Brano: Emiliano Guanella CARACAS A [...] voto [...] venezuelana non riconosce i [...] che ha confermato con poco meno del [...] dei voti Hugo Chavez presidente fino al [...]. [...] il pericolo di una nuova [...] di violenza, come già visto lunedì con la sparatoria [...] Piazza [...] di Caracas, esiste. [...] M[...]
[...]] positivo è la grande affluenza popolare, molto [...] in passato. E la maggioranza stava [...]. Lo dico perché ho [...] mobilitazione popolare, in tutto il paese, intorno [...] «Si». Il grande entusiasmo che [...] Democratica è riuscita a [...] dei venezuelani è un segnale che le [...]. C'è un sentimento oppositore [...] di persone. Anche prendendo per veri [...] si tratterebbe di tre [...] di persone che vogliono mandare via questo [...]. Chavez non è un [...] autoritario, un militarista. Lo era prima,[...]
[...]e che le [...]. C'è un sentimento oppositore [...] di persone. Anche prendendo per veri [...] si tratterebbe di tre [...] di persone che vogliono mandare via questo [...]. Chavez non è un [...] autoritario, un militarista. Lo era prima, lo [...]. Il Venezuela ha bisogno [...] Stato di diritto, ha bisogno di istituzioni indipendenti [...] del governo. Chavez non può essere [...] perché ha una visione dell' economia endogena, [...] su se stessa, pensa ad un paese [...] rendita grazie alla rendita petrolife[...]
[...]coalizione molto [...] che raccoglie diversi partiti [...] sinistra al centrodestra. Saprete restare uniti da [...] prossime elezioni, nel 2006? «Il paese è [...] dialogo, senza comunicazioni tra una parte e [...]. Il rischio della violenza [...]. I venezuelani vogliono pace, [...]. [...] vuole questo. Oggi più che mai [...] se vogliamo davvero portare [...] le rivendicazioni [...] fino a questo referendum. I tre grandi problemi [...] la disoccupazione, la povertà e la criminalità, [...] tantissimo. Il c[...]
[...]iminalità, [...] tantissimo. Il costo della vita [...] fabbriche hanno licenziato, registriamo più di settanta [...] in scontri armati. Questi problemi non scompaiono con [...] vittoria o una sconfitta». Eppure, qualche legame c'è. Perché il duemila venezuelano sarà [...] del secondo dopoguerra ma nei [...] di Caracas, oggi, si fa politica con gli stessi [...] dei [...] della periferia di Buenos Aires. Senza [...] precisa se non quella della [...] del leader; giustizialisti, alias peronisti da una parte,[...]
[...]Il grande consenso suscitato [...] dimostra che qualcosa in questo Paese si [...] «Bisogna [...] uniti se vogliamo portare [...] le rivendicazioni [...] fino al voto» «Il Paese è fortemente [...] tra una parte e [...] Il rischio della violenza [...] VENEZUELA dopo il voto Sangue in Cisgiordania. Cinque morti a Gaza, [...] Raid sulla casa di [...] braccio armato di [...]. Colpito a morte un bimbo [...] 10 anni [...] confronti [...] GERUSALEMME Una violenta esplosione nella [...] a Gaza. Un bambino palesti[...]