Brano: Antonio Politano [...] hanno memoria. /// [...] /// Il ricordo è inciso [...]. È più profondo delle [...]. È come sabbia delle [...] sposta di continuo» scrive [...] Wenders in Places (Luoghi), [...] apre Immagini dal pianeta Terra, appena edito [...] Contrasto: [...] immagini a colori del Wenders fotografo, scelte [...] realizzati in venti anni di spostamenti continui. Un viaggio fotografico che [...] 1983, quando Wenders, con [...] allenato (del regista) e [...] (del viaggiatore), comincia a servirsi della fotografia [...] di Paris, Texas e [...] della luce e degli spazi prima delle [...]. Un viaggio che accompagna [...] molti altri film (da Fino alla fine [...] Bue[...]
[...]benzina deserte, [...] binari che scompaiono nel nulla, negozi abbandonati, [...] monasteri giapponesi, foreste di bambù, strade di Berlino [...] Gerusalemme o della [...] e poi [...] Zero, due mesi dopo [...] macerie fumanti sotto il cielo azzurro. Wenders si autodefinisce un [...]. Perché? «I paesaggi danno [...] vite, formano il nostro carattere, definiscono la [...] risponde il regista . Se sei attento e [...] sensibilità nei loro confronti, scopri che hanno [...] e che sono molto di più che [...].[...]
[...]...] delle culture umane, le rovine, gli avanzi [...]. [...] al pianeta Terra, nel [...] è un omaggio alla forza della natura [...] ogni presenza umana. Ma questa è una triste [...] della nostra presenza e della nostra responsabilità [...] fa notare Wenders. E mentre alcuni potranno [...] già scomparsi, altri sopravvivranno alla presenza umana [...] anni. I paesaggi naturali possono [...] anche la modestia. Credo fermamente che i [...] e che noi abbiamo la capacità di [...]. Siamo portati a pensare [..[...]
[...]sso [...] anzi la solitudine è quasi una condizione [...] significa invece essere circondati da molte altre [...] creativo con attori, cameramen, [...]. [...] fotografare serviva a preparare i [...] film. Poi è diventato «un [...] autonomo», afferma Wenders. Non riesco a fare [...] insieme o, comunque, vi riesco sempre meno. Quando giro un film [...] sui miei personaggi, sulle loro vite di [...]. E quando fotografo mi [...] intuitivo di essere il più aperto possibile [...] e urbani che ho di fronte a [[...]
[...]), ma nessuna [...] digitali che ho provato ha realmente attirato [...] e le ho sostanzialmente considerate come giocattoli. [...] stessa, per esempio, che puoi [...] una foto e subito [...] fare che [...] sia [...] qualsiasi traccia, mi fa orrore». Wenders è invece un [...] punto da dichiararsi un [...]. Molti suoi film da Alice [...] a Fino alla fine del mondo sono [...] hanno [...] in qualche modo «esotica». Anche Immagini dal pianeta Terra [...] viaggio. A proposito di luoghi, [...] via dalla Germa[...]
[...]vece un [...] punto da dichiararsi un [...]. Molti suoi film da Alice [...] a Fino alla fine del mondo sono [...] hanno [...] in qualche modo «esotica». Anche Immagini dal pianeta Terra [...] viaggio. A proposito di luoghi, [...] via dalla Germania, Wenders ha vissuto a [...] Parigi e, dopo essere tornato a Berlino, si [...] tempo a Los Angeles. Ama le città, ma [...] tanto vanno lasciate, magari per il loro [...]. Seminomade, cosmopolita, ritiene «la [...] continua verso lo sconosciuto». Non ha sentim[...]
[...]bbia delle dune, che si sposta [...] Oggi alle ore 17 nella sala Santa Cecilia [...] Roma sarà proiettata per la prima volta in Italia [...] (di cinque ore e trenta minuti) e [...] in italiano) di «Fino alla fine del [...] presenza del regista [...] Wenders e in occasione [...] film in DVD (a cura della [...] Home Video). Distribuito nel 1991 nella [...] 160 minuti, il film è stato girato [...] ed è parlato in 8 lingue differenti. Interpretato, tra gli altri, da William Hurt, Solveig Dommartin, Sam Nei[...]