Brano: [...]e vi stavo [...] non ho bisogno di scusarmi. Non [...] riuniti [...] dalla varie zone [...] e gli [...] ho [...] parola dalle labbra di un [...] sono un osservatore» . Vi stavo dicendo che [...] provinciale, che è la mia lingua madre, [...] e io non voglio [...] questa parlata provinciale. E per [...] riguarda la lingua nazionale, [...] so che ci vorrà molto [...] prima che possa competere nei discorsi ufficiali. Se [...] rivalità, [...] rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale[...]
[...]ie» dottori, non [...] «coolie» avvocati. Fui il primo nel [...]. Tuttavia, un «coolie». Voi sapete forse cosa si [...] con la parola «coolie», ma questo amico [...] il suo nome era [...] madre era una francese, suo [...] un inglese [...] mi disse: «Voglio tradurre per [...] una storia francese». Mi perdoneranno quelli di [...] la storia se nel [...] faccio degli errori qua [...] non ci saranno errori nel fatto principale. [...] chiaramente è una storia di [...] tre scienziati andarono fuori dalla [..[...]
[...]laggio, [...] quella casupola era una casupola [...] e lì trovò la [...] di cui era in cerca, [...] quella [...] famiglia [...] uomo, donna, forse due o [...] bambini. Dico [...] a questo punto descriveva come [...] la trovò. Tralascio tutto questo. Voglio legare questa storia con [...] che voglio [...] che se volete [...] in [...] in [...] casa [...] o in villaggi di questo [...] che, come ci insegnano gli storici inglesi, sono 700 [...]. Poche [...] non [...] persone, ma i 700 mila [...] contengono quasi 40 [...] (400 milioni [...] di perso[...]
[...]o [...] quei miseri esemplari [...] occhi spenti eppure loro sono [...] eppure in quelle misere casupole, tra quei mucchi di [...] si trovano gli umili [...] dove si troverà [...] concentrata di saggezza. Come? Questa è una bella [...]. Bene, allora voglio mettervi di [...] a [...] scena. Di nuovo, io ho [...] libri scritti dagli storici inglesi, tradotti per [...]. Tutta questa copiosa conoscenza, [...] arriva a noi in India attraverso libri [...] inglesi. Non che non abbiamo storici [...] ma anche l[...]
[...]ello splendore [...] ciò che le città [...] hanno da mostrarvi non [...]. Certamente, la carneficina che [...] i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso che [...] detto ieri, dovete [...]. Non portate il ricordo [...] oltre i confini [...]. Quello che voglio capiate, se [...] è che il messaggio [...] il messaggio [...] non può essere appreso attraverso [...] occhiali [...] imitando la polvere da sparo [...] la bomba atomica [...]. Se volete di nuovo dare [...] messaggio [...] deve essere un messaggio di[...]
[...]appreso attraverso [...] occhiali [...] imitando la polvere da sparo [...] la bomba atomica [...]. Se volete di nuovo dare [...] messaggio [...] deve essere un messaggio di [...] deve essere un messaggio di [...]. Ci deve essere una conquista [...]. Voglio catturare i vostri [...] ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri [...] quello che dico e, credo, avrò compiuto [...]. Perciò voglio che ve ne [...] da [...] con il pensiero che [...] deve [...]. Poi, la domanda che [...] ieri un amico: se credessi davvero in [...]. Certo che credo in [...]. E come potrei fare [...] un erede del messaggio [...] che questi grandi, irraggiungibili [...]