Brano: [...]o addirittura dovuto chiudere [...]. Inoltre, proprio in questi [...] televisivi del Centro di produzione di Torino, [...] "La giornata degli sbagli" (un adattamento di Sergio Liberovici [...] Commedia degli equivoci di Shakespeare: n. Ma torniamo a Verso Damasco: [...] . Dal « piccolo mondo » [...] malinconiche « bislaccherie » del Cechov dello Zio [...] a questo Strindberg [...] spiritualizzato: vi è un trait [...] fra le due proposte drammaturgiche?« Certo [...] ci risponde Mis siroli. In realtà a[...]
[...]siroli. In realtà apre il [...]. Nella [...] scrittura vi sono già [...] Beckett: vi è la grande crisi del [...] europeo. Una crisi che si [...] comportamento dei suoi personaggi quanto nel linguaggio [...] dove, ad esempio. Così nello Strindberg di Verso Damasco, [...] tutto è possibile soltanto se è mistificato. In altre parole sono [...] un grande prisma che riflette un momento [...] della cultura euro [...] cui se Cechov, e [...] Zio [...] rompe [...] della cultura classica, quasi [...]. Era da d[...]
[...]e per lo Stabile [...] Torino lo scorso anno. Per questa di Strindberg, [...] stesura originale, realizzata in tre stili diversi, [...] alle nove ore. Inoltre, mentre nel caso [...] i tre momenti della [...] e differenziati anche stilisticamente, in Verso Damasco [...] il contrario. Sono cioè partito dalla terza [...] del dramma, che è una sorto di poema drammatico [...] le prime due sono rispettivamente una rappresentazione medievale e [...] grande dramma ottocentesco, risolvendo tutto secondo una [[...]
[...]pazi molto ampi per [...] e ai gesti, al cumulo continuo e [...] e delle esibizioni, una più armonica cassa [...]. Agito al chiuso, lo [...] toni un po' chiassosi e rimbombanti, in [...] facile cogliere i pochi elementi di imitazione [...] il debito verso il [...] che non la complessiva [...]. Ed è un vero [...] « [...] » hanno una forza [...] che supera, anche in condizioni non facili, [...]. La mescolanza apparentemente casuale [...] provocazioni, di tradizione e irriverenza, lirismo e [...] che no[...]
[...]udia [...] pone [...] attuale (li una opera [...] dal quadro storico dove nacque. Sergio Fantoni vi si [...] duplice veste di regista e di interprete, [...] puntiglio insieme, ma con dubbi risultati. Il suo Hans Karl [...] di un bizzarro che di un diverso, [...] che è la cifra vocale costante del [...] gesto, quel moto delle mani, forse impegnate [...] astratte, ritraendosi [...] compromettente contatto dei corpi. Il contorno è debole, [...] nel modo migliore: non si discute, certo, [...] di Claudia [...]
[...]la folla degli [...] da un brivido. Era una folla di burattini, [...] in mostra da Maria Signorelli. Succede spesso cosi: i [...] la gente si sente finta. Il provocatorio imbarazzo va a [...] del « Teatro del Buratto » (cioè del setaccio, [...] attraverso il quale vengono passate le [...] de delfa vita», milanese, che [...] presentato II gran buffo Il coro e [...] di [...] a Roma Bach levigato e [...] i [...] che orma; frequentemente ci portano [...] di una radicata tradizione che fa. Le voci bianche[...]