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Il vocabolo Vittorini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1833 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] dagli anni Trenta Montale [...] Gadda, Sbarbaro e Vittorini [...] ad Arenzano la casa [...] Lucia [...] donna di latrino altero [...] cultura, [...] le qualità di cuoca [...] poliglotta. Sono cose note da [...]. Note sono, in particolare, [...] 1933 alla «gentile signora» sul caso Lawrence: [...] che (insiem[...]

[...]latrino altero [...] cultura, [...] le qualità di cuoca [...] poliglotta. Sono cose note da [...]. Note sono, in particolare, [...] 1933 alla «gentile signora» sul caso Lawrence: [...] che (insieme ad altre consulenze) questa «negra» [...] forniva a Vittorini, e che Vittorini stesso [...] senso sue per Mondadori, senza che il [...] mai figurasse e senza che i relativi [...] fossero adeguati al suo lavoro. Lettere della Fondazione della rivista [...] già pubblicate da Giuseppe Marcenaro nel catalogo per la [...] «Genova n[...]

[...]anno. Ora Marcenaro, alla vigilia [...] biografia di Lucia [...] presso [...] ripropone [...] caso In un articolo [...] «Epoca» [...] 20 giugno, aggiungendo due particolari che rientrano [...] di quel rapporto: un brano di lettera [...] 1935, in cui Vittorini confessa alla signora [...] la [...] firma, [...] senza soldi», per Vittorini [...] un assegno che in un primo tempo [...] lei: e di [...] più tarda, in cui [...] di autori e racconti per Americana (ma [...] Marcenaro, dal titolo Una amica di Montale, [...] molto di più, e non soltanto su Vittorini). [...] ha suscitato commenti giornalistici [...] peregrini o GIAN CARLO [...] moralistici. Mentre il caso richiede [...] po' più approfondita, anche al di là [...] cui il rapporto con Lucia [...] ha inizio: le gravi [...] Vittorini in quegli anni, [...] da piombo che nel [...] di continuare il lavoro di correttore di [...] «Nazione» di Firenze, [...] di tradurre molto e [...] la conoscenza ancora incerta della lingua inglese. Nel ricorso di Vittorini a Lucia [...] per Lawrence [...] poi per Americana) si possono [...] in sostanza alcuni primissimi i ratti di quella che [...] la si: a personalità e pratica di vero [...] una durezza [...] di rapporti, e una forte [...] dichiarata istanza di person[...]

[...]Americana al Politecnico», dai Gettoni al «Menabò» [...] consulenze editoriali, [...] pensare [...] e in generale [...] libero dei lesti, e [...] e invenzioni anticipatrici. Ma la logica di fondo [...] del lavoro e della produzione editoriale in cui Vittorini [...] troverà a operare sarà la stessa: alla pratica codificata [...] «negro» insomma, come gradino ultimo di una condizione di [...] e quasi [...] avvilita, succederanno altre forme di [...] prevaricazione, [...] arbitrio, [...] intrecciate (nei ca[...]

[...]are sarà la stessa: alla pratica codificata [...] «negro» insomma, come gradino ultimo di una condizione di [...] e quasi [...] avvilita, succederanno altre forme di [...] prevaricazione, [...] arbitrio, [...] intrecciate (nei casi migliori, e [...] Vittorini tra questi) a sperimentazioni e innovazioni, provocazioni e [...] intellettuali. Si può osservare semmai [...] Vittorini visse attivamente queste contraddizioni (e pochi altri [...] fino a [...] ii rappresentante emblematico e [...] suoi successori di oggi appaiono per lo [...] aspetti più vitali della [...] esperienza: verso la quale [...] come sterili contestatori o[...]

[...]a Torino [...] Roma, [...] di fatti e di crisi e di [...] compromissioni che sconvolgeranno la storia del mondo. Con i suoi amici [...] personaggi, tenacemente circoscrìtto alla [...] esperienza personale (senza ambizioni [...] massimi sistemi), con Vittorini e Togliatti, Mussolini [...] Berto Ricci, Montale e Fabiani. La scrittura è quella [...] avvincente, ma raccontata, orale, [...] quindi nel tono, tolta [...] persino dov'era più difficile, nei capitoli più [...] e sul . Perciò testo [...] giovani Ai[...]


Brano: Bompiani), che [...] Vittorini liti composto in lui [...] volume di quasi [...] pagine, attraverso lina scelta dei [...]. Italia letteraria » e volle [...] lina sorta di ammonimento ai coetanei ad [...]. [...] scritto è del 1 Hai», [...] rappresentare lina conclusione provvisoria[...]

[...] e volle [...] lina sorta di ammonimento ai coetanei ad [...]. [...] scritto è del 1 Hai», [...] rappresentare lina conclusione provvisoria alla trentennale vicenda; [...] meglio vedremo, ni, chiave di «letteratura militante [...] stati gli inìzi di Vittorini, bensì nei [...] rinuncia ad una milizia letteraria. Fra [...] data e [...] sta «li mezzo a [...] indicare solo le esperienze più [...] Americano, del [...]. [...] elle la censura fascista sequestrò, [...] gli [...] con la capitale lezione [...] scr[...]

[...] ad [...] lettura dei follo [...] un itinerario che, partendo dalla [...] e dalla riflessione attorno ai fatti delle lettere, perviene [...] riflessione morale e ai diversi tentativi di impostazione storica [...] anni [...] fervidi della carriera di Vittorini, [...] ripiegarsi poi, negli anni più vicini [...] in lina posizione [...] netta divisione fra letteratura e [...] che costituisce, alla line, il [...] liberalismo » del [...] defili anni fra il [...] c il [...]. Questa linea, grosso modo [...] pres[...]

[...] su prese di posizione, contraddizioni e [...] in una storia dialettica ,si scende ad una condizione [...]. Vedete, ad esempio, la lezione [...] europeismo », e quant'era valida e come fu luce [...] la generazione immediatamente seguente a quella di Vittorini, quando [...] fascismo volle chiudere i confini della vita e della [...] in [...] provinciale e i Gide e [...] Proust, gli Hemingway e i [...] i Kafka e i Thomas Mann rappresentavano i valori vivi di una possibile reazione, alla [...] dopolavoristic[...]

[...]o volle chiudere i confini della vita e della [...] in [...] provinciale e i Gide e [...] Proust, gli Hemingway e i [...] i Kafka e i Thomas Mann rappresentavano i valori vivi di una possibile reazione, alla [...] dopolavoristica del fascismo: [...] Vittorini esprime veramente una posizione [...] positiva ed c [...] dello sviluppo culturale; [...] ma guardate alla stessa professione [...] oggi in una fase in [...] il concetto tradizionale di cultura europea » è [...] condizione [...] di cultura (o più es[...]

[...] cultura europea » è [...] condizione [...] di cultura (o più estensivamente [...] in generale) di fronte alla « verità », che [...] volta in volta gli si rivelerebbe nei fatti e [...] diversi movimenti o correnti politiche e [...]. In altre parole, Vittorini non [...] propone [...] da [...] particolare punto di vista (cioè [...] una situazione liberamente scelta), di tutti gli strumenti e [...] esperimenti possibili a [...] più positivo il militare in [...] determinato campo; ma addirittura la possibili[...]

[...] distruggere [...] il continuo passaggio da un [...]. In una simile proposizione [...] ilei falli e della storia che [...] meno: ad una [...] degli opposti (che è [...] storia) si finisce per sostituire una dialettica [...] a dire, appunto con [...] Vittorini, che si può, [...] « distinguere » fra capitalismo assoluto e [...]. Per queste ragioni fondamentali, [...] lettura del diario il Vittorini più valido [...] storicamente », apparire quello della « ragione [...] della « ragione antifascista » e, almeno [...] della « ragione culturale ». Per questo Iloti breve [...] Diario in pubblico ci presenta il Vittorini clic [...] coraggioso stimolatore di problemi, non timoroso dei [...] lottando si compiono, nemico del compromesso magari [...]. [...] è, si baili bene, [...] Vittorini [...] « [...] » e di Erica, [...] Letteratura » c di Conversazione. Naturalmente, non possiamo staccarci [...] senza osservare (piale estremo interesse assumano, con [...] ripensamenti e delle postille recenti, i [...] e diversi interventi attivi [.[...]

[...].] « [...] » e di Erica, [...] Letteratura » c di Conversazione. Naturalmente, non possiamo staccarci [...] senza osservare (piale estremo interesse assumano, con [...] ripensamenti e delle postille recenti, i [...] e diversi interventi attivi [...] Vittorini [...] campo della letteratura militante: s'è [...] europeismo » dei primi [...] cenno del periodo [...]. Un bilancio ricco, in gran [...] positivo, un [...] autoritratto. Perciò, le obbiezioni che [...] abbiamo mosso alla fase più recente della [...[...]


Brano: [...]dì 13 [...]. Ne è riprova il [...] rivista "Il Ponte" ha affidato alla cura [...] Silvio Guarnieri, autore anche di un ampio e puntiglioso [...]. Gli interventi, dovuti a [...] ad almeno tre generazioni, toccano un po' [...] e della vita dello [...] Vittorini narratore e critico; Vittorini noi fascismo e [...] Resistenza; [...] e direttore del "Politecnico"; [...] promotore di iniziative culturali (dal « Menabò [...] « [...] », la rivista europea [...] di progetto) e scopritore di giovani talenti. Guarnieri, Sergio Solmi, Luzi, Bo, Ca[...]

[...]i iniziative culturali (dal « Menabò [...] « [...] », la rivista europea [...] di progetto) e scopritore di giovani talenti. Guarnieri, Sergio Solmi, Luzi, Bo, Calvino, De [...] Fortini cercano di fare [...] nel suo complesso. Così Solmi intuisce in Vittorini [...] laicamente religiosa, bisognosa di maestri e di [...] un marxismo tanto approssimativo quanto inquieto e [...] riflesso di [...] tormentata: « una natura [...] sacrifica per una sorta di schematico [...] moderno, un narratore poetico [...] si [...]

[...]..] sacrifica per una sorta di schematico [...] moderno, un narratore poetico [...] si arrende alle astrattezze programmatiche delle neoavanguardie [...] piano teorico le sottigliezze dello strutturalismo ». Calvino è ancor più [...] Ogni romanzo di Vittorini ha come forma mitica [...] come forma stilistica quella del dialogo, come [...] ». La tecnica [...] è diversa, strutturalista anziché [...] risultato non cambia, se è vero che [...] conversazione », scelto da Vittorini [...] suo titolo più famoso, richiama al critico [...] conversazioni », i quadri religiosi rinascimentali. Il carattere utopico della [...] d'altronde evidente da tutti questi saggi: potremmo [...] Calvino, che « la città resta, in [...] da conquist[...]

[...]ta, volti a illustrare, con dovizia di documentazione talora [...] singoli [...] momenti [...]. /// [...] /// [...] condotta dalla [...] sulla collaborazione al « Bargello [...] della federazione fascista fiorentina) emergono, per esempio, [...] cui Vittorini affrontò già in quella sede [...] collocazione pratica del lavoro di scrittore (in [...] concezione sacrale dei reazionari) e insieme la [...] risolvere [...] generosità e incapacità che [...] ritrovano, come sottolinea [...] Zancan, negli anni in [[...]

[...]donato il lavoro interno [...] PCI In nome di [...] che « anziché contrapporsi [...] Partito come definizione autonoma del ruolo [...] organico alla classe, finiva [...] e organicità allo sviluppo del capitale ». Le contraddizioni interne alla [...] Vittorini risultano singolarmente illuminate dagli articoli di Briosi [...] Ferretti. II primo analizza, anche [...] poco indagato della critica d'arte, [...] saggistica del Vittorini [...] i concetti estetici alle [...] individuando con maestria la radice di certe [...] e vitalismo, tra tensione lirica e volontà [...] realtà storicamente data. Il secondo coglie ose [...] scelte e nei risvolti dei « Gettoni [...] come il Vittorini direttore della collana [...] riuscisse a descrivere [...] dello [...] orizzonte neorealistico un arco [...] articolato, [...] fino al limite della [...] culturali o i moduli letterari che concorrono [...] prevalente narrativa italiana del, dopoguer[...]

[...] collana [...] riuscisse a descrivere [...] dello [...] orizzonte neorealistico un arco [...] articolato, [...] fino al limite della [...] culturali o i moduli letterari che concorrono [...] prevalente narrativa italiana del, dopoguerra ». Lo stesso Vittorini inquieto, [...] ritroviamo nelle [...] di Bartolini, Bompiani, [...] Giulio Einaudi, [...] Agnoletti, Failla, Alberto Mondadori, Gian Carlo Pajetta, Rigoni Stern, Leonetti, Bilenchi. [...] con una prosa lucida [...] ripercorre le tappe di [...] più [...]

[...], [...] Agnoletti, Failla, Alberto Mondadori, Gian Carlo Pajetta, Rigoni Stern, Leonetti, Bilenchi. [...] con una prosa lucida [...] ripercorre le tappe di [...] più che trentennale, restituendoci [...] del possibile, [...] psicologico o politico di Vittorini. Dobbiamo osservare peraltro che [...] queste trecento e più pagine, nonostante [...] qualità dei singoli contributi, [...] punta di insoddisfazione: troppe questioni restano più [...]. Ciò deriva, almeno in [...] stessa del fascicolo, che si limita[...]

[...]iù [...]. Ciò deriva, almeno in [...] stessa del fascicolo, che si limita ad [...] nati da ricerche e meditazioni separate, rinunciando [...] per « nodi » culturali, alla presentazione [...] dialettico serrato. La fondamentale politicità della [...] Vittorini, il suo assiduo richiamo alle responsabilità civili [...] con cui ripropose insomma [...] di engagement, avrebbero meritato, ci sembra, [...] : che si riesaminassero [...] esplicitamente) i problemi principali della produzione artistica, [...] cosid[...]

[...][...] », grottescamente tende a rovesciarsi nella realtà del potere [...] che [...] di molti uomini di cultura. Anche per questa ragione [...] tra cultura e politica, tra scrittori e [...] e intellettuali rappresenta, crediamo, il miglior modo [...] Vittorini. Claudio [...] VIOLENTE TENSIONI POLITICHE E SOCIALI [...] e sinistra del «Movimento [...] in una lotta che è [...] di una guerra di [...] Il [...] del presidente, arroccato nel mito di se [...] Nel [...] nome la fazione conservatrice, che controlla[...]


Brano: [...]rallelismo va [...] fine del secolo, quando in molte città [...] gruppi filellenici allo scopo ai sostenere con [...] e aiuti di ogni genere la lotta [...] unificazione ancora ostacolata [...] ottomano e dalle grandi [...]. Antonio [...] convegno su Vittorini a Siracusa SIRACUSA [...] Si aprirà domani nel capoluogo [...] un interessante convegno dedicato [...] di Elio Vittorini, che si [...] il prossimo 5 aprile. L'incontro, al quale parteciperanno [...] da molte università italiane, cercherà di tracciare [...] letterario e di quello [...] «Conversazione in Sicilia». La relazione introduttiva sarà [...] Alberto Asor Rosa, [...]

[...]«Conversazione in Sicilia». La relazione introduttiva sarà [...] Alberto Asor Rosa, mentre fra [...] altri relatori figurano: Silvio Guarnieri («Testimonianza [...] («La scrittura in quarta [...] al parco dei Lagrande»); Lia Fava [...] («Il rapporto Vittorini, Svevo, [...] Risi («La sceneggiatura della Città [...] Giorgio Luti («Vittorini e le riviste»); Alba Andreini [...] editoriale di Vittorini per Bompiani»); Marina Zancan («Attraverso [...] Politecnico la linea di un progetto»); Maria [...] («Vittorini attraverso [...] Domenica Perrone («Vittorini e Quasimodo»); Sergio Pantano («Vittorini e lo scarico di coscienza»); Vanni Bramanti («Vittorini [...] le arti figurative»); [...] («Le città del mondo»); Natale Tedesco («Vittorini e la lezione della poesia»); Antonio [...] chi («Testimonianze di uno [...]. [...] morto un [...] delle lotte per una cinematografia [...] Bizzarri se ne è andato, [...] capita a tanti, [...] addirittura in una giornata di [...] e di riposo. Avrà av[...]


Brano: [...]..] Smith, la giovane scrittrice [...] Denti bianchi (Mondadori). È in uscita per Einaudi [...] di Ian Mc Ewan: [...]. [...] editoriale» Raffaele Crovi racconta la [...] esperienza nel campo [...]. Ma il protagonista assoluto di [...] memoria è Elio Vittorini [...] e lo scrittore: dietro le [...] di una grande casa editrice [...] OBELISCO DI [...] CHIEDE [...] si rivolge [...] per ottenere la restituzione [...] di [...] trafugato a Roma nel 1936 [...] ordine di Mussolini. Lo ha detto ieri ad Addis Abeba [...]

[...] personaggi di cui ci [...] vizi privati. Questo approccio ci consegna [...] a ieri erano rimasti riservati al ristretto [...] del settore. La scena in cui si [...] gran parte delle vicende [...] di sicuro quella più coinvolgente [...] in cui vivono Vittorini e [...] moglie Ginetta Varisco, eccellenti padroni di casa che hanno [...] il salotto buono [...] milanese. Elio Vittorini è in realtà [...] principale protagonista de [...] editoriale. Una circostanza, questa, che accentua [...] data [...] dello scrittore siracusano e delle [...] opere, a partire [...] Conversazione in Sicilia, la cui [...] costituisce un passaggio obb[...]

[...]elle [...] opere, a partire [...] Conversazione in Sicilia, la cui [...] costituisce un passaggio obbligato per chi intenda comprendere lo [...] secolo letterario italiano. E, non [...] il libro di Crovi [...] momento nel quale, dopo un lungo oblio, Vittorini [...] di attualità. Lui che, nonostante le [...] isolane, volle sulla [...] tomba [...] «scrittore milanese» per marcare la [...] da una certa Sicilia e, [...] la propria vocazione cosmopolita. Io sono entrato [...] perché sapevo giocare a [...] Cro[...]

[...]e [...] isolane, volle sulla [...] tomba [...] «scrittore milanese» per marcare la [...] da una certa Sicilia e, [...] la propria vocazione cosmopolita. Io sono entrato [...] perché sapevo giocare a [...] Crovi inizia così la [...] frequentazione di Vittorini che [...] in collaborazione diretta presso Einaudi e Mondadori. Casa Vittorini è il luogo [...] per comprendere il trapasso [...] fascista, della quale proprio [...] siracusano aveva iniziato la sprovincializzazione [...] la disintossicazione pubblicando i rivoluzionari romanzi americani e [...] dello Spoon river, [...] della [...]

[...] il trapasso [...] fascista, della quale proprio [...] siracusano aveva iniziato la sprovincializzazione [...] la disintossicazione pubblicando i rivoluzionari romanzi americani e [...] dello Spoon river, [...] della resistenza e della [...]. A casa Vittorini Crovi [...] europea che conta: da Montale a Calvino, [...] Marguerite Duras a Claude Roy, da Vittorio Sereni a André [...]. Ci sono due chiarimenti [...] Vittorini [...] libro di Crovi: il primo riguarda il [...] Gattopardo e il secondo il difficile rapporto [...] Stefano [...]. Quanto al caso di Tomasi [...] corrente di un colossale [...]. Crovi dimostra come, invece, Vittorini [...] un atteggiamento [...] e che i suoi [...] accolti e abbiano portato Lampedusa (uno one [...] diversi protagonisti della vicenda culturale) alla stesura [...] romanzo. Stefano [...] tormentato e tormentoso autore [...] libro, [...] orca, ebbe u[...]

[...]amento [...] e che i suoi [...] accolti e abbiano portato Lampedusa (uno one [...] diversi protagonisti della vicenda culturale) alla stesura [...] romanzo. Stefano [...] tormentato e tormentoso autore [...] libro, [...] orca, ebbe un rapporto [...] Vittorini che con Crovi, gratificati di telegrammi [...] parole «merda» con riferimento alla prima pubblicazione [...] del suo grande [...] «stronzo», per la seconda [...]. Un altro leitmotiv [...] cause de [...] editoriale è [...] del mestiere di editor. [..[...]

[...]n altro leitmotiv [...] cause de [...] editoriale è [...] del mestiere di editor. [...] infine, [...] antinomia tra [...] interventista e manipolatore e quello [...] del testo e del suo autore: anche [...] Crovi cerca di sfatare [...] corrente di un Vittorini deciso [...] inesorabile nella messa a punto di un libro. Non manca la descrizione [...] hanno «fatto» [...] editoriale, da Arnoldo Mondadori, [...] Alberto, da Valentino Bompiani a Rizzoli e Rusconi [...] che la stanno facendo da Calasso a Cesare D[...]


Brano: [...]stati, bene o male, Il giovane Holden [...] Cento anni di solitudine. O Stephen King. Mentre la mia generazione, [...] per intero dentro il ventennio nero, si [...] punti di riferimento culturale, [...] con aperture inattese quanto [...] mesi prima, Vittorini e Pavese, proprio nel [...] e segnali fossero ben precedenti e avvertibili, [...]. Può darsi che in [...] revisionista qualcuno, e [...] si metta a discutere [...] due narratori, [...] ma più difficile è [...] minimo di onestà, di due operatori cult[...]

[...]] minimo di onestà, di due operatori culturali. Mi riferisco ai due [...] del panorama culturale italiano, anchilosato e ingessato [...] e dalle guerre, [...] alla Spagna al cataclisma [...]. Ecco in che modo furono [...] per una generazione almeno. Vittorini è il «comunista» [...] come decisivo e dirimente, il tema della [...] libertà, libertà della cultura, cioè della ricerca, [...] dura con Togliatti, e nel 1945. Lo fa argomentando in [...] lineare e spoglio. Voce presso che solitaria, [...] e perciò [...]

[...]oglio. Voce presso che solitaria, [...] e perciò più clamorosa. A questo tema ha [...] libro Raffaele Crovi, intitolato Cultura e libertà (Aragno, [...]. Nessuno era forse più indicato [...] Crovi a [...] per il sodalizio editoriale che [...] legò a Vittorini (in più, di recente, Crovi ci [...] dato pure una [...] molto bella biografia [...]. Come si sa (tutti [...] i giovani?) sul finire del [...] Vittorini fondò e diresse, [...] Einaudi, un settimanale poi diventato mensile, il Politecnico, [...] richiamo [...] glorioso e risorgimentale di Carlo Cattaneo. Ho [...] davanti a me, un [...] malandato per gli anni e [...] carta «di guerra» il numero 1, 29 [...]

[...]ura che protegga dalle [...] combatta e le elimini». È con questo articolo [...] di Crovi, con ulteriore [...] mezzo secolo. Ma in quel medesimo [...] Politecnico si apre un cammino arduo, pieno [...] che marcherà non solo le vicende culturali [...] Vittorini, [...] generazione, o di [...] poiché pone con limpida [...] di una discussione che da [...] arriva alla caduta del Muro [...] Berlino (che diventa un riferimento ad [...] di pura comodità cronologica, [...] nulla risolve). Il concetto nodale della [...]

[...]e che ciò [...] davvero la migliore soluzione? Era senza dubbio [...] tutto anomala nel Pci del 1945, non [...] i cattolici e la tradizione cattolica, dove [...] più di una valenza di fede, di [...] interno, e quindi [...] che non sopportava eresie. Vittorini, invece, a liberazione [...] propone subito come un eretico, ponendo egli [...] perciò il dibattito aperto, al centro del [...] evidenziando la qualità specifica della cultura e [...] progressismo. È una certa persistenza della [...] origine anarchi[...]

[...]tro del [...] evidenziando la qualità specifica della cultura e [...] progressismo. È una certa persistenza della [...] origine anarchica? Sta di fatto che la [...] posizione non piacque a Togliatti, [...] era un «politico» integrale a differenza di Vittorini, ma [...] ai cattolici (penso al Bo [...] assenza»). Nella [...] prefazione Crovi definisce Vittorini come [...] intellettuale «disorganico», quasi in contrapposizione [...] di Gramsci. Non sono [...] se questo è il senso. Direi piuttosto «organico» alla [...] funzione di ricerca che non può essere [...] disegno politico. Essa non consiste, né [...][...]

[...].] nessun nuovo Marx, e nessun nuovo filosofo, [...] nessun nuovo uomo politico avrebbe motivo di [...]. Viene naturale trascorso mezzo [...] vede, la generazione di oggi, [...] situazione della sinistra italiana [...] generale, le argomentazioni di Vittorini e la [...] allora, «la perplessità in cui ci troviamo [...] intellettuali (parlo anche di tanti intellettuali non [...] P. La questione è stata [...] questi anni, ma non so fino a [...] o superata. A me pare che [...] passaggio generazionale si ripr[...]

[...]ui ci troviamo [...] intellettuali (parlo anche di tanti intellettuali non [...] P. La questione è stata [...] questi anni, ma non so fino a [...] o superata. A me pare che [...] passaggio generazionale si ripresenti sia pure sotto [...]. Quello che Vittorini poneva [...] nodale, e tale resta, cioè il rapporto [...] cultura come orchestra di pifferai) è molto [...] «funzionari di [...] abbandonata? Di [...] mi domando: cosa significa [...] già responsabili della cultura nel Pci, in [...] Milano e Torino [...]

[...]litano in Forza Italia? È [...] come mai, o rispondere che sono fatti [...] Ciò [...] soprattutto quando il discorso [...] non riguarda solo il [...] stessa della politica (penso [...] a Tortorella che nel [...] lo invita a candidarsi [...] al quale Vittorini propone «una grande operazione [...] «far eleggere un buon trenta per cento [...] senatori non specificamente suoi»). Ecco, questo libro non [...] che vivemmo [...] «in diretta», ma per [...] un libro [...]. Oggi che [...] è di fatto neofascista, no[...]

[...]amente suoi»). Ecco, questo libro non [...] che vivemmo [...] «in diretta», ma per [...] un libro [...]. Oggi che [...] è di fatto neofascista, non [...] il caso ragionare con Fassino, dopo mezzo secolo e [...] briciante sconfitta, proprio intorno a Vittorini? Quando Elio Vittorini [...] volle fare il pifferaio per Togliatti Il celebre duello [...] un libro di Raffaele Crovi [...] PAESAGGIO [...] LAUDE Domani grande festa [...] di Genova, ospite [...] il Paesaggio che ha conquistato [...] spazio tutto per sé. Mercoledì infatti[...]


Brano: O meglio editor. Stiamo parlando di Elio Vittorini, [...] di Conversazioni in Sicilia, il direttore del Politecnico, una [...] entrata nella storia del Novecento della quale [...] ricorrono i [...] dalla [...] fondazione (il primo numero uscì [...] la precisione il 29 settembre del 1945). Scavando n[...]

[...]toria della [...] Novecento, ritrovando libri rari e preziosi come La [...] Icaro, [...] curato da Salvatore Silvano Nigro, [...] come fa [...] delle lettere dello scrittore [...] peculiari della [...] attività editoriale e della [...] umana, etica. Vittorini non era solo [...] un organizzatore di cultura, ma anche uno [...] anzi un attento «editor» come si direbbe [...]. Dal libro curato da Nigro, [...] introvabile, con la prefazione di Carlo [...] e dalle lettere inedite [...] pubblicate [...] a fianco[...]

[...]ganizzatore di cultura, ma anche uno [...] anzi un attento «editor» come si direbbe [...]. Dal libro curato da Nigro, [...] introvabile, con la prefazione di Carlo [...] e dalle lettere inedite [...] pubblicate [...] a fianco, si comprende [...] che Vittorini, così come [...] grande siciliano Leonardo Sciascia, [...] scrittori, anche i cosiddetti minori. Le lettere ad Antonino Uccello, [...] Nigro, sono documenti dal valore [...] sia [...] della riscoperta di un autore [...] Uccello, sia [...] della cono[...]

[...]ciliano Leonardo Sciascia, [...] scrittori, anche i cosiddetti minori. Le lettere ad Antonino Uccello, [...] Nigro, sono documenti dal valore [...] sia [...] della riscoperta di un autore [...] Uccello, sia [...] della conoscenza [...] editoriale di Vittorini. Fanno luce sul suo [...] senza fronzoli nei rapporti [...]. Ma chi era invece Antonino Uccello? La casa di Icaro è un prezioso libro [...] quale ben si delinea la figura del [...] Uccello, [...] di provincia, poeta, scrittore, studioso autodidatta,[...]

[...] [...]. Ma chi era invece Antonino Uccello? La casa di Icaro è un prezioso libro [...] quale ben si delinea la figura del [...] Uccello, [...] di provincia, poeta, scrittore, studioso autodidatta, appassionato [...]. Stimato da grandi intellettuali. Vittorini gli scrive: «ho [...] Pane lievito e vorrei [...]. Viene a [...] lei o preferisce che le [...] io una lettera? Mi sappia dire qualcosa, per piacere». Vittorini era così attento [...] aggiungere a penna delle precisazioni [...]. Citavamo prima [...] di Nigro, che ricostruisce [...] la figura di Uccello. Nigro non è solo [...] grandi studiosi del Manzoni, di Sciascia, ma [...] della storia della letteratura [...]

[...]el Manzoni, di Sciascia, ma [...] della storia della letteratura italiana, un attento [...] documenti, lettere, [...] criticamente, con lucidità concettuale, [...]. Ed è anche un [...] aneddoti curiosi della letteratura. Nigro racconta che una [...] Vittorini [...] un manoscritto di Addamo, e per non [...] voleva [...] andò lui direttamente a [...] in Sicilia. Un aneddoto, che assieme [...] il dinamismo culturale di Vittorini, il suo [...] rapporti umani. [...] lettera di Vittorini ad Uccello, [...] anche la [...] razionale organizzazione del lavoro: [...] leggere le ultime prose che mi ha [...] sapere quando può venire per [...] insieme. Se vuole venire di [...] 18, se ha però un treno per [...] si può trovare da Einaudi, in [...]

[...]rovare da Einaudi, in Via S. Orsola, 4, un martedì [...]. Se, invece, vuole venire a [...] a casa, di pomeriggio, questo vorrei [...] prima per rendermi libero. Ma come nacque questo [...] Ne La casa di Icaro Nigro scrive in una [...] «Tra Uccello e Vittorini ci fu anche uno scambio [...] giovane poeta spedì al direttore editoriale di Einaudi, [...] filiale di Milano, le prose del Pane [...] in [...] Sciascia editore 1968). Sempre nel libro di Nigro, [...] un passaggio che svela il rapporto fra Uccello [[...]

[...][...] un passaggio che svela il rapporto fra Uccello [...] mondo della grande cultura, emblematico nella ricostruzione [...] fra centro e periferia. Uccello racconta: [...] ero ancora in paese, [...] Cristo si è fermato a Eboli, il Politecnico [...] Vittorini [...] acquistavo quando potevo a Siracusa erano stati [...]. Ma quando nel 1959 [...] Milano una mostra di arte popolare siciliana per [...] raccolta de I canti del Val di Noto, [...] Vittorini la realtà da me recuperata fu [...]. E [...] vi è un altro [...] un quadro di profonda [...] «Tutte le [...] dalle vacanze, fra i tanti oggetti di [...] valigie [...] sempre un pezzo di [...] di tonno che il padre mi affidava [...] Elio: Vittorini vi coglieva gli odori del suo mare. La prima cosa che [...] mio ritorno dalla Sicilia, era di [...] madre. [...] madre gli inviava i [...] solo di essere ricordata per lettera: ogni [...]. /// [...] /// La madre voleva la [...] Elio, la lettera». In[...]

[...] ritorno dalla Sicilia, era di [...] madre. [...] madre gli inviava i [...] solo di essere ricordata per lettera: ogni [...]. /// [...] /// La madre voleva la [...] Elio, la lettera». In questa [...] in [...] è il rapporto intellettuale ed umano fra Vittorini [...] Uccello. Una storia culturale da [...]. Che ha una valenza emblematica. Così come il sogno [...] Uccello, è ricco di simbolismi e carico di [...]. Lo ha spiegato con [...] la prefazione de La casa di Icaro, [...] raffinati studiosi di letterat[...]

[...] Uccello [...] si trasformò in realtà. IN UN CARTEGGIO INEDITO [...] lo scrittore siciliano e il giovane poeta Antonino Uccello. Nel suo lavoro [...] di Uomini e no [...] linguaggio diretto e senza fronzoli una profonda [...] Salvo Fallica ORIZZONTI Vittorini editor e il [...] i «minori» n Per impedire mercificazioni e [...] del genio di Leonardo Da Vinci, un [...] tra cui storici [...] designer, architetti e scrittori [...] appello, il cui testo sta circolando da Tokyo [...] New York. Tra i primi firmat[...]


Brano: [...] [...] delle « Giubbe rosse » e invece [...] una grande tensione, come il senso di [...] di cultura che andava molto al di [...] abituale pubblico intellettuale. L'autore di un libro [...] Il conservatorio di Santa Teresa (il cui [...] non stupisce, Vittorini, capì subito nel lontano [...] un capolavoro) aveva allora smesso di scrivere [...] tutti gli amici sapevano [...] e [...] chi ci credeva, chi [...] aveva avuto [...] durante la guerra un [...]. Ma sembrava tornato ugualmente [...] ripreso, del rest[...]

[...]ipreso, del resto, a scrivere, dopo un [...] ed era anche tornato nelle file del [...]. Non vorremmo impancarci a [...] (Oh, pallino! [...] una storia di lunghi [...] Val d'Elsa a Firenze, da Torino a Rapallo [...] le figure di Maccari, di Rosai, di Vittorini, [...] Pratolini. Temporalmente sono gli anni Trenta [...] ma senza nessuno dei vezzi del revival, [...] realtà quotidiana fatta anche di squallore e [...]. A Firenze In [...]. I migliori giovani intellettuali, [...] che stanno tra la grande crisi e[...]

[...]o in una figura di [...] di queste periferie di città, o [...] o artigiano, singolo, chiuso [...] che diventa il protagonista della loro stessa [...]. Se volessimo cavare [...] questo [...] personaggio positivo » dai [...] Pratolini, dai racconti di Vittorini come di Bilenchi [...] comprendere a ragione anche Cassola e Pavese, Calvino [...] Tobino) [...] assomiglierebbe a una scheda [...]. [...] il calzolaio, il vetraio, [...] il [...]. Questi non appare solo [...] letterariamente e magari da idealizzare[...]

[...]uomini [...] ma perché indica come [...] del primo comunismo italiano, delle sue radici [...] presenza durante la notte della dittatura nel [...] non sia [...] meramente letteraria. Del resto, e ci [...] con le pagine molto ricche che Bilenchi [...] Vittorini dagli anni fiorentini fino al secondo [...] Partito comunista, il suo gruppo dirigente [...] era tutt'altro che sordo [...] che si apriva negli Anni trenta, attraverso [...] della narrativa. Lo Stato operaio. E sono gli anni [...] Vittorini si sfogava con Bilenchi « per il [...]. E intanto si abbandonava [...] progetti, e quando cominciò a scrivere [...] in Sicilia voleva dedicare [...] Pasionaria. Ecco alcuni degli esempi [...] da un lavoro che si [...] in una conversazione straordina[...]


Brano: [...]] ciascun decennio. Giulio [...] sta al gioco. Sfoglia le bozze del [...]. E alla fine cede: «Non [...] due libri, mi sembrerebbe di ferire troppe [...]. E allora vediamo di [...] che ci rovescia addosso. Ecco, negli anni 40, [...] Politecnico [...] Vittorini e le Lettere dal carcere di Gramsci. Nel decennio [...] ci fa scoprire La [...] Babele, di Borges, [...] sema qualità, di Musil, [...] Brecht. Negli anni 60, La [...] di Gadda, Il Maestro e Margherita, dì Bulgakov, [...] negata, di Basaglia. Il dece[...]

[...]cato ai editoria che mi [...] Quando [...] banchieri rifiutano di finanziare un progetto in [...] è che riescano a [...]. Lo porto [...] lo [...] Mario Passi Un saggio dimostra che [...] di Balbo firmata da Malaparte [...] fu scritta in realtà [...] Vittorini. Come mai questa vocazione agiografica? Lo scritto di Malaparte [...] sarebbe anche trascurabile se Lorenzo Greco [...] ci dicesse, prove alla mano, che in [...] giù quel libello agiografico fu Elio Vittorini. Giovane in cerca di [...] un po' di denaro per tirare [...] rivoluzione e fascismo fossero una cosa sola, [...] Vittorini accettò il ruolo di «negro» per i [...] si mise [...]. Lorenzo Greco, confrontando quella [...] con altri scritti [...] giunge alla convincente conclusione che [...] vero autore [...] fu luì. [...] parte, il confronto con gli [...] di Malaparte non [...]

[...]nto con gli [...] di Malaparte non fa che confermare la [...] tesi. Ma il lettore vedrà [...] del colpo di [...] e «Lenin buonanima» hanno [...] nello stile e nella «filosofia», con la [...]. /// [...] /// Molto in comune, invece, [...] giovanili di Vittorini con quella «Vita». Greco, filologo attento, si [...] appassionare il suo lettore. Il quale, giunto [...] e alla lettura «in [...] «Vita» di Balbo, finisce per fare [...] la tesi di Greco; [...] di non poco conto: il richiamo allo [...] «selvaggio» è[...]

[...]passionare il suo lettore. Il quale, giunto [...] e alla lettura «in [...] «Vita» di Balbo, finisce per fare [...] la tesi di Greco; [...] di non poco conto: il richiamo allo [...] «selvaggio» è giusto, e giusti sono anche [...] patemi stilistici di Vittorini: ma è pur [...] il sospetto che anche in questo caso [...] tesi concernente una smodata offerta di servigi [...] ai regimi autoritari, e che questa tesi [...] ma tutta [...] di quegli anni. In Italia, in Francia, [...] Germania, [...] Sovietica, gli[...]

[...][...] Germania, [...] Sovietica, gli scrittori si fecero [...] per [...] di tutti i valori superiori e per [...] evangelizzatori di ordini [...] magari di segno [...]. Nelle prime pagine della «Vita», [...] (e a questo punto importa un po' [...] sia Vittorini o Malaparte o [...] perché si fa [...] Scrittore profeta di cui fu piena [...] degli Anni Venti e Trenta [...] cui fu piena anche [...] del New Deal), si [...] che vuol essere: un uomo di corte: [...]. Il piacere [...] di autori classici in [...] no[...]

[...]a [...] né Truce, [...] di [...] nuovo, al quale anch'egli, [...] tempo, aspirava. Se gli scrittori selvaggi [...] contribuivano a imporre [...] con le descrizioni di [...] a questo e a [...] del [...] bigio» [...] «ordinario» (ma [...] ordinario di Vittorini e [...] è [...] di tutti i giorni: [...] straordinario che vuole domare [...] è [...] gli scrittori tecnici ambivano [...] Imporre [...] con [...] di poesia e tecnica [...]. Per la via del [...] pagare per [...] a corte), per la [...] e per quella d[...]

[...]lla delle esaltazioni [...] si giunge sempre a [...] bene affiora nella «Vita di [...] il futuro è scritto [...] è sufficiente un «attivismo [...] per fare scendere il [...]. Di questo male soffre ancora [...] letteratura [...] come amava dire anche Vittorini, [...] critica. I conti con la [...] diventano inevitabili Gadda si [...] togliere dai suoi scritti i troppi e [...] al fascismo (ma egli non nasconde che [...] nazionalisti e di «grandeur» italica si realizzano [...] crollo dei suoi ideali avviene [...]

[...]li Gadda si [...] togliere dai suoi scritti i troppi e [...] al fascismo (ma egli non nasconde che [...] nazionalisti e di «grandeur» italica si realizzano [...] crollo dei suoi ideali avviene quando egli [...] il fascismo che li incarna è una [...] Vittorini, invece, deve dare ascolto a un censore [...]. Lorenzo Greco ha potuto [...] carte di Silvio Guarnieri, le bozze di [...] capitolo senza tagli del «Garofano rosso», uscito [...] «Solatia». Mentre Gadda toglie le [...] e si salva. Vittorini deve fare i [...] censore, e non solo per ottenere [...]. Poi, nel 1948, Vittorini [...] romanzo da Mondadori. Le varianti, che Greco [...] «La censura del Garofano [...] rivelano che [...] tra redimi autoritari e [...] profonda di quanto non si dica, solitamente, [...] di loro e di quel tempo. Diciamo la verità: più [...] ora che[...]

[...]che Greco ci mette a disposizione [...] paragonato a un testo censurato, si può [...] trattò di abili consigli II censore tolse [...] da an timido «rotismo, potevano far risalire [...] di dubbio sui valori [...] della tradizione come, per esempio. E Vittorini ne tenne [...]. Censori e regimi autoritari [...] un occhio di riguardo per i letterati, [...] avevano offerto il loro profetismo e il [...] potere. Le censure, o furono [...] o furono mutilazioni di parti non vitali. [...] era più profondo. Era [..[...]


Brano: [...]nzogno Ricordi fino a Mondadori Rizzoli Bompiani), i più [...] periodici Il Secolo, il Corriere della sera, Il [...] italiana, La domenica del Corriere, [...] Fiera letteraria, [...] Omnibus, Oggi, Il tempo, Grandi [...] Bertoldo, Novella, ecc. Così Vittorini approdò [...] Bompiani, dove diresse collane [...] come «La Corona» e «Pantheon», e poi [...] Mondadori [...] la «Medusa» o da Einaudi per i «Gettoni», [...] una buona dose di coraggiosa indipendenza e [...]. È un ricordo ineludibile [...] esempio, [...]

[...]eludibile [...] esempio, il regalo che ricevetti nel 1941 [...] Americana, [...] narratori [...] che spalancò, in piena [...] autarchica cultura a un mondo sconosciuto e [...]. Come una carovana di pionieri [...]. Dico [...] con quella prefazione di Vittorini [...] censurata. La breccia comunque era [...]. Vittorini fu un intellettuale [...] diceva, ma un comunista scomodo, né fu [...] presenza (per quelli della mia generazione, almeno). Gli va messo accanto, [...] Cesare Pavese a Torino, [...] America in offerta, da Melville [...] Lee Master, e pure nuove scie[...]

[...]di e da [...] sessanta milioni di morti? Certamente sì. Facevo queste considerazioni persino [...] nostalgiche, da vecchio che li aveva entrambi [...] libro molto bello anche perché molto utile, [...] Avagliano manda in libreria nei prossimi giorni, Vittorini [...]. [...] è quanto di più [...] tema, Raffaele Crovi, che lavorò per anni [...] Vittorini, un familiare quasi, come Pippo Grasso. Un sodalizio, [...]. Corro subito a cercare [...] al Politecnico, convinto che quella vicenda sia [...] il nucleo critico della nostra cultura degli [...]. Politecnico fu davvero una rivista [...] fin nella gr[...]

[...]...] più aridi rami produrre qualche inaspettato frutto [...] intendiamo farci interpreti e mediatori fra le [...] e le abitudini dei molti». Quando si leggono quelle [...] difficile capire se esse fanno parte [...] programmatico di Cattaneo o [...] Vittorini, che scriveva come il «Politecnico non [...] che uno strumento di lavoro per mezzo [...] gli intellettuali possano sforzarsi di porre i [...] nel modo più proficuo ai fini della [...] del progresso civile; 2) gli altri lavoratori [...] prendere inte[...]

[...] questione, dunque, è [...] deve partecipare alla rigenerazione della società, e [...] la cultura. Sembra tutto semplice. Proviamo però a [...] oggi questo discorso [...] sulla storia, sulla [...] Con chi? Sanguineti, solo nel [...]. /// [...] /// E Vittorini? La cronaca [...] Politecnico uscì nella duplice veste di settimanale e [...] settembre 1945 al dicembre del [...] concludendo la [...] vita in maniera traumatica, [...] accesa da Togliatti. [...] della polemica sembrava circoscritto [...] di un rap[...]

[...]concludendo la [...] vita in maniera traumatica, [...] accesa da Togliatti. [...] della polemica sembrava circoscritto [...] di un rapporto tra cultura [...] le sue avanguardie) e politica (le strategie di partito, [...] Pci in specie), rivendicando Vittorini una cultura libera da [...] (sembra di tornare a Majakovskij [...] come strumento di progresso sociale. Il paradosso, a considerare [...] di quella polemica, è che Vittorini appare [...] ortodosso di Alicata. Per dire che oggi Beppe Vacca [...] Asor Rosa, Fassino o Macaluso, starebbero dalla [...] Politecnico (salvo smentite). Certo Vittorini negli anni [...] coltivò una buona dose di [...] e progettare una cultura che [...] in sé i più eterogenei interessi [...] alla poesia, dal lavoro manuale [...] lavoro intellettuale) [...] tutti a [...] di intenti, [...] una tensione funzionale rivo[...]

[...]esia; del [...] è Viaggio in Sardegna. Nel [...] intanto, era uscita [...] da lui curata insieme [...] Enrico [...] Scrittori [...] mentre in [...] a puntate il suo primo romanzo, Il [...] testo che provoca il sequestro del periodico [...]. Intanto, Vittorini sviluppa un [...] tradurrà decine di libri, da Lawrence a Edgar Allan Poe, da Faulkner al Robinson [...]. Negli anni 193840 scrive Conversazione [...] Sicilia, al centro del [...] del «mondo offeso» dalle [...] delle responsabilità individuali [...][...]


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