Brano: Le vie del cinema Gli [...] un tempo IL FESTIVAL DI NARNI IL [...] E IL BAGNINO Io [...] immaginare un mondo senza Monicelli», dice Giovanni Veronesi, [...] un attimo in cui il vecchio Mario [...] e non lo può sgridare per eccesso [...]. Uomini che, forse perché [...] visto la guerra, la fame, [...] profondissima nascosta sotto la scorza [...] una finta indifferenza. Uomini che in cinque [...] ti[...]
[...] più [...] Monicelli [...] parlato in qualche occasione della morte: definendosi, [...]. Non mi aspetto nulla. [...] come due toscani arguti, [...] umani, abbiamo messo insieme Mario Monicelli (molto [...] grande regista italiano vivente) e Giovanni Veronesi [...] pochi eredi, autore di commedie popolari come Manuale [...] in un festival, «Le [...] che abbiamo [...] di dirigere a Narni, [...] Umbria. È un festival che [...] e Veronesi, richiesto di scegliere «il film [...] non ha esitato: «Un film qualsiasi, purché [...] Monicelli». [...] a disposizione, restaurato di [...] Cineteca Nazionale, Un eroe dei nostri tempi del [...] Alberto Sordi e Franca Valeri. Per [...] Veronesi ha raggiunto Monicelli [...] Umbria [...] i due toscani per nulla maledetti ci [...] di cinema e altro. Quello che segue è un [...] un [...] platonico e un [...] no, dal quale eventuali discepoli [...] qualcosa da imparare. Veronesi: «Il mio film [...] è La grande guerra, la commedia [...] che si trasforma in [...]. E un film che [...] arrivato quasi per caso, Amici miei, che [...] in modo totale servendosi di attori che [...]. E poi [...] Brancaleone, che è veramente metafisic[...]
[...]rché al cinema si [...]. Si prende un racconto [...] Maupassant [...] lo si trasporta dalla guerra [...] alla prima guerra mondiale. Il cinema italiano di [...] perché non racconta [...] così [...] e perché gli sceneggiatori [...] abbastanza libri». Veronesi: «Ma tu leggi [...] Monicelli: «Non ci vedo più abbastanza bene. /// [...] /// Di giorno e soprattutto [...]. È sempre accesa». Veronesi: «Mi hai sentito [...] Sto facendo un programma su [...] sul tema [...] e [...]. Che poi è il [...] che sto scrivendo, Genitori e figli: istruzioni [...]. È un piccolo film [...] che Aurelio De [...] mi ha stranamente permesso [...] voglio, con gli [...]
[...]esta fissa [...] quando si è saputo che Clint Eastwood [...] Gran Torino in 8 settimane. Però aveva due troupe [...] contemporanea. Quando [...] detto a De [...] ho strappato una settimana in [...]. [...] visto Gran Torino?». /// [...] /// È bello?» Veronesi: «Bellissimo. Ti devo portare il dvd». Monicelli: [...] il tuo primo film, Maramao. Non [...] mai visto, dicono che era [...]. Veronesi: «Non [...] visto nessuno. Anche come dvd, è finito [...] calderone Cecchi Gori. Mario, ma di fare [...] non hai proprio voglia?» Monicelli: «No, e [...] la fatica che comporta, e per la [...] produttivamente un film in Italia. Ma ho 94 anni, [...] [...]
[...]rto [...] che ho conosciuto, su un [...] i generali imbecilli, che mandano [...] soldati al macello [...] che credo di conoscere bene. Era un film a cui [...] e [...] fatto. /// [...] /// Il problema vero è [...] anni uno non può fare un film [...]. Veronesi: «Qual è il [...] il quale hai guadagnato di più?» Monicelli: [...] Brancaleone. Il produttore non ci credeva, [...] che il copione [...] scritto metà in latino medioevale, [...] in dialetto [...] era incomprensibile. Allora gli dissi: bene, non [..[...]
[...]dioevale, [...] in dialetto [...] era incomprensibile. Allora gli dissi: bene, non [...] dammi una partecipazione sugli incassi. Partì piano, poi diventò [...] bambini e i ragazzi, che lo capivano [...] ripetevano le battute. Mi ci sono fatto [...]. Veronesi: «E qual è [...] sei più affezionato?» Monicelli: «La Vitti. /// [...] /// E quella con cui [...] film, Proibito. Veronesi: «Lea Massari. Soffio al cuore». Monicelli: «Ecco, lei. Quanto mi stava antipatica! Lei mi rispose: sono [...] mi hai diretto nel mio primo film [...] mi hai chiamata mai più! E poi Franca Valeri. Una grande». Veronesi: «Pensa che la [...] prossimo film». Monicelli: «Eh, ma ormai [...]. Monicelli: «Solo? Beh, allora [...]. [...] il restauro di «Un eroe [...] nostri tempi» del 1955. [...] «Non riesco a immaginare un [...] senza Monicelli. Uno che dice: [...] ritrov[...]