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Il vocabolo Weill si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 578 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Due brevi parole, due [...] Kurt Weill. Scatenano un soprassalto, poi [...] della storia, un indugio in affettuose memorie, [...] di risentimenti. Siamo ai cento anni [...] Kurt Weill [...] 2 marzo 1900) e [...] della morte (New York, 3 aprile 1950), [...] nulla per lui. Sono, però, due parole [...] fare del Duemila il tempo della [...] Kurt Weill proiettato in una visione più ampia della [...]. Non conosciamo Kurt Weill [...] produzione in Europa, né [...] a New York, così come per lungo [...] conobbero né Bach né Schubert «legati» a [...]. Weill potrà [...] incontro, nel secolo appena [...] una musica che si affiancò (e continuò [...] sue composizioni più famose: [...] da tre soldi, Ascesa [...] i Sette peccati capitali, [...] Weill caro a Brecht. Fino ai diciotto anni [...] un [...] ebreo aveva riconosciuto e [...] musicale del figlio) Weill sperimentò la musica [...] città natale. Se ne andò poi [...] Berlino [...] nei caffè e poi affrontando la direzione [...] sopravvivere), avendo quale maestro di composizione il [...] autore [...] e Gretel, che aveva [...] Wagner [...] preparare il [...]

[...] Berlino [...] nei caffè e poi affrontando la direzione [...] sopravvivere), avendo quale maestro di composizione il [...] autore [...] e Gretel, che aveva [...] Wagner [...] preparare il Parsifal, a [...]. Tornato a [...] (e diresse opere nel [...] Weill, nel 1921 fu di nuovo a Berlino, [...] delle Arti, fino al 1924, le lezioni [...] Ferruccio Busoni. Nel 1921 compose la [...] Sinfonia [...] Sinfonie in un unico [...] risale al 1933); nel 1922 ebbe un [...] Balletto per bambini, [...] (Notte magica[...]

[...]n unico [...] risale al 1933); nel 1922 ebbe un [...] Balletto per bambini, [...] (Notte magica). Entrò nel vivo dei [...] dei Circoli espressionisti e del [...] soprattutto, di cui facevano [...] Eisler, Vladimir [...] e [...] Brecht. Ma il giovane Weill [...] teatro di Georg Kaiser (18781945), prolifico drammaturgo, [...] 1933. E di Kaiser, intanto, Weill [...] in musica due [...] Der [...] 1926) e Lo zar si [...] fotografare (Lipsia, [...]. Tra le due opere [...] di Kaiser, si inserì Brecht, pressoché coetaneo [...] Weill. [...] tra i due giovani fu [...] e decisiva [...] dei due personaggi. Brecht capovolse in Weill il [...] puntando sulla canzone corrosiva e [...] contrapponendo una [...] alla [...]. Nacque così [...] un [...] contrapposto al tradizionale [...] a [...] nel 1927, accolto da [...] di scandalo (stupendo, tra gli altri brani, [...] la breve pièce [...]

[...] , rappresentata, poi, a Lipsia [...]. Nel [...] i due prodigiosi rivoluzionari avevano [...] a Berlino [...] da tre soldi e, nel [...] la commedia Happy End, incentrata su un gruppo di [...] operante [...] della Salvezza. Cresceva , in Brecht [...] Weill, [...] teatrale e musicale, acremente [...] critica delle strutture sociali. Teatro e musica erano un [...] che aveva riferimenti nel [...] del [...] diremmo (a Brecht non piaceva), [...] quale Erich [...] diresse coraggiosamente a Berlino la [...] [...]

[...]] del [...] diremmo (a Brecht non piaceva), [...] quale Erich [...] diresse coraggiosamente a Berlino la [...] (febbraio 1925) e [...] rappresentazione (30 novembre 1932). Arrivava il tempo [...] degenerata» e [...] della cultura tedesca e [...] tra Weill e Brecht si [...] incrinata. Brecht puntava contro [...] della lotta di classe; Weill [...] la stessa ingiustizia in termini di condizione umana. Nel 1926, Weill aveva [...] cantante Lotte Lenya interprete di tutte le [...] strepitosa Jenny anche quando [...] da tre soldi, nel [...] in film da [...]. Distaccandosi da Brecht che [...] teatro [...] Eisler e Paul [...] Weill, riprendendo un originario [...] melodramma, ritornò al teatro di Georg Kaiser, [...] ultima opera di Weill in Germania Il [...] racconto [...] (il ghiaccio si scioglie [...] piedi appare un meraviglioso paesaggio primaverile), rappresentato [...] in tre città: Lipsia, [...] e Magdeburgo. Brecht «accusò» Weill di [...] seguire le orme di Richard Strauss e cioè di [...] affermare una prevalenza della componente [...] che lui, Brecht, non poteva accettare senza far scadere [...] collaborazione nel minor ruolo che [...] per quanto illustre, ebbe nei [...] de[...]

[...]Strauss e cioè di [...] affermare una prevalenza della componente [...] che lui, Brecht, non poteva accettare senza far scadere [...] collaborazione nel minor ruolo che [...] per quanto illustre, ebbe nei [...] del musicista. Ma intanto lui, Kaiser, Weill [...] Lotte Lenya come tanti altri dovettero lasciare la Germania. [...] stato un momento in [...] Brecht, Adorno, Schoenberg, Weill e Lotte, Thomas ed Heinrich Mann [...] suo romanzo nacque il film [...] azzurro) erano tutti in America [...] anche a rincorrersi. Brecht pregò Adorno [...] su Weill per una ripresa [...] contatti, Adorno suggerì che sarebbe stato meglio rivolgersi a Schoenberg che ebbe poi da Weill una letteraccia. Weill aveva trovato che [...] i foxtrot e charleston che avevano avuto [...] Germania [...] presa, lì, nel luogo [...] non interessavano affatto. Passò così alle musiche [...] alla musical [...]. Ebbe successi anche straordinari, [...] fratello di Gershwi[...]

[...]oratezze delle [...]. Risuonino ancora i suoi [...]. Andranno [...] con i «Corali» di Bach [...] da fare i conti con i [...] dalla scomparsa), il luterano [...] un protestantesimo sociale, non meno sacro. Ma [...] altro «materiale» musicale ed [...] Weill innescò a suo tempo. Sarebbe un gesto di viltà [...] vuol poco a ridurre di una sillaba la civiltà), [...] adesso. Basterà togliere una «l» a Weill, per avere il «perché» che riguarda lui, Kurt, riguarda [...] e tutto il mondo, [...] Weill ist Weill. Ed è arrivato anche [...] amplificazione spinta al massimo. Ai due lati del palco, [...] «casse», [...] come snelle piramidi. Il gruppo è arrivato da Barletta, e [...] Servillo controlla [...] acustico. Un bel mucchio di [...] da Pedro [...] collab[...]

[...]ono, che [...] a livelli più bassi». [...] chi, ascoltata la canzone [...] a Sanremo, ha fatto accostamenti alla musica [...] Nino Rota. Sembra giusto [...] «Siamo onorati da questo accostamento. E anche da quelli [...] che rilevano influssi di Kurt Weill e [...] religiose. Anche questi sono apprezzamenti [...]. Kurt Weill ci piace. Ma noi siamo soprattutto [...]. Chissà, [...] Servillo (scappa per mettere [...] prima del concerto) forse vuol dire che, [...] possono più facilmente raccogliere echi del mondo [...] perdere la loro originalità. E, del resto, quando [...][...]

[...]zato. Diciamo soprattutto di Ma [...] il Sole è stanco [...] letto va. Sono in carriera dal [...] e sanno quel che fanno. Affermano un nuovo stile, [...]. Anche il pubblico sa [...]. Arrivano i bis [...] dopo [...] incandescenti. Kurt il dimenticato Weill, [...] stregò Brecht e [...] 1. Una voce che dà [...] che riporta alla memoria le cupe note [...] berlinese, lo swing americano. [...] un filo ideale che [...] di Milly a quello di Lotte Lenya, [...] Weill e prima interprete dei suoi songs e [...] Strehler fra il suo stile e la [...] grande artista, composta per essere popolare e [...]. Su quel minuscolo palcoscenico, [...] la prima volta, un [...] cantando» con il quale [...] corso degli anni grandis[...]

[...]] corso degli anni grandissimi attori come Tino Carraro, Mario Carotenuto, Giusi [...] Dandolo, Checco Rissone, Tino Buazzelli, Gianni [...] Gianrico Tedeschi, Giulia Lazzarini. La musica canaglia, affascinante e [...] ma non per questo «facile», di Weill ha, da [...] momento, spazio e fortuna sui nostri palcoscenici, dove brilleranno [...] Alabama» e tanti [...] Johnny» in recital di successo. Fra [...] tanghi e romantici slow [...] Stati Uniti per veri e propri musical di [...] sociale e anche anti[...]

[...]a sui nostri palcoscenici, dove brilleranno [...] Alabama» e tanti [...] Johnny» in recital di successo. Fra [...] tanghi e romantici slow [...] Stati Uniti per veri e propri musical di [...] sociale e anche antirazzisti, si consuma la [...] di Kurt Weill musicista scontroso ma amatissimo [...] e dalle cantanti attrici: dalla spumeggiante Gertrude Lawrence [...] Gisela May del [...] Ensemble fino [...] e fascinosa [...]. In Italia dopo Milly [...] Milva. Quando, nel 1973, Giorgio Strehler [...] rimet[...]

[...]maschietta, come Louise Brooks, [...] cascata di capelli rossi, una gran temperamento [...]. Ed è ancora una [...] Liza Minelli, a chiedere al grande regista (ma non [...] nulla) di [...] a [...] con [...] in [...] americana. A [...] città natale di Weill, [...] ricorda in occasione del centenario della nascita. Lì Milva ha cantato, [...] «I sette peccati capitali». Qualche anno fa un [...] Song The [...] Kurt Weill» visto in Italia [...] occasioni particolari da amatori del genere o [...] ha reso omaggio allineando, fra gli altri, Nick Cave, Lou Reed, Teresa [...] chiudendo con la voce [...] Weill [...] canta la celebre [...] motivo conduttore del musical «One [...] Venus» (1943). Che, pensato per Marlene Dietrich, [...] come interprete la stella del genere, Mary Martin, [...] del cattivo [...] di «Dallas». Ma questa è tutta [...] storia. ///[...]


Brano: [...]ro Rossi (piccolissimo, in [...] far trionfare [...] della coscienza umana). Alle prese con questa [...] Hugo De Ana nel [...] arte (scene, costumi, regìa), per Aida che [...] Sferisterio e per due grandi piccole [...] teatro) di [...] Brecht e Kurt Weill: Volo [...] e I sette peccati [...]. Il tempo ha riportato [...] due giganti, due fondamentali pilastri del nostro [...] e forse più importanti di quei colossi [...] Mozart e Da Ponte, Richard Strauss e Hofmannsthal. Né si vedono, nel [...] e in un [...]

[...]el nostro [...] e forse più importanti di quei colossi [...] Mozart e Da Ponte, Richard Strauss e Hofmannsthal. Né si vedono, nel [...] e in un primo scorcio di futuro, [...] accostarsi ai due di passaggio [...] a Macerata: Brecht nei [...] (1956) e Weill, con un [...] di ritardo, per i [...] cinquanta della [...] vita (19001950). Quando [...] (190274), [...] nel maggio 1927, in una [...] tirata giunse da New York a Parigi, Brecht fu [...] e ispirato dalla trasvolata che [...] bene nella [...] vision[...]

[...]. [...] volo di civiltà si era [...] nel volo di un aviatore [...] poi, [...] della coscienza. La Cantata fu eseguita [...] nel 1929, in un Festival [...] Paul Hindemith che volle partecipare alla novità, [...] quattro dei quindici pezzi composti da Weill [...] lì, accettò [...] ripristinando, in seguito, al [...] pezzi originari. È una musica affascinante [...] della [...] apparente semplicità di suoni [...] scavo più appassionato nella ricerca [...] continuo riverbero in essi [...] vita umana alle [...]

[...]cità di suoni [...] scavo più appassionato nella ricerca [...] continuo riverbero in essi [...] vita umana alle prese con le primitive [...] (tempeste, nebbia, ghiaccio), riluttanti ad essere sopraffatte [...]. [...] primitivo viene rappresentato da Weill [...] tessiture accademicamente [...] «violate» da invenzioni di ritmi, [...] e melodie incantate. Bene, che ti fa Hugo De Ana? [...] nel volo (che diventa, peraltro, [...] volo di tutta [...] Arena Sferisterio), piazza in palcoscenico [...] tralicc[...]

[...] Anna II, mandate dalla famiglia ad arraffare [...] incappare nei peccati mortali. La famiglia fa tutto [...]. Se scorge Anna che [...] in ozio, le dà una voce, e [...] fare», e Anna si prostituisce in un Saloon. De Ana sta fortemente [...] Brecht e Weill, sfoggiando una inesauribile vena [...] calata nel gesto di quel teatro e [...]. Il processo di [...] dalla dignità umana è incombente [...] violento. Come un qualunque aviatore [...] di tutti gli aviatori, così la famiglia [...] quella dei Simpson [...]

[...]alla dignità umana è incombente [...] violento. Come un qualunque aviatore [...] di tutti gli aviatori, così la famiglia [...] quella dei Simpson è il simbolo di [...] piccoloborghesi, protese a far soldi, sia come [...]. La madre ha voce [...] Kurt Weill potrebbe [...] venuta da Donizetti che [...] baritono ad una madre manager della figlia, [...] Convenienze [...] inconvenienze teatrali) e tutto è un [...] accentuato nel gesto teatrale [...] a tutto tondo, sprigionato da un nostro [...] Maestro, Br[...]

[...]etti che [...] baritono ad una madre manager della figlia, [...] Convenienze [...] inconvenienze teatrali) e tutto è un [...] accentuato nel gesto teatrale [...] a tutto tondo, sprigionato da un nostro [...] Maestro, Bruno [...] un antico esperto di Weill, [...] richiamare [...] sugli aerei di oggi, [...] a voli pacifici e su quelle famiglie [...] di avere, invece, il [...] loro mani. Folgoranti [...] della Toscana, il Coro marchigiano, [...] meravigliosi [...] di primissimo ordine, interpreti [...] [...]

[...]risterio, con la Norma di Bellini. I [...] MENO FIRME, PIÙ PRESENZIALISTI A [...] DEI MORTI» Non posso [...] ragioni, quella recensione del «Melody [...] che celebrava la capacità [...] preferito di passare «da raffiche di [...] a marcette alla Kurt Weill [...] sorprendente». Era il 1978, e [...] Hal [...] dedicata alla musica di Weill [...] interventi di Tom Waits, Lou Reed, [...] Carla [...] Charlie Haden e molti [...] di là da [...] il titolo di [...] in the Stars: The [...] Kurt Weill, sarebbe uscita [...] è ancora oggi [...]. Di [...] nella storia del rock, [...] solo [...] e con tutto il suo [...] Alabama Song [...] Bar) dei [...] (1967), se si vuol tacere [...] una Mack The [...] di Bobby Darin, 1959. Il fatto, però, è [...] n[...]

[...].]. Di [...] nella storia del rock, [...] solo [...] e con tutto il suo [...] Alabama Song [...] Bar) dei [...] (1967), se si vuol tacere [...] una Mack The [...] di Bobby Darin, 1959. Il fatto, però, è [...] non pensavamo affatto di [...] alla Kurt Weill». Conoscevamo quella musica, certamente [...] la Suite [...] da tre soldi eseguita [...] London Sinfonietta era uno dei più consumati, ma il [...] stato una conquista successiva alla composizione di [...] della [...] gli Americani, Il barbiere) [...[...]

[...]nte [...] la Suite [...] da tre soldi eseguita [...] London Sinfonietta era uno dei più consumati, ma il [...] stato una conquista successiva alla composizione di [...] della [...] gli Americani, Il barbiere) [...] sotto il segno di Prokofiev che di Weill. E in quello stesso [...] appassionando a Eisler, [...] grande collaboratore di Brecht [...] dovrebbe dimenticare [...]. Sotto [...] di Brecht, da molto [...] il loro [...] canzoni di Weill e di Eisler: fino a Dagmar [...] magnifica cantante con gli Henry [...] e gli Art [...] ma anche [...] irraggiungibile [...] oggi [...] del repertorio brechtiano. La [...] Johnny del disco di [...] è [...]. Tutto questo mi fa [...] diciamo che una m[...]

[...]a Dagmar [...] magnifica cantante con gli Henry [...] e gli Art [...] ma anche [...] irraggiungibile [...] oggi [...] del repertorio brechtiano. La [...] Johnny del disco di [...] è [...]. Tutto questo mi fa [...] diciamo che una musica è «alla Kurt Weill», [...] il contesto è [...] abbiamo in mente un [...] insieme di schemi melodici, armonici, ritmici, che [...] reale produzione e allo [...] di Weill. La giornalista del «Melody [...] non aveva torto, e [...] suoi colleghi che più di [...] stesso [...] a proposito degli [...] se sentiamo una melodia che [...] salti ampi e insoliti, [...] che sembra orecchiabile ma ci [...] lo [...] ritmo vivace c[...]

[...]va torto, e [...] suoi colleghi che più di [...] stesso [...] a proposito degli [...] se sentiamo una melodia che [...] salti ampi e insoliti, [...] che sembra orecchiabile ma ci [...] lo [...] ritmo vivace che a [...] volta inciampa, ci immaginiamo Weill, [...] potrebbe anche essere Eisler [...] Prokofiev, [...] e [...] o Mahler. E, [...] Rota. Però è molto significativo che [...] alla lunga [...] consolidata per indicare quella nuvola [...] potenzialità musicali sia nel nome di Weill, e non [...] altri. [...] ragione è che quel tipo [...] scrittura occupa, nella produzione di Weill, uno spazio predominante, [...] perfino in Eisler [...] che è evidentemente il compositore [...] facilmente confrontabile [...] si deve [...] di una produzione cameristica, sinfonica, [...] che ha un tono diverso. E poi credo che [...] posizione di [...]

[...], uno spazio predominante, [...] perfino in Eisler [...] che è evidentemente il compositore [...] facilmente confrontabile [...] si deve [...] di una produzione cameristica, sinfonica, [...] che ha un tono diverso. E poi credo che [...] posizione di Weill nei confronti dei generi. Fu lui, non altri, [...] «Non ho mai riconosciuto la differenza fra musica [...]. [...] solo buona o cattiva musica». E naturalmente questo non significa [...] Weill non sapesse distinguere fra un tipo di musica [...] un altro: ma che non accettasse, non volesse prendere [...] (nel [...] usa il [...] di una distinzione gerarchica. Di questo i musicisti [...] gli sono grati. Gianluca Lo Vetro IN CARCERE PER [...][...]


Brano: [...]vari sogni. /// [...] /// La [...] si porta dietro nel successo [...] carriera, i traumi [...] e il terrore, il panico, [...] sogni che tormentano [...] adulta. /// [...] /// Lo straniamento di quella [...] violenta, avvolta dalle musiche europee di Weill, [...] risvolto nello straniamento [...] tormentata e inquieta che [...] nelle incalzanti sedute psichiatriche. /// [...] /// La musica di Weill amalgama [...] tutto con una vivacità fonica sorprendente ed un suadente [...] ad [...] melodica come ad una vera [...] ritmica. /// [...] /// Il testo recitato è [...] Hart, il testo da [...] momenti incantati) è di Ira Gershwin. /// [...] /// Uno [...]

[...] di Edimburgo. /// [...] /// [...] traspare in una luce di [...] affettuosa e a volte scatenata ironia, anche in questa Lady in the Dark che a New York nel 1941 [...] ben 467 repliche. /// [...] /// [...] sempre nella esterna, movimentata [...] Kurt Weill, la linea interna della coerenza. /// [...] /// Weill, che ebbe in Europa [...] buona sorte di lavorare con Brecht (poi i due [...] furono più [...] e, in America, [...] non riuscì a [...] ebbe subito dalla [...] parte Ira Gershwin, fratello e [...] di Georg e soprattutto [...] scrittore drammaturgo Ma[...]

[...]to [...] scrittore drammaturgo Maxwell Anderson, con [...] quale avviò e concluse le sue nuove esperienze, rappresentando [...] anno prima della morte, nel 1949, la Musical [...] in the Stars, ispirata dalle [...] nel Sud Africa [...]. /// [...] /// Weill era già lì e [...] conosciuto [...] di [...] and Bess. Non [...] soluzione di continuità, quindi, [...] (il Musical) che ha tanta importanza nella [...] metà del Novecento. /// [...] /// Il quale [...] e di questo sembrò appagarsi [...] cultura amer[...]

[...]ale compositore giunto [...] tempo per riempire il vuoto [...] dopo la morte di Gershwin, [...] nel 1937. /// [...] /// La miracolosa iniziativa del Massimo [...] Teatro [...] riprenderà lo spettacolo nel [...] il Dark che ha avvolto la figura [...] Weill. /// [...] /// Abbiamo un Weill nuovo, [...] nuovo per gli americani che fino alla [...] non ebbero mai la curiosità di accostarsi [...] Weill [...] da tre soldi, di [...] dei Peccati capitali, il Weill [...] Brecht, appunto, fatto poi conoscere da Lotte Lenya, [...] al quale lungamente sopravvisse, aveva sposato nel [...]. /// [...] /// Al Weill di Brecht [...] il Weill, non meno importante, trionfatore e [...] tipo di spettacolo musicale caro agli americani. /// [...] /// Sullo slancio celebrativo di Kurt Weill [...] ricordato lo scorso anno [...] nascita e i cinquanta della morte [...] è stato allestito per [...] in Italia, il musical play Lady in [...] Dark, [...] ci fa conoscere il Kurt Weill americano. /// [...] /// Erasmo Valente PALERMO Un [...] per Sinopoli: così il Teatro Massimo ha [...] il Maestro prima di replicare lo splendido [...] Weill, realizzato [...] con il Teatro [...] di Roma. /// [...] /// E vanno alla ricerca di [...] «codice»: per ora è ancora [...] ma tutti [...] artisti e cittadini [...] abbiamo il dovere di continuare [...] cercare. /// [...] /// Haneke e i registi [...[...]


Brano: [...]abituato alla versione mozzafiato della [...]. /// [...] /// È stato tempo fa. Mi hanno chiesto di [...] di Berio. /// [...] /// Ha inventato una nuova [...] e continua a fare cose magnifiche. Ho avuto [...] e la fortuna, di [...] suo omaggio a Kurt Weill. Ha partecipato anche ad [...] omaggio, quello a Cathy [...] sotto la direzione di Luciano Berio. /// [...] /// Vogliamo ricordare quella con Pina [...] Sono sempre stata una [...]. /// [...] /// Per concludere, vorrei aggiungere che [...] sue canzo[...]

[...]ia, struggimento, [...] che però viene costantemente [...] da ironie sottilissime, che evitano [...] di climi sentimentali e romantici. A proposito delle sue collaborazioni, [...] ne ha avute tantissime. /// [...] /// Poi naturalmente va detto [...] Weill [...] grande per la varietà della [...] musica, che è stata [...] affiancare il sublime al banale, la musica [...] a modi e forme di musiche che [...] assolutamente ai suoi tempi, musiche quali tango, [...] molte tradizioni ripescate dal patrimonio [...]

[...]ime al banale, la musica [...] a modi e forme di musiche che [...] assolutamente ai suoi tempi, musiche quali tango, [...] molte tradizioni ripescate dal patrimonio musicale ebraico. /// [...] /// Ma secondo lei qual [...] importante della musica di Weill? Weill rappresenta [...] nel Novecento di musica pop, nel senso [...] di musica che parla [...] parla alle persone e che si inventa [...] chiunque può ritrovare nella vita di tutti [...]. /// [...] /// Bisogna [...] essere cantanti e attrici al [...]. /// [...]

[...] Il realismo. Una storia che non deve [...] mai banale e scontata. La psicologia del personaggio [...] quel momento deve avere un certo peso, [...]. /// [...] /// Quello che cerco di [...] portare le loro canzoni in un contesto [...] di interpretare Weill, per la prima volta, [...] si possono definire contemporanei, [...]. /// [...] /// I loro brani, apparentemente [...] sono complessi e sofisticati. /// [...] /// In [...] affianca il nome di Weill [...] di Tom Waits, Nick Cave, Elvis Costello. Qual è il punto [...] questi autori contemporanei e Weill? [...] di questi ultimi per [...] cabaret e per la musica degli anni Venti [...] Trenta. /// [...] /// Kurt Weill fa parte [...] della mia cultura. Dal punto di vista [...] lo considero il maggiore compositore del Novecento, [...] di vista musicale invece affianco il suo [...] di Alban Berg e Arnold Schönberg. /// [...] /// Nella [...] discografia troviamo quat[...]

[...]ore del Novecento, [...] di vista musicale invece affianco il suo [...] di Alban Berg e Arnold Schönberg. /// [...] /// Nella [...] discografia troviamo quattro dischi [...] di questo compositore: due raccolte, «I sette [...] «L'opera da tre soldi». Weill riappare anche nel [...] sul quale ha basato [...]. /// [...] /// Kurt Weill è diventato [...] leitmotiv nel suo percorso artistico. /// [...] /// Ieri sera sul palco [...] Teatro Lirico di Cagliari ha tenuto un concerto con [...] pianista Bruno Fontaine, suo abituale accompagnatore. /// [...] /// [...] bin [...] Vamp è un m[...]


Brano: [...]'al più può [...] Rete 111,55 12,30 13,30 14,301718,35 [...]. ROSA, NERA, DALLA PERIFERIA DEL PAESE (C) IMO SI DICE DONNA [...] ESTRAZIONI DEL LOTTO [...] (C) 19 [...] DRIBBLING Rotocalco sportivo del sabato [...] (C) 19. Incontro a Roma con Claudia Weill Amiche del nuovo cinema [...] nella regia con «Girl [...] un film indipendente che rende New York antagonista di Hollywood Morto Fattore Paul [...] Paul [...] è morto ieri a Parigi, [...] di una crisi cardiaca, [...] di [...] anni. [...] durante tut[...]

[...]..] 22,30: Oroscopo di domani. ROMA [...] è una [...] espressioni più [...] lingua inglese: può significare, allo [...] tempo, [...] lesbiche, [...] di lavoro o complici in [...]. Girl [...] è il titolo di [...] accende il luminoso esordio (li [...] Weill, trentenne regista di New York, [...] da una piccola folla attenta ed entusiasta [...] Festival di [...] e di [...] per questa [...] opera prima. Con qualche settimana [...] di Girl [...] nelle nostre sale [...]. Claudia Weill è arrivata [...] Italia, [...] riscuotere la [...] ristretta ma selezionata celebrità [...] un iaea delle opinioni che circolano da [...] certo cinema americano indipendente. Pantaloni antracite con la [...] cravatta su una camicia da barman, Claudi[...]

[...] arrivata [...] Italia, [...] riscuotere la [...] ristretta ma selezionata celebrità [...] un iaea delle opinioni che circolano da [...] certo cinema americano indipendente. Pantaloni antracite con la [...] cravatta su una camicia da barman, Claudia Weill [...] sorriso ma rinuncia al bluff: «Come vedete, [...]. Scherzi a parte, è [...] di questo felice debutto: Girl [...] era stato progettato come [...] sono arrivati prestiti e contributi che lo [...] trasformato in un film «normale». Certo, se non è[...]

[...]..] scelto personaggi che vengono [...] la prima volta e non si trascinano [...] lardelli di passato, e altri bagagli culturali. I legami delle [...] sono molto comuni e [...] cose che non si vedono e non [...]. In quale misura l'opera [...] Claudia Weill è stata influenzata dalle istanze del Movimento [...] inutile, ovviamente, che io [...] di solidarietà [...] risponde la regista [...] con il Movimento di [...] perchè va da sè vedendo il film. Tuttavia, ho fatto molta [...] ideologizzare in senso s[...]

[...]he non riusciamo [...] differenza (pur così evidente per alcuni) fra [...] Rider e La febbre [...] riflessi estremamente conseguenti di un consumismo giovanile [...] forme ma ben poco nei contenuti, registriamo [...] regista Claudia [...] di Claudia Weill che [...] meno in questo senso: «Oggi, gli [...] non esistono più, quindi. Di progetti per il [...] Claudia Weill ne ha davvero parecchi. Però, il film che [...] a cuore è il ritratto con mogli [...] Brecht e Kurt Weill, [...] Berlino [...] Hollywood. Mi piace immaginare questo [...] gruppo rock dei nostri tempi, come i Beatles. Inoltre, questo progetto mi [...] implicitamente, un remake della Ronde di Max [...] che è un mio [...]. Ne farei un film [...]. Perchè? P[...]


Brano: [...] ROMA [...] « I miei prossimi film. Penso a una love story [...] una intellettuale e un giocatore di baseball, ma non [...] un film [...] con Clint Eastwood per esempio. Però, quello che più [...] cuore è il ritratto con mogli di [...] Brecht e Kurt Weill, [...] Berlino [...] Hollywood. Mi piace immaginare questo [...] gruppo rock dei nostri tempi, come i Beatles. Inoltre, questo progetto mi [...] implicitamente, un remake di un mio vecchio [...] La Ronde di Max [...]. Ne farei un discorso [...]. Per[...]

[...]] implicitamente, un remake di un mio vecchio [...] La Ronde di Max [...]. Ne farei un discorso [...]. Perché? Perché ho scoperto che, [...] volta sedotta una persona, non sappiamo più cosa fame [...]. Poco più di due [...] regista americana Claudia Weill, ebrea, indipendente, riusci [...] mercato europeo con un egregio filmetto fatto [...] quotidiana [...] Girl [...]. Claudia arrivò a Roma [...] vestita da barman di Manhattan, e fece [...]. Tornò negli Stati Uniti [...] («Il David di Donatello? Si è[...]

[...]ettuale e [...] giocatore di baseball », naturalmente. Si tratta [...] predestinato di due tipici [...] crisi della coppia. Lui e lei, entrambi [...] e si studiano dinanzi [...] dove stanno per [...] mio amore ? Hollywood [...] di tenerezza» Claudia Weill, la regista di [...] Girl [...] » è in Italia per presentare «Amarti [...] New York », il suo nuovo [...] culturale alla portata di [...]. Da noi, questo si [...] soltanto a livella giornalistico, perché il nostro [...] resta in crisi sotto tutti i [...]

[...]..] pare) della madre di lui e del padre di [...]. [...] una diabolica celebrazione familiare. Come a dire che, [...] di [...] non si sfugge. Ma questo giudizio pecca, [...]. Nel film si nota, indubbiamente, [...] integra naturalezza registica della Weill, che non costringe mai [...] personaggi a una battuta stonata, [...] un gesto sgradevole. Tuttavia, è questo, considerata [...] americana, il nuovo naturalismo hollywoodiano che impazza [...] Kramer contro Kramer fino al presente Amarti a New York. [...]

[...]tavia, è questo, considerata [...] americana, il nuovo naturalismo hollywoodiano che impazza [...] Kramer contro Kramer fino al presente Amarti a New York. [...] una degradazione sia [...] sia del costume, che segna [...] sorta di [...] dice Claudia Weill [...] perché in America è, effettivamente, [...] più impegnativa far crescere un rapporto sentimentale che una [...] professionale. Difatti, la protagonista di Amarti [...] New York [...] del film è tutta [...] lavoro (insegna matematica pura), poi [...]

[...]è una cosa [...]. Anche la scoperta del [...] sembra possibile un rapporto solido in grado [...] due persone, a meno che una delle [...] a qualcosa, non è una novità. Eppure, batti e ribatti [...] si va a sbattere sempre contro questa [...]. Claudia Weill, a Roma, [...] è [...] persona. Ha [...] un po' triste, veste [...] femminile, pianifica razionalmente i! La vita privata ci [...] non è quel che si dice uno [...]. Torniamo dunque al cinema. Ho in mente un [...] sto per realizzare. Si intitola [...[...]

[...]i dice uno [...]. Torniamo dunque al cinema. Ho in mente un [...] sto per realizzare. Si intitola [...]. Nel corso del film, il [...] fa una dieta spettacolosa: da 280 a [...] libbre. Meglio di [...] De Niro ». David Grieco NELLE FOTO: [...] Claudia Weill con Jill [...] durante la lavorazione di [...] Amarti [...] New York »; sotto il titolo, la [...] Se si vogliono capire e interpretare ogni settimana [...] politica, [...] della cultura come si [...] a [...] sostenere una delle più [...] di abboname[...]

[...]rk »; sotto il titolo, la [...] Se si vogliono capire e interpretare ogni settimana [...] politica, [...] della cultura come si [...] a [...] sostenere una delle più [...] di abbonamento: annuo L. /// [...] /// David Grieco NELLE FOTO: [...] Claudia Weill con Jill [...] durante la lavorazione di [...] Amarti [...] New York »; sotto il titolo, la [...] Se si vogliono capire e interpretare ogni settimana [...] politica, [...] della cultura come si [...] a [...] sostenere una delle più [...] di abboname[...]


Brano: [...]però rimeditate come meritano, sofferte [...] momenti della vita e della storia, che [...] parte anche straordinari compositori. E nel clima [...] musica che assume la [...] offesa, umiliata, massacrata, non esistono forse suoni [...] quelli di Kurt Weill (190050) che ritorna [...] questi giorni, ospite del Teatro [...]. [...] in Francia, perché sgradito [...] Germania [...] Weill mise in musica un libretto che [...] drammaturgo [...] aveva ricavato dal suo [...] Marie Galante non felicemente trasformato in un film cui [...] Spencer Tracy. Il ripiego sul melodramma [...] esiti sperati, perché Kurt Weill si trasferì [...] Inghilterra [...] poi in America dove già erano giunti [...] rappresentanti di quella «arte degenerata», messa al [...]. In America si costituì una Fondazione intestata a Kurt Weill, dalla quale si è avuto [...] materiale per riprendere, dopo oltre [...] la Marie Galante che ora, [...] «prima» per [...] e una nuova «prima» per [...] viene proposta dal Teatro [...]. Una Marie che vive [...] corpo. Trattenuta a bordo dal [...] ch[...]

[...]invece uccisa, con un colpo di pistola [...] personaggio che [...] coinvolta in una faccenda [...]. Non andrà in Francia. Voleva portare con sé una [...] Torre [...] per [...] poi vedere, a Parigi, la [...] sorella più grande. Ma è intanto lui, Kurt Weill, [...] ci dischiude, con i suoi suoni e [...] ancora più grande che [...] allo sfruttamento e al massacro, i poveri, [...] che siano. Al centro dello spettacolo [...] ci sono la recitazione e il canto [...] Chiara Muti che accostiamo alle grandi int[...]

[...]iude, con i suoi suoni e [...] ancora più grande che [...] allo sfruttamento e al massacro, i poveri, [...] che siano. Al centro dello spettacolo [...] ci sono la recitazione e il canto [...] Chiara Muti che accostiamo alle grandi interpreti di Kurt Weill. Ma eccellente è tutta [...] Compagnia, [...] il nucleo orchestrale, diretto da Vittorio Parisi, [...] successo. Una meraviglia che dovrebbe girare [...] e che, intanto si replica [...] e domenica (16,30). La «stella» di Ennio Morricone [...] Hollyw[...]

[...][...] Piazza San Marco, promosso e organizzato dal Casinò [...] Venezia, per lunedì 10 settembre: il Concerto per [...] Pace, [...] conclusione della Mostra del Cinema. Lo abbiamo visto al [...] Roma Povera «Marie Galante», tutta colpa di [...] Kurt Weill «La bottega del caffè» di Carlo Goldoni [...] versione diretta da Gigi [...] con Paolo Bonacelli, David [...] Gabriele Calindri [...] Il grande commediografo nasceva [...]. Potevamo [...] come riformatore e come autore, [...] per [...] dato voce [..[...]


Brano: [...]eatro e col cinema non ha nulla [...]. /// [...] /// Padova e le altre [...]. In memoria di una [...] Roma, il 6 novembre, al Quirino. Il musicista, : òggi [...] viene eseguito frequentemente nelle sale da concerto, [...]. Pur il cammino musicale di Weill, la [...] zìone, dai pezzi cameristici composti [...] del suo maestro, Ferruccio [...] ni, . [...] (L'opera da tre soliti) e [...] Fall der Stadi [...] ( A scesa e radula [...] cillà di [...] di [...] Brecht. L'opera da tre [...] è [...] dalla Colum[...]

[...]sa e radula [...] cillà di [...] di [...] Brecht. L'opera da tre [...] è [...] dalla Columbia [...] 257) in edizione integrale ed [...] lingua [...]. [...] elle risaie ad alcuni anni [...] è [...] realizzata da « The Moderne Musical [...] » di [...] Weill con la «supervisione » [...] Lotte Lenya, che canta [...] e irrita. Gli altri interpreti sono Wolfgang [...]. /// [...] /// Johanna von [...] (Polly). Wolfgang [...] Brown), Inge [...] (Lucy). [...] della [...] Radio di [...] è diretta »la Wilhelm [[...]

[...][...] (Lucy). [...] della [...] Radio di [...] è diretta »la Wilhelm [...]. [...] è convitata da [...] in lingua inglese di Hans [...]. [...] e David [...] e «lai testo del dramma [...] Brecht [...] tedesco :e nella versione [...]. [...] esegue Kurt Weill In [...] registrazione (Columbia [...] 10. I pezzi sono: [...] di Mark [...]. /// [...] /// [...] collaborò " con [...] e Weill, prima e [...] nazismo, in Germania e [...]. [...] registrazione, dirige [...] Orchestra [...] » di Londra. Ascesa e caduta della città [...] La [...] terza incisione (« [...] », L 09418 19 20) [...] in lingua tedesca e integrale [...] Fall der Stad[...]

[...]uta della città [...] La [...] terza incisione (« [...] », L 09418 19 20) [...] in lingua tedesca e integrale [...] Fall der Stadi [...]. [...] realizzata [...] esemplare curata dallo stesso Brecht, [...] affidata al « The Moderne Musical [...] » di Weill, organismo [...] la costante . Gli interpreti sono Lolle Lenya (Jenny), Gisela L [...]. [...] Sigmund [...] Peter [...] Georg Munti, [...]. Brecht compose diverse musiche [...] opere teatrali, ed un certo numero dei [...] utilizzati da Weill per l'Opera da [...] soldi e per le [...]. Entrambi erano uniti , da [...] tendenza sociale, politica ed [...] che si inseriva in un [...] moto [...] della [...] tedesca [...] il nazismo. Ora nel [...]. Proprio nelle musiche di [...] sono presenti q[...]

[...]iche in [...] Brecht [...] i caratteri della [...] musica gastronomica ». Lotte [...] In [...] e vivaci modi [...] si svolgono invece le [...] cantanti del « Moderne [...] ». Lotte Lenya dà vita [...]. [...] si può considerare tuttora [...] Brecht e Weill. Del resto la [...] era [...] scelta per la prima edizione [...] come [...] e cantante proprio [...] non conosceva una nota «li [...]. A proposito del fatto [...] un film tratto dal suo romanzo, Mastronardi [...] cosa, per il momento, [...]. E credo[...]


Brano: [...][...] Con [...] titolo Chi dice sì, chi dice no [...] Scala [...] il Piccolo Teatro hanno presentato l'opera scolastica [...] di [...] e Brecht insieme con [...] Brecht fece del testo. Cosi lo spettacolo propone [...] famose esperienze didattiche di Weill e un [...] di Brecht sul rapporto tra le esigenze [...] il bene della collettività. /// [...] /// Punto di partenza di Der [...] fu la libera (e [...] di un Nò giapponese dovuta [...] Arthur [...] e ritradotta in tedesco [...] Elisabeth Hauptmann. Weill vi riconobbe la [...] una piccola opera scolastica e chiese a Brecht [...] il testo del Nò a questo scopo, [...] II drammaturgo fece [...] a qualche aggiunta e [...] mutare radicalmente la natura religiosa e spirituale [...] In [...] realistico e pr[...]

[...] [...] In [...] realistico e pragmatico: durante un difficile viaggio [...] a scopi scientifici (non più un pellegrinaggio [...] non regge la fatica e accetta (come [...] Grande Usanza) di essere gettato a valle per [...] di proseguire. A Brecht e a Weill [...] a cuore il significato conferito al consenso [...] suo sacrificio per il Bene comune; ma [...] prime [...] rivelarono che questa elaborazione [...] Nò [...] sola musicata da Weill) si prestava ad [...] fraintesa nel senso di una passiva obbedienza [...]. Stimolato anche dalle osservazioni [...] Brecht rovesciò il finale in Der [...] (Chi dice no), dove [...] di morire e [...] a riflettere a fondo [...] nuova. Inoltre Brecht I[...]

[...]..] di Der [...] per motivare meglio il [...]. Lo spettacolo allestito nella [...] Piccolo Teatro con la direzione musicale di Emilio [...] la règia di Lamberto [...] e le scene di Josef [...] rende conto delle vicende [...] cominciando con [...] di Weill (nella versione [...] Luigi Rognoni). La musica è assai [...] del Weill più noto: la semplicità legata [...] à anche un mezzo per perseguire atteggiamenti [...] con un linguaggio che evoca soluzioni di [...] vagamente orientale per suggerire una fiaba lontana, [...] tempo. Spesso la vocalità evita [...] e situazioni, e [...]

[...]tazione di alcuni versi dalla Lode dal [...] la ripresa del fondamentale coro iniziale [...] sul [...] alla [...] musicale va sottolineata la [...] di Svoboda, semplicissima e di straordinaria forza [...] nudo è attraversato da esili tubi, che [...] Weill sorreggono carta a fingere un paesaggio montano, [...] dello spettacolo si riducono semplicemente a linee [...]. A [...] si può rimproverare [...] del suoi interventi di introduzione [...] collegamento, basati su materiale brechtiano e recitati [...[...]


Brano: [...]è [...] di Odeon, Barzellette potrebbe essére [...] per vedere rappresentata [...] che ride nonostante tutto, [...] dice De Gregori, «non ha paura». Alla Scala inconsueta e [...] stagione sinfonica: Ives, Bartok e [...] interpretazione del lavoro di Weill [...] di Brecht I «Peccati » di Milva [...] La stagione sinfonica della Scala si è aperta [...] Milano [...] un programma insolito e intelligente: i Sette [...] Weill, [...] Set n. Sul podio Zoltan [...] ma grande protagonista della [...] Milva, che ancora una volta ha dato [...] al lavoro di Weill. [...] che ha subito fugato [...]. /// [...] /// Alla Scala la breve [...] è aperta in modo inconsueto e intelligente [...] novecentesco dedicato a Ives, Bartok e Weill, [...] ma accomunati dal gusto per una ricerca [...] Zoltan [...] e per [...] tornava alia Scala Milva [...] Sette peccati capitali dei piccoloborghesi di Kurt [...] testo di Brecht Questo [...] scrìtto in esilio a Parigi nel 1933, [...] di due sore[...]

[...]rriera di Anna [...] dei vizi capitali che infrangono le leggi [...] ad esempio la lussuria è desiderare [...] amato trascurando un amante [...] la riluttanza a compiere ricatti e Tira [...] che si ribella ai soprusi. La musica, che appartiene [...] Weill [...] fa convivere linguaggi di varia provenienza, il [...] e diversi aspetti della tradizione colta, operando [...] abbandonandosi ad una illusoria felicità melodica. [...] in concerto, pur senza [...] riesce a dare [...] della natura dei Sette [..[...]

[...]coltata [...] per [...] controllata misura, efficace proprio [...]. Di grande equilibrio la [...] attenta anche agli aspetti [...] e valido il contributo del quartetto vocale [...] Di Cesare, Bolognesi, Antonucci, Ruta. [...] immaginaria di Brecht e Weill [...] nulla a che vedere con quella che [...] di Charles Ives: [...] Orchestra! È ispirato ad una esperienza [...] che, nel giorno [...] del piroscafo inglese [...] (7 maggio 1915), ad opera [...] tedeschi, ebbe la sensazione che la folla intonasse [...]

[...]no. [...] del canto che si [...] della folla e poi si allontana è [...] questa pagina che dà voce intensa e [...] momento di collettiva emozione civile. La sicura chiarezza della [...]. Successo senza riserve, anche [...] avuta [...] che di fronte a Weill [...] Milva una parie del pubblico nutrisse preoccupate perplessità. Edipo sul lettino di Freud: [...] Anche perché si rischia di scoprire che [...] celebre complesso non era afflitto da alcun [...] in cuor suo, uccidere il padre per [...] della mad[...]


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