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Il vocabolo Vittorini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1833 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]Ma pensavo che fosse Punico [...] scrivere. Non facevo altro che [...] libri. Già allora mi piaceva [...] vite private e quel che adesso si [...]. Scrivevo racconti di memoria, [...] non sapevo inventare niente, non sapevo costruire [...]. [...] era Vittorini, andai a casa [...] in via Pacini, tra Città Studi e la stazione [...] Lambrate. Divenni amico di due [...] scuola, Pippo Grasso e Vito Camerano, che [...] che aiutavano Vittorini [...] dei « Gettoni ». Leggevano i manoscritti che [...] Italia, sceglievano, scremavano. Fecero leggere anche a [...] il Diario di un giudice, di Dante Troisi, [...] ma quando fu pubblicato lo trovai completamente [...] personale aveva perso riliev[...]

[...] anche a [...] il Diario di un giudice, di Dante Troisi, [...] ma quando fu pubblicato lo trovai completamente [...] personale aveva perso rilievo e [...] invece assunto il mestiere [...]. Portai [...] qualcosa da leggere, fragile, esile, [...]. Con Vittorini anche i [...] paralizzati dalle timidezze reciproche. [...] statale ero iscritto a [...] Messineo, [...] Bresciani [...] Vanoni, Grassetti. Avevo scelto quella facoltà [...] confronti di quasi tutti i professori di [...] via, anche se ora frequentav[...]


Brano: [...]malizzatori di Guido Biagi: « Ti [...] tipografiche, ortografiche e grammaticali, non escluse quelle [...] relativo! Nello scrivere in fretta, [...] io lascio o ripeto [...] molte parole. /// [...] /// Balduino rimanda agli interventi [...] supporre Vittorini abbia fatto su testi di [...]. /// [...] /// [...] ricordo tre casi, il primo [...] gli altri due un [...] meno, di interventi di Vittorini. Nel 1951 consigliò Fenoglio [...] dattiloscritto di La paga del sabato due [...] Ettore va al lavoro e Nove lune [...] in I ventitré giorni della città di Alba, [...] romanzo fu sacrificato e edito per intero [...] morte di Fenoglio (si veda la Not[...]

[...]cato e edito per intero [...] morte di Fenoglio (si veda la Nota [...]. Corti [...] dello stesso, e quella di P. Tomassoni nel voi. Ancora nel [...] letto il manoscritto di II [...] neve di Rigoni Stern (lettera a G. Paganin del 21 ottobre, [...] E. Vittorini, Gli anni del «Politecnico [...]. Motta, Rigoni Stern, Firenze, La Nuova Italia, 1982, [...]. Infine da una lettera [...] di Vittorini si deduce [...] II [...] di Vigevano di Mastronardi era nato più [...] che si legge ora, e con un [...] manzoniano e neorealistico insieme; per consiglio di Vittorini [...] subì una metamorfosi verso quel mistilinguismo che [...] lettera è ricordata da [...]. [...] Lingua e dialetto ne «Il [...] di Vigevano », in [...]. È interessante il fatto [...] casi riguardino tre opere prime. /// [...] /// È interessante il[...]


Brano: [...]uella [...] editi dal sottoscritto in « Inventario » [...]. Sono lettere del Fondo Gioacchino Contri, [...] si trovano presso la Fondazione Primo Conti [...] Fiesole. Una pubblicazione, specie se [...] sempre sfuggire; ma era ragionevole pensare che Vittorini, [...] del « Bargello », avesse scritto a Contri [...] era il direttore. Se il curatore si [...] problema, si sarebbe messo in cerca del [...] stato fortunato, perché in quel fondo [...] un bel racconto inedito [...] Vittorini [...] ho pubblicato con gli altri documenti) sulla [...] Spagna, datato agosto [...] una falsa corrispondenza da Malaga [...] e pieno di simpatia [...] rossi ». Vittorini, sperando ingenuamente di [...] decisioni del governo fascista, lo mandò al [...] e naturalmente Contri non [...]. Questo ebbe ripercussioni sul [...] bilancio perché non potè più pubblicare sul [...] Bargello [...] col proprio nome, ma dovette rico[...]

[...] sue recensioni [...] tracce dei personaggi da lui nominati e [...] possono essere compresi nel numero degli amici [...] abituali. E [...] traccia, facile a determinare, [...] coautori, desiderati e indesiderati: fra i primi [...] Ferrata, col quale Vittorini [...] stretti rapporti personali, che fu coautore di [...] Tragica [...] di Carlo III (18481859), edita da Mondadori [...] ristampata solo una volta, opera che non [...] di pubblico e di critica e che [...] scritta a quattro mani, è migliore di [...[...]

[...]...] stretti rapporti personali, che fu coautore di [...] Tragica [...] di Carlo III (18481859), edita da Mondadori [...] ristampata solo una volta, opera che non [...] di pubblico e di critica e che [...] scritta a quattro mani, è migliore di [...] Vittorini. /// [...] /// E [...] traccia, facile a determinare, [...] coautori, desiderati e indesiderati: fra i primi [...] Ferrata, col quale Vittorini [...] stretti rapporti personali, che fu coautore di [...] Tragica [...] di Carlo III (18481859), edita da Mondadori [...] ristampata solo una volta, opera che non [...] di pubblico e di critica e che [...] scritta a quattro mani, è migliore di [...[...]

[...]...] stretti rapporti personali, che fu coautore di [...] Tragica [...] di Carlo III (18481859), edita da Mondadori [...] ristampata solo una volta, opera che non [...] di pubblico e di critica e che [...] scritta a quattro mani, è migliore di [...] Vittorini.


Brano: [...]nificative [...] di una temperie culturale che ancora aspetta [...] indagata; lo stesso Debenedetti, nella [...] trattazione del « romanzo [...] Novecento [...] non è andato al di là di [...] crisi, escludendo di conseguenza proprio gli autori [...] Vittorini potrebbero essere citati per il particolare [...] impresso alla prosa: fra gli altri, Pavese, Landolfi, Pratolini, [...] più vicino a noi Italo Calvino 10. È uno sviluppo che [...] essere definito pur nella diversità dei risultati [...] la Prefazion[...]

[...]la Prefazione già ricordata rivela infatti il [...] qualora se ne colgano, più di quello [...] affermazioni positive: è una dichiarazione di poetica, [...] « poesia » o « linguaggio poetico [...] in [...] che è sostanzialmente quella [...]. Anche se Vittorini vi [...] già [...] la [...] che. [...] di Elio Vittorini tra «La [...] e Malaparte, in «Rendiconti», maggio 1968, p. Aldo [...] ha annunciato al ricordato [...] proprio queste poesie sono state ora recuperate [...] di pubblicazione. [...] Letteratura del disagio, Milano, Comunità, [...] p. /// [...] /// [[...]


Brano: Nulla del genere, invece, [...] cari a Vittorini, e ciò che autori [...] lui come Hemingway e Saroyan possono [...] suggerito è al massimo [...] rapidità, quella « baldanza giovanile » che Vittorini [...] nella Prefazione al Garofano rosso (i, 438). Scriveva acutamente in proposito Franco [...] parlano per interrogativi e [...] per imitazione, come si è sempre detto, [...] ma perché [...] è una forma di [...] nei ceti dotati di minor controllo [...]

[...]i al discorso 14. Lo scrittore si trova [...] un procedimento che è anzitutto popolare, tipico [...] di verbalizzazione e di logica elementare, e [...] fondatezza razionale delle osservazioni [...] o comunque [...] sentimentale [...] a chi parla; da Vittorini [...] sfruttato soprattutto per le possibilità poetiche che [...] sostituisce il suggerimento, perché [...] dichiarare e richiede la partecipazione sentimentale del [...] tramite [...] accentuazione degli elementi ritmici [...]. Ecco dunque [...] e [...]


Brano: [...] come la [...] proprio in quella scrittura era una diversa [...] che trovava espressione, ed era attraverso di [...] manifestavano la forza e [...] dello scrittore. Per giustificare tuttavia sommariamente [...] memoria del maestro catanese, dirò che Vittorini [...] la [...] lezione, e in particolare [...] di usare [...] libero, quando compone Erica, [...] in seguito, nel tentativo di « riferire [...] i pensieri dei personaggi solo attraverso le [...] » (i, 567), cercherà a suo modo [...] con consapevole [...]

[...]erà a suo modo [...] con consapevole riferimento piuttosto ad altre esperienze [...] che con [...] impersonalità » verghiana ha [...] punto in comune. Anche la cosiddetta « [...] linguaggio dei Malavoglia, con Mandamento circolare che [...] trova in Vittorini riscontri che quasi in [...] essere documentati: è una scelta che ricalca [...] per la necessità di aderire a quella [...] entrambe fanno riferimento, a un mondo che [...] muove [...] e che riflette a [...] al riscontro che immediatamente trova into[...]

[...], più che in procedimenti particolari, [...] che caratterizza le loro pagine [...] e che solo [...] « lirico » esprime [...] è cosi che il Verga [...] a conciliare il dogma [...] con [...] artistica [...] sganciandosi dal naturalismo, ed è [...] che Vittorini crede di rinnovare le strutture narrative. Possiamo tranquillamente aggiungere che [...] attribuire ad entrambi un risultato di uguale [...] la convinzione che accanto ai Malavoglia, e [...] che resteranno a testimoniare un atteggiamento innovatore [...]


Brano: [...]teratura [...] ad autori italiani, sui primi numeri della [...] sempre firmate da Gianfranco [...] e, qualche volta, da Augusto Livi. A [...] si devono, ad esempio un [...] intitolato [...] Necessità di una [...] e la recensione a Uomini [...] no di Vittorini, che tanto farà irritare lo scrittore, [...] ricorderà [...]. La frase [...] di Letteratura [...] richiama quella di Bandinella [...] stata la guerra, ed [...] poco: nessuno di noi, in certi istanti, [...] di ricordare quale fosse la [...] vita di u[...]

[...], di lì a qualche tempo, [...] anche su « Società », quando si [...] la risposta alla crisi. Bianchi Bandinelli, A che [...] antica?, in « Società [...] 1945. Lo stesso Bilenchi, interpellato [...] ha confermato la paternità dello scritto. Bilenchi, Vittorini a Firenze, in [...] Il Ponte », [...] n. Ma si legga anche [...] Vittorini in E. Vittorini, Gli anni del [...]. Lettere [...] Torino, Einaudi, 1977, p. /// [...] /// Lettere [...] Torino, Einaudi, 1977, p.


Brano: Pacato e descrittivo, invece, [...] suo stile, Marco Forti ricorda di Vittorini [...] la capacità di conversare alla pari con [...] più giovane di lui» (133), e insieme [...] quasi inflessibile volontà di perseguire una [...] idea di ricerca» (138). Epigrafico e lunare, Leonetti [...] a un suo vecchio scritto per sottolineare [[...]

[...]ersare alla pari con [...] più giovane di lui» (133), e insieme [...] quasi inflessibile volontà di perseguire una [...] idea di ricerca» (138). Epigrafico e lunare, Leonetti [...] a un suo vecchio scritto per sottolineare [...] più la [...] idea di Vittorini come [...] Socrate sardonico, maestro di dubbi in quanto «la [...] cioè la ragione era per lui un [...] era una ragione già consolidata, dalla quale [...] discorso» (142). Ed è [...] su cui questo discorso, [...] anche di omaggio a Vittorini, può bene [...]. Edoardo [...] delle redazioni. Di «Autografo» ci occupammo [...] fu colto con le dita nella marmellata (Anco Marzio [...] Dante Isella, marzo 1987). Conoscemmo in estate Mimma Mondadori, [...] di Arnoldo e madre di Leonardo, e [...][...]


Brano: [...] prevalenza [...] voce femminile. I nomi? Maria Corti, Giovanna Gronda, Marina Zancan, Raffaella [...] Giovanna Delfìni, Alba Andreini. Ad essi si associa [...] quello di Anna [...] che, dai contributi stesi [...] anni [...] poi con i saggi II [...] Vittorini [...] 1974), Il romanzo del [...] 1982), giunge ora a [...] esauriente monografia. La cui peculiarità, nel [...] capitoli, mi pare consistere in [...] correlazione di tre diversi [...] analisi stilistica, lettura tematica (il viaggio, il [...] e pan[...]

[...]ioso [...] pubblicistica ed editoriale [...]. Benché non inedite, le [...] risultano le prime. Là dove, con eccellente dominio [...] elementi di contesto, la studiosa senese si pone una [...] domanda: in che punto della [...] esperienza di scrittore Vittorini si [...] dai modelli [...] e [...] strapaesani e selvaggi? E sulla [...] di quali precedenti? Tracce di prosa cadenzata e ripetitività [...] osserva, si avvertono già nei tardi anni [...] di re Gianpiero, 1927; Tranvai [...]. Ma è solo nel [...] agl[...]

[...]Contribuiscono a tale svolta [...] (Lawrence e [...] per il momento); le [...] soprattutto il simbolismo e i modelli stilistici [...] Valéry, Proust, Cocteau e dalla «Nouvelle Revue Frammise». In spirito di aperta polemica [...] a guidare il giovane Vittorini è [...] di [...] en prose nutrito di intuizioni [...]. Giacché, annota il critico, «scegliere [...] memoria significa dare [...] poetica uno spessore, una durata: [...] la lirica in poema». Ma secondo una linea espressiva, [...] via di concentrazion[...]


Brano: [...]oni» [...] ineludibile per qualsiasi critico [...] Novecento. [...] il silenzio non sembra casuale, [...] è vero che Roberto Calasso (direttore «totale» della Adelphi) [...] sempre manifestato una forte avversione intellettuale nei confronti di Elio Vittorini, dando tra [...] un giudizio [...] sul «Politecnico» (raccolto in I [...] gradini, Adelphi, 1991). Al suo primo «editore» [...] Ortese in uno scritto che apre [...] «// mare non bagna Napoli [...] la prima volta nei [...] della Einaudi con una [...][...]

[...]o tra [...] un giudizio [...] sul «Politecnico» (raccolto in I [...] gradini, Adelphi, 1991). Al suo primo «editore» [...] Ortese in uno scritto che apre [...] «// mare non bagna Napoli [...] la prima volta nei [...] della Einaudi con una [...] Elio Vittorini». Ma è [...] sostanzialmente ingenerosa, che fa [...] «I Gettoni» come una collana quasi diretta da altri [...] Vittorini [...] un semplice prefatore, anziché come quello straordinario [...] di autori che egli fu. Questo è il tentativo [...] Celati», che infatti «racconta in prosa» [...] innamorato per Einaudi (1994). Cosi si legge nel [...]. Ma non vi si trova [...] f[...]


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