Brano: [...][...] proviamo un senso di [...]. Poi saliamo su un [...] a visitare i tumuli rotondi di [...] le loro cordonature di [...] d'erba. [...] della [...] Nella grigia e fredda [...] tre dicembre di un secolo fa, sotto [...] di neve», il cuore di Giorgio Vigolo [...] spavento di nascere». Avrebbe vissuto ottantanove anni. Oggi, che undici ne [...] morte, se di Vigolo ; ci si [...] la [...] attività di traduttore, da Hoffmann [...] e soprattutto per il [...] lavoro filologico sui Sonetti del Belli, la [...] (la prima) lo impegnò per un quindicennio. La coltre di nebbia che [...] è condensata [...] al; la [...] op[...]
[...]elli, la [...] (la prima) lo impegnò per un quindicennio. La coltre di nebbia che [...] è condensata [...] al; la [...] opera poetica è tra le [...] ingiustamente fitte che sia dato [...]. Chi oggi si provi a [...] in libreria una qualsiasi opera di Vigolo dovrà [...] a casa a mani vuote. Nessuna traccia dei suoi [...] suoi racconti. Non ultima è la [...]. [...] spiegazione potrebbe essere la se: [...] «Al figlio non è permesso [...] un amore simile per la [...]. Cosi si era espresso Attilio Bertolucc[...]
[...]siamo in cima, [...] solitario con radi alberi. Un [...] saggio di [...] di fronte il castello [...] chiesa, la valle incisa dal fiume e [...]. Odore di muschio, di [...] il fruscio della corrente, quella che [...] vivi dai morti. Ricordo di Giorgio Vigolo, [...] e prima a comparire in veste [...]. [...] centro delle pagine di Vigolo, [...] tutti i racconti e nei versi più [...] Roma concreta e di per sé visionaria, [...] da attraversare nei suoi diversi strati, evocazione [...] salvifica. Forse quel che spiazza è [...] fisiologica indecisione tra due diversi registri, [...] di [...]
[...]aspra e sonante, in cui cozzano preziosismi [...] diciture di oggetti, [...] e il paradisiaco: «senza [...] che rimA cent'anni dalla nascita di Giorgio Vigo. Grande traduttore, da Hoffmann [...] filologo raffinato e conosciuto [...] studi sul Belli, Vigolo è [...] ingiustamente cancellato come poeta. Sarà, come dice Attilio Bertolucci, [...] figlio non è permesso un amore simile [...]. E la madre, in [...] la Roma barocca di [...] e delle macellerie secentesche. La città archetipica, concreta [...] di[...]
[...]iato dalla luce [...] Io [...] fino ad essere esso stesso luce, un [...] sognante», un visibilio, un trasecolare del visibile [...] della prigionia, [...] di mura. [...] contempla, argomenta. E i fatti, gli [...] riscontrabili, accessibili. Scriveva Vigolo nel libro [...] Spettro solare (Bompiani [...] «per la nostra lettura [...] vuole una filologia severa». E parlava di sentimenti [...] hanno formato un nesso, una rima obbligata [...] luogo della città. Lo sguardo di Vigolo [...] tra alto e basso, tra cielo e [...]. Il [...] cammina rasente la terra [...] respirato dai monumenti, in simbiosi con le [...] Roma medievale, classica, barocca. Innanzitutto sono [...] le [...] costante del suo fantasticare: «Si [...] cupole/[...]
[...]e di [...] Bertolucci) per vicolo Margana gli faceva scrivere: «Esco [...] boia/ per tua grazia, un istante:/ senza [...] vita d'oggi,/ riparo nel tuo fresco». Un amore per il [...] esenta dal boia della storia. Nella magia degli accostamenti, [...] Vigolo scriveva: «La luce/ della canicola/ affolla [...] al quarto vermiglio/ i mangiatori ora ombre». Verso, [...] stupendo, come emblematico della fusione [...] concreto e incorporeo è il titolo [...] raccolta [...] /fantasmi di pietra (1977). Altro tito[...]
[...]ccolta [...] /fantasmi di pietra (1977). Altro titolo esemplare è La [...] (Mondadori, premio Viareggio 1967), in cui erano [...] le poesie pubblicate in precedenza. Ero penetrato fino a [...] segreta origine dove [...] e la luce sono [...] scriveva Vigolo nel racconto Lo specchio a [...]. Spesso ritornano nelle prose [...] o fantasmi, delle poesie, a [...]. Autobiografia delle visioni, i [...] Spettro solare vanno almeno ricordate, come invito [...] alla ristampa. La notti romane. Bompiani, premio [.[...]
[...]la ristampa. La notti romane. Bompiani, premio [...] 1960) sono ricordi di [...] nella poesia il loro fondamento. In occasione del centenario [...] una giornata di studi a Roma, presso [...] Biblioteca Nazionale Centrale. In detta biblioteca è [...] Vigolo, acquistata cinque anni fa, [...] un cospicuo fondo in [...] a cura di Magda Vigilante e Giuliana [...] che comprende il carteggio, [...] le traduzioni, gli studi [...] gli scritti filosofici e [...] di critica musicale (questi ultimi sono in [...] [...]