dica [..[...]
[...]rratore dica [...] è abbandonare le armi e le difese, [...] uno in prima persona, al presente e [...] mescolarci come in un [...]. E [...] israeliani ebrei, israeliani arabi, palestinesi [...] palestinesi cristiani, ad affrontare verità sconosciute. Yehoshua, nel più «pubblico» [...] Sala della Protomoteca in Campidoglio. Ma allo scrittore israeliano [...] italiano riserva un altro «onore»: la città [...] Pisa [...] darà infatti domani, su iniziativa della locale Comunità [...] cittadinanza onoraria. Yehoshua torna [...] di oggi Un libro che [...] al cuore della [...] poetica. /// [...] /// Yehoshua torna [...] di oggi Un libro che [...] al cuore della [...] poetica.