Brano: Nel nuovo romanzo di [...] «Il vento», lo scrittore [...] TEATRO Una pioggia di versi Va in [...] Un saltimbanco che fa sberleffi alla letteratura [...]. Si tratta di tre [...] per i tipi della Sellerio e [...] titolati Trittico [...]. Ma suddivisi in La passione [...] Il mulo sardo lo[...]
[...]rsona [...] di una lunga parentesi e scrive: «Un [...] olio e più pennelli, e il ritratto [...] del tutto somigliante [...] almeno verosimile, frontale, con [...] e gli sfondi fermi e riconoscibili. Ora inseguo solo il [...] e tutto è di profilo. Il vento «se ne [...] perfette». Non è più [...] un «pensare solido». Il vento è pensare [...]. Scrivere oggi per [...] è questo assecondare il [...] schizzi, questo costeggiare impossibilitati alla grande navigazione [...]. Più [...] nella storia [...] mettersi in mezzo, diventando personaggio fra gli [...] cognome e professi[...]
[...]e parole a effetto, non è finzione, [...]. Oggi di artifici non [...] più. Alla parola scritta si [...] il testimone di un compito arduo, al [...]. Quello di far vivere i [...] più segreti [...] umano, quello di riflettere nel [...] buio di una riva ventosa col rischio di [...] i pensieri scossi come i [...]. Non è vero, secondo me, [...] (come con un [...] di civetteria autodenuncia nel suo [...] abbia tradito [...] del Diario di un millennio [...] fugge : mi [...] invece, che [...] portato alle sue[...]
[...]crittura narrativa, però [...] se stesso come uomo (personaggio) più che [...] di personaggi). Questo non vuol dire [...] romano abbia abbandonato la [...] vena che dal realismo [...] fantastico; che abbia abdicato al suo ruolo [...]. La [...] de Il vento ruota [...] di una scombinata comunità: [...] Luca, un ragazzo che vive [...] il tassista abusivo [...] di Fiumicino a Roma; [...] suo padre, un avvocato in [...] minato dalla solitudine e dalla vecchiaia; [...] Emilia, domestica [...] a propria vol[...]
[...].] pagine, perché uno scrittore può giocare a [...] ma non si dà che la morte, [...] al proscenio, se ne torni indietro senza [...]. E allora la risposta [...] al [...]. Nei Sei personaggi, Pirandello [...] arte trasformando in teatro la realtà; nel Vento, [...] se ne torna a [...] senza medicine e con un foglio bianco [...]. Sono passati quasi [...] da quella commedia, come [...] a trasformare la realtà? Dove si comincia, [...] da una notte di pioggia o da [...] NICOLA FANO [...] è il prodotto delle[...]
[...]ressione [...] siano in primo luogo «malattie del cervello», [...] di restituire alla psichiatria una vocazione scientifica [...] dopo anni di «mentalismo». Eppure chi segue il [...] psicologico [...] sa che le divergenze [...] e le modalità di intervento nel campo [...] non sono poi molto diverse da quelle [...] altre aree del sapere medico. Che ci sono per [...] organiche, che si possono trattare con successo, [...] non è che poi si abbiano conoscenze [...] quelle che abbiamo ad esempio quando trat[...]