Brano: [...].] avventure hanno qualcosa di genetico prima che [...]. Ma le virtù descrittive [...] Zola [...] hanno restituito quella Parigi che è forse [...] la meglio iscritta, quasi scolpita, [...] del mondo intero. Basti ricordare come Zola [...] di notte: «Verso le [...] in arrivo. Sul viale, coi cavalli [...] insalata e carciofi. /// [...] /// Uomini assopiti su certe [...]. Donna sdraiata sotto un [...]. /// [...] /// Poca gente, rumore soffocato». Appunti, schizzi che poi [...] di grande vivacità cromati[...]
[...]nte il punto di [...] che, allora, coincideva con quello del [...]. Nel senso che, politicamente, [...] era considerato un soggetto di scarso interesse [...] utile laureare i poeti purché cantassero a [...] di un duca o di una principessa. Salvo che verso [...] del Seicento in Italia [...] che riuscirono a mantenere a distanza francesi [...] i Gonzaga e i Dogi di Venezia, [...] coloro che avevano chiamato a corte non [...] cinti d'alloro ma anche, e soprattutto, i [...] da Tristano Martinelli a Giova[...]
[...]ta la specificità [...] e della figura di Machiavelli, [...] distanza del suo pensiero politico dai modelli [...] ideologiche contemporanee. [...] processo di attualizzazione e [...] così un processo opposto di distanziamento, di [...] tempo tanto diverso dal nostro. Ed è probabile che [...] in modo nuovo tutta la forza e [...] e della posizione di Machiavelli, se si [...] di questa distanza da noi, se si [...] schemi, dagli umori delle polemiche e degli [...]. Direi che, paradossalmente, per [...] r[...]
[...] Einaudi del 1995). Senza parlare in questa [...] risultati e delle essenziali novità testuali raggiunti [...] noteremo quanto sia determinante tenere conto di [...] capire in profondità un pensiero che troppo [...] essere identificato soltanto attraverso il Principe: [...] della guerra potrà tra [...] dal recente film di Ermanno Olmi, Il [...] (un capolavoro assoluto, che sa far avvertire [...] «distanza» del tempo storico rappresentato); quanto ai Discorsi, [...] fatta [...] da Bausi mostra come [.[...]
[...] natura impone una inevitabile ostilità [...] ciascuna delle quali mira ad occupare uno [...] di altre, in una dialettica incessante tra [...] tra espansione e conservazione di poteri e [...]. Il mondo è in [...] guerra; e Machiavelli considera il diverso configurarsi [...] conflittuale a diversi livelli: tra le civiltà, [...] tra i modelli istituzionali, tra le classi [...] fazioni e i gruppi familiari, addirittura tra [...]. In questo contesto la [...] vigore e capacità di tipo insieme morale [...][...]
[...]ale del politico [...] essere quello di porre rimedi, di riparare [...] trovare equilibri provvisori e sempre precari: [...] visione machiavelliana della politica [...] una antropologia del rimedio, che si pone [...] anche in un contesto del tutto diverso [...] nostro mondo. Da questo Machiavelli (che [...] ha che fare con il presunto scopritore [...] politica» o della [...] «autonomia») la democrazia moderna [...] anticorpi rispetto alle terribili minacce che incombono [...] con Machiavelli dovremmo[...]