→ modalità player
modalità contesto

Il vocabolo Vittorini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1833 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]e pagine [...] fascista che scriveva sulle pagine di «Primato». Tra i giovani collaboratori [...] «Primato» [...] non solo i rappresentanti [...] liberale (Montale, Brancati, Paci, Contini, Praz) [...] anche il meglio della futura cultura comunista, Vittorini, Alicata, Argan, Banfi, Della Volpe, Guttuso, Luporini, Pavese, Pintor, Pratolini, Zavattini, [...]. Colpisce accorgersi che, nel [...] brillante giovane intellettuale come [...] Pintor potesse pubblicare sulla [...] sulla robotizzazione del soldato[...]

[...][...] Lazio. Da dove veniva questa [...] Pintor e Vittorio Mussolini, da due lati opposti [...] dicono che il mito arrivava [...]. Ma anche la narrativa [...] elemento di diffusione e ispirazione. E alla origine di [...] troviamo due scrittori, Elio Vittorini e Cesare Pavese. Ambedue cresciuti in clima [...] Vittorini [...] di «Primato», Pavese già [...] sin dal 1935. Entrambi affascinati dal mito [...]. Entrambi sarebbero diventati comunisti. Henry e [...] Stein tradotti da giovani [...] chiamavano Alberto Moravia, Carlo [...] Guido Piovene, Eugenio Montale, Ces[...]

[...]vrebbero più occupato [...] tale rilievo nelle cronache letterarie. Ma questa antologia non voleva [...] una storia della letteratura americana bensì la costruzione di [...] allegoria, una sorta di Divina Commedia dove paradiso e [...] coincidevano. Vittorini aveva già scritto nel [...] («Letteratura», 5) che la letteratura americana era una letteratura [...] con un unico linguaggio e che [...] americano coincideva col non [...] con [...] libero da tradizioni locali, aperto [...] comune civiltà [...]. In[...]

[...][...] delle pianure e delle [...] nevose e dei paesaggi sterminati da costa [...]. Una innocenza litografica, alla [...] and Ives, [...] non nutrita da alcuna evidenza [...] puro onirismo intertestuale. [...] in quelle pagine la stessa [...] con cui Vittorini aveva tradotto e avrebbe tradotto i [...] autori americani, tutti in [...] dove una creatività partecipante metteva [...] secondo piano [...] filologica. Ma [...] che Vittorini disegna in [...] una terra preistorica sommossa da terremoti e [...] dove invece dei dinosauri e dei [...] dominano i profili giganteschi [...] Jonathan Edwards che risveglia [...] van [...] a un epico duello [...] Edgar Allan Poe che cavalca [...] [...]

[...]ano o avrebbero [...] Come è accaduto che la contradditoria civiltà [...] Nuovo Mondo abbia attratto gli intellettuali cresciuti sotto il [...] Pochi [...] prima di essere ucciso nella Resistenza [...] Pintor loda il valore [...] cinema Usa Nel 1941 Vittorini prepara per Bompiani «Americana», [...] di testi e foto che verrà censurata Quella [...] fu contro lo Zio Sam ma amò [...] e costruì il suo Mito [...] USA, UNA NAZIONE. CHE NOI CONOSCIAMO POCO MAURIZIO VAUDAGNA UMBERTO ECO tu vuoi [...]. /// [...] /[...]


Brano: [...]tà della scrittura, [...] di quei valori non solo letterari che [...] per il significato di [...] consuntivo critico che assume, quanto [...] anche futura di Brancati [...] letteratura nazionale. Ferroni non ha dubbi, [...] Sciascia: se rapportato a Vittorini per citare un [...] che, tra i Quaranta e i Sessanta, [...] ruolo di primissimo piano nella storia della [...] italiana, nel dibattito ideologico e politico, nella [...] forme di comunicazione Brancati è [...] uno scrittore di maggiore [...] a più s[...]

[...]to ideologico e politico, nella [...] forme di comunicazione Brancati è [...] uno scrittore di maggiore [...] a più sicura durata. Ecco, Ferroni sta parlando [...] memorabile che è La noia del 1937: [...] di confrontare questa [...] con gli [...] di Vittorini, verificando come [...] Brancati sia molto più penetrante, dotata di [...] critica rispetto a quella dello scrittore siracusano, [...] verso una improbabile mitologia, verso una retorica [...] in cui si sente la traccia di [...]. Ecco il nodo, e dir[...]

[...], e direi [...] i risolutivi per sciogliere quel rapporto [...] con [...] che si consumò tra [...] ed il sospetto: un nodo [...] sta nel differente modo in cui attraversarono il fascismo [...] tentarono di [...] poi di [...] come una spoglia, che da Vittorini fu troppo presto e troppo facilmente tenuta per morta, [...] per Brancati restò [...] e dolorosa. Un differente modo, [...] per una differenza che [...] di temperamento, ma anche di strumentazione culturale, [...] valori: in direzione [...] laicismo[...]

[...]mente tenuta per morta, [...] per Brancati restò [...] e dolorosa. Un differente modo, [...] per una differenza che [...] di temperamento, ma anche di strumentazione culturale, [...] valori: in direzione [...] laicismo che impegnò severamente [...] (Vittorini che rompe con Togliatti e col Pci, [...] candida come radicale nelle liste del Psi; Brancati [...] a Croce, quando Croce non è niente [...] cane morto nella cultura italiana), ma che [...] più diverso. Ha ancora ragione Ferroni: in Italia Brancati «[...]

[...]isce sono ancora osservazioni di Ferroni [...] suo «impegno intellettuale»: quello da cui [...] la [...] ancora attualissima «battaglia per [...] cultura, contro la subordinazione del pensiero alle [...] e di ogni potere costituito». Non fu così per Vittorini, [...] ostinato perseguimento [...] supremo [...] nuovo (e della nuova [...] da quella stessa cultura [...] ed organicista che dal [...] convertendo nel comunismo, se lo allontanò mille [...] problema del fascismo come tradimento degli imperativi [.[...]

[...] [...] convertendo nel comunismo, se lo allontanò mille [...] problema del fascismo come tradimento degli imperativi [...] continuò a consegnare a mitologie attivistiche non [...] quelle che Brancati avrebbe sempre ravvisato alla [...]. [...] parte, Vittorini fu uomo [...] in ogni senso (a cominciare da quello [...] sempre di tenersi dalla parte della storia, [...] sorti e progressive: cosa che il leopardiano Brancati [...] la più perniciosa e maligna delle illusioni [...]. Sono molti gli spunti [...] co[...]


Brano: [...]iugno, è Alberto in [...] a [...] netto, a [...] noto che [...] leggendario agente, annovera altre quattordici [...] e che [...] newyorchese, [...] considera The [...] prima» che abbia avuto tra [...] mani. La corrispondenza tra Raffaele Crovi, Elio Vittorini e il figlio insieme innovatore e velleitario [...] Arnoldo, affiora dagli archivi della Fondazione Mondadori: si [...] inedita serie di lettere datate tra il [...] il 3 luglio 1963, scritte a macchina [...] mano (in questa [...] per noi che le [...][...]

[...]n questa [...] per noi che le [...] occhi, [...] specie di doppiofondo le [...] cui la casa editrice festeggia il suo [...]. Il doppiofondo consiste in [...] pagina 410, si ripercorre in breve la [...] scrittori stranieri, nata nel 1964 con [...] di Vittorini e destinata a essere quella [...] nuova e «contro», da [...] sperimentazione linguistica [...] che, per proprio Dna, [...] narrativa [...] per eccellenza, la popolare [...] Medusa, non era e non sarebbe stata. Collana, la [...] dalla vita breve: chi[...]

[...]a essere quella [...] nuova e «contro», da [...] sperimentazione linguistica [...] che, per proprio Dna, [...] narrativa [...] per eccellenza, la popolare [...] Medusa, non era e non sarebbe stata. Collana, la [...] dalla vita breve: chiuderà, morto Vittorini, nel [...]. In pagina, [...] campeggiano tre immagini di signora: [...] in tailleur Chanel [...] simbolo di eleganza sofisticata ma [...] Mary McCarthy, a braccia nude e con [...] mondana Muriel Spark, lunghi capelli [...] e [...] già indomita della[...]

[...], questi tre volti di [...] di [...] tre sono perspicacemente interrogativi) [...] il segnale di novità costituito a metà [...]. Segnale di novità [...] la copertina di [...] di Allen Ginsberg (uscito [...] 1965) o la notazione che ricorda che [...] Vittorini sperimentazione assoluta pubblicò le strisce a fumetti [...] B. Già, ma questo tris [...] la [...] Scrittori Stranieri mette sul tavolo [...] a chi si doveva? Le carte inedite, [...] storia che ha qualche curiosità. Il 3 marzo 1963 [...] Raffaele Cr[...]

[...]affaele Crovi scriveva al direttore [...] Sereni e al vicepresidente Alberto, quanto alla pratica Sontag, [...] si parlava negli Usa come [...] nuova McCarthy», che il traduttore [...] era [...] e che il libro poteva [...] pronto per settembre. Ma a Vittorini [...] in quale collana: Medusa [...] Il 10 marzo è [...] svogliato Vittorini a scrivere: «Ho letto attentamente [...]. Il mio giudizio personale resta [...] positivo: cioè considero il libro dotato di [...] bellezza che lo giustifica più [...] tour de force e [...] muscolare) [...] viva. Posso dire che per il [...] sofistica[...]


Brano: Viene da [...] che cosa sarebbe successo se [...] fosse stata conservata una doppia copia delle missive [...] della Bompiani dove Vittorini lavorava: [...] risultato che negli anni Trenta egli non scrisse mai [...] volta a Contini, a [...] a Pintor e compagnia. Insomma è doveroso allegare [...] Nota [...] testo in cui si informa il lettore [...] quali derivano le lettere pubblicate, dei[...]

[...]dato [...] il cui possessore non ha dato, eventualmente, [...] del materiale; nonché, è ovvio, dei testi [...]. Un esempio? Pare che [...] durante [...] nazista di Firenze, abbia [...] di suoi corrispondenti che riteneva « pericolosi [...] quelle di Vittorini, magari quelle relative alle [...] Garofano rosso e di Conversazione? Ancora: le carte [...] Montale [...] finite in parte presso [...] di letteratura contemporànea [...] di Pavia (ma si [...] manoscritti), in parte sembra che sono rimaste [...] Gin[...]

[...]rte sembra che sono rimaste [...] Gina [...] in gran parte si trovano presso altri [...]. Può darsi che Montale [...] di [...] abbia strappato le lettere [...] queste siano andate disperse nei suoi traslochi: [...] a riguardo andava data. E Comisso? Vittorini Io [...] come un ottimo scrittore, e verso la [...] forse il migliore; e [...]. Possibile che non esistano [...] da cui Nico [...] ha tratto [...] materiale per la biografia [...] da Einaudi? Si tratta di un archivio [...] dispersioni notevoli, ma s[...]

[...] per [...] lettere scritte dal [...] al [...] Silvio Guarnieri ha messo [...] curatore lettere che sono gran parte di [...] gli anni [...] (son ben 35, cioè [...] di tutte le lettere comprese nel volume). Se si considera che Rosa Quasimodo, [...] di Vittorini, ha pubblicato di recente le [...] archivio (Tra Quasimodo e Vittorini, [...]. Non direi che questa è [...] ricerca. Poiché anche in Italia [...] la buona abitudine di pubblicare edizioni critiche [...] e inediti di autori del Novecento, o [...] postume, è necessario fare alcune considerazioni. La prima è che [...] esi[...]


Brano: Ben due convegni, uno [...] Siracusa, [...] a Milano, si sono [...] scorso il problema di un approfondimento critico, [...] stati gli aspetti, anche inediti, che di Vittorini [...] considerati; ma fuori delle sale di riunione, [...] si ritrovavano al ristorante o per la [...] insomma, anche li più [...] si è sentita circolare la domanda: « Ma [...] verità, Vittorini scrittore ti piace? ». Non è, in effetti, [...] sia facile rispondere, e forse proprio per [...] i « detrattori » ricordano con senso [...] Vittorini voleva essere cioè troppe altre cose [...] ragione, beninteso, che vale a mio parere [...] opposto a quello vulgato, perché se queste [...] » distrassero lo scrittore [...] artistico strettamente inteso, valsero [...] le idee e il [...] si che la [.[...]

[...][...] le idee e il [...] si che la [...] letteratura non fosse quella [...] presso troppi altri scrittori è. Sia detto, questo, in [...] nel momento in cui si vuole determinare [...] della [...] opera, e [...] i limiti, dobbiamo almeno [...] con cui Vittorini ha cercato di misurarsi, [...] con cui ha saputo [...]. Ma poiché non si [...] definire (per di più [...] un atteggiamento, quanto di [...] il senso e la portata, cerchiamo di [...] di certa meccanicità o di certa preziosità, [...] se si tratti per [...]

[...] ha cercato di misurarsi, [...] con cui ha saputo [...]. Ma poiché non si [...] definire (per di più [...] un atteggiamento, quanto di [...] il senso e la portata, cerchiamo di [...] di certa meccanicità o di certa preziosità, [...] se si tratti per Vittorini di [...]. Fofi, in « [...] 1986, e G. /// [...] /// Fra gli altri, vedi F. Fortini, in « [...] », 2 febbraio 1986; G. /// [...] /// Bo, in « Corriere [...] Sera [...] 12 febbraio 1986; G. Gramigna, in « Corriere [...] Sera [...] 11 aprile 1986; [...[...]


Brano: La veste gli è data [...] nuovo editore (Giorgio Mondadori e Associati), e il tema [...] è stato scelto per [...] e che dà occasione a [...] di [...] è [...] di Elio Vittorini, intellettuale e [...] quanto mai irrequieto del nostro panorama novecentesco. [...] fascicolo articola infatti in [...] suo indice: i «Saggi» sono di Raffaella [...] (Per la storia di «Sardegna [...] Massimo Depaoli (Il viaggio del « [...] appunti [...]

[...][...] Massimo Depaoli (Il viaggio del « [...] appunti sulla genesi di [...] Piera Tomasoni (La Sicilia di « Conversazione»); [...] «Inediti [...] rari» sono ancora a cura della [...] (Per « Viaggio in Sardegna») [...] Depaoli (Due lettere inedite di Vittorini a Leone [...] «Vetrina» di Benedetta Cento valli illustra Le [...] Vittorini nel Fondo Manoscritti [...] di Pavia. Gli [...] saggistici rimandano [...] presentati a parte, e interessanti sono, in [...] pagine della [...] che mettono a fuoco [...] intricata vicenda, finora ignota, della progettata pubblicazione [...] Edizioni[...]

[...] [...] saggistici rimandano [...] presentati a parte, e interessanti sono, in [...] pagine della [...] che mettono a fuoco [...] intricata vicenda, finora ignota, della progettata pubblicazione [...] Edizioni Novissima di quel Quaderno sardo con cui Vittorini [...] nel 1932 [...] con Virgilio Lilli) il [...] in palio [...] letteraria». Le testimonianze prodotte dalla studiosa [...] infatti una [...] operazione [...] condotta, o piuttosto subita, dallo [...] siciliano per soddisfare uno dei direttori dell[...]

[...] dalla studiosa [...] infatti una [...] operazione [...] condotta, o piuttosto subita, dallo [...] siciliano per soddisfare uno dei direttori delle Edizioni Novissima, Raffaele Contu, sardo e [...] di «dispiacere ai sardi» dopo [...] stroncatura che Vittorini aveva subito ad opera di un [...] articolista [...] isolana del «Giornale [...] (6 gennaio 1933). Operazione, alla fine, inutile, [...] non si arriverà: i motivi rimangono imprecisati, [...] della [...] ci permette intanto di [...] (e finora ignota,[...]


Brano: [...]evoli [...] documentazione. Siamo [...] dopoguerra, scrive, e assai [...] desiderio di riunificazione, di condivisione. Di [...] il mito di un [...] in cui si reimpostasse utopicamente [...] a un lavoro non alienato. Ma lungo il discrimine [...] 50, Vittorini non può che prendere atto [...] della civiltà contadina. Ne sortisce la faticosa [...] revisione del [...]. In cui, entro una [...] poco disponibile ad accogliere un tale mutamento [...] tenta di «ricominciare dalla città: non però [...] dal benesse[...]

[...]iere un tale mutamento [...] tenta di «ricominciare dalla città: non però [...] dal benessere e dal consumo, ma dalla [...] di irradiazione di un cambiamento non illusorio». In effetti, la studiosa [...] convinzione la nuova curvatura ideologica del Vittorini [...]. Da «Menabò» a Le [...] Le città del mondo, è [...] cura illustrare i punti [...] pensiero che, partito da posizioni strapaesane assai [...] ora di elaborare con [...] tutto intellettualistico del neofita [...] modernità più stringente che si [...]

[...]..] denaturata, in quanto obiettivo di radicale liberazione [...] misurarsi in modo costruttivo con una cultura [...] inevitabilmente vi si accompagna. Ma un ultimo punto [...] in luce. [...] al volume, la [...] scrive: «che impressione fa, a [...] [Vittorini] negli anni Novanta? Intanto sembra di risentire la [...] di [...] la nostra». E parecchie pagine più [...] di Uomini e no: «oggi è cambiato [...] sia il gusto letterario, tuttavia si resta [...] slancio musicale di certi passi». [...] di fondo semb[...]

[...]tra». E parecchie pagine più [...] di Uomini e no: «oggi è cambiato [...] sia il gusto letterario, tuttavia si resta [...] slancio musicale di certi passi». [...] di fondo sembra insomma percorrere [...] pagine della studiosa senese. Qual è [...] di Vittorini, oggi, letterariamente? È [...] un classico della critica, [...]. E in margine a [...] sulla [...] opera, in questa stessa [...] Edoardo Esposito ricordava [...] i motivi che fissano [...] uno dei momenti più felici della nostra [...] narrativa dell[...]

[...]un classico della critica, [...]. E in margine a [...] sulla [...] opera, in questa stessa [...] Edoardo Esposito ricordava [...] i motivi che fissano [...] uno dei momenti più felici della nostra [...] narrativa della prima metà del Novecento. Però Vittorini non è [...] della lettura (e non lo è più [...]. Si pone cosi un [...] anzitutto di prospettive [...] in quale temperie è [...] una proposta di narrazione lirica come quella [...] Quale [...] di gusto ha sancito [...] di un tale progetto [...] era i[...]


Brano: [...] possibile cominciare [...] di tale tipo di romanzo [...] del Vittorini, non solo per [...] cronologia, quanto piuttosto perché in [...] si ritrovano, in una impostazione [...] evidente e scoperta, taluni elementi fondamentali del romanzo popolare [...] populista in parte delineati. Un primo elemento da [...] del Vittorini è la [...] a porre delle prospettive, delle visioni di [...] e diverse dalle presenti. [...] un elemento che può [...] di tutta la [...] opera come quello che, [...] rivela ora [...] effettivo impegno di trasformazione [...] ora il gusto, puramente [...]

[...]pegno di trasformazione [...] ora il gusto, puramente velleitario, di dare [...] al futuro, alla creazione di nuove realtà [...] di immergersi nel nuovo solo perché nuovo, [...] preesistenti ideologie. Si vedranno questi due [...] in tutta [...] del Vittorini con la prevalenza [...] ora [...]. [...] del Vittorini ha inizio [...] più o meno autobiografici (Piccola borghesia) i [...] realtà intima e provinciale, con sottofondo di [...]. [...] tuttavia più vera ed [...] successivamente (Il garofano rosso; Conversazione in Sicilia). Si individuava il tema [...] [...]

[...]. Era in certo senso, [...] ad un risveglio del [...] intellettuali per nuove impostazioni morali, per diversi [...]. [...] tuttavia era generica non [...] degli impedimenti alla libertà di espressione, bensì [...] tendenza, che rimarrà costante nel Vittorini, ad [...] mistiche ed esaltate, convinzioni in fondo imprecise [...]. Se, comunque, con tale [...] le premesse della crisi e le esigenze [...] successiva si ha quando le aspirazioni si [...]. /// [...] /// Se, comunque, con tale [...] le premesse de[...]


Brano: [...]i compromesso di chi non perviene a [...] di chi non sa spingersi fino al [...] mantiene nel mezzo, in un individualistico attivismo, [...] data dalla pura azione, dal puro andare [...] fare, dalla paura del negativo. Anche se questo risultato [...] Vittorini, [...] e [...] autentico rappresenta il punto [...] esigenze [...] ed esigenze progressistiche, di [...] è detto, che largo rilievo ebbero per [...] più borghese o meglio reazionario e non [...] non voleva e temeva la crisi e [...] e crede con tale [...]

[...].] non voleva e temeva la crisi e [...] e crede con tale atteggiamento pragmatista di [...] borghesia ed esigenze del proletariato. Tale posizione di regresso [...] al grezzo attivismo ed al « se [...] evidentemente tale da mettere in crisi la [...] Vittorini nel momento in cui la mediazione [...] nettamente le proprie esigenze. Ma a parte questo, [...] dirà, è opportuno anche sottolineare come [...] pragmatista finiva con [...] di acquiescenza nei riguardi [...]. Si ha così un [...] del Vittorini a stabilire [...] con la cultura [...] a sentire [...] solo come coazione e [...] il fatto per cui lo svuotamento [...] in nome del pragmatismo [...] a tutto vantaggio delle classi egemoni. Era ed è il [...] di quanti cercano di contemperare interes[...]

[...]o vantaggio delle classi egemoni. Era ed è il [...] di quanti cercano di contemperare interessi reciproci, [...] e del proletariato; di quanti non hanno [...] vista; di quanti non riescono a superare [...] gli elementi borghesi. Inoltre da parte del Vittorini [...] uno sforzo, confuso ma insistente, per trasferire [...] su basi pragmatistiche, tecnicistiche. Conseguenza ultima di tutto [...] personale incapacità a stabilire un rapporto con [...] se stesso, a valutare [...] conseguenze della propria presa[...]

[...]onale incapacità a stabilire un rapporto con [...] se stesso, a valutare [...] conseguenze della propria presa di posizione, conseguenza [...] fu la acquiescenza al capitalismo anche se [...] « modificato ». Acquiescenza ed esito pragmatistico [...] Vittorini la tendenza individualistica, la tendenza a [...] compiuta ideologia rivoluzionaria, visto il fatto che [...] come imposizione, coazione esterna e vista la [...] originalità. Tale grezzo positivismo aveva [...] aspetto. /// [...] /// Tale grezzo pos[...]


Brano: [...] interessante clic tale propello sia [...] da due scrittori [...] e non soltanto sul piano [...] Vittorini e [...]. E che siano questi [...] riconoscere la decadenza, non solo, ina soprattutto [...] alla luce ilei giorno. Tutti e due, [...] Vittorini e Italo [...] hanno scritto, se non addirittura [...] lo avvio sulle colonne [...]. Questo non vuol certo [...] in tutto [...] con le posizioni e [...] nella presentazione della rivista, [...] sono in questa sintetica [...] giudichiamo positivamente[...]

[...] [...] che tutti conoscono. La [...] è stata una autentica guerra [...] e contadina che ha saldato in nome [...] tutto ciò che vi era [...] più [...] ha ricevuto [...]. Il « vecchio [...] » [...] ad plani [...] nella [...] ambo due diversi come sono Vittorini e [...]. Questo primo fallo dovrebbe [...] le esclusioni, per 1111 dibattito fecondo, per [...] superando le personali inclinazioni e le singole [...]. Anzitutto c'è nella [...] di Luciano Ma. Il non sarà male [...] non [...] alle [...] clic Vittorini allega al romanzo, [...] anche [...] dello [...] Vittorini. [...] r Metafora, piuttosto di [...] per la scrittura, ma che [...] fa vedere Vittorini allo specchio. II romanzo di Mastronardi [...] positivamente al primo quesito, anche se per [...] il secondo il cammino è appena [...] nato. Diremmo che il suo [...] Ila già superato la fase del gergo. /// [...] /// [...] che fende ad [...] è inquad[...]


precedenti successivi