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Il vocabolo Vonnegut si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 115 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]] pronunciare quando mi avrebbero dato il premio Nobel. È meglio [...] lo utilizzi [...] cosi non andrà totalmente sprecato. Consiste di una sola [...] "Avete [...] di me un uomo vecchio, vecchio. Cosi, con il suo [...] da allampanato tricheco, Kurt Vonnegut [...] i giurati del premio Mondello 1991, che [...] un importante riconoscimento [...] ormai quarantennale dello scrittore [...] romanzo [...] pubblicato nel 1985 [...] negli Stati Uniti e [...] in Italia da Bompiani. Leggendo la motivazione del [..[...]

[...]scimento [...] ormai quarantennale dello scrittore [...] romanzo [...] pubblicato nel 1985 [...] negli Stati Uniti e [...] in Italia da Bompiani. Leggendo la motivazione del [...] Agostino Lombardo ha sottolineato la coerenza e la ricchezza [...] di Vonnegut, che indaga sulla vocazione alla [...] con occhi [...] ma, nello stesso tempo, [...] per [...] sconfitta e travolta da [...] imprevedibili. Vonnegut assistette da [...] americano fatto prigioniero dai [...] bombardamento alleato su [...] allorché una città che [...] militari da colpire, ma solo opere d'arte [...] rasa al suolo con spaventose perdite umane. Questo avvenimento cruciale, descritto [...]

[...]ardamento alleato su [...] allorché una città che [...] militari da colpire, ma solo opere d'arte [...] rasa al suolo con spaventose perdite umane. Questo avvenimento cruciale, descritto [...] quello che rimane probabilmente il miglior romanzo [...] Vonnegut, [...] 5 (1969: più volte [...] della Arnoldo Mondadori) diviene una sorta di [...] crudeltà, della insensatezza, della rovina [...] moderno. Il protagonista di Mattatoio [...] Billy [...] (Billy 11 pellegrino), lungi [...] dello scrittore, entra ne[...]

[...]venne [...] della camicia stregata per apparire in seguito [...] Nord, con il [...] creatura disincarnata che assiste [...] i millenni a venire, è un ex [...] del Vietnam e figlio di uno scrittore [...] è [...] delle grottesche Identità dietro [...] Vonnegut. In effetti, quando Vonnegut [...] negli anni Cinquanta, egli era solo uno [...] scrittori che si cimentavano con la fantascienza [...] rivista specializzata [...]. Anche in Italia Vonnegut [...] per Iniziative di collane e di case [...] alla fantascienza, coma La Tribuna della [...] di Piacenza e, più [...] Nord di Milano. Non mancarono tuttavia neppure [...] I [...] che Vonnegut sarebbe andato [...] efficace [...] le macchine. Neppure Madre Notte [...] Night, 1962), una grottesca [...] story che ha per protagonista [...] ambiguo agente segreto americano filonazista. /// [...] /// Negli anni successivi, Vonnegut [...] scrivere e a essere tradotto in Italia, [...] Stati Uniti [...] veniva acclamato come uno [...] del romanzo [...] grazie alla fortuna del [...] The Vonnegut Statement, curato dal Jerome [...] e John [...] (1973), per [...] della parodia e della [...] per [...] di un clownesco narratore [...] fantascienza [...] uno pseudonimo usato anche, [...] cose, da un vero autore di questo [...] Philip José Farmer),[...]

[...] [...] dovuto a una certa ripetitività e fin [...] dei trucchi narrativi. Devo confessare, da parte [...] mancanza di entusiasmo per La colazione dei [...] (Rizzoli; Breakfast tor [...] 1973) e per altre [...] Settanta. Ma non si può negare [...] al Vonnegut meno riuscito una [...] serietà di scrittore sgradevole e [...]. Del resto, ora che [...] Italia [...] è inserito nel circuito ufficiale e «vincente» [...] Vonnegut continua ad apparire presso case editrici «marginali», [...] SE e la Eleuthera, di non lontana ispirazione [...] tradotto qualche tempo fa uno dei suoi [...] Comica finale (Slapstick, 1976), e che ha [...] Perle ai porci ovvero Dio la benedica, [...[...]

[...].] SE e la Eleuthera, di non lontana ispirazione [...] tradotto qualche tempo fa uno dei suoi [...] Comica finale (Slapstick, 1976), e che ha [...] Perle ai porci ovvero Dio la benedica, [...]. /// [...] /// Non vi è dubbio, [...] miglior romanzo di Vonnegut dopo Mattatoio n. In [...] però, [...] darwiniano viene rovesciato nella [...] utopia di un mondo di uomini acquatici [...] felici e scervellati. Come altri scrittori postmoderni [...] a [...] a Doctorow, Vonnegut si [...] letteratura «alta», parodiata e rivitalizzata nello stesso [...] di Ghiaccio Nove, [...] Giona», che scimmiotta II [...] Dick), sia alla cultura [...] sbruffona. A Locke, [...]. [...] del linguaggio tragicomico e [...] Vonnegut si coglie in vario modo nella narrativa [...] e forse anche In altri media Mi [...] arrivi fino ai Monty [...] e ai [...] di [...] l'autore di [...] del recentissimo La leggenda [...]. Nella fantascienza Vonnegut ha [...] satirica di Swift e di Voltaire, ma [...] mescolanza di autobiografismo e di fantasie scientifiche [...] altri romanzi importanti, come [...] del Sole di Ballard, [...] di Dick, [...] Man di Joanna Russ. In [...] la prosa di Vonnegut [...] traccia in alcune opere futuristiche di Doris Lessing, [...] «impegnata» ma anche profondamente attratta dalla fantascienza [...] e, tra gli scrittori più giovani, nella [...] raffinata di Julian [...] (Una storia del mondo [...] e 1/2). In It[...]

[...]] traccia in alcune opere futuristiche di Doris Lessing, [...] «impegnata» ma anche profondamente attratta dalla fantascienza [...] e, tra gli scrittori più giovani, nella [...] raffinata di Julian [...] (Una storia del mondo [...] e 1/2). In Italia Vonnegut è [...] a Italo Calvino e, più in generale, [...] narrativo di tipo sperimentale, che guarda con [...] insieme affascinati ai miti scientifici (il Calvino [...] Le [...] o che usa la [...] funambolismi verbali (Gianni Celati). A modo suo, vicino [..[...]

[...][...] a Italo Calvino e, più in generale, [...] narrativo di tipo sperimentale, che guarda con [...] insieme affascinati ai miti scientifici (il Calvino [...] Le [...] o che usa la [...] funambolismi verbali (Gianni Celati). A modo suo, vicino [...] Vonnegut [...] anche lo Stefano Benni buffonesco e fantastico [...]. Una tranquilla notte di [...]. Tuttavia la «differenza» di Vonnegut [...] anche in un dato anagrafico, in quel [...] come un vecchio un po' rimbambito. C'è in lui una tensione [...] e morale di vecchio stampo che nessun costume da [...] potrà mai occultare del tutto. Vonnegut è nato nel [...]. Ha visto [...] di [...] e dei suoi abitanti [...]. Quello spettacolo è rimasto nella [...] mente e nella [...] scrittura. [...] per sempre. È il rischio che corre Roberto Finelli, tanto più quando se [...] porre a fondamento del su[...]


Brano: S [...] troppo semplice dire che con Kurt Vonnegut scompare uno dei più importanti autori di [...] della seconda metà del [...] anche se è attorno a [...] definizione che si gioca buona parte del suo apprendistato [...] e della [...] stessa, lunga [...] scrittore. Il fatto è [...] Vonnegut [...] a un universo di rappresentazione [...] dominato [...] fantastica non ha mai, o [...] mai coinciso con la scelta di un genere definito. I suoi romanzi, da [...] 1952, Distruggete le macchine, alle opere più [...] o [...] hanno sempre intratten[...]

[...]elato un atteggiamento di [...] di ostinata ricerca di un rapporto privilegiato [...]. Accade spesso, nei romanzi [...] di trovare un narratore [...] certo punto esce fuori allo scoperto rivelando [...] rimandano direttamente [...]. Anche per questo Vonnegut [...] di genere. Perché sia tale, dovrebbe [...] del modello narrativo prescelto, una sorta di [...] di [...] è sempre latitante, se [...] tutto. Al contrario, [...] in questo scrittore un [...] confronti della stessa forma del romanzo. [...] accett[...]

[...]cosa che appartiene [...] dello scrittore, dal suicidio della madre, quando [...] anni, proprio il giorno della mamma, alla [...] soldato durante la seconda guerra mondiale e [...] tedeschi a [...] dove assiste al bombardamento [...] 135. Il giovane Vonnegut fu [...] sette soldati americani sopravvissuti al bombardamento (si [...] in un rifugio ricavato da un magazzino [...] carne, chiamato, guarda caso, Mattatoio n. E poi ancora la [...] sorella e la conseguente adozione dei suoi [...] il tentativo di [...]

[...]1985, fino [...] di casa [...] a Manhattan, nel 2000, [...] per miracolo dalle fiamme causate da una [...]. Ma non è tanto [...] essere dominante, quanto la vera e propria [...] che di esso viene allestita sulla pagina. Nei romanzi più celebri [...] Vonnegut, [...] Mattatoio n. [...] lamorte, sia [...] persone care o di lontani [...] accada nel proprio letto o in circostanze estreme e [...] inverosimili, è [...] che nella narrativa dello scrittore [...] fa scattare il distacco ironico, onnipresente nell[...]

[...]scattare il distacco ironico, onnipresente nelle sue opere. Un distacco che agisce [...] di quel rapporto privilegiato con il lettore [...] prima, e che è reso possibile a [...] presunta e voluta identità tra il narratore [...]. Insomma, quando Kurt Vonnegut [...] presentandosi con i propri connotati e destituendo [...] identità altra e fittizia, [...] il lettore, che si era già affezionato [...] o di quella vicenda, magari fantastica. Per [...] diciamo così, con i piedi [...] terra, e [...] come un vec[...]

[...]nda, magari fantastica. Per [...] diciamo così, con i piedi [...] terra, e [...] come un vecchio amico, ai [...] e alle incombenze di ogni giorno, di una vita [...] comune. Per quanto possa sembrare [...] autore di molti romanzi di fantascienza, per Vonnegut [...] e soprattutto il presente, da osservare, discutere, [...]. È per questo che [...] non solo in quelle di [...] è spesso presente un [...] quella che, un tempo, si sarebbe chiamata [...]. Un atteggiamento necessariamente ironico, che [...] spess[...]

[...]mata [...]. Un atteggiamento necessariamente ironico, che [...] spesso i temi della politica [...] arrivare alle [...] George [...]. [...] ma anche quelli di una [...] quotidiana, del buon senso comunemente inteso. [...] stato un momento in cui Kurt Vonnegut [...] la scrittura e a cambiare [...] mestiere. Risale agli anni [...] quando dallo stato di New York, dove lavorava per la General [...] nel campo delle relazioni [...] trasferì nel [...] accettando un lavoro al prestigioso Creative Workshop [...] [...]

[...]toio [...]. Chi scrive ha avuto [...] proprio in quella città, [...]. Era la fine [...] del 2001, poco prima [...] settembre, e mi trovavo là [...] un incarico di [...] in residence [...] assieme ad altri scrittori stranieri. Un giorno vengo a [...] Vonnegut è in città, e che incontrerà gli [...] workshop. Vengo invitato ad assistere, e [...] in una [...] di ragazzi. Poco dopo entra Vonnegut. La prima cosa che [...] fuori da una tasca della giacca un [...] dove (inutile dire quanto fosse vietato fumare [...] città) e un pacchetto di sigarette (rigorosamente [...] Mall senza filtro). Poi si siede, si guarda [...] e dice ad alta voce: [..[...]

[...]on domande troppo compite fatte [...] studenti troppo perbene, alle quali lo scrittore risponde con [...] certa insofferenza. Alla fine [...] torno nella mia stanza [...] ed esco poco dopo per [...] a correre un [...]. Su una panchina incontro [...] Vonnegut, e non mi lascio perdere [...]. Mi presento, ci stringiamo [...] dico chi sono e che cosa ci [...]. Lui mi guarda e [...] «Vada via al più presto. È la Cia che [...]. Dio la benedica, Signor Vonnegut. Kurt Vonnegut insieme a Lilly, [...] delle sue figlie, nel 1990. Sotto due disegni dello [...] Il separatismo è un genere? Paragonato a Mark Twain [...] «autore di stato» LA FABBRICA DEI LIBRI Non [...] ma io pratico una religione disorganizzata. Appartengo a un [...]

[...]o [...] Il separatismo è un genere? Paragonato a Mark Twain [...] «autore di stato» LA FABBRICA DEI LIBRI Non [...] ma io pratico una religione disorganizzata. Appartengo a un empio [...]. Ci chiamiamo «Nostra Signora [...] Perpetua Meraviglia» Kurt Vonnegut «Un uomo senza patria» [...] Dio la benedica signor Vonnegut [...] Rocco Carbone Vita e opere [...] PAMPHLET Un uomo senza [...] di scrivere che [...] è nuda [...] Donne in viaggio la [...] femminili dal Canada con la quale [...] fiorentina Le Lettere ci [...] narratrici, [...] Janice [...] e Jane [...] in ve[...]

[...]merose commedie teatrali, saggi, [...] è stato [...] di una generazione, quella [...] nei campus universitari negli anni 60 e [...]. Il suo romanzo più [...] Mattatoio 5, in cui descrive la [...] terribile esperienza di sopravvissuto [...] del 1945. Vonnegut è stato spesso [...] Mark Twain, verso il quale, del resto, nutriva [...]. Nel 2000 è stato [...] «Autore [...] stato di New York». In Italia sono stati [...] Bompiani, Il grande tiratore, [...] Madre notte, Destini peggiori [...] Eleuthera, Le sire[...]

[...]Il grande tiratore, [...] Madre notte, Destini peggiori [...] Eleuthera, Le sirene di Titano, Perle ai [...] La [...] dei campioni, per Feltrinelli, Barbablù, Le sirene [...] Titano, Dio la benedica, [...] Mattatoio N. Il tutto accompagnato da [...] Vonnegut, [...] vi offriamo qualche spigolatura. E ho inventato bugie [...] per benino e ho reso un paradiso [...]. Non date retta a [...]. Due sono i film [...] di Vonnegut: Mattatoio n. Ma è nella musica [...] ha lasciato più tracce. La [...] voce è presente nei cd [...] dove [...] legge alcuni passi di Mattatoio [...]. Decine e decine gli omaggi [...] tra i quali: i [...] hanno comprato i diritti cinematografici [...[...]


Brano: [...]ia [...] alla pittura, architettura, ceramica, [...]. [...] ansa LA FINE [...] BELLEZZA [...] i libri più venduti [...] noi Rocco Carbone Più volte, leggendo Un [...] romanzo del 1979 ora proposto in italiano [...] il titolo originale) mi [...] Kurt Vonnegut stia pensando dei fatti recenti [...] il suo paese, gli Stati Uniti, di [...] con un conflitto in terra lontana. Cosa, soprattutto, gli possa [...] della guerra e [...] irachene, ormai inevitabile e [...] di immagini di prigionieri incappucciati e d[...]

[...]ca vicine a corpi [...] dignità. E cosa stia pensando del [...] che [...] americana stia sempre più aderendo, [...] a quelle immagini, con tutte le conseguenze che una [...] riduzione simbolica comporta. È un interrogativo che [...] a tutta [...] di Vonnegut in generale, [...] libro in particolare. Nel quale, come in tanti [...] di Mattatoio n. Un pezzo da galera, [...] può essere letto come uno dei capitoli [...] Vonnegut ha costruito la [...] personale ed eterodossa epopea [...]. Il singolo episodio di [...] che di unitario ha, oltre a certe [...] un numero cospicuo di simili modi di [...]. Per cercare di spiegare [...] un disegno complessivo, a un orizzonte che, [.[...]

[...]oltre a certe [...] un numero cospicuo di simili modi di [...]. Per cercare di spiegare [...] un disegno complessivo, a un orizzonte che, [...] le cautele del caso, non è possibile [...] bisogna partire dai personaggi. I personaggi dei romanzi [...] Vonnegut, [...] a molta distanza cronologica gli [...] dagli altri, hanno molte [...]. Anche se hanno nomi [...] differenti storie, è come se fossero invariabilmente [...] la loro volontà, a essere rappresentanti [...] americano, intendendo con ciò [...] mod[...]

[...]inoltre la marcata [...] può portare dalla povertà [...] così repentinamente come dalla [...] ai margini più negletti della società. Ma [...] un altro, importante elemento [...] che salta immediatamente agli occhi e che [...] di tanti altri libri di Vonnegut, ed [...] al quale viene sottoposto il tempo del [...]. La consapevolezza narrativa di [...] troppo contemporanea per pensare di costruire, attraverso [...] storia unitaria sulla scorta di un tempo [...] lineare. Per quanto la narrativa [...] Vonnegut [...] qualcosa a che fare, anche se solo [...] con [...] di una saga (quella [...] in Un pezzo da galera come in [...] troviamo nulla di narrativo che corrisponda a [...]. Al contrario, si tratta [...] raccontata a intermittenza, con continui salti [...]

[...](la seconda guerra mondiale, [...] così via). Una narrazione che è, [...] tempi, ostentatamente sperimentale. È contemporanea, appunto, ma [...] di una narrativa colta, highbrow, nella linea [...] della narrativa del Novecento (o almeno nella [...]. Vonnegut ha molto più [...] con i materiali della letteratura popolare che [...] sperimentale per elezione e progetto teorico. Non per niente il [...] affiancato a quello degli [...] anche se il genere [...] tanti che lo scrittore americano adopera senza [..[...]

[...]er elezione e progetto teorico. Non per niente il [...] affiancato a quello degli [...] anche se il genere [...] tanti che lo scrittore americano adopera senza [...] in esso. Al contrario, è proprio [...] generi a [...] qualcosa di più preciso [...] Vonnegut, a [...] uno dei tratti più [...]. In questo senso, la [...] può essere accostata alla storia: [...] è il capolavoro dello scrittore americano, Mattatoio n. Lo scrittore sembra in [...] per il lettore una [...] di recente storia americana, un compen[...]

[...] [...] può essere accostata alla storia: [...] è il capolavoro dello scrittore americano, Mattatoio n. Lo scrittore sembra in [...] per il lettore una [...] di recente storia americana, un compendio, tuttavia, [...] eccentrico. Come prima accennavo, Vonnegut [...] di citazioni di diversi fatti lontani nel [...] sullo stesso piano. Provo a elencare la [...] di essi. Essi sono, [...] del bandito John [...] il massacro di operai [...] Cleveland [...] 1894, noto come il massacro di [...] il processo e [...][...]

[...] come della [...] retorica [...] poco. Ma si tratta pur [...] sui quali, secondo il narratore, si è [...] moderna identità americana. [...] di cui è primo [...] Un pezzo da galera, proprio il narratore. In effetti, [...] delle tipiche forme di [...] Vonnegut risiede nella particolare posizione che ad [...]. Il narratore, in questo [...] sempre pronto a cambiare i tratti distintivi [...] può definirsi tale. È come se quegli [...] quasi sempre stretti, e avesse bisogno di [...] travestirsi. La figura che [...]

[...]articolare posizione che ad [...]. Il narratore, in questo [...] sempre pronto a cambiare i tratti distintivi [...] può definirsi tale. È come se quegli [...] quasi sempre stretti, e avesse bisogno di [...] travestirsi. La figura che racconta, [...] Vonnegut, ha molta invidia per i personaggi. Vorrebbe essere uno di loro, [...] a spasso per il tempo e per lo spazio, [...] di dover stare sempre là, fermo, un passo prima [...] eventi, a [...] a [...] a chiacchierare con il lettore, [...] dove deve andare,[...]

[...]..] di questo sentimento di invidia permanente? In [...] Walter F. [...] stazzonato di Un pezzo [...] vuole essere altro, per il suo creatore, [...] genere, il modello di comportamento a cui [...] che la fa davvero da padrone, nelle [...] libro. Per Vonnegut, la storia [...] è la storia di tutti gli americani. O meglio, per raccontare la [...] degli americani bisogna [...] uno soltanto, ma quello giusto, [...] nelle vicende della [...] vita, con lucidità e disincantato [...] tanto da [...] essere alla f[...]

[...]ricani bisogna [...] uno soltanto, ma quello giusto, [...] nelle vicende della [...] vita, con lucidità e disincantato [...] tanto da [...] essere alla fine un poco [...] lui. O forse [...] già, fin [...]. [...] epopea americana In «Un [...] di Kurt Vonnegut un altro tassello di [...] Usa Bruno [...] Mario Pirani è un [...] tagliente. Di robusta formazione [...]. E di grande esperienza. Prima di diventare autorevole [...] Repubblica, militò infatti nel Pci e lavorò come [...] economiche de [...]. [...] [...]


Brano: [...]hé questi aggiornati quattro [...] hanno [...] di moderni manager e di [...] generali. E fanno più paura [...] vampiri. [...] Una delle più grandi eresie [...] percorrono [...] da mezzo millennio è [...]. Rocco Carbone Nelle prime [...] Duemila Kurt Vonnegut rischiò di morire per colpa [...]. Non a causa delle [...] corso della [...] lunga vita (rigorosamente [...] Mall senza filtro), ma [...] lasciata accesa nel suo studio, al quarto [...] stabile dove, al piano inferiore, vive la [...] si è separato, [...]

[...]si [...] la notizia [...] provocato, del tentativo maldestro dello [...] di [...] con una coperta, del ricovero [...] ospedale su una barella, la maschera [...] sul volto ricoperto di cenere. Si trattò di una [...] dovette stupire del tutto i fan di Vonnegut. Nella [...] banale versione di incidente domestico, [...] racchiudeva qualcosa che sembrava avere a che fare in [...] più diretto, e meno banale, con [...] di [...]. Più di una volta [...] infatti, ha parlato di sigarette [...] suoi libri e nelle n[...]

[...]cora, [...] di qualche anno prima, nella quale sosteneva [...] più scritto («Dio mi ha suggerito di [...] questa la laconica spiegazione di allora), così [...] «Non [...] a quel tempo pensavo di morire. Perché crede che fumi [...]. Nei libri di Kurt Vonnegut [...] una frequenza continua e ossessiva della parola morte, di [...] ciò che riguarda [...] di [...] umana, dei modi con i [...] gli uomini [...] e [...] esistenza di un un mondo [...] nonché di quella di un Creatore, un Dio, si [...] dire, con un [...]

[...]ce alla perfezione e [...] al momento opportuno, forse senza neanche [...] troppo a pensare, perché [...] momento è quello buono. Inutile dire quanto questa [...] parte, in modo semplice e diretto, delle [...] nostro scrittore. Nonostante i libri di Vonnegut [...] quoziente assai elevato di astrazione e finzione, [...] tuttavia presenti assai spesso, e distribuiti in [...] presi tranquillamente dalla propria vita, e senza [...] colpa, verrebbe voglia di dire. Non si sarebbe mai avuto [...] libro come Ma[...]

[...]e [...] costante della narrativa dello scrittore di [...] questo demone tanatologico che [...] dalle sue pagine, si manifesta davvero, e [...] suoi connotati. Più che di demone [...] diavoletto, una figura francamente simpatica, simile alle [...] il Vonnegut disegnatore ha da sempre inventato. Il punto è che [...] e nei suoi racconti non [...] gran posto per la [...]. In essi si parla [...] di fatti tragici, visti principalmente nella loro [...] guerra, con i suoi annessi e connessi, [...] gamma di vari[...]

[...] e connessi, [...] gamma di variazioni antropologiche, tanto per cominciare), [...] vengono sempre allontanati dalla dimensione specificamente individuale [...] si trovano, senza [...] a [...]. /// [...] /// È per questa ragione [...] dei romanzi di Vonnegut vengono raccontati in [...] come emblemi di [...] alla quale soprattutto devono [...] loro virtù e debolezze. Essi sono come Billy [...] che sempre in Mattatoio [...]. Un altro dato di fatto [...] di Kurt Vonnegut alla tradizione [...] fiction. È evidente che tanti [...] essere ascritti a questa categoria, e che [...] vada messo accanto a quello di scrittori [...] Brian [...] Samuel [...] Philip [...]. Dick (tutti nati negli anni [...]. Lo stesso Vonnegut, nel 1974, [...] questo proposito scrisse: «Sono stato [...] inquilino di una scheda etichettata [...] fiction e vorrei [...] soprattutto da quando tanti rispettabili [...] stanno confondendo quella scheda con un pisciatoio». Ma non mi sembra [...] [...]

[...]quilino di una scheda etichettata [...] fiction e vorrei [...] soprattutto da quando tanti rispettabili [...] stanno confondendo quella scheda con un pisciatoio». Ma non mi sembra [...] cosa più importante a cui badare. [...] fantascientifico di cui Vonnegut spesso [...] serve non esaurisce tutta la dimensione della [...] scrittura. È, appunto, un insieme [...] i quali il narratore di [...] riesce a intrattenere un [...] il proprio lettore, il mazzo di carte [...] gioca la [...] partita. Carte che posso[...]

[...]ritatevole [...] e insieme interpreti eterodossi e folli [...] Discorso della Montagna (in [...] You, [...]. [...] e così via. Facendoci insomma divertire. Perché a questo il [...] tiene davvero. Come altri, credo, della [...] mio primo contatto con Vonnegut è stato [...] passato attraverso il cinema, tramite la versione [...] George Roy Hill di Mattatoio n. Quando lo vidi per [...] attorno ai quindici anni, mi piacque molto, [...] quella strana commistione tra una pellicola di [...] legata a fatti stor[...]

[...]elle pagine [...] che da allora in assoluto [...]. Anche per questo, e [...] tutto personale, [...] You, [...]. /// [...] /// [...] VERRÀ LAMORTE [...] Lucido e ironico, visionario [...] e giocoso, fantascientifico e paradossalmente realistico, Kurt Vonnegut [...] dei grandi vecchi della letteratura americana, ispiratore [...] di narratori «massimalisti» da un capo [...] del continente, con lettori, [...] anche al di qua [...]. Un genio assolutamente eterodosso, [...] con i canoni e i generi letterari [[...]

[...]one dei campioni, Buon [...] Wanda June, Comica finale. Ovvero non più soli [...] Dio [...] benedica [...]. [...] sono editi in Italia da Eleuthera. Bompiani ha invece pubblicato [...] Il grande tiratore, [...] e [...]. Ora Feltrinelli annovera Kurt Vonnegut [...] i nomi in catalogo e inizia a [...] a partire da Mattatoio n. Per [...] le librerie Feltrinelli organizzano oggi [...] giornata di festa in compagnia di [...] illustri, e con conversazioni e [...] in undici città. /// [...] /// Francesco 7, co[...]


Brano: DOMENICA 1 SETTEMBRE [...] 15 [...] Lo scrittore americano Kurt Vonnegut: [...] dei disastro ecologico. [...] racconto del tilt tecnologico, della [...] sociale, del caos diffuso Il [...] 1 V " [...] i [...] V" [...] »Vonnegut, un «classico» tendenzioso, uno [...] «politico», un grande narratore della catastrofe: sia essa ecologica [...] sia essa la destrutturazione sociale. Leggiamo la [...] produzione a partire dalla «Comica [...] emerge [...] del grottesco, della risat[...]

[...]ni [...] ho pensato di risolvere un po' [...] il problema suggerendo un [...] libro, che sono classici» solo per una [...] vasta [...]. Insomma subiscono, per adesso, [...] di una classicità marginale, eccentrica, ancora molto [...]. Che scrittore è Vonnegut? Vonnegut [...] uno scrittore tendenzioso (non so se si [...] senza dare luogo ad equivoci, «politico»). Vonnegut è tendenzioso perché [...] libri nascono da un giudizio limpidamente negativo [...] contemporanea: cosi negativo da prefigurare molto spesso, [...] sue storie, un mondo, anzi un ex [...] ogni ordine e ogni significato si sono [...] morsi la coda, co[...]

[...]urare molto spesso, [...] sue storie, un mondo, anzi un ex [...] ogni ordine e ogni significato si sono [...] morsi la coda, contraddetti, autodistrutti. In Comica finale, particolarmente, [...] e agisce in un futuro [...] dove il Grande Tilt [...]. Vonnegut, dunque, è anche uno [...] fantascientifico in senso classico», perchè usa [...] come iperbole strumentale del presente. Strumentale cioè utile a [...] infinite possibilità [...] il proprio giudizio sullo [...] cose. Ma ho detto ancora [...]. Vonnegut, infatti, « uno [...] «apocalittici» (cioè ispirati da un senso di [...] involuzione della società) che approdi a esiti, [...]. Doppiamente ottimisti: ottimisti da [...] vista formale perché la catastrofe, nei suoi [...] occasione di scrittura comic[...]

[...]ione della società) che approdi a esiti, [...]. Doppiamente ottimisti: ottimisti da [...] vista formale perché la catastrofe, nei suoi [...] occasione di scrittura comica, di trovate fantastiche, [...] insomma una risorsa ineguagliabile (e in questo Vonnegut [...] Italia, un eccellente compagno di strada in Stefano Benni, [...] grande derisore della nostra catastrofe). Ottimisti, poi, anche nella [...] suoi [...] (scoppiati, emarginati o, come [...] Comica finale, veri e propri mostri) si [...] del nost[...]

[...] scollegati, disperati [...] popolano [...]. Silenzioso e [...] di fronte al fallimento [...] rimettere in piedi, e magari in moto, [...] Storia, II presidente si accontenta dì aspettare la morte [...] pochi e scombiccherati affetti. La scrittura di Vonnegut è [...] una semplicità prodigiosa. Come se si adattasse [...] del tempo, procede per piccole annotazioni, brevi [...] e interiezioni: una sorta di diario minimo [...] del proprio senso e della propria imponenza [...]. Il miracolo è che [...] assumon[...]

[...] superstiti: se la storia del mondo è [...] quella dei suoi abitanti. Dopo [...] letto Comica finale ho [...] Biade [...] alla ricca produzione (cinematografica, [...] che, soprattutto dagli Usa, ci rovina addosso. La differenza (secondo me [...] di Vonnegut) sta nel fatto che la [...] della storia» è, di [...] per un estetismo [...] robotico, [...]. In Vonnegut, [...] è la grande occasione [...] sarabanda [...] che ha, come unico [...] assoluta, per esprimersi, di un attore che [...] intelligenza: in poche parole, ha bisogno [...]. La famosa risata che, [...] destinata a [...] potere, ha pur bisogno [...] [...]

[...]..] «La cosa era [...] milione di anni fa, [...] Cristo, [...] era il principale porto [...] stato democratico sudamericano denominato Ecuador, la cui [...] si situava ad alta [...] Ande. Inizia cosi [...] fatica letteraria firmata nel [...] da Kurt Vonnegut, edita per [...] prima volta in Italia da Bompiani [...] dell'anno s. Li» scrittore americano (che [...] riceverà il Premio Mondello per la sezione [...] autore straniero) è nato ad [...] nel 1922, ha frequentato [...] University, il [...] e le Univ[...]

[...]cupata di quanto [...] accadendo al proprio lavoro, ai [...] figli Tutti erano [...]. Nessun altro vicepresidente della general [...] mai detto questo. Alcuni, semplicemente, non vogliono [...] provano gli altri, qua! E forse improprio parlare [...] Vonnegut [...] scrittore «impegnato», certo è che tutti i [...] Distruggete le macchine, (che gli diede il [...] fino a [...] la [...] narrativa percorre storie e [...] una società consumistica e avventata, votata [...]. In Italia sono stati [...] romanzi: D[...]


Brano: [...]n [...] dei fumetti italiani di qualche anno fa: [...] Pedrito El [...] mitico sceriffo, nasuto e [...] Antonio [...]. Ve lo ricordiamo perché [...] domani 31 ottobre, compie la bellissima età [...]. /// [...] /// E a Pedrito! Stiamo aspettando Kurt Vonnegut per [...] incontro riservato prima di una [...] lettura pubblica che si terrà [...] sera stessa. Vonnegut arriva con dieci [...]. Dalle ultime sue foto che [...] era capitato di vedere è più invecchiato, ma non [...] tuttavia i suoi [...] anni. Prima di sedersi dietro [...] fuori da una tasca della giacca un [...] Mall senza filtro) e [...] vetro, che l[...]

[...]anza agli studenti, [...] «Siete in un periodo della vostra vita [...] oppure: «Il mondo oggi è molto più [...] fa. Allora combattevamo contro la [...] combatte contro la distruzione del nostro stesso [...]. Ma non è proprio [...]. [...] parte, Kurt Vonnegut è [...] questa università e a questa città (Iowa City, [...] qualcosa a metà, [...] parlando, tra Fargo dei [...] Cohen [...] The [...] story di David [...] dove ha vissuto e [...] al 1967 ed ha in parte scritto [...]. Dopo dieci minuti di [...] si [...]

[...] bocca e [...] della carta straccia. Un altro ancora gli [...] il messaggio della [...] opera. [...] finisce poco dopo. Nel tardo pomeriggio, dopo [...] incontrato il mio aspirante traduttore [...] inglese, mi ritrovo davanti [...] dove da lì a poco Vonnegut terrà la [...] lettura. Il marciapiede e la [...] sono pieni di persone, tutte molto giovani. Mille, [...] ragazzi ordinatamente in fila per [...] le parole [...] scrittore. Lo spettacolo mi rincuora, [...] non riuscirò mai a entrare [...]. La matti[...]

[...]puntamento con Ben, [...] che si trova [...] per la mia stessa [...]. Esco fuori dalla casa [...] sul marciapiede. Ci avviamo, dopo un [...] vediamo, in lontananza, una persona [...] su una panchina, da sola. Quando ci avviciniamo ci [...] tratta di Vonnegut. Ci fermiamo e ci [...]. Gli diciamo che siamo scrittori [...]. Lo sapete chi finanzia [...]. Io e Ben siamo [...] e ci guardiamo negli occhi senza sapere [...]. Lo sanno tutti». Poi ci invita a [...] lui, si accende una sigaretta e comincia [...] m[...]

[...]a bottiglia e cominciano a bere insieme. Ma si accorge quasi [...] Evtusenko è già ubriaco. A un certo punto [...] mio figlio che lui è un famoso [...] subito dopo si alza in piedi e [...] per fare a botte. Ma Jimmy è molto [...] picchia duramente». Vonnegut si ferma, getta [...] consumata sul marciapiede, poi riprende a parlare [...]. Io sapevo già la [...] perché me [...] raccontata Jimmy. Il famoso poeta russo [...] sì, gli americani sono ospitali, ma che [...] nel Brasile, aveva incontrato su un fiu[...]

[...] un colpo [...] a parlare. Sapendo che siamo scrittori, [...] un consiglio: «Non dite mai a nessuno [...] scrivendo. Soltanto quando avete finito, [...] è completato, potete [...]. /// [...] /// Ben gli chiede cosa [...] giovani scrittori americani. Vonnegut risponde un [...] stizzito: «Mi capita spesso [...] libro di un nuovo autore. [...] un personaggio che sta solo, [...] camera di albergo, senza fare [...]. È notte, decide di [...] a comprare qualcosa da mangiare. Entra in un negozio, [...]. E così [...]

[...]re questa storia? Non [...]. Certo, bisogna vivere certe esperienze [...] raccontare. È per questo che [...] Hemingway» [...] avrei voglia di [...] tante domande. Alla fine mi ricordo [...] qualcosa di suo su Jack Kerouac. Gli domando cosa si [...]. Vonnegut risponde con [...] storia. Viene una sera a [...] a un mio amico, e si siede [...] del soggiorno. Mi accorgo subito che [...] testa. A un certo punto dice [...] giocare a poker. Ci sediamo ad un [...] ed altri due. Lui comincia a mescolare [...]. Do[...]

[...]izia [...] Allen Ginsberg, suo vecchio amico. Non lo avessi mai fatto. Comincia a urlare: [...] da quando è andato [...] Unione Sovietica è diventato un agente del [...]. Lo hanno convinto a [...] che sono molto influente sui giovani americani! Kurt Vonnegut si alza. Ci stringe la mano [...] passo un [...] ciondolante si allontana. Poco dopo si volta [...]. /// [...] /// Poi scompare dalla nostra [...]. Io e Ben ci [...]. Abbiamo entrambi voglia di [...] usciti per correre. Decidiamo di rientrare in [..[...]

[...], [...]. Nichilista e umorista sfrenato, [...] inventore di una realtà così improbabile, anarchica [...] essere vera, compreso il nazismo, che vide [...]. Come ogni pazzo benedetto [...] (come testimonia la chiacchierata che riportiamo in [...] Kurt Vonnegut ha ripudiato quanto dichiarato sette anni [...] causa perfino il padreterno, e ha deciso [...] nuovo al lavoro. Nonostante o grazie alla [...] veneranda età. Sette anni fa, infatti, [...] un piccolo mensile letterario americano, aveva annunciato [..[...]

[...]erno, e ha deciso [...] nuovo al lavoro. Nonostante o grazie alla [...] veneranda età. Sette anni fa, infatti, [...] un piccolo mensile letterario americano, aveva annunciato [...] mai più scritto libri: «Dio mi ha [...] la scrittura». Oggi il [...] Vonnegut è tornato al [...] per completare la stesura di un nuovo [...]. Questo è quanto riporta il New York Post, che annuncia anche il titolo (provvisorio) del [...] romanzo: [...] (Se Dio fosse vivo oggi). Sempre secondo il quotidiano [...] ruoterebbe att[...]

[...] è quanto riporta il New York Post, che annuncia anche il titolo (provvisorio) del [...] romanzo: [...] (Se Dio fosse vivo oggi). Sempre secondo il quotidiano [...] ruoterebbe attorno alla vicenda di uno scrittore [...] vive a New York. La moglie di Vonnegut, [...] Jill [...] ha anche dichiarato: «Sarà [...] e ricercato, profondamente diverso da quelli che [...] lo stile di Kurt». Chissà cosa ci riserva [...] di Vonnegut. Amata e odiata (il [...] immaginario, [...] è uno scrittore di [...] la fantascienza per Vonnegut [...] illusorio che accoglie e incornicia tematiche esplosive [...] esplosiva. Nel 1952, data del suo [...] con Piano meccanico [...] Piano, 1952) già ammonisce [...] di una civiltà dominata dalla [...] stessa tecnologia. Su un tono simile [...] dec[...]

[...]are, nonché superstite, del terribile bombardamento di [...] a una serie di [...] cosmica. Seguono [...] per [...] alcuni tra i più noti [...] Italia. La sensazione è quella [...] fronte, più che a romanzi singoli, a [...] unico quadro. In sostanza, Vonnegut si [...] chiede: che cosa stiamo facendo? Cosa stiamo [...] vita, della nostra Terra, della nostra società? «Ciò [...] sperava di conoscere nella [...] spinta verso lo spazio [...] realmente il motore della creazione, e quale [...] scopo, ma [...] v[...]

[...]eazione, e quale [...] scopo, ma [...] vi trovò soltanto quello [...] trovato sulla Terra: un incubo infinito di [...]. Il bottino che portò [...] spazio, [...] esteriorità, fu questo: eroismi [...] morti inutili», ha scritto nelle Sirene di Titano. Vonnegut ci mostra la [...] patemi, la futilità delle nostre ansie di [...]. E il bello è [...] ridere, e molto, degli orrori che siamo [...]. Il suo pacifismo, il [...] suo amore per i diseredati e gli [...] di [...] ad esempio) non sono [...] romanticismo [...]

[...]to, degli orrori che siamo [...]. Il suo pacifismo, il [...] suo amore per i diseredati e gli [...] di [...] ad esempio) non sono [...] romanticismo sfrenato, ma di una capacità di [...] lucidità agli effetti prodotti dalla sicumera e [...] civiltà. Vonnegut ha scritto in tempi [...] remoti della pericolosità dei guerrafondai, della disonestà [...] della barbarie [...] della impossibilità di trovare una [...] di salvezza. /// [...] /// La [...] è una risata di salvezza. Ed è per questo che [...] student[...]


Brano: [...][...]. GUARDA TE LO, se vi [...] una [...] fotografia. E non dite che [...] un parente (anche alla lontana, [...] dei fratelli Marx. La somiglianza non si [...]. Nel suo ultimo libro («Una [...] scritto giustamente New York [...] Book Magazine) Kurt Vonnegut [...] un comico anche se autore [...] sfrenato sfodera uno stile [...] Marx, fatto di gag, equivoci e considerazioni sulla [...] dal vago sapore ebraico. Insomma, il racconto la [...] oggi ogni tanto viene sospesa perché Vonnegut [...] di dire la [...] guardando i lettori in [...]. Il gioco è quello [...] personaggio che interpreta e che però, ogni [...] alla macchina da presa per commentare ciò [...] il film. In [...] Vonnegut lo può fare [...] il narratore e il personaggio principale. Quel [...] spassoso vecchio autore di [...] alter ego, che altre volte ha usato. [...] di partenza del romanzo è [...] (e non è [...] «genialità» di [...]. Ce la spiega lo [...] Vonnegut: «Il [...] del 2001 fu un [...] viscere del destino. Allo scoccare di quelle [...] New York erano le 2. /// [...] /// Magari avrebbe dovuto tenere una [...] di famiglia, e poi esibirsi in un nuovo grande [...] BANG. Improvvisamente si contrasse di [[...]

[...]rima volta nel [...] del decennio precedente. Non potevi nemmeno salvarti [...] salvare quella di un tuo caro, se [...] a [...] nella prima occasione». Che poi è quello [...] uno dei protagonisti della storia. Naturalmente, a parte qualche [...] là, Vonnegut non ci racconta niente delle [...] e donne alle prese, per la seconda [...] loro vicende personali. Attraverso [...] un barbone che butta [...] nel cestino e che prende le vesti [...] Virgilio, [...] ci accompagna in una [...] il libero arbitrio (es[...]

[...]..] Virgilio, [...] ci accompagna in una [...] il libero arbitrio (esiste? e se esiste, [...] e il nostro rapporto col mondo. Non è un caso [...] inserti autobiografici e di riflessione fatta, come [...] sguardo dal plot e guardando il lettore [...] Vonnegut si soffermi a parlarci della [...] famiglia, del tempo che [...] le persone care («Ero il cocco della [...]. Adesso non ho più [...] far colpo»), delle sue avventure di gioventù [...] collocazione dei terrestri nello schema cosmico delle [...]. Si r[...]

[...]ate più [...] lezione accademica. Ma, in fondo in [...] righe ecco che appare una specie di [...] uno scrittore intelligente e brillante alle prese [...] degli anni. Che parla di sé, [...] e che cerca di lasciare un messaggio [...]. Un messaggio che Vonnegut, [...] un parere sui giovani e il 2000 [...] Rolling Stone, ripropone anche in [...]. Che il tempo sia [...] sa bene, e ci ironizza. Vonnegut, che spera di [...] per il salto di millennio, spera anche [...] generazioni, i cui antenati avevano ereditato un [...] hanno divorato, [...] da zero e riparino [...]. Stefania Scateni [...] di Kurt Vonnegut Bompiani [...] 28. La sceneggiatura è stata [...] di [...] insieme allo scrittore americano [...] a partire da «Cuore selvaggio», ha stretto [...]. È proprio Gifford, [...] al libro, a raccontare [...] a Lynch, le idee di partenza trasformate [...] [...]


Brano: [...]ominciò Billy [...]. Raccontò a Montana delle [...] guardie che. Li» parlò del macello [...] di cinta spariti, con i tetti e [...] le disse di quelle cose che parevano [...] che erano persone rimaste prigioniere [...]. /// [...] /// Il legno s. Kurt Vonnegut [...] n. Nella Manhattan [...] Swain Giunchiglia II, ultimo presidente [...] Stati [...] 1 guai della vita e [...] soluzioni, secondo [...] delle "famiglie artificiali allargate", la [...] formulo ne è [...] affidata al computer (ma delle [...] qual[...]

[...]ellissima. Era come rotolarsi su [...] un danese che avevamo una volta. [...] è dove lo trovi, lo [...] che [...] a cercare, e [...] spesso [...] velenoso. /// [...] /// Lo scrittore, che nei : [...] romanzi non è avaro di [...] menti [...]. Non per Vonnegut. ALBERTO ROLL O Della cosi [...] suona troppo «importante» anche perché, volendo [...] non si troverebbero [...] di Vonnegut tracce cosi esplicite [...] teoresi letteraria, né tanto meno paludate elucubrazioni sulla funzione [...] del romanzo contemporaneo. Vonnegut «nasce» scrittore. Pubblica con successo nelle [...] e paga il suo [...] di genere restando oscuro alla critica fino [...]. The Divine [...] o! La [...] si fa subito sentire [...] americana e non. In Italia sono suoi [...] Umberto Eco (che nel [...][...]

[...]oscuro alla critica fino [...]. The Divine [...] o! La [...] si fa subito sentire [...] americana e non. In Italia sono suoi [...] Umberto Eco (che nel [...] firma la prefazione a Le [...] Titano, Francesco Binni. /// [...] /// In che senso, dunque, Vonnegut [...] dimensione romanzesca? Accettando di [...] il [...] mia esperienza più lunga, [...] civiltà, è stata sicuramente quella che ho [...] fratello maggiore, Bernard, [...] fratello che ho. Bernard è vedovo, e [...] due figli piccoli lutto da solo. [...]

[...]arrazione. Come la [...] fantascienza è parodia, divertito [...] che tuttavia non escludono la [...] ne degli esiti di [...] te, cosi, più [...] i suoi romanzi, sono [...] i proprio dove la tradizione classica vuole [...] strutturale. Proprio perciò Vonnegut 6 [...] nella [...] fiction, quella «tendenza» non [...] e non la si dovrebbe chiamare «corrente» [...] scrittori come John [...] Robert [...] Thomas [...]. /// [...] /// Con questi narratori, e forse [...] in particolare con Thomas [...] vonnegut [...] vide [...] paranoica e apocalittica del destino [...]. Anche se parlare di [...]. I romanzi di Vonnegut [...] disincantato di elisione che è già contenuto [...] reale. Se II mondo è [...] Il II per scomparire o è già scomparso, ebbene [...] dillo che non ha nulla a che [...]. Non é un caso [...] fantascientifico sia sentito non come «tema», per [...] [...]

[...]n caso [...] fantascientifico sia sentito non come «tema», per [...] taglio prospettico rovesciato, Non scio: come unico [...] incidere sulle modalità di una scrittura narrativa [...] puro intrattenimento e sulla [...] di recezione morale del [...]. Vonnegut ha [...] da giovane alla General [...]. La genuinità del suo interesse [...] la tecnologia [...] direttamente proporzionale alla consapevolezza dei [...] della scienza Limiti [...] innanzi tutto, È da [...] che prende forma la smagliante [...] del s[...]

[...].] /// Ci mettemmo a ridere. Lui è fratello di [...] sono fratello di tutti [...]. E una bella cosa. I nostri genitori e [...] vi erano cresciuti, dopo tutto, con frotte [...] di cugini e di [...] e [...]. Il fitto dialogo fra [...] é sempre vivo in Vonnegut. Allo stesso modo in cui [...] pièce [...] deve [...] far ridere [...] e ridere forte per [...] il vero disegno. Basterebbero [...] là straordinaria invenzione del [...] singolare visione del mondo che [...] tutti i contrasti, per avvertire la prese[...]

[...] la presenza di una [...] stilistica non eli [...] comune né tanto meno di [...] gioco di influenze che sigla [...] letteraria contemporanea, dove é più [...] tenta e incisiva. Non c'è un teatro [...]. C'è che «niente in [...] vero», come sottolinea Vonnegut [...] a [...]. E c'è, di : i [...] la spoglia percezione della semplicità [...] come [...]. [...] / caro amico della mia [...] / testimone alle [...] nozze. IN [...] S OGNIna mostra, a Bologna, [...] un titolo : intriso di triste ironia: / bastardin[...]


Brano: [...]di notare: in Ballo [...] infatti prevalente è II segno del magnetofono [...] la scrittura come adeguamento e non come Invenzione [...]. Passione, ironia e tanta [...] generazione dei Leavitt e degli [...] rispuntano i vecchi autori [...]. Doctorow, Vonnegut (e un Roth [...] 934), una riscoperta da [...] tutto ciò, uno sguardo incapace [...] non solo di sorpresa, ma anche, a onta delle [...] di partecipazione e di distacco. Eppure, questo sottile confine [...] scrittura, fra registrazione passiva della [...]

[...] già [...] sempre essere [...] delle loro opere migliori, [...] là di un semplice giudizio di valore, [...] rappresentative della ricerca narrativa In corso e [...] tormentata stagione che essa sta attraversando. E 11 caso di [...] Robert [...] Kurt Vonnegut e E. Doctorow: [...] Party (1985) di [...] non è sicuramente una prova [...] e anzi è curiosamente contraddittoria rispetto [...] stilistica di certe scritture [...] sulla città che egli ci [...] dato nel primi anni Settanta. In [...] Party, al cont[...]

[...]stanziale e una autentica crisi [...]. E tuttavia, anche In [...] è possibile scrivere una ironica e beffarda [...] racconto utopico non sul futuro, ma su [...] come il nostro paradossale [...] la [...] imprevista data [...] (1985), [...] romanzo di Vonnegut (il [...] è appunto questa cronaca [...] nuova razza umana e di una nuova [...] dal 1986, narrata un milione d'anni dopo [...] narrante che sembra ironicamente onnisciente, uno strano [...] la sopravvivenza di un [...] persone su quel luogo mitico e[...]

[...]ersone su quel luogo mitico e misterioso [...] deserto di vita che sono le isole [...] rese celebri, tra [...] nella tradizione americana, come [...] emblema del mondo moderno, da Herman Melville [...] classico minore che è Las [...]. Per la verità, Vonnegut [...] dopo, I modi della sopravvivenza e [...] di una [...] novella specie umana, quanto [...] Iniziale della catastrofe, [...] fa della crociera del [...] una ultima terra vergine, crociera per la [...] prenotati personaggi come Jacqueline Kennedy [...]

[...] [...] quella di un testimone di quella folle [...] al [...] di osservatore della nuova [...] un milione d'anni dopo, consente proprio per [...] commento [...] la vana follia [...] d'oggi, su questo spettacolare [...] e [...] che ne sembra [...]. In Vonnegut l'arma della [...] una stravolta utopia rappresentano ancora un modo [...] secche del presente, di sperimentare felicemente nuove [...]. Al contrario, [...] di Doctorow, l'autore di Ragtime, [...] su un terreno più tradizionale e più [...] potremmo [...]


Brano: [...] un modo [...] posizione, e di assolvere a buon mercato [...] Ma allora mi pare che si rubi [...] uffici stampa delle case editrici. In conclusione, non dico [...] delle interviste sia da buttare. Ma bisogna fame un uso [...]. ODINO [...] romanzo di Vonnegut un [...] di essere [...] perché alcuni di noi [...] scrivere e far di conto, questo non [...] meritiamo di conquistare [...]. Cosi Kurt Vonnegut conclude [...] opera [...] Focus, e la sentenza [...] sola prima della parola «fine» e dopo [...] di una pietra tombale sulla quale spicca [...]. [...] pietra tombale, [...] del romanzo, è completata da [...] nome e da [...] Eugene Victor [...] 1855[...]

[...]i catalizzatore di esperienza, una calamita [...] a sé molti dei più [...] frammenti di [...] che è stata, che è [...] ma forse non sarà più. Ritornando ai tratti ambigui [...] Howard [...]. [...] protagonista del suo romanzo [...] Madre notte, Kurt Vonnegut mette in scena [...] e politico dello sfascio americano. Lo sguardo di Eugene [...] sul mondo e sulla [...] sguardo ironico [...] ma [...] distanza dal reale [...] è riguadagnata [...] di eventi e di [...] qualità magnetica di cui è fatto il [...] s[...]

[...]...] Damon [...] il solitario direttore del [...] le molte amanti del [...] e infelici; tutti costoro non sono le [...] una commedia tragica, annunciate e veicolate [...] quanto piuttosto i segnavia [...] accidentato in cui devono tornare i conti. A Vonnegut i numeri [...] semina dappertutto (siano essi date o misure [...] la realtà è che anche I conti [...] atroce [...]. [...] è in fondo un romanzo [...] questo imbarazzo. Come in altre sue [...] Vonnegut [...] teme di essere didascalico nel raccontare e [...] sentimento. Capita cosi che certe [...] gioco intellettuale, certa sbrigatività offuschino talora il [...]. /// [...] /// Anche [...] emerge il calore di una [...] generosità critica, la [...] [...]

[...]essere didascalico nel raccontare e [...] sentimento. Capita cosi che certe [...] gioco intellettuale, certa sbrigatività offuschino talora il [...]. /// [...] /// Anche [...] emerge il calore di una [...] generosità critica, la [...] arguzia [...]. Vonnegut pare ribaltare la [...] di (atto ci consegna romanzi (vale a [...] intrattenimento») come se fossero «informazioni», bollettini sulle [...] del nemico, ricordandoci appunto [...] dei nemici. Questo è il suo abracadabra, [...] suo [...]. /// [...] //[...]


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