Brano: D [...] essere grati a Umberto Veronesi [...] rilasciata ieri a Dario [...] di Repubblica. E dovrebbero [...] grati i cattolici. Quegli stessi che, magari, [...] alcune asprezze del linguaggio utilizzato [...] a proposito delle posizioni [...] Benedetto [...] e del cardinale Camillo [...][...]
[...] linguaggio utilizzato [...] a proposito delle posizioni [...] Benedetto [...] e del cardinale Camillo [...] dovrebbero apprezzare il livello [...] della [...] polemica. Non è [...] del dotto, la [...] e non è la [...] quella che ispira le parole di Veronesi. È, piuttosto, la sapienza [...] il mondo e il suo dolore, e [...] decide di [...] nel profondo, senza volgere [...] e, a partire dalla propria competenza e [...] lo affronta. Ma non c'è alcuna [...] determinazione, e non c'è la superbia di [...] po[...]
[...]..] dal consorzio umano, ma questo [...] di [...] porle dei limiti, [...]. E in alcuni ed [...] mettere fine, a quella sofferenza, attraverso il [...] la vita diventa insopportabile per il dolore, [...] la perdita della propria dignità». Dice ancora Veronesi: «Voglio [...] problema, tentare di aprire un confronto su [...] un tema di cui nessuno vuole parlare». E lo fa questo [...] attraverso un approccio morale. Non c'è alcuna intonazione utilitaristica, [...] suo [...] e tanto meno una tentazione [...][...]
[...] tanto meno una tentazione [...] o, [...] la sudditanza a [...] edonistica o cinica [...]. Emerge, piuttosto, una riflessione morale [...] senso della vita e sulla [...] dignità: e su ciò che [...] significato e valore. In questo non troppo [...] di Veronesi incontra quello del cattolicesimo contemporaneo [...]. È [...] a [...] per affermare [...] di esistenza svincolata dai [...] di produzione e di prestazione, di salute [...] quali unici parametri di valutazione; e a [...] pericolosamente vicina a div[...]
[...]e, alla quale non è morale [...] quella di chi patisce sofferenze intollerabili, che [...] e ne annullano la capacità di relazione, [...] esperienza? È vita quella di chi si [...] dieci, quindici anni in stato vegetativo permanente? O, [...] afferma Veronesi, «non si può rimanere in [...] vita non è più vita». Dunque, ci si deve [...] della vita umana, alla [...] giustamente i cattolici, sia da considerare sotto [...] continuità biologica: in presenza di patologie irreversibili [...] inaudite o quando u[...]
[...]nsiderazione il ricorso [...] può essere mosso da [...] morale: non solo [...] volontà di limitare le [...] terminale, ma anche dal disperato desiderio di [...] e la riduzione a cosa: a vegetale. Di fronte a tanto [...] diffusa è quella ricordata da Veronesi: «negli [...] clandestina viene praticata. Nessuno lo confesserà mai, eppure [...]. Si allontana [...] con una scusa, si [...] la dose di morfina. Ci sono molti modi». Di conseguenza, è ancora [...] dolore, e del suo riconoscimento, quella che Veronesi [...] centro della riflessione; e che, in particolare, [...] evidenziando con ciò un terribile vuoto culturale [...] ritardo da parte di [...]. Veronesi mostra ciò che troppi [...] vogliono vedere. Ovvero che gran parte [...] e dei conflitti di valori, che attraversano [...] ruotano intorno alla «lotta" per «il diritto [...] più»: a soffrire, cioè, il meno possibile [...] a lungo possibile. Come non[...]
[...] quella tra la [...] la ricerca scientifica, [...] alle interdizioni di ordine [...] tentazione [...] scientista, che aspira a [...]. Di [...] tentazione, fanno parte la negazione [...] morte e la [...] vera e propria «rimozione tecnologica». Ancora Veronesi: «È vero, [...] espropria il diritto alla morte. Macchine complesse tengono in [...] coscienza per settimane, mesi, anni. Questa è una vera violenza [...] natura». E, infatti, «la natura [...] anzi, la morte è [...] principi». Ecco, io credo che [..[...]
[...]enza per settimane, mesi, anni. Questa è una vera violenza [...] natura». E, infatti, «la natura [...] anzi, la morte è [...] principi». Ecco, io credo che [...] e sulla [...] gracilità, fatta di dolore [...] ci sia un atteggiamento «religioso», che Veronesi, [...] ma che contribuisce a rendere le sue [...] e, allo stesso tempo, pietose. E così incalzanti e [...] politica. Guai se la politica vi [...] volesse sottrarre, ancora una volta. [...] Il segretario del partito [...] Democratici [...] Sinistra P[...]