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Il vocabolo Vigolo si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 90 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]do della musica è [...] lutto [...] ma anche quello della letteratura, [...] poesia e delia cultura in genere [...] particolarmente nella nostra città. Stamattina, alle 11, in Piazza [...] nella Chiesa degli Artisti, Roma darà [...] saluto a Giorgio Vigolo, [...] critico musicale per tantissimi anni. Roma, che è anche [...] Vigolo è il poeta e cantore più [...] Roma riamata attraverso i [...] del Belli (sistemati da Vigolo [...] critica), Roma, la città, di un sogno [...]. Un [...] poesia di Vigolo, dedicata [...] Roma, [...] come una favola quotidianamente scavata nella realtà. In questa favola, Vigolo Inserì II [...] della musica, alimentato dalla prima fanciullezza (l [...] Banda Comunale, diretta da Alessandro [...] confortato, poi, da un [...] di Nino Rota, «Roma [...] nel quale erano stati [...] alcuni versi [...]. E in una di [...] mattine, [...]

[...]] della musica, alimentato dalla prima fanciullezza (l [...] Banda Comunale, diretta da Alessandro [...] confortato, poi, da un [...] di Nino Rota, «Roma [...] nel quale erano stati [...] alcuni versi [...]. E in una di [...] mattine, si era sentito Vigolo, nel sogno, [...] Nino Rota come di qualcosa che dovesse [...]. La nostra città era per Vigolo la [...] casta e [...] della [...] mente visionaria. Gli piaceva canticchiare le melodie [...] cuore e spesso Indugiava appunto su quella del [...] di Gounod: [...] et pure, perché da essa [...] a Beethoven (la melodia di Gounod adombrava [...] del [...]

[...]mbrava [...] del terzo [...] per pianoforte) e da Beethoven [...] tutto un mondo romantico, gravitante intorno a Roma: Goethe, Gounod, appunto, che areva conosciuto quel [...] beethoveniano, a Roma, grazie a Fanny Mendelssohn. Gli piaceva la [...] a Vigolo, perché [...] era Roma, era Castel Sant'Angelo [...] sue statue (i fantasmi di pietra), era [...] le cupole alzate contro cielo come vele [...]. Uscendo [...] dopo il concerto, si [...] Vigolo, a piedi, fino a Termini: pochi [...] In [...] tempo (anche più di due ore), in [...] Roma [...] la città di un mistero, assaporata da Vigolo In [...] pietra, in ogni bella [...] angolo nascosto. Respirava [...] diRoma, [...] poi nel suol versi. La poesia ai [...] è la poesia di Roma, [...] quasi improvvisa, Inaspettata, ma Intensa. Via [...] diventa un luogo [...] incanto sotto 1 platani[...]

[...]ersi. La poesia ai [...] è la poesia di Roma, [...] quasi improvvisa, Inaspettata, ma Intensa. Via [...] diventa un luogo [...] incanto sotto 1 platani [...] dài, via [...] / con gli stecchiti [...] tronchi /Infitti negli arborei candelabri. Giorgio Vigolo, visionario poeta [...] Il [...] di Roma porta Vigolo al respiro delle [...] come gli accade vedendo la città dal [...] da Monte Mario o [...] cosiddetti «rioni del [...]. Non sarà una sorpresa [...] citta sembra fermarsi un momento per [...] tare il suo poeta, [...] I [...] di pietra (è anche II titol[...]

[...]nno per un attimo Intenerire [...]. E Roma che si [...] del salutare Il poeta del suo fiume [...] colli sperduti [...] dei suol rioni distrutti, [...] infossate tra I muri, delle sue cupole, [...] Lungotevere e di quel [...] di mistero con [...] che Vigolo rilevava [...] di Roma. Al saluto della città [...] unirsi quello del musicisti che più hanno [...] Vigolo comprensione e [...] Wagner, [...] Verdi, Puccini, Strauss, Schoenberg, [...] Debussy, [...] Schumann, oltre che, si [...] Beethoven, Mozart, Bach. Piacerebbe a Vigolo questa [...] fantasmi sonori e di fantasmi di pietra. È lui, del resto, [...] la musica nel vivo della storia e [...]. Anche per questo si [...] nostra riconoscenza. /// [...] /// Anche per questo si [...] nostra riconoscenza.


Brano: [...]Battaglia [...] Algeri, Gillo Pontecorvo. Di cosa dobbiamo parlare? Gli [...] nota che annuncia il nuovo ciclo televisivo [...] « gli anni difficili del cinema italiano [...] Primo comunione, a Lo lunga [...] e Kapò. Non ne [...] oltre [...] Giorgio Vigolo abita nella casa [...] ieri siamo andati a [...] » o. [...] la terza casa della [...] vita operosa (la « scoperta [...] del Belli, le poesie, le prose. La faccenda del guscio viene [...] da una parola tedesca, inventata da Vigolo, [...] e appiccicata su un cartoncino [...] porta della [...] stanza. Libri e scaffali si [...] la tana è li, oltre quella porta. [...] in tedesco significa proprio [...] stanza per lo studio ma [...] che richiama i testacei [...] che si avvolgono i[...]

[...][...] scaffale che non permette aperture più di [...] c'è una di quelle [...] inesorabili, che sostituiscono la mano [...] la porta a chiudersi. Non è poi così [...] uscire attraverso [...] spiraglio di questo guscio. Volevamo sentire, nella « [...] Vigolo, la presenza ultima e vera di Arturo Toscanini. Vigolo si buttava [...] per conquistarsi il posto [...] quando arrivava [...] (a Roma incominciò a dirigere [...] 1905). [...] vegliardo sembrava il più [...] (82 anni, essendo nato esattamente cento anni [...] marzo [...] ed era di tutti [...] gamba. Quan[...]

[...]...] (82 anni, essendo nato esattamente cento anni [...] marzo [...] ed era di tutti [...] gamba. Quando andarono a [...] nel camerino, dopo il [...] su Venezia in quel settembre uno scirocco [...] in sudore). [...] non sudava. Sono pochi [...] dice Vigolo [...] i direttori che non sudano, [...] mai. Dal balconcino di Vigolo si [...] a sinistra Monte Mario [...] DI ERI PRANDO VISCONTI [...] Visconti, nolo per [...] debuttato anni fa nella regia [...] con « Una storia milanese », sta tentando anche [...] via delle televisione. Negli studi milanesi, infatti, ha [...] iniz[...]

[...]irigere [...] prima di un concerto a Bologna (e [...] il concerto, costretto ad abbandonare la città), [...] 1931 aveva innalzato un edificio di violenze [...] ed uno dei più grandi interpreti musicali [...] avuto il mondo. Il fascismo [...] ricorda Vigolo [...] sapeva ben colpire [...] nelle sue cose più nobili: [...] faccia di [...] e, più tardi, a colpi [...] piccone, lo stesso tempio della musica, caro [...] e al mondo, lo Augusteo. Pietosamente un vetturino a [...] tornava in Italia dopo la [...][...]

[...].] piccone, lo stesso tempio della musica, caro [...] e al mondo, lo Augusteo. Pietosamente un vetturino a [...] tornava in Italia dopo la [...] ra e dopo molti [...] vo leva essere portato [...]. E aveva ragia ne: [...] a Toscani ni. Era giovanotto Vigolo (magrolino. Veglia d'armi, perchè incominciava [...] lotte contro gli armeggioni del bagarinaggio. Quando [...] attaccava [...] era straordinario come egli realizzasse [...] una [...] identità con il carattere beethoveniano. [...] e il carattere cos[...]

[...]ia d'armi, perchè incominciava [...] lotte contro gli armeggioni del bagarinaggio. Quando [...] attaccava [...] era straordinario come egli realizzasse [...] una [...] identità con il carattere beethoveniano. [...] e il carattere costituiscono [...] Vigolo [...] elementi fondamentali della figura e del genio [...]. /// [...] /// E non per un capriccio, [...] per una bizzarria [...] come chi è disposto al [...] sarebbe portato ad insinuare [...] ma al contrario, proprio perchè [...] della coscienza. To[...]

[...]lo [...] diventano coscienza e forza morale), [...] alla violenza e alla blandizie, affermavano non altro che [...] grandezza [...] nella [...] nobiltà di azione. [...] è il simbolo di questa [...] nobile che forse trascende lo [...] fatto musicale. Vigolo parla e quasi [...] (Canti [...] titolo del suo [...]. Nè sembra avventato [...] Vigolo fu il primo [...] e a ragione [...] il nome di Belli [...] Dante, e poteva sembrare uno sproposito. [...] e Beethoven, dunque, come [...] morale nella quale si svela [...] stessa della musica. Questo è il lascito [...] la musica come costruzione, [.[...]

[...]posito. [...] e Beethoven, dunque, come [...] morale nella quale si svela [...] stessa della musica. Questo è il lascito [...] la musica come costruzione, [...] umana. La notte, intanto, non si [...] fatta turchina, come in certi bellissimi versi di Vigolo, [...] è una notte nera, [...] dirige a [...] durante le vacanze, una banda [...] sudore acre della benzi na. C'è un rosso, però, [...] notte, acceso dalle parole di Vigolo: «. E allora la memoria [...] ci soccorre; ci insegna [...] dire di no, per molto che quel [...] ci possa costare». Ci pensa su: i Si [...] che facciano soltanto Kapò; [...] film non mi piace [...]. [...] finalmente [...]. Poi perchè questi sono [..[...]


Brano: [...][...] proviamo un senso di [...]. Poi saliamo su un [...] a visitare i tumuli rotondi di [...] le loro cordonature di [...] d'erba. [...] della [...] Nella grigia e fredda [...] tre dicembre di un secolo fa, sotto [...] di neve», il cuore di Giorgio Vigolo [...] spavento di nascere». Avrebbe vissuto ottantanove anni. Oggi, che undici ne [...] morte, se di Vigolo ; ci si [...] la [...] attività di traduttore, da Hoffmann [...] e soprattutto per il [...] lavoro filologico sui Sonetti del Belli, la [...] (la prima) lo impegnò per un quindicennio. La coltre di nebbia che [...] è condensata [...] al; la [...] op[...]

[...]elli, la [...] (la prima) lo impegnò per un quindicennio. La coltre di nebbia che [...] è condensata [...] al; la [...] opera poetica è tra le [...] ingiustamente fitte che sia dato [...]. Chi oggi si provi a [...] in libreria una qualsiasi opera di Vigolo dovrà [...] a casa a mani vuote. Nessuna traccia dei suoi [...] suoi racconti. Non ultima è la [...]. [...] spiegazione potrebbe essere la se: [...] «Al figlio non è permesso [...] un amore simile per la [...]. Cosi si era espresso Attilio Bertolucc[...]

[...]siamo in cima, [...] solitario con radi alberi. Un [...] saggio di [...] di fronte il castello [...] chiesa, la valle incisa dal fiume e [...]. Odore di muschio, di [...] il fruscio della corrente, quella che [...] vivi dai morti. Ricordo di Giorgio Vigolo, [...] e prima a comparire in veste [...]. [...] centro delle pagine di Vigolo, [...] tutti i racconti e nei versi più [...] Roma concreta e di per sé visionaria, [...] da attraversare nei suoi diversi strati, evocazione [...] salvifica. Forse quel che spiazza è [...] fisiologica indecisione tra due diversi registri, [...] di [...]

[...]aspra e sonante, in cui cozzano preziosismi [...] diciture di oggetti, [...] e il paradisiaco: «senza [...] che rimA cent'anni dalla nascita di Giorgio Vigo. Grande traduttore, da Hoffmann [...] filologo raffinato e conosciuto [...] studi sul Belli, Vigolo è [...] ingiustamente cancellato come poeta. Sarà, come dice Attilio Bertolucci, [...] figlio non è permesso un amore simile [...]. E la madre, in [...] la Roma barocca di [...] e delle macellerie secentesche. La città archetipica, concreta [...] di[...]

[...]iato dalla luce [...] Io [...] fino ad essere esso stesso luce, un [...] sognante», un visibilio, un trasecolare del visibile [...] della prigionia, [...] di mura. [...] contempla, argomenta. E i fatti, gli [...] riscontrabili, accessibili. Scriveva Vigolo nel libro [...] Spettro solare (Bompiani [...] «per la nostra lettura [...] vuole una filologia severa». E parlava di sentimenti [...] hanno formato un nesso, una rima obbligata [...] luogo della città. Lo sguardo di Vigolo [...] tra alto e basso, tra cielo e [...]. Il [...] cammina rasente la terra [...] respirato dai monumenti, in simbiosi con le [...] Roma medievale, classica, barocca. Innanzitutto sono [...] le [...] costante del suo fantasticare: «Si [...] cupole/[...]

[...]e di [...] Bertolucci) per vicolo Margana gli faceva scrivere: «Esco [...] boia/ per tua grazia, un istante:/ senza [...] vita d'oggi,/ riparo nel tuo fresco». Un amore per il [...] esenta dal boia della storia. Nella magia degli accostamenti, [...] Vigolo scriveva: «La luce/ della canicola/ affolla [...] al quarto vermiglio/ i mangiatori ora ombre». Verso, [...] stupendo, come emblematico della fusione [...] concreto e incorporeo è il titolo [...] raccolta [...] /fantasmi di pietra (1977). Altro tito[...]

[...]ccolta [...] /fantasmi di pietra (1977). Altro titolo esemplare è La [...] (Mondadori, premio Viareggio 1967), in cui erano [...] le poesie pubblicate in precedenza. Ero penetrato fino a [...] segreta origine dove [...] e la luce sono [...] scriveva Vigolo nel racconto Lo specchio a [...]. Spesso ritornano nelle prose [...] o fantasmi, delle poesie, a [...]. Autobiografia delle visioni, i [...] Spettro solare vanno almeno ricordate, come invito [...] alla ristampa. La notti romane. Bompiani, premio [.[...]

[...]la ristampa. La notti romane. Bompiani, premio [...] 1960) sono ricordi di [...] nella poesia il loro fondamento. In occasione del centenario [...] una giornata di studi a Roma, presso [...] Biblioteca Nazionale Centrale. In detta biblioteca è [...] Vigolo, acquistata cinque anni fa, [...] un cospicuo fondo in [...] a cura di Magda Vigilante e Giuliana [...] che comprende il carteggio, [...] le traduzioni, gli studi [...] gli scritti filosofici e [...] di critica musicale (questi ultimi sono in [...] [...]


Brano: [...] non resta esemplare [...]. Nei caso di Pintor [...] la coscienza di un uomo il quale [...]. Michele [...] Pintor ; a passeggio per Roma in una fotografia del 1939 [...] ; . [...] Di due [...] cose si è certi quando [...] lascia lo studio di Giorgio Vigolo (una [...] altissima sulla Roma vecchia [...] e nuova . Escono in [...] giorni due volumi dei Saggiatore [...] II genio del Belli, Roma è il [...] l'opera di Vigolo poeta. Eppure, a causa di quel [...] gnome, la prima domanda [...] è la [...] un [...] lei, scusi: è o non [...] parte di madre, sì [...] risponde Vigolo [...] ma per parte di padre [...] ve, neto. Quando vado a Venezia, [...] il mio cognome; ma [...] a Roma, no: scrivono Vicolo, [...] c. Ha sulle labbra [...] dei romani colti. Cosi si comincia dalle [...] e più significative. Sorride e si vendica: [[...]

[...]quelli che avevano [...] dalla ; carrozza della ballerina se [...] la presero con lui. A [...] sto punto, entrò in scena [...] Pietro Venturi, che, davanti [...] Tiberina, lesse [...] in versi in difesa [...] poeta. Il Venturi [...] rivela da ultimo Vigolo [...] era il mio [...] cioè il fratello del mio [...] materno. A un tratto [...] nel nome del Venturi. /// [...] /// Non sarà mica il mio [...] Infatti, era proprio lui. Un commilitone ne recitava [...] memoria. A poco a poco, [...] anche io. Sicché[...]

[...]ione negli ambienti letterari, che allora [...] r preferivano [...] Pascarella o Trilussa. Ma dovevano passare molti [...]. Erano cinquecento sonetti. /// [...] /// In basso, in un [...] sono i tre volumi usciti nel [...] è la celebre [...] edizione Vigolo », quella [...] testo. Presi ancora una volta i [...] quaderni e partii. Se vuoi la pace [...] Belli, mi dicevo [...] il detto latino. In altrè parole, Vigolo, con [...] nuova operò e, ni particolare, [...] il secondo volume dì essa, dà [...] lettore una chiave per farsi [...] del [...] poema, dei [...] suoi motivi e della [...] della tematica è così lungo, [...] e necessario che è [...] impossibile [...][...]

[...]o [...] alla [...] », unico personaggio ; tragico [...] in quella scena vuota. Cè, in quel Saggio, un [...] intitolato [...] Roma,, [...] nel [...] Goethe riferisce una parte di [...] lettera [...] da Wilhelm von Humboldt: [...] Per me [...] traduce Vigolo ad alta voce [...] non restano ormai che due : cose spaventose. Se viene un papa così [...] (dal che ci guardino i [...] io me la filo. Solo se a Roma [...] anarchia e intorno a Roma un cosi [...] resta ancora posto per le ombre, una [...] vale più [...]

[...]tutta questa discendenza ». Con una [...] che il [...] sublime deserto [...] della lettera scritta da Humboldt [...] Goethe il 23 agosto . Ci guarda dentro per [...] che gli sta più a cuore: [...] E c'è anche il [...] d e l Belli, suggerisce Giorgio Vigolo, [...] per la [...] città e [...] morale contro il suo [...]. Non solo: ma anche [...] una condizione sociale [...] nella visione di quel [...] nel « sublime deserto », dal quale [...] Belli è attratto « respinto. /// [...] /// L 3 800» Si traila [.[...]


Brano: [...]piute, e non [...] costoso quanto Inutile, a ripercorrere il terreno [...]. Ospedali e scuole, ! [...] certi governi? Un olio, se [...] genie non [...] poi [...] a Inscio [...] a. Un paradosso rosi à [...] (o [...] chissà! [...] successo con Giorgio Vigolo [...] poeta, scrittore, letterato, critico musicale [...] al quale in una scorsa [...] avevamo idealmente assegnato un premio [...] la critica musicale estiva. Perchè i concerti [...] son quello che sono, i [...] si riposano, ma Giorgio Vi [...] inv[...]

[...]io Vi [...] invece, quando più la [...] incoraggiavo [...] tregua, tanto più tia [...] a dimostrare [...] come impegno con se stesso [...] nei riguardi della [...] quanta sempre sia alla e [...] la civiltà della musica. Sicché la [...] non è mai per Vigolo [...] specialistico, ma uri momento sempre [...] con i [...] offri momenti che costituiscono la [...] della vila. E ti è per [...]. [...] sa amare la poesia del [...] e quello di [...] lo musica di Bach e Quella [...] Verdi. Wagner a [...] Mozart c [...]

[...]la Roma cristiana [...] Cile dei tepidari diventano basiliche) e in quella che [...] luoghi in stabilimenti di musica [...]. Il gioco non è [...] rivelo sempre [...] più profonda, quella, ad [...]. Affascinante 6 anche un [...] inferno, delineato da Vigolo, necessario [...] memoria e alla [...] per precisare [...] una musica che si ascolti [...] nulla della [...] paternità. Il motivo della maschera (le [...] che ci circondano sono spesso [...] coro a Vigolo e [...] lo svolge ancora in una [...] su Offenbach, attraverso il quale un [...] romantico finirà col comunicare [...] trepidazioni più [...] che fisiche [...] ai [...] del musicista, sopra f futi [...] spettri dopo il [...] del cinica» e della Pari[...]

[...].] romantico finirà col comunicare [...] trepidazioni più [...] che fisiche [...] ai [...] del musicista, sopra f futi [...] spettri dopo il [...] del cinica» e della Parigi [...] si vede [...] e non ó che una [...] corso tra i [...] pezzi [...] dei Vigolo apparsi [...] questi ultimi tempi [...] si [...] intrecci o di [...] temi » musicali sviluppati in [...] « composizioni » prò musica, tanto più preziose in [...] non stimolate da circostanze esteriori. Anche per [...]. /// [...] /// Anche per [...].


Brano: [...]fiorentina, per cui la pubblicazione [...] un ritardo di parecchi anni), non sempre fortunato [...] degli esperti (quelli che guardano [...] presunta grammatica musicale, e basta), ha poi preso quota [...] come meritava [...] il bel libro di Giorgio Vigolo: Mille e una sera [...] e al concerto (Ed. Sansoni, Firenze, [...]. Vigolo da un lato esalta [...] della [...] meditazione, [...] sembra [...] ma poi sa offrire il [...] unitario. Si veda, ad apertura [...] et amo che Vigolo svolge sulla Messa [...] Verdi, la quale diventa un pezzo d'Italia [...] fondono elementi fisici e morali, il costume [...] dei personaggi, la luce degli occhi de'. Questa Messa da requiem [...] di «ritratto cosi istintivo e potente, che [...] nostr[...]

[...]e pagina sul Requiem [...] al 1945. Il libro comprende una scelta [...] recensioni che acquistano, dal momento storico in cui si [...] viate, un alto tono di [...]. Essere liberi è nulla; [...] il : cielo. E la conquista di questo [...] delineata da Vigolo [...] diventa musica, in Beethoven, mentre [...] culturale e morale [...]. Severo con se stesso, Vigolo [...] pronto a rivedere un giudizio, a [...]. Si vedano, ad esempio. La parvenza di bonarietà [...] inflessibile è Vigolo nel condannare la improvvisazione. Ma la condanna non [...] sapore della stroncatura, come, del resto, gli [...] accostamenti [...] musicale al mondo della [...] letteratura non cedono mai al gusto [...] erudita. Tutto diventa forza, sangue [...] mu[...]


Brano: [...]to al [...] del [...] ha più volte scritto sin dai suoi [...]. Basterebbe ricordare [...] di Antonello Trombadori, apparso [...] lontano dicembre 1945. Pubblichiamo alcuni brani di [...] occasione del centenario, uno di Carlo Salinari [...] di Carlo Vigolo, autore di due volumi [...] Saggiatore [...] titolo II genio del Belli. Su [...] riportiamo anche un brano di [...] intervista con Vigolo, curata da Ottavio Cecchi per [...]. Una litografia di Thomas [...] e alle condanne a morte sotto Leone [...]. La [...] fanciullézza fu angustiata dalla povertà [...] dalle disgrazie. Giovanetto dovette [...] la vita col lavoro manuale [...] forzare[...]

[...]o decorosamente ufficiale e [...] sconciamente plebeo, uno freddamente [...] pietosamente egualitario. Di [...] la duplice interpretazione della [...] poesia che ritroviamo nella storia [...] fino ai due maggiori studiósi [...] dei nostri giorni: il Vigolo [...] punta su una lettura atemporale, in chiave decadente), e [...] (che tende a radicare Belli [...] storico in cui visse e a superare quello sdoppiamento [...] Valore realistico, e quindi rivoluzionario, della [...] poesia: una lettura del tutto [...]

[...]temporale, in chiave decadente), e [...] (che tende a radicare Belli [...] storico in cui visse e a superare quello sdoppiamento [...] Valore realistico, e quindi rivoluzionario, della [...] poesia: una lettura del tutto [...] antipodi di quella del Vigolo, come si vede, una [...] in chiave realistica e storicistica. Che si richiama a [...] Balzac, e a quella leniniana di [...]. Il limite più vistoso [...] Belli [...] quello che si rivela [...] un lettore non specialista [...] è un limite culturale. /[...]


Brano: [...]contro col Belli, dei miei studi e [...] quindi, il mio saggio critico con la [...] il secondo volume contiene la tematica [...] ». La novità fondamentale [...] è dunque questa: una rigorosa [...] della poesia del Belli attraverso ! In altre parole, Vigolo, con [...] nuova opera e, in particolare, [...] il secondo volume di essa, dà al lettore una [...] per farsi [...] del [...] poema, dei suoi motivi e [...]. [...] dagli ascendenti per passare [...] sonetto, alle varie forme di dialoghi, di [...] int[...]

[...] [...] il deserto intorno a Roma, [...] stesso del Belli: si fanno miglia senza incontrare nè [...] uomo, nè un albero, nè una casa, ma solo [...] barrocciàio assassinato vicino alla [...] « barrozza », unico personaggio [...] in quella scena vuota. Vigolo si alza, e [...] vengono fuori tutte le opere tedésche di Goethe; [...] altri, il volume con il Saggio su [...]. C'è in quel Saggio, un [...] intitolato Roma, nel quale Goethe riferisce una parte di [...] lettera [...] da Wilhelm von Humboldt: «Per [...]

[...]..] vengono fuori tutte le opere tedésche di Goethe; [...] altri, il volume con il Saggio su [...]. C'è in quel Saggio, un [...] intitolato Roma, nel quale Goethe riferisce una parte di [...] lettera [...] da Wilhelm von Humboldt: «Per [...] traduce Vigolo ad alta voce [...] non restano ormai che due cose spaventose: coltivare la [...] romana e fare di Roma una città guardata da [...] dove nessuno porti più il coltello. Se viene un papa [...] che ci guardino i [...] cardinali) io me la [...]. Solo se [...]

[...]Belli Con una differenza: che il «sublime deserto» [...] da Humboldt a Goethe il 23 agosto [...] Belli [...] con gli occhi di [...]. Ci guarda dentro per [...] che gli sta più a cuore: [...]. E c'è anche il dramma [...] del Belli, suggerisce Giorgio Vigolo, combattuto tra [...] per la [...] città e [...] morale [...] stato di arretratezza. Non solo: ma anche [...] una condizione sociale riassunta Snella visione di [...] ammazzato nel «sublime deserto», dal quale lo [...] Belli [...] attratto e respìnt[...]


Brano: [...]a compiuto quel miracolo [...] che abbiamo cercato di raccontare e al [...] stupendamente, con [...] e il [...] il soprano Elisabeth [...] Il contralto Beverly Wolff, [...] Robert [...] e 11 basso Peter Meven. Nino [...] al Foro Italico Dice Giorgio Vigolo (citiamo una [...] strofe): « Scrivere una poesia [...] sempre è un colpo di mano [...] / un penetrare svegli / [...] mondo del sogno, / un prendere possesso della notte [...]. Ribaltando [...] sulla musica che si [...] poesia, abbiamo un «colpo di [...]

[...] un colpo di mano [...] / un penetrare svegli / [...] mondo del sogno, / un prendere possesso della notte [...]. Ribaltando [...] sulla musica che si [...] poesia, abbiamo un «colpo di mano » [...] Virgilio [...] il quale ha messo In [...] poesie di Vigolo. Il «colpo di mano» [...] e tanto è riuscito bene che il [...] stato messo a conoscenza, sabato sera, nel [...] concerto al Foro Italico, affidato al coro [...] diretto da Nino [...]. Le Poesie di Giorgio Vigolo, [...] per coro misto, sono quattro: due, che [...] la composizione, scelte tra le ultime (Luce [...] due, invece, prese tra [...] giocatori e Assiste uno [...]. La scelta ha consentito [...] Mortali [...] svolgere come in un unico [...] in un unico[...]


Brano: [...]gli [...] Stati Uniti [...] e General [...] raffica di licenziamenti MILANO. Duecento assemblee in sei [...] milanesi, [...] di riforma dello stato [...]. E ovunque, tra docenti [...] così lo definisce il segretario provinciale della [...] Giampaolo Vigolo di «normale, [...]. Lo stesso clima che [...] alla Camera del lavoro, dove gli insegnati [...] Berchet, [...] liceo classico, e quelli di due istituti [...]. Non sembra avere grandi [...] degli insegnanti. Chi interviene, [...] come altrove, [...] c[...]

[...]osì anche il rinvio al [...] settembre [...] dei pensionamenti già previsti (e [...] rinviati) per [...] prossimo, suscita giudizi negativi. Ma essenzialmente per il [...] possibile continuare a cambiare le carte in [...]. Perché nel merito assicura Vigolo [...] disposto a scioperare contro questo slittamento. È altro, insomma, quello [...]. Le pensioni di anzianità [...] per noi e per tutti». /// [...] /// Ed è il sindacato che [...] carico. Così [...] parlando del proprio come di [...] la reprimenda[...]


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