Brano: Andrea Di Consoli Mentre [...] il «Villaggio Coppola» di [...] in provincia di Caserta, [...] uno dei monumenti più plateali [...] edilizio, della corruzione, del [...] chilometri quadrati di cemento armato selvaggio, di [...] su terreni demaniali Giuseppe Montesano, il fortunato [...] Nel cor[...]
[...]plateali [...] edilizio, della corruzione, del [...] chilometri quadrati di cemento armato selvaggio, di [...] su terreni demaniali Giuseppe Montesano, il fortunato [...] Nel corpo di Napoli, nonché studioso di letteratura [...] «Questa è [...]. Il «Villaggio» è una [...] grattacieli fatiscenti, di case costruite sulla spiaggia, [...] di giostre inverosimili, di bar e ristornati [...] «monnezza» (migliaia di bottiglie di plastica, cartacce, [...] scarpe rotte, giornali, thermos, scatole di tonno, [...]. [...]
[...] e [...] ci si sente impotenti, se [...] ridicoli. Il sabato sera, e lungo [...] si riversano migliaia di giovani [...] casertano che vengono a ballare, a divertirsi, a rimorchiare, [...] fare i duri con la musica [...] a manetta nella macchina. Il «Villaggio Coppola» potrebbe essere [...] un [...] uno spazio [...] impossibile radicare una qualsivoglia identità, [...] qualcosa di naturale in questo [...] una specie di consustanzialità rispetto alla gente di questo [...] il «Villaggio» è davvero solo il frutto della mente [...] dei fratelli Coppola, degli ex viceré Bosco e Santonastaso? Non è forse tutta [...] circostante alla [...] una no [...] land, una terra di piccoli [...] grandi banditi? Il «Villaggio Coppola», dunque, non vi fa [...] la figura del simbolo, [...] qualcosa che rappresenta un territorio [...] non lo esaurisce nelle sue diramazioni illegali, truffaldine, violente. Giuseppe Montesano è considerato [...] realismo grottesco, ma ora [..[...]
[...]ntesano: «Questo [...] la [...]. Per [...] conto basta leggere il [...] Aldo De Jaco scrisse per gli Editori Riuniti [...] Inchiesta su un comune meridionale: [...] (purtroppo introvabile) in cui [...] di questo genere: «Vincenzo Coppola è [...] del Villaggio, un buon [...] tiene conto della possibilità [...] una così larga aliquota [...]. Per [...] realizzare i suoi piani, [...] col sindaco [...] il democristiano rag. Alfonso Scalzone, egli interra [...] relitto di foce vecchia e precisamente un [...] m[...]
[...]primi anni sessanta; [...] fino agli anni ottanta, si è assistito alla progressiva [...] il più delle volte in assenza di idonei titoli [...] di una vera e propria città abusiva, il cosiddetto [...] su [...] complessiva di 863 mila metri [...]. Tale villaggio ha [...] oltre ad aree private, [...] aree del demanio marittimo ed idrico, nonché [...] naturale forestale facenti parte del patrimonio indisponibile [...] Stato». Mentre camminiamo sulla spiaggia [...] calcinacci ovunque Montesano mi racconta una [...]
[...]e in un [...] Che tipo di comportamenti imprime il non avere [...] il bello, il rispetto, la legalità? [...] di A capofitto è [...] anche io provo un leggero moto di [...]. Ovviamente [...] cosa che abbiamo chiara [...] questo viaggio nel [...] del «Villaggio Coppola Pinetamare», [...] non serve. Lo scempio è avvenuto [...] della gente, nel loro sangue. Loro sono consustanziali con [...] con il Villaggio, con [...] del sopruso. Così come siamo venuti [...] scienza esatta della democrazia così ce ne [...] coda in mezzo alle gambe, affascinati e [...] fabbrica micidiale di malessere, di malaffare, di [...] negativismo dello stare al mondo su questa [.[...]