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Il vocabolo Vittorini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1833 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]] verità, a coniugare la lezione dei suoi due veri [...] il poeta Lucio Piccolo e Leonardo Sciascia, se è [...] che lo [...] un principio di razionalità storica [...] che nel poeta di Capo [...] riluceva come «in [...]. Dietro, certo, [...] anche il Vittorini di «Conversazione» [...] «Città del mondo»: si può dire, anzi, [...] Consolo [...] cominciato proprio là dove Vittorini interrompeva la [...]. Ma Consolo è uno di [...] riducibile agli indici di una storia linguistica: la [...] metrica è sempre una metrica [...] memoria; la [...] giudizio storico e civile, per [...] pagina che non prescinde mai da una lucida consapev[...]

[...][...] Scuderi ci parla di [...] verificare, sia a livello di macrostrutture, sia [...] mitografia del personaggio: per approdare, e sono [...] più belle, al riconoscimento di un [...] «ad un estremo di [...]. [...] in che senso Consolo [...] orme di Vittorini: se è vero che [...] «discesa alle madri» può risolversi nel recupero [...] abbandonato», che è, [...]. [...] che i furori [...] cessarono [...]. CRITICA LETTERARIA Le metafore [...] Consolo Il poeta che ha trasformato la Sicilia [...] Scrittura sen[...]


Brano: [...]urate per lui da Ernesto De Martino. Di [...] nella modernizzazione, dal «predominio [...] fine anni Sessanta la «collana viola» dove [...] Berkeley e del Vietnam ai contestati «cannibali» [...]. Di [...] con le collane storiche, [...] Gettoni [...] Vittorini, lo Struzzo, i Coralli, i Millenni, [...] grande poesia, grande teatro: Calvino, Morante, Brecht, [...] Rilke [...] da [...] Pintor, il De Filippo [...] Dario Fo consegnati alla grande drammaturgia come un Goldoni [...] Molière, per esempio. Giulio [...]

[...]a a lui, più [...] Bompiani (minuzioso cultore della produzione artigianale) piaceva appunto [...] queste pagine uno dei suoi collaboratori, Franco Ferrarotti [...] demiurgo di un lavoro di squadra: «non [...] certi antagonismi creativi» tra Pavese, Vittorini, [...] Mila, Leone e Natalia Ginzburg, Calvino. Più reciso dice oggi un [...] transfuga a Baldini [...] Castoldi, Sebastiano Vassalli: «Sapeva circondarsi [...] persone di [...] che induceva a sbranarsi tra [...]. La capacità di suscitare [...] e av[...]

[...] lo scrittore Cesare Pavese [...] EDITORE PURO Per 60 anni ha contribuito a scrivere [...] culturale del Paese [...] GIOVANNI DE LUNA: GLI ANNI [...] Un cospiratore alla luce del [...] LAVORO DI SQUADRA Via [...] le leggendarie riunioni con Calvino, Vittorini e Pavese VICHI DE MARCHI Giovanni De Luna, storico [...] con al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui «Storia [...] partito [...] 19421945» (di recente riedito dagli Editori Riuniti) rifiuta per [...] semplicistica di casa editrice «rossa», [...[...]


Brano: [...]lpo editoriale, la pubblicazione [...]. [...] fra passione per i libri [...] per la politica [...] vita di Einaudi e della [...] casa editrice. Basta ricordare le famose [...] quando si ritrovavano intorno ad un tavolo [...] Pavese [...] Calvino, da Vittorini a Natalia Ginzburg a [...] e , poi, Bobbio, Venturi, Chabod. Erano comunisti e azionisti, ma [...] anche un cattolico come Balbo. A Giulio Einaudi piaceva [...] loro [...] un certa conflittualità, personale [...]. Tra Pavese e Vittorini [...] vera e propria tensione, qualche volta bisticciavano. Un clima, comunque, [...] che unanimistico come qualche volta [...] è raccontato anzi: le differenze [...] e spesso esplodevano. Non era semplice gestire [...]. In politica a Einaudi venne [...]

[...]di questa lettura [...] responsabile Einaudi». Ma negli anni Sessanta, [...] italiana scoprì le [...] stilistica, Einaudi sembrò restare [...]. Poco dopo [...] del Gruppo [...] (di cui Sanguineti era uno [...] capifila, [...] la rivista di Calvino e Vittorini, aprì [...] pubblicando testi di autori impegnati [...] di rinnovamento culturale e letterario. In seguito fu varata [...] alla ricerca letteraria, in cui con Davico Bonino [...] Giorgio Manganelli ed io. Devo dire che aderii [...] perché il momento[...]


Brano: [...]...] sei settimane per arrivare [...] Mississippi [...] Wisconsin coprendo la distanza di 350 miglia. Un elogio della lentezza in [...] di [...] movie. Quando New York partorì il [...] killer [...] di Sam», affresco firmato Spike Lee [...] solare il Vittorini di [...] Saremo anime belle, vivremo nel [...] delle fate, ciò nondimeno qualcuno dovrebbe spiegarci perché un [...] come Sicilia! Forse perché dura solo [...] è in bianco e nero (due motivi, [...] autentico sollievo estetico, in un festival popolat[...]

[...] la madre, interpretata con [...] impeto addirittura eroico da una [...] la straordinaria Angela [...]. Il film nasce da [...] che [...] e [...] hanno messo in scena [...] Buti, in Toscana. Come sempre, è [...] profondamente politica, dove gli [...] Vittorini ambientava [...] fascista vengono trasferiti in [...] tempo, o forse nel tempo eterno [...]. Naturalmente sono «astratti furori» [...] del film (il bellissimo bianco e nero [...] William [...] trovano [...] concretezza: [...] e [...] sono riusciti a[...]

[...]a [...] fascista vengono trasferiti in [...] tempo, o forse nel tempo eterno [...]. Naturalmente sono «astratti furori» [...] del film (il bellissimo bianco e nero [...] William [...] trovano [...] concretezza: [...] e [...] sono riusciti a depurare Vittorini [...] simbolismo, a [...] puro, primigenio, solare. È un film che [...] ribadisce la necessità di ribellarsi alle offese [...]. La scena della madre, [...] dei tradimenti del padre e [...] tenerissimo tradimento perpetrato da [...] anche, un momento[...]


Brano: [...].] di [...] fa. La vicenda occupa una [...] del saggio che Luisa [...] ha da poco dedicato [...] il 1930 e il 1960, [...] torinese. Sponsor in Italia di Hemingway, [...] pezzo, era la cultura di sinistra più [...] ferventi americanisti come Pavese e Vittorini, ma [...] interessi più mirati altrove, Calvino e [...] Pintor. Tra il [...] e il [...] la Einaudi trattò per [...] diritti, detenuti pure per il nostro paese [...] svizzeri. Nel [...] Vittorini, intanto, aveva dribblato [...] irritando parecchio i signori di via [...] aveva pubblicato a puntate [...] «Politecnico» [...] di quello che evidentemente considerava il «suo» [...] «Per [...] suonano le campane» (così il titolo che [...]. Dopo [..[...]

[...]na la [...] della Medusa Mondadori. Mi sembrò di avere [...] libro [...] però in un mondo [...]. Non solo perché Hemingway [...] per [...] di storia, politica e [...]. Poi, naturalmente, di lui [...] il resto» spiega. E quale mondo le [...] «Leggevo Vittorini, Pavese, ma anche loro mi sembravano [...]. Leggevo Hemingway e Faulkner [...]. Poi è arrivata la [...]. Era una scrittura un [...] falsa, accademica. Oggi Hemingway non lo rileggo [...] non [...]. Giampaolo Pansa, invece, lo [...] più riprese. I li[...]


Brano: [...].] di [...] fa. La vicenda occupa una [...] del saggio che Luisa [...] ha da poco dedicato [...] il 1930 e il 1960, [...] torinese. Sponsor in Italia di Hemingway, [...] pezzo, era la cultura di sinistra più [...] ferventi americanisti come Pavese e Vittorini, ma [...] interessi più mirati altrove, Calvino e [...] Pintor. Tra il [...] e il [...] la Einaudi trattò per [...] diritti, detenuti pure per il nostro paese [...] svizzeri. Nel [...] Vittorini, intanto, aveva dribblato [...] irritando parecchio i signori di via [...] aveva pubblicato a puntate [...] «Politecnico» [...] di quello che evidentemente considerava il «suo» [...] «Per [...] suonano le campane» (così il titolo che [...]. Dopo [..[...]

[...]na la [...] della Medusa Mondadori. Mi sembrò di avere [...] libro [...] però in un mondo [...]. Non solo perché Hemingway [...] per [...] di storia, politica e [...]. Poi, naturalmente, di lui [...] il resto» spiega. E quale mondo le [...] «Leggevo Vittorini, Pavese, ma anche loro mi sembravano [...]. Leggevo Hemingway e Faulkner [...]. Poi è arrivata la [...]. Era una scrittura un [...] falsa, accademica. Oggi Hemingway non lo rileggo [...] non [...]. Giampaolo Pansa, invece, lo [...] più riprese. I li[...]


Brano: [...]uelle immagini, di fronte [...] quali provarono il sentimento di una realtà diversa, e [...] una diversa retorica, ovvero di una antiretorica. Ma il [...] non poteva accettare Americana. La prima edizione del [...]. Si dovette [...] senza i testi di Vittorini [...] una nuova prefazione di Emilio Cecchi, più [...] meno entusiastica e più critica, più «letteraria». Ma anche così [...] Americana circolò e produsse una [...] cultura. Vittorini e Pavese erano [...] guerra adulti maturi, quasi quarantenni. La seconda generazione del [...] comprendeva ragazzi nati negli anni Trenta. Molti di essi entrarono [...] fine del conflitto, come marxisti. Il loro marxismo non [...] Vittorini e Pavese, del tutto identificato con [...] liberazione e [...] per le dittature fasciste, [...] di fraternità universale che una ideologia precisa. Per la seconda generazione [...] una esperienza di organizzazione politica e di [...]. [...] di quest[...]

[...]solarsi di un sogno distrutto (o [...] troppo in anticipo). [...] non è più una ideologia [...] è la fine [...]. Egli ha ottenuto con [...] perché di fatto non è mai stato [...] dei partiti della sinistra storica. Se fossero ancora vivi Pavese [...] Vittorini non avrebbero potuto [...] perché essi, i padri [...] americano, avrebbero dovuto rispondere «sì» sul formulario [...] se si sia mai stati iscritti a [...] sovvertire la società americana. La burocrazia americana non [...]. Al massimo un incubo. [..[...]


Brano: [...]tico [...] quella Sicilia [...] nelle sue persone minori. Un nonno che sa anche [...] le lucertole verdi sventrate dai bambini per gioco, [...] vive (bisogna [...]. Continuo a leggere e [...] generazioni, si mettono in mostra con i [...]. Niente più Vittorini? Però quel [...] e [...] e quella lucertola. Non vorrei essere frainteso [...] pensasse di [...] di fronte a un [...] corso. Al contrario, in un Parnaso [...] in doni come [...] italiano, Evelina Santangelo è [...] un primo posto, e fin dal preceden[...]

[...]accio sulla condizione [...] culturale e sociale dei giovani, [...] delle leggi e via discorrendo. Ma la Santangelo non [...] tutto ciò, sposta completamente la mira e [...] genere umano perduto o del dolore del [...] ancora una volta, avrebbe detto Vittorini). Opponendo un dolce sentimento [...] e di pietà comprensiva (il [...] a un sentimento reattivo di edipica rabbia (Ivan), tra [...] e fantasia [...]. Farei fatica a indicare [...] me è il nonno, ma per simpatia [...] le passioni o i sentimenti (la r[...]

[...]he intese come donne [...] un destino diverso di perdersi e di [...] del miglior offerente. E in questa dinamica surreale, [...] rigorosa ma non pedante, il romanzo di Prieto sfiora [...] piccola, geniale perfezione. Santangelo, un romanzo nel [...] Vittorini Tra disperazione e minimalismo, un libro che [...] vicenda di uno stupro [...] La signora nel furgone [...] Alan Bennett [...]. Una donna anziana, vestita [...] e sporchi, parcheggia il furgone dove abita [...] casa in un quartiere londinese, prima [...]


Brano: [...]..] marzo mettevamo sulla cattedra [...] ramoscello di mimosa e non era, lo [...] giovani, un gesto convenzionale», che cuce gli [...] insegna, alle bambine, questi mestieri da donna. Lessico familiare anche [...] chissà quante volte rievocato [...] Vittorini»: arrivò, si è alla fine degli anni Trenta, [...] da Torino. Laura e la sorella Giuseppina [...] sapevano il nome, secondo le regole della [...]. [...] di cena [...] ben poco da mangiare e [...] le due sorelle, forse per scacciare [...] tirarono fuo[...]

[...]ine degli anni Trenta, [...] da Torino. Laura e la sorella Giuseppina [...] sapevano il nome, secondo le regole della [...]. [...] di cena [...] ben poco da mangiare e [...] le due sorelle, forse per scacciare [...] tirarono fuori la storia [...] di Vittorini». Il giovane chiese, e [...] un libro molto amato, [...] in [...] mimarono il gesto della [...] che alza in alto ed esamina con [...] dorato. Il giovane, a quel [...] regola della cospirazione: «Sono Elio Vittorini», si [...]. Giovanni Lombardo Radice saluta [...] un sonetto di Shakespeare, le/i nipoti leggono, [...] Pietro, Bertold Brecht. Il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha inviato un telegramma affettuoso. Insieme alle tante amiche [...] amici, Osca[...]


Brano: [...]ra, quando non di filosofia. Ne fanno fede le [...] a Hegel, Marx, Nietzsche, Lenin, Croce, Gramsci, Lukàcs, Benjamin, Adorno, Brecht, Sartre. Ma non vorrei chiudere [...] accennare alla presenza viva dei tanti amici [...] cominciare [...] Pasolini: Vittorini e Montale [...] Sereni [...] Calvino, il maestro Noventa, [...] Asor Rosa e Segre, [...] di alcuni. Sono pagine che si spalancano [...] carattere [...] uomo che, ci dicono, fu [...] e tortuoso. Vale la pena [...] magari sul bellissimo dibattito [...[...]

[...]Sono pagine che si spalancano [...] carattere [...] uomo che, ci dicono, fu [...] e tortuoso. Vale la pena [...] magari sul bellissimo dibattito [...] Fortini [...] nel 1966 con Bo, Ferrata e Crovi, [...] Terzo Programma, in occasione della morte di Vittorini. Quel Vittorini di cui, [...] poteva addirittura dire: «Vittorini torna frequentemente nei [...]. Oggi forse so [...] la ragione e non è [...] ragione propriamente letteraria. Era il suo profilo, [...] qualcosa di sessuale in quel suo profilo, [...] tornava. Il suo stesso giovanilismo, [...] aveva con i figli, la [...]

[...]...] la ragione e non è [...] ragione propriamente letteraria. Era il suo profilo, [...] qualcosa di sessuale in quel suo profilo, [...] tornava. Il suo stesso giovanilismo, [...] aveva con i figli, la tragedia della [...] che aveva trattato peggio. Vittorini era [...] che casto, però aveva [...] vocazione alla castità. /// [...] /// Sono parole di compiaciuta [...]. E fanno pensare alla storia [...] uomo [...] che forse, per tutta la [...] inseguì [...] però ai tempi impossibili del [...] irrealizzato. [...]


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