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Il vocabolo Wajda si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 408 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Sotto, a destra, Gérard Depardieu [...] di Danton, sale sulla ghigliottina. A sinistra una stampa [...] dal titolo «Il tempo rafforzerà [...] nodi della fratellanza e [...]. In basso una caricatura popolare [...] il re [...] a Parigi il film di Wajda. Racconta il primo processo [...] contemporanea. Stupende le atmosfere alla [...] le interpretazioni: ma lo [...] dimenticare la storia Questo Danton è [...] del regista polacco [...] Wajda, ha cominciato venerdì [...] mondiale sugli schermi parigini. Se ne parlerà a lungo, [...] di quanto si parlò dei suoi precedenti [...] di [...] e [...] di [...]. In questo film dove [...] è quasi soltanto un pretesto (ma di [...] rischiare la tende[...]

[...]ciato venerdì [...] mondiale sugli schermi parigini. Se ne parlerà a lungo, [...] di quanto si parlò dei suoi precedenti [...] di [...] e [...] di [...]. In questo film dove [...] è quasi soltanto un pretesto (ma di [...] rischiare la tendenziosità) Wajda ha scaricato tutte [...] politiche, contenute c ingigantite dalla immensa delusione [...] 1981 in Polonia. Ma, nonostante i sottintesi, [...] le maliziose ambiguità, la Polonia è solo [...] e Wajda ha in un certo senso [...] che Danton non è [...] e Robespierre non [...]. Perché il suo disegno [...] di là, ci sembra, della storia contingente [...] Polonia [...] due film precedenti. Ma andiamo fino in [...] dato che saltano agli occhi ad ogni [[...]

[...]ria contingente [...] Polonia [...] due film precedenti. Ma andiamo fino in [...] dato che saltano agli occhi ad ogni [...] perfetta ricostruzione degli ambienti e dei costumi [...] rivoluzione (il 1794), nel superbo colore verde [...]. Il Danton di Wajda [...] di un processo staliniano e Robespierre che [...] da David travestito da imperatore romano, è [...] allucinante e derisorio Nerone, è il dittatore [...] da [...]. C'è una frase, pronunciata [...] Camille [...] a darci la chiave [...] «Questo p[...]

[...]o Nerone, è il dittatore [...] da [...]. C'è una frase, pronunciata [...] Camille [...] a darci la chiave [...] «Questo processo (quello contro Danton) è processo politico [...] non ha nulla a che vedere con [...]. Lo spettatore avvertito comprende: Wajda [...] trasmettere con questo film un messaggio politico [...] d'oggi, dire come muoiono le rivoluzioni e [...] ceneri ancora tiepide nasca non la liberazione [...] degli uomini. Però, chi conosce anche [...] della rivoluzione francese e in particola[...]

[...]de nasca non la liberazione [...] degli uomini. Però, chi conosce anche [...] della rivoluzione francese e in particolare di [...] che vede il precipitare della dittatura giacobina [...] più profonda del Terrore, [...] un movimento di rivolta: [...] Wajda, [...] illustrare ti proprio messaggio, non bada alle [...] uno squallido e miserabile [...] Robespierre un inquietante e febbricitante idealista che risolve [...] politici e sessuali attraverso [...] di amici e nemici. E di [...] infine, un uomo fo[...]

[...]la concordia, la fine [...] morte, la libertà. Nel film non c'è [...] olla situazione angosciosa in cui vive la [...] momento. Si può ridurre il [...] conflitto tra due diverse psicologie, tra due [...] per rendere efficace il suo messaggio in [...] Wajda deve ridare a Danton tutte le [...] a Robespierre tutti i difetti che aveva [...] storiografia tradizionale. Non dimentichiamo che la Francia [...] benpensante ha cretto statue e [...] strade e piazze a Danton [...] sempre ignorato il [...] Robespie[...]

[...]Francia e metà in Polonia [...]. Forse per le stesse [...] che doveva uscire [...] nelle due capitali, è [...] schermi parigini mentre la [...] proiezione è rinviata di [...] Varsavia. E tuttavia le autorità [...] avevano visionato e approvato [...] Wajda lo scorso 6 dicembre come ne [...] sceneggiatura di Carriere, tratta da un dramma, [...] della scrittrice polacca [...] ma ciò accadeva nel [...]. Nelle prime settimane del [...] Danton [...] a Parigi dopo un mese di riposo [...] natale di [...] sur[...]

[...]etazioni abusive. C'è la nostra lotta [...] Polonia [...] c'è questo film che ho girato in Francia. Un soggetto che mi [...] su certi aspetti della Rivoluzione francese. Prima del dicembre 1981 [...] sarebbe stata meno [...]. Ma è tutto». Cosi [...] Wajda, in questi giorni, [...] per la prima parigina del suo Danton, [...] accostamento. Influenzata dai lavori dello storico Mathiez, [...] autrice aveva una vera passione [...] Robespierre e aveva fatto di Danton un trafficante. Dopo [...] consultato le[...]

[...]va rovesciare lo Stato zarista come [...] aveva contribuito alla caduta della monarchia. Dopo il 1918 Lenin [...] Robespierre e ciò allorché voleva preservare il [...] Stato [...] nella Russia sovietica e conservare il potere». A un altro quotidiano Wajda [...] offerto questa [...] interpretazione in chiave moderna [...] «Robespierre viene spesso considerato come [...] rappresentante [...] sinistra. /// [...] /// Egli ha sempre cercato [...] centro. Sono le successive eliminazioni [...] Hebert [...] [...]

[...]Robespierre, il mondo Occidentale [...] Danton. Gli atteggiamenti, gli [...] Danton [...] sono vicini. Lo scontro tra questi [...] esattamente il momento che noi viviamo in [...]. Anche [...] a proposito di eventuali [...] situazione polacca d'oggi, Wajda ha precisato: «Paragonare [...] Robespierre a [...] è una semplificazione inaccettabile. Se si dovessero fare [...] film analogie storiche bisognerebbe [...] in [...] epoca. Questi due anni di [...] non sono stati una rivoluzione [...] in ogni caso [...]

[...]..] film analogie storiche bisognerebbe [...] in [...] epoca. Questi due anni di [...] non sono stati una rivoluzione [...] in ogni caso [...] rivoluzione della stessa natura di [...] francese». Infine, parlando ad un [...] sue fonti di ispirazione, Wajda ha aggiunto: «II [...] è stato scritto nel [...] suicidio di suo marito che era comunista. Essa aveva assistito, partecipato [...] sui grandi processi di Mosca. E [...] fondamentale di questo dramma [...] del primo processo politico moderno». E più [...]

[...]] del 1982, invece, il Teatro Stabile [...] Trieste, [...] la regia di [...] rappresenta per la prima [...] Italia [...] Danton della polacca Stanislawa [...] (e questo spettacolo in [...] a Roma). Si tratta del medesimo [...] alla base del film che Wajda ha [...] Francia: ne sono interpreti Mario Maranzana (Danton) e Vittorio Franceschi (Robespierre). [...] sembra rovesciarsi la dialettica [...] infatti è Robespierre con i suoi dilemmi [...] è [...] e demagogico ma anche [...] Danton [...] vanno dec[...]

[...]ntati C'è [...] della borghesia [...] e del Novecento una autocritica [...] a iella che, nella seconda metà del Settecento, ha [...] Giuseppe n al ministro delle [...] di Francia Jacques [...] le strategie riformatrici [...] che artisti come Scola o Wajda si siano poste domande simili nel tratteggiare ad esempio [...] come Casanova o Danton; figure che costituiscono una cerniera [...] tra mondi che entrano in conflitto tra e dentro [...] loro. Casanova, emblema di un [...] tramonto; Danton vittima de[...]


Brano: [...]o, un [...] autori cinematografici hanno pubblicamente e ripetutamente affermato [...] inviare le loro opere a Venezia, [...] ove ne fossero richiesti [...] della rassegna del Lido. La rassegna del cinema [...] Verona Un secolo di storia nei film di Wajda« Dietro [...] parete »: un telefilm che riconferma il [...] Zanussi A Spoleto comincia [...] con Marivaux Dal nostro corrispondente SPOLETO, 25. Va In scena domani [...] Teatro Calo [...] di Spoleto il primo [...] del X IV Festival dei Due Mondi. SI[...]

[...]irà o no: [...] conclusione darà [...] di denuncia a Uccidere [...]. [...] certo che, da queste [...] un granché di denuncia. Peccato, il problema [...] è tornato di viva [...] momento. Nella foto: Ottavia Pìccolo Dal [...] inviato VERONA, 25. [...] Wajda non sarà a Verona [...] la [...] « personale ». A Varsavia in questi [...] decidendo cose importanti anche per [...] del cinema polacco, e [...] preferito restare sul posto. Un po' a malincuore, [...] che gli viene [...] dedicata, e che sarà [...] a[...]

[...]diamanti e Ingenui perversi. Oggi, chiudendosi la « galleria [...] e la intera manifestazione sarà dato per la prima [...] suo film. Bosco di betulle, che [...] i suoi migliori e che rappresenterà la Polonia [...] Festival di Mosca. Da quindici anni Wajda [...] polacco del quale impersona, con [...] e [...] la seconda generazione, quella [...]. [...] curioso notare che negli [...] costoro [...] ad eccezione di [...] scomparso troppo presto lasciando [...] La [...] si siano lasciati tentare [...] gran[...]

[...]costoro [...] ad eccezione di [...] scomparso troppo presto lasciando [...] La [...] si siano lasciati tentare [...] grande spettacolo di derivazione romanzesca: [...] con II faraone, [...] con 11 manoscritto trovato [...] Saragozza, [...] il nostro Wajda con Ceneri, [...] napoleonica tratta da un [...] Stefan [...] che si è vista [...]. Con questa trilogia i [...] compiuto il massimo sforzo per conquistare al [...] pubblico. CI sono riusciti solo In [...] perchè va osservato che per quanto criticabi[...]

[...] e le [...] tessuto del suol film; questa continua cavalcata [...] finisce implacabilmente in cenere seppellendovi anche 1 [...] rilucevano in un tetro e fatale destino [...] di morte: ecco ima delle sorgenti fisse [...]. Sotto tale profilo il [...] Wajda è un cinema di eroi « perdenti [...] quello della generazione che [...] preceduto (Wanda [...] Ford» era di vincenti, [...] prove del campi di sterminio cui gli [...]. Pericolo, a lungo andare, [...] in costoro; pericolo, sempre aperto in Wajda, [...] di freddezza, oppure di un barocco troppo [...] Una svolta è rappresentata nel 1968 da Tutto [...] che nella commozione per la perdita [...] tragicamente finito sotto ! [...] appariva sorridente, giovane e [...] in Generazione, così come vi a[...]

[...]..] che vi figurava anche [...] il boxeur di Ingenui perversi. Quante perdite per il [...] e Polanski, 1 più [...] giovani, ormai operanti [...] più prestigioso, sostituito dal [...] Daniel [...] scomparsi anche [...] altro interprete prediletto dal Wajda [...] del suo divertente telefilm [...] sul trapianti, La ciambella; [...] America in un incidente [...] come [...]. Un telefilm ha diretto [...] Zanussi, [...] sera, con Dietro la [...] talento della nuova generazione. Va notato che La [...] era st[...]


Brano: [...]Lamie, sottotitoli In Italiano, [...] concorso, [...]. Ore 19 [...] Venezia [...] V CELA» [...] millenaria) di [...] sottotitoli italiani, In concorso, Cecoslovacchia. Ore 22 [...] Venezia [...] «E INE LI EBE IN [...] (Un amore in Germania) di [...] Wajda, sottotìtoli italiani, [...]. Ore 0,30 Venezia Notte: «DANTON» [...] Wajda, sottotitoli italiani, fuori [...]. Ore 15,30 [...] Venezia Giorno Programmi speciali: «MARIA [...] 1934» di Julien [...] (Francia). Da uno dei nostri inviati VENEZIA [...] Si può dare ordine e [...] ad una controversia cos) radicale come quella tra[...]

[...] [...] dimensione storica. Sauro Borelli Hanna Schygulla [...] parla di «Un amore In Germania» [...] programma oggi: [...] il regista polacco guardava [...] sospetto, poi è diventato meraviglioso: da lui [...] storia del mio Paese» Hanna Schygulla: «Wajda [...] di me»Da uno dei nostri inviati VENEZIA [...] «Finora [...] tedeschi erano apparsi nei miei [...] solo come figure secondarie, [...]. Chi erano questi avversari, [...] faccia aveva [...] loro mondo? È la [...] ho [...] di mostrare tutto questo[...]

[...]dei nostri inviati VENEZIA [...] «Finora [...] tedeschi erano apparsi nei miei [...] solo come figure secondarie, [...]. Chi erano questi avversari, [...] faccia aveva [...] loro mondo? È la [...] ho [...] di mostrare tutto questo [...] scrive [...] Wajda di Un amore [...] Germania, [...] verri proiettato stasera in concorso. Ma Wajda, sfortunatamente malato [...] coronarie, evita Io stress di questa Mostra [...] proiettato anche il primo film che ha [...] è fuori della Polonia: [...]. [...] Germania», già in forze [...] al Udo con Peter [...] in giurìa, il rigore di Alexander Kl[...]

[...] Polonia: [...]. [...] Germania», già in forze [...] al Udo con Peter [...] in giurìa, il rigore di Alexander Kluge, la bravura di Angela [...] è presente insomma oggi anche [...] del maestro polacco. Per realizzare il suo [...] opposta del fronte», Wajda si è ispirato [...] romanzo di Rolf [...] che nel "78, pubblicato [...] Amburgo, [...] scalpore. E 11 cast i [...] della scuola di Monaco: Elisabeth [...] Otto Sander per esemplo, [...] premiata [...] Hanna Schygulla. Un concentrato di fascino, [...[...]

[...]...] una povera fruttivendola che [...] dice la Schygulla. /// [...] /// Tutto questo mi ha [...] Interessato. Io di solito non [...]. [...] Invece ha acceso la mia [...]. Per noi tedeschi quel [...] come una macchia, come qualcosa di oscuro». [...] Wajda ha scritto che [...] interessato per il coraggio con cui apre [...] vita quotidiana dei tedeschi sotto il nazismo [...] personaggio di donna [...] di coraggio, anziché di [...]. Paulina [...] fruttivendola di [...] contravvenne infatti alle leggi [.[...]

[...]parte più [...] e più forte. Voglio dire, le [...] risorse in quanto essere umano. Io credo che quando [...] morte, allora, per forza, devi sentirti vivo. Era così, mi ricordo, [...] Libano, dove andai per girare [...] con [...]. In fondo mi è [...] Wajda vivesse, e dal vivo, tutte queste [...]. Vede, sul set con [...] molto diverso: tra loro, a causa [...] che stanno vivendo, [...] solidarietà, sono uniti in [...]. Wajda con loro era [...] che con noi occidentali della troupe. A volte ho avuto [...] noi avesse un po' paura». La donna acuì si [...] è ancora viva, lei [...] è un Incontro che [...] moltissimo. E una donna molto [...] semplicemente mi ha chiesto: [...] [...]

[...], [...] quei tempi era un "nemico"». Lei ha lavorato con Godard, [...] Ferreri. Che cosa hanno rappresentato [...] ci chiede la capacità [...] come se nei suoi film fossimo strani [...]. È un lavoro basato [...]. Perciò Ferreri è il [...] fra tutti. Wajda è un uomo [...] corrente passa in un [...] sul set si arriva ad una enorme [...]. Godard è diverso: è [...] io credo che abbia bisogno di soffrire [...]. È «ero che come Isabel Adjani ha fatto effettivamente con [...] Carmen» anche lei [...] sul pun[...]


Brano: Martedì 5 gennaio [...] E [...]. Il film [...] di marmo» (1977) del [...] Wajda, sembra essere stato [...] settimane: perché il colpo di Stato del [...] ha riportato tragicamente la [...] undici anni, rendendo nuovamente reali episodi che [...] incubi di un passato come il periodo [...] gli ultimi oscuri anni del regime di [...[...]

[...] [...] spazi di democrazia e diventare permeabile alle [...] che nascevano nella società. Ma gli scioperi degli [...] e di [...] del giugno 1976 [...] anch'essi repressi dalla polizia [...] la storia della Polonia del dopoguerra (e [...] nel film di Wajda) fosse contraddistinta da [...] illusioni e aperture, seguita [...] delle speranze tradite e [...] drammaticamente chiude puntuale questo ciclo. Wajda fornì allora [...] come già aveva fatto [...] «Ceneri [...] diamanti» (1958) e «Le Nozze» (1972) [...] la rappresentazione di questa [...] e di speranza, denunciando la nuova crisi [...]. Quei fatti non appartenevano [...] stalinismo non era stato s[...]

[...]anche vernice. È questa vernice che [...] (la giovane cineoperatrice protagonista [...] raschiare via. Essa vuole la verità: [...] generazione in rivolta che smitizza con lo [...] cui [...] mitizzava». È questo il compito [...] è questo il ruolo che Wajda (e [...] più importanti artisti polacchi, dal Premio Nobel Milosz [...] dallo scrittore [...] a Mrozek) attribuisce a [...] agli intellettuali: [...] è come uno psicanalista [...] mali segreti, complessi, invisibili agli altri e [...] stessi malati.[...]

[...] malati. Perciò ha il dovere [...] più lontano, più in profondità. La lotta della verità [...] è stata per una intera generazione di [...] forma di lotta politica: «Perché con la [...] la natura del potere, le sue fragili [...] facciata di cartone». Wajda, Zanussi, [...] e i giovani della Nouvelle [...] cinema polacco [...]. Falk, eccetera) hanno, tra [...] e finanziarie, contribuito a far maturare la [...] polacchi, soprattutto delle ultime generazioni: «Siamo [...] anziani e giovani, a [...] ed il [...]

[...]i della Nouvelle [...] cinema polacco [...]. Falk, eccetera) hanno, tra [...] e finanziarie, contribuito a far maturare la [...] polacchi, soprattutto delle ultime generazioni: «Siamo [...] anziani e giovani, a [...] ed il corso della storia», disse Wajda [...] aprendo i lavori [...] dei cineasti polacchi di [...]. Tema del film è [...] Mateusz [...] manovale di origine contadina, [...] del grande complesso di [...] le acciaierie vicino a Cracovia. Le acciaierie, simbolo stesso [...] (ma anche una de[...]

[...]genti che [...] al comando del paese: [...] negli anni Cinquanta, per [...] negli anni Sessanta, per [...] e, alla fine, [...] negli anni Settanta, per [...]. In parallelo viene narrata la [...] delle difficoltà [...] che sono poi state quelle [...] Wajda [...] di una giovane aspirante regista [...] anni Settanta che vuole ricostruire la storia di [...] staliniana, esaltato e portato ad [...] poiché riusciva a mettere su trentamila mattoni al giorno. Essa scoprirà che [...] cadde in disgrazia (in [..[...]

[...]i del Museo Nazionale di Varsavia) [...] sistema che ha bruciato i suoi miti [...]. Finirà a lavorare a Danzica, [...] dicembre [...] sciopererà assieme ai suoi [...] e verrà ucciso dalla polizia, come fa [...] ad [...]. Nel raccontare questa storia Wajda [...] propria maturità, oltre che professionale, umana, cogliendo [...] il passato in un modo nuovo: dialettico [...]. Gli anni Cinquanta oltre [...] dello stalinismo, furono anche gli anni in [...] Polonia riuscì, seppur tra molte contraddizioni, a[...]

[...]...] Polonia riuscì, seppur tra molte contraddizioni, a risollevarsi [...] umane e materiali della guerra. Quegli «uomini di marmo» [...] delle figure oggi patetiche, ma anche coloro [...] pochi anni a riportare il paese ai [...] prima della guerra. Wajda non fa [...] errore, che ha commesso [...] Zanussi nel suo film «Da un paese [...] Giovanni Paolo II» [...] comparso giorni fa in [...] vedere, come aveva fatto alla rovescia anche [...] regime, la storia in bianco e nero: [...] una parte, i cattivi[...]

[...]re migliore. Ed è significativo che [...] come Tadeusz Lomnicki (membro del [...] del PO UP fino [...] abbia accettato nel film di interpretare la [...] «ufficiale» [...] che così tanto contribuì [...] giovane manovale. Quando il film comparve [...] Wajda promise che ci sarebbe stato un seguito, [...] ancora meglio i fatti fino a quel [...]. [...] di Danzica» (proprio la [...] era finito! Attraverso la storia del [...] con la giovane regista [...] così simbolizzare la ritrovata [...] soprattutto tra [...]

[...]un seguito, [...] ancora meglio i fatti fino a quel [...]. [...] di Danzica» (proprio la [...] era finito! Attraverso la storia del [...] con la giovane regista [...] così simbolizzare la ritrovata [...] soprattutto tra [...] operai e intellettuali) Wajda mette in scena [...] Settanta di [...] e le loro contraddizioni, [...] come era potuto sorgere un movimento che [...] aveva raccolto attorno a sé dieci milioni [...]. Due film insomma che [...] quasi quaranta anni di storia. Storia che è anche [...][...]


Brano: [...]agni [...] definendo 11 professor Giugni [...] le stagioni», ed ancora [...] tecnico politico» [...] sulla scala [...] in [...] FOTO: Gino Giugni in [...] familiari La stretta della repressione colpisce anche [...] cultura Il regime polacco licenzia Wajda, famoso [...] di marmo» ROMA [...] «Sta bene, sta bene», [...] Sandro [...] con fare spiccio mentre [...] di Gino Giugni, al secondo piano del Policlinico. Il giurista ferito dai [...] una nottata tranquilla: forse tra quindici giorni [...] casa, di[...]

[...] Questo [...] aggiunge Lama [...] è per noi un [...] non è morto e bisogna continuare a [...] in ogni [...] in [...] nostro inviato VARSAVIA [...] La stretta del potere [...] ed artistici, nel quadro del progetto di [...] Polonia è arrivata ad [...] Wajda, il famoso regista, [...] de [...] di marmo», film sulla [...] «Lenin» di [...] teatro in questi giorni [...] scontri con la polizia. Dopo [...] tentato Invano di ottenere [...] dimissioni da presidente [...] del cineasti, 11 ministero [...] Cultura[...]

[...]...] de [...] di marmo», film sulla [...] «Lenin» di [...] teatro in questi giorni [...] scontri con la polizia. Dopo [...] tentato Invano di ottenere [...] dimissioni da presidente [...] del cineasti, 11 ministero [...] Cultura [...] ora licenziato Wajda da capo del «Gruppo X», [...] gruppi di produzione della cinematografia polacca. Insieme a lui sono [...] direttore artistico, [...] e 11 direttore di [...] Barbara [...]. La notizia è stata [...] portavoce del governo, Jerzy Urban, il quale [...] Wajda resterà nel «Gruppo X» come Romolo [...] in [...] lavorato per ricucire il [...] La [...] del duro provvedimento preso dal regime del [...] nei confronti del regista [...] Wajda e delle manovre In [...] decapitare [...] del [...] polacchi, rimuovendo Wajda dalla [...] giunge [...] dolorosa della brutale [...] con cui si é [...] di quel governo, di rispondere alle manifestazioni [...] Il Primo Maggio e [...]. Superfluo [...] ricordare che cosa abbia rappresentato. In quasi [...] di [...] artistica, e c[...]

[...]dolorosa della brutale [...] con cui si é [...] di quel governo, di rispondere alle manifestazioni [...] Il Primo Maggio e [...]. Superfluo [...] ricordare che cosa abbia rappresentato. In quasi [...] di [...] artistica, e che cosa rappresenti [...] Wajda, per II cinema, per il teatro, per [...] Immagine stessa della Polonia. Piuttosto si deve [...] in [...] Wajda Missili: Reagan risponde [...] nuova proposta di [...] sugli euromissili è stata [...] sia negli USA che in Europa. Reagan [...] definita positiva. Le dichiarazioni europee sottolineano [...] di Ginevra, che riprende 1117, ha ora [...]. /// [...] //[...]


Brano: [...]i rischi di una lettura [...]. Il mezzo [...] il messaggio, per [...] alla [...] Ma che questi rischi non [...] non essere affrontati, è un [...] dal momento che. E in tv arriva [...] di [...] «Non sono stato capace [...] loro sterminio». Così [...] Wajda, regista di Dottor [...] il film che verrà [...] alle 20,30, spiegava il [...] quale duecento ragazzini, guidati dal loro educatore, [...] piombato che li sta deportando al campo [...] e corrono sul prato, [...]. Eravamo a [...] maggio del 1990. Ma [...]

[...]1990. Ma non era una [...] altre: sulle prime pagine di tutti i [...] foto del cimitero ebraico di [...] profanato dai neonazisti. Ai Festival, con [...] sincronicità che fa degli [...] antenne delle nostre pulsioni profonde, erano comparsi [...] di Wajda sul ghetto di Varsavia e [...] di Àbramo, livida denuncia [...] da sempre nella società tedesca. E persino in una [...] Cacciatore bianco, cuore nero di Clint Eastwood [...] americano contro il nazifascismo trovava modo di [...]. Così Dottor [...] o[...]

[...] In bianco e nero, [...] di raccontare la notte della storia con [...] le nebbie piuttosto che con lo sfolgorìo [...]. Una scelta che successivamente [...] registi famosi come Woody [...] in Ombre e nebbia, [...] dei totalitarismi, ed ora Spielberg. Wajda spiegava la MA TILDE [...] rinuncia al colore con [...] «ritrovare uno sguardo semplice, naif, con il [...] asciutto, con il desiderio di avvolgere di [...] di duecento ragazzi e di un uomo [...]. [...] si chiamava nella realtà Henry [...] illustre [...]

[...]...] illustre esponente della nuova pedagogia [...] del secolo, puntava sulla dignità [...] la responsabilità [...] contro il vuoto autoritarismo ottocentesco, Intere generazioni di polacchi si erano tonnate sui suoi libri: «Anche mio padre confessò Wajda era cresciuto leggendo le sue [...]. [...] era talmente connaturato alla cultura [...] che non si può pensare di [...] la storia senza [...]. Oltreché teorico il professore era [...] di un [...] i ragazzi venivano educati secondo [...] sue intuizion[...]

[...]oni. Poi arrivarono i nazisti, [...] del professore e dei suoi ragazzi, fino [...] ghetto. Ed è nel raccontare [...] ogni giorno nella «città ebraica» di Varsavia [...] raggiunge momenti di grande verità. Nessuna idealizzazione degli ebrei, [...] di Wajda si posa tanto sul collaborazionista [...] eroe che lancia da un tram in [...] agli affamati abitanti [...] immediatamente abbattuto dai nazisti. C'è [...] allievo del professore che [...] nazisti e cosi gli porta qualche aiuto. Lui non lo rifiuta, [[...]

[...]mbra di sentire le [...] Amelia Barbieri, la volontaria laica che in Ruanda [...] di abbandonare al proprio destino di morte [...] dove presta la [...] . E dove sopratutto lascia [...] di coraggio e dignità umana. Ecco, se c'è qualcosa [...] film di Wajda a quello di Spielberg, [...] e nero, è proprio questo: la volontà [...] la parte non degradata [...]. È illuminante nel film [...] Wajda, [...] con il quale il pedagogo inculca nei [...] di se stessi e degli altri, [...] per la propria dignità [...] di maggiore disperazione, [...] ne va della vita. Dicono che i «salvati», [...] furono proprio quelli che non si fecero [...] persero la[...]

[...]re di Spielberg, [...] protagonista si ribella alla fine contro il [...] lo ha «educato» nei campi di prigionia [...] animalesco spirito di sopravvivenza. Alla reazione sorpresa del [...] «Ma [...] li ho insegnato tante cose! Oggi, sia Spielberg che Wajda [...] di uomini «che non sono disposti a [...] una patata». Ne abbiamo bisogno. /// [...] /// Ne abbiamo bisogno.


Brano: [...]lo stato» a cercare soluzioni concordate [...] di debolezza e insicurezza». In ogni caso, [...] autorità sono ricorse agli [...] tutti gli altri erano falliti». Una delle misure «amministrative» [...] si ricorderà, il licenziamento del regista [...] Wajda da capo del «Gruppo X», [...] dei gruppi polacchi di produzione cinematografica. Mercoledì, una lunga dichiarazione [...] ministero della cultura, [...] in polemica con la [...] con una dichiarazione dello stesso Wajda, ha [...] il provvedimento. Sarà una coincidenza, ma [...] i giornali hanno annunciato che Stanislaw [...] viceministro della cultura, responsabile [...] era stato sostituito. [...] non è stato avaro [...] Wajda, lo ha definito un «eminente regista [...] del «ruolo di Wajda nella cinematografia polacca [...] ha garantito che in ogni caso al [...] in Polonia condizioni per il suo lavoro [...] necessità di un artista del suo calibro». La ragione addotta dal [...] licenziamento è stata in sostanza che nei [...] «Gruppo X»[...]

[...]atografia polacca [...] ha garantito che in ogni caso al [...] in Polonia condizioni per il suo lavoro [...] necessità di un artista del suo calibro». La ragione addotta dal [...] licenziamento è stata in sostanza che nei [...] «Gruppo X» diretto da Wajda è mancata [...] «la cooperazione» con «le concezioni programmatiche delle [...] come conseguenza delle concezioni politiche di Wajda [...] generale delle autorità dello stato». Tale «concordanza», per [...]. Io è per la [...] istituzione culturale dello stato quale è il «Gruppo X». Una seconda ragione infine [...] fatto che Wajda trascorre la maggior parte [...]. Romolo Caccavale Febbrili contatti [...] Siria [...] Libano mentre si intensificano le pressioni americane [...] Medio Oriente Beirut decide [...] ha convocato una riunione [...] Nuova riunione oggi, forse decisiva,[...]


Brano: [...]ono risolte in un [...] aggravio fiscale per i settori più deboli. Quale sarà la sorte [...] collaboratori non è stato precisato. Licenziamenti sono stati effettuati [...] «gruppi». Così, tra gli altri, [...] capo del «Gruppo [...]. La misura contro Wajda è [...] approvata [...] del PO UP del «Gruppo», [...] quale ha parlato di «una particolare concentrazione» nel «Gruppo X» [...] «contraria alla politica dello Stato». Wajda attualmente si trova [...] per motivi di lavoro. [...] dei cineasti presieduta da Wajda [...] lungo tempo sospesa. Lo stesso dicasi [...] dei letterati e di quella [...] attori. Un provvedimento Polonia: Wajda [...] dal sindaco di Varsavia, ha colpito invece [...] degli artisti figurativi, proprio [...] suo congresso che è stato rinviato di [...]. Nella motivazione del provvedimento pubblicato [...] numero del settimanale [...] si legge: la direzione [...[...]

[...] [...] la liberazione dei prigionieri politici «con tutti [...] non turbino la nostra attesa per il [...] dell'amore e della speranza, in modo che [...] Papa dia i suoi frutti». Romolo Cacca [...] come [...] largo prestigio acquisito in patria [...] Wajda abbia poi fatto, nella [...] congiuntura [...] della dichiarazione dello «stato di [...] un uso ragionevole e moderato, manifestando col suo stesso [...] una disponi [...] alla riapertura del dialogo tra [...] forze vive della società polacca (anche[...]

[...]uori della Polonia, [...] dicembre 1981, e con [...] delle autorità di Varsavia, [...] di evidente rilievo (come [...] teatrale, in Italia, [...] Dan fon» di Stanislawa [...] o la realizzazione, a Parigi, [...] troupe [...] del film tratto dal [...] Wajda ha sempre [...] di rilasciare interviste o [...] precisi, netti giudizi sulla situazione politica del [...]. Il suo silenzio (che [...] potuto perfino sembrare eccessivo) costituiva in effetti, [...] urta forma di protesta «non violenta» [...] in mo[...]

[...] bene informato) che [...] sono stati bocciati dalla [...] questi i due che erano nella lista [...] Festival di [...] (dove, di conseguenza, la Polonia [...]. Film che recano alcune [...] (da Kieslowski ad [...] a [...] a Feliks Folk) della [...]. A Wajda si rimprovera tra [...] se abbiamo capito bene, di [...] consentito [...] questi film si facessero, insomma [...] non [...] esercitato lui le funzioni di [...] preventivo. Quali buie prospettive si schiudano, [...] di ciò, al cinema polacco, [...] c[...]

[...]sercitato lui le funzioni di [...] preventivo. Quali buie prospettive si schiudano, [...] di ciò, al cinema polacco, [...] così fertile di idee e [...] espressività, è [...] facile ipotizzare. Ma ancora più grave, [...] più generale, è che, colpendo Wajda, si [...] togliendo di mezzo un estremo, possibile interlocutore [...] non solo nel campo della cultura o [...] queste ultime, a quanto pare, rischiano comunque [...] in [...] nidi di sedizione e [...] tali, costrette [...] o [...]. Aggeo Sa violi G[...]


Brano: [...]gate in un qualche [...] funzionario addetto alla vendita e gli agricoltori, [...] code, pugni sul tavoli. Una scena [...] di ferro». In basso: il regista [...] anestesia Pochi registi al [...] quelli della generazione postbellica, hanno, come [...] Wajda, legato così profondamente [...] cinema, pur nel variare dei temi, delle [...] di stile, al destino del proprio paese. In Wajda, dunque, il [...] della Polonia si è Intrecciato e accompagnato [...] nei tempi brevi, come quando, agli inizi [...] a mezzo dei drammatici anni Cinquanta, evocava [...] celebrativo, « più problematico, gli eventi della Resistenza, [...] lungo stras[...]

[...]isolta [...] diverse componenti politiche, sociali, culturali, della lotta [...] nel guardare indietro, alla [...] di un grande [...] che, superbo della [...] vista di continuo rimessa in discussione, non [...] per colpa degli altri. Uno dei film di Wajda [...] fra noi, «Ceneri, dal romanzo di Stefan [...] narra il sanguinoso peregrinare [...] nelle armate napoleoniche, [...] invasa: in Spagna, ecco [...] cui [...] ha promesso [...] per la loro patria [...] farsi aguzzini di altre genti, che a [...] [...]

[...]a, [...] secoli (Ottocento e Novecento), il fallimento di [...] al [...] degli intellettuali patrioti, della quale [...] frequenti (e rovinosi) matrimoni tra artisti, poeti, [...] borghesia e [...] e donne delle campagne. Vogliamo dire che, in [...] Wajda [...] si è fatto mai apologeta [...] ma nemmeno si è [...] nostalgico cantore dì un mitico passato: anche [...] di origine più precisamente letteraria, e concentrate [...] familiare, e privato, come «II bosco di [...] «Le signorine di [...] (entramb[...]

[...] media», dal [...]. [...] speranza, alfa fine di «Senza [...] affidava ai giovani onesti, ansiosi di verità, [...] un po', senza tuttavia [...] lenire, la progressiva solitudine, [...] al suicidio, del protagonista. Diversamente da quel personaggio, Wajda [...] lavoro e nelle sue lotte ha potuto [...] concreto, di idee e di atti, della [...] cineasti, della [...] e delle generazioni successive. La fase culminante della [...] presidenza [...] degli autori cinematografici ha coinciso, [...] casualmente[...]

[...]te del pubblico, e [...] risonanza fuori dei confini) del [...] polacco, all'insegna di una «tensione morale» che prefigurava il [...] esploso nel 1980, ma [...] a noi sembra, la carica [...] più viva e costruttiva. Apprendiamo, ora, [...] portato a Wajda, qualche [...] colonne di [...] da un anziano collega, [...] (di non eccelse qualità, [...] inciso). Sarebbe una [...] se, come purtroppo è [...] sfogo personale si profilasse [...] brutale operazione chirurgica, e [...]. Aggeo Savioli Secondo servi[...]

[...]n uomo. Diventa subito una militante operaia. E così è diverso [...]. [...] si scontrava con un [...] nello stesso tempo in espansione, che distruggeva [...] qualcosa. Adesso il potere è [...] subdolo, infido, quasi senza volto. La trama è semplice. Wajda si affida solo [...]. [...] operaio, licenziato, arrestato, oppositore, infine [...] di Danzica. Il punto dove è [...] colpito dalle raffiche della [...]. [...] che rappresenta il momento di [...] finalmente [...] tra Intellettuali e lavoratori. [..[...]

[...] giovani. [...] parte un potere che è [...] corruzione, violenza, repressione. Fino, appunto, quando è [...] con la rivolta [...] società. E spuntano allora le immagini [...] trattativa tra [...] e [...]. Tutto scorre veloce. E del resto velocemente Wajda [...] come tributo a [...]. Si riaccendono le luci. Mi aspettavo un applauso. /// [...] /// La gente esce rapidamente [...] a pensare al congresso di Danzica o, [...] code che [...] la mattina dopo. Inutile [...] bello?, brutto? Così [...] «Da un pa[...]


Brano: Wajda: Stalin spezzò la [...] I l 17 settembre 1939 [...] Rossa invase la Polonia. Il paese era già [...] Ovest, dai nazisti e il contemporaneo ingresso [...] Est strinse i polacchi in una morsa [...]. Già alla fine di [...] di militari, dirigenti politic[...]

[...][...] fino ai tempi di [...] e della «glasnost», [...] era stato compiuto dai nazisti. È dovuta finire [...] perché Mosca ammettesse [...] responsabilità. Tra gli ufficiali polacchi uccisi [...] con una revolverata nella nuca [...] il capitano [...] Wajda. Dopo la guerra, suo [...] avrebbe frequentato la mitica [...] di [...] e sarebbe diventato uno [...] «Nouvelle Vague» polacca degli anni 50 e [...]. Mentre realizzava, nei decenni, [...] Cenere e diamanti e [...] di marmo [...] Wajda sognava di girare [...]. Ma nella Polonia comunista, [...] sponda alle menzogne sovietiche, era impossibile. Sono dovuti passare quasi [...] massacro perché Wajda potesse portare a Berlino [...] che ieri sera [...] visto anche dal cancelliere [...] Angela [...]. Farebbe bene a [...] anche [...] già agente di quel [...] che ha preso il [...] di [...]. Trovo bellissimo che la signora [...] voglia [...]. Per qua[...]

[...][...] un piccolo giallo [...] del film in Russia [...] solo in Polonia): si era sparsa la [...] uscito il prossimo 5 marzo, [...] anniversario della morte di Stalin; [...] una possibile ingerenza nelle elezioni russe in [...] 2 dello stesso mese. Ma Wajda ci tiene a [...] «Non voglio essere manipolato. Il film è [...] un canto di lutto [...] deve vivere nella coscienza collettiva, non deve [...] per un voto in più o in [...]. Vorrei essere chiaro: non [...]. Vicino a [...] in quelle stesse foreste, [[...]

[...]talin che ordinava la strage, [...] ha ammesso la responsabilità [...]. Non [...] più alcun dubbio su [...] ed eseguito il massacro. Il film non è [...] un pamphlet: è un omaggio alle vittime [...] che le hanno aspettate invano». Il prossimo film di Wajda [...] di argomento contemporaneo: «Questo è il mio [...] sulla guerra. [...] società si sta trasformando in [...] strano, i giovani polacchi [...] ricchi [...]. [...] vecchio, per cui voglio [...] il presente per indovinare il futuro». [...] DI MADO[...]

[...]i [...] Gabriella [...] VISTO DAL CRITICO [...] più importante che riuscito. Forse era impossibile che [...]. [...] è una storia troppo grande [...] troppo indicibile per farne un film. Ma al tempo stesso [...] questo film si facesse, e che lo [...] Wajda, [...] di uno degli ufficiali polacchi uccisi nel [...]. Buona [...] «fronte [...] famiglie che anche dopo la [...] non si arresero [...] e continuarono a sperare nel [...] dei propri cari. Wajda [...] di [...] famiglia e probabilmente non poteva [...] raccontare [...] anche da questo punto di [...]. La verità è che [...] è forse [...] nella sinistra storia dello [...] somiglia [...] non per i numeri [...] della strage, ma per la [...] gelid[...]

[...].] gelida, burocratica organizzazione e [...] ideologico che sta a monte: [...] della classe dirigente polacca, [...] lato della Polonia tutta, un paese che [...] Stalin (e di Hitler) [...] ebraico. Quindi [...] come [...] misura «non raccontabile». Wajda decide però di [...] scena la macchina dello sterminio, ma di [...] drammaturgica obbligata, ma non [...] tratti [...] ricorda in maniera sgradevole [...] televisive a cui noi italiani [...] abituati. [...] ogni volta che Wajda [...] personaggio, e abbonda i primi piani e [...] televisivo), mentre il film si innalza quando [...] è quasi insostenibile nel finale quando il [...] messinscena [...]. C'è anche [...] di rosari, crocifissi, prelati [...] in un film polacco postco[...]


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