Brano: [...]no, con voce rotta, il [...] che potete rileggere in questa pagina. Perché avevamo chiamato Dario? Semplice. Perché insieme a un [...] genio, Bernardo Bertolucci, era stato chiamato alla [...] da Leone a scrivere il trattamento di [...] una volta il West, [...] troverete domani in edicola con [...]. Ma [...] anche un altro motivo. Dario, in gioventù, era [...] un bravo giornalista sulle colonne di Paese Sera. E in quegli anni, tra [...] e il [...] Dario alternava le due cose: [...] una volta il West per Leone e scriveva articoli di cinema per il giornale e [...] è da escludere che una cosa influenzasse [...]. Stiamo parlando, badate, di [...] tempo stesso esemplare e straordinaria del cinema [...]. /// [...] /// Siamo nel 1967. Leone ha ottenut[...]
[...]re che una cosa influenzasse [...]. Stiamo parlando, badate, di [...] tempo stesso esemplare e straordinaria del cinema [...]. /// [...] /// Siamo nel 1967. Leone ha ottenuto straordinari [...] «trilogia del dollaro», ha creato Clint Eastwood, [...] western [...] è un regista potente [...] accinge a sbarcare in America. [...] un bel mucchio di dollari, [...] al progetto. Ci sono, o ci [...] divi come Fonda, Bronson, Robards, la Cardinale. E Leone che fa? Chiama [...] il film due giovani sconosciuti.[...]
[...] di un poeta (Attilio) e [...] un altro (Pasolini). Argento era ancora più [...] ed era solo un cronista di Paese Sera. Che fossero comunisti, come [...] allora, la Cia avrebbe potuto [...] in 30 secondi. E Leone li chiude [...] e gli dice: [...] un western». Beh, se [...] non era un gigante, [...] «Io ho conosciuto Sergio quando ero giornalista, [...] però gli stavo simpatico forse perché parlavo, [...] un sacco di storie. Era appassionato, gli piacevano [...] scoprire talenti. Ma io sono sempre [.[...]
[...]Germi [...] mi raccontava di tutto, mi confessò persino [...]. Ripeto, sono fortunato: ho [...] stupende, disponibili. E Sergio è stato una [...] queste». La cosa più affascinante, [...] questa storia con Argento e con Bertolucci, [...] una volta il West [...] fa, quando ricorrevano cinque anni dalla morte [...] Leone. Bertolucci la ricorda col suo [...] poetico e un [...] solenne, parlando di «Sergio» [...] un [...] la «erre» con la [...] tipica parlata parmense. Narra come Leone lo [...] di Roma, [...]
[...]isse: [...] scrivere il mio prossimo [...]. Argento, invece, parla del [...] adorabile calata romanesca, in [...] sincero. E lui ridacchiava, e [...] è un mio allievo. Forse perché in seguito [...] completamente diversi dai suoi. Se avessi fatto dei western [...] chissà. Come andò [...] «Niente, lo conobbi come [...] parlava di questo progetto, finché un giorno [...] non ti metti con un altro giovane [...] provate a [...] giù una cosa? Così [...] Bernardo a vedere Johnny [...] e Sentieri selvaggi, a[...]
[...]rovare [...] dove abitava: non aveva ancora [...] villa [...] dove si trasferì dopo, stava [...] una villetta a metà col cognato, io e Bernardo [...] lì ogni mattina e parlavamo, parlavamo tutto il giorno. Così nacque il nucleo di [...] una volta il West: per [...] prima volta, Sergio voleva fare un film con una [...]. Per quello ci aveva [...] Johnny [...]. Dopo, con Bernardo, scrivemmo [...] e poi il trattamento, metà per ciascuno. Già allora eravamo due [...]. Io ho sempre avuto [...] per scriver[...]
[...]lo dice Dario [...] un [...] da thriller. Credo di [...] dato questo: è il suo [...] più misterioso. Comunque il discorso è [...] Sergio era reduce da Il buono il brutto [...] era un film splendido, sia chiaro, ed [...] commedia [...] ambientata nel West. Con [...] una volta il West voleva [...] un film epico, drammatico. Era [...] a Clint Eastwood, un [...] il cinema non più come un gioco. E così, uscì [...] una volta il West, e [...] venne il [...] e Bertolucci fece prima Partner [...] poi, a 29 anni! Un anno ancora e Argento, [...] a scrivere su Paese Sera, girò a [...] dalle piume di cristallo [...] di oltre cinque lustri, va considerato uno [...] esordi del cinema it[...]
[...]Il suo fare film, [...] ironico, mi faceva venire i brividi, mi [...]. E il suo parlare [...] cinema in cui [...] è tutto, e il [...] dolly danno dimensioni e significati al racconto. La mia consuetudine con [...] sceneggiatura di [...] una volta il West) [...] che sarebbe stato possibile fare questo lavoro. Così lui ti raccontava [...] di macchina, [...] degli attori, gli umori, [...] uccelli, un fischio. Con lui non è [...] figura del cinema italiano ma del cinema [...] era un passo più in alto, l[...]
[...] che gli era [...] fatiche. Poteva fare ancora tanti [...] tanti altri anni. Poi la [...] vita così travolgente ha incontrato [...]. /// [...] /// [...] eone per maestro ALBERTO CRESPI Domani con [...] la cassetta Domani arriva in [...] una volta il West»: è [...] versione restaurata, 14 minuti in più rispetto alla copia [...] circolò nelle sale nel 1968. È il western più [...] di Leone, con una squadra di attori [...] Henry Fonda (accanto a lui, Charles Bronson, Jason Robards, Keenan Wynn e un paio di vecchi ceffi [...] West [...] Jack [...] e Woody Strode) e [...] Claudia Cardinale. Soggetto di Dario Argento [...] Bernardo Bertolucci, sceneggiatura di Leone e di Sergio Donati, [...] Tonino Delli Colli, e musica, inutile [...] di Ennio Morricone. A proposito: il 5 [...][...]
[...]elli Colli, e musica, inutile [...] di Ennio Morricone. A proposito: il 5 [...] troverete in edicola un cd con le [...] Morricone ha scritto per tutti i film di Leone. /// [...] /// Sequenze tagliate nel montaggio e [...] recuperate per il padre del western [...] Tra restauri e copie [...] . La versione di [...] una volta il West che [...] domani in edicola con [...] è un cosiddetto [...]. Ovvero una copia integrale [...] fedele alle intenzioni originarie [...]. In breve, il mitico western [...] da Sergio Leone nel [...] ha sempre circolato in una [...] di 175 minuti, quello che vedrete in videocassetta arriva [...] 189 minuti circa, tre ore e passa. Francamente troppo per la [...]. Che infatti impose un [...] minuti. Amava molto g[...]
[...] in tv finora. Mentre per [...] una volta in America, [...] progetto più ambizioso, bisognerà aspettare che si [...] con il produttore americano [...]. Andrea Leone ha 28 anni, [...] nato proprio nel [...] ed è quindi un «gemello» [...] una volta il West. Dunque, ovviamente, non può [...] riprese di quel film. Tutto quello che sa [...] racconti di suo padre e dai racconti [...] collaborarono con lui. Le loro «dritte» sono [...] per stabilire come dovevano essere le versioni [...] due film. Più o men[...]