Brano: [...]ena di illuminare. Alla Feltrinelli, per esempio, [...] straordinari racconti di Clarice [...]. Altre case editrici, come [...] Vallecchi, [...] il rischio della scrittrice esordiente. E sono premiati, magari [...] «Viareggio». È accaduto per Marisa Volpi. Ancora, sorgono piccole imprese [...] La Luna, Il Ventaglio, Astrea (la collana [...] Giunti) [...] E/O prosegue [...] di Christa Wolf e [...] orientali e La Tartaruga propone una [...] Colette o P Adelphi [...]. La gente questi libri [...]. Non su[...]
[...]icato al [...] ma [...] dagli scaffali dove stanno insieme [...] accanto) ai romanzi scritti [...] sesso. Sta [...] la curiosità: i libri [...] sono più un «caso». Ma semplicemente libri, tanti, [...]. [...] No, grazie. Le scrittrici italiane [...]. Volpi, Farè, [...] casi di stagione. E poi ci sono [...]. E gli editori incalzano. Romanzo, sostantivo PARLARE di [...] età, regione o sesso è un po' [...]. Personalmente quando leggo un libro [...] ignorare ogni notizia [...]. Forse i libri dovrebbero [.[...]
[...][...] anno il numero degli scriventi, in Italia, [...] inferiore a quello degli abitanti. Se poi esista una [...] saprei, e non è mio dovere occuparmi [...] la lingua poetica non è maschile né [...]. Quanto ai recenti casi [...] Marta [...] e Marisa Volpi, è [...] molto rilievo che hanno avuto rientra nel [...] i cosiddetti [...] narratori che, nella maggior [...] non hanno proprio niente di speciale o [...]. Sicuramente i due libri, La [...] ragazza col turbante (ed. Longanesi) della [...] e II maes[...]
[...]avuto rientra nel [...] i cosiddetti [...] narratori che, nella maggior [...] non hanno proprio niente di speciale o [...]. Sicuramente i due libri, La [...] ragazza col turbante (ed. Longanesi) della [...] e II maestro della [...]. Vallecchi) della Volpi, hanno [...] oltre a essere scritti da due donne, [...] opere prime di narrativa, sono due libri [...] moda, dopo anni o decenni di strana [...] e lettori nei confronti del racconto) e [...] ispirandosi in prevalenza alle vicende di illustri [...] ò[...]
[...]immetria, ma anche piuttosto carica di [...] di una rispettabile nostalgia per vecchi esempi [...]. È indubbia [...] delle sue predilezioni, anche linguistiche [...] stilistiche; ma non le manca, trovo, una civile dose [...]. La storica [...] Marisa Volpi lega a [...] il suo esordio narrativo. Ecco allora Gaspard [...] e il cognato Nicolas [...] con le loro ben [...] e [...] poi [...] Feuerbach e la splendida [...] Anna Risi; poi ancora Hans von [...] e Odilon [...] e molta Roma, e [...]. Fa dire a u[...]
[...]isi; poi ancora Hans von [...] e Odilon [...] e molta Roma, e [...]. Fa dire a un [...] che narra: «Mi piace più di ogni [...] e, [...] i giochi che lo [...] magico». E, chissà, forse non [...] personaggio del passato che parla, come quando [...] la Volpi fa dire: «E poi mi [...] di guerra, di duelli, o di antiche [...] avvenimenti si svolgono rivelando un disegno arcano. Alla mia esistenza non [...] tale nitore, quindi di me scrivo con [...]. Il decoro della [...] scrittura è un preciso [...] elegan[...]
[...]degnamente indossato con pochi ritocchi. Occorre una lingua del presente [...] tocca, come sempre, agli scrittori, [...] una lingua che sappia dare [...] vera al presente, magari anche raccontando di epoche remote. Un tipo di narrativa [...] e della Volpi (che [...] dopo tutto, e di qualità diversa) forse [...] anni come un tipo di narrativa «selvaggia» [...] Settanta. Pensandoci bene, e mi [...] scrittrici, quasi quasi preferisco i «selvaggi». Visto che mi sono [...] di parlare di libri di donne, ag[...]