Brano: I [...] Monti al D'Annunzio in [...] come quella condotta da Vene [...] più recente opera è indubbiamente utile ed [...]. Il Vené definisce il [...] un abbozzo di studio inteso a rilevare [...] nella letteratura italiana dalla più profonda trasformazione [...] la rivoluzione industriale ». Si tratta di ima [...] tiene conto delle difficoltà di uno studio [...] su un terreno pr[...]
[...]tudio [...] su un terreno pressoché inesplorato, di uno [...] globale che non può utilizzare preesistenti indagini, [...] nello stesso tempo più approfondite. [...] necessario ancora ricordare, ad [...] troppo facili critiche, [...] affermazione del Vené: «Se [...] della letteratura con occhio educato ai principi [...] ha portato a concludere che gli scrittori [...] Ottocento e Novecento rifiutarono nelle loro opere [...] della morale capitalistica e non poterono rappresentare [...] denunciando i li[...]
[...]..] denunciando i limiti e le frustrazioni ad [...] società borghese, non per questo avremo conseguito [...] campo dei giudizi estetici e del modo [...] essi con [...] del marxismo come unica [...]. Entro questi limiti, che [...] stesso prefisso, il Vené, oltre a dare [...] del modo come il problema specifico dei [...] e capitalismo si è venuto ponendo [...] della formazione [...] industriale, perviene a risultati [...] con osservazioni che, se spesso vanno discusse [...] a nostro parere, respinte, [...]
[...]pitalismo si è venuto ponendo [...] della formazione [...] industriale, perviene a risultati [...] con osservazioni che, se spesso vanno discusse [...] a nostro parere, respinte, sono sempre tali [...] interessante discorso. La prima figura di [...] Vené affronta [...] è quella di Vincenzo Monti, [...] scrive delle osservazioni intelligenti. Ce n'è una, ad esempio, («La poesia del Monti vive(. Troppo sbrigativo ci sembra [...] voltafaccia politici » del Monti, poiché essi, [...] vanno inquadrati in [...]
[...]ei contadini; oppure quella sulla minuziosità con [...] Parini descrive oggetti e cibi, facendo « quasi [...] lavoro che sono costati a chi lì [...] e sottolineando poi « la svalutazione che [...] mani degli aristocratici ». Nel Parini però, a [...] Vené tende ti sottolineare solo la concezione [...] andavano rilevati anche i limiti di questa Concezione. Sempre a proposito della [...] che le considerazioni sul Foscolo avrebbero potuto [...] ed articolate. Osserva il Vené: « Per [...] e combattere una linea politica, soprattutto in una epoca [...] cui questa linea politica rappresentava [...] di una classe non del [...] matura e non del tutto cosciente [...] bisogno di uomini particolarmente capaci, [...] eroi. Alfie[...]
[...]smo giovanile, [...] suo pessimismo trova uno sbocco democratico, alle [...] maturità è assai complessa e fondata su [...] ricercate e messe in luce. Lo stesso « eroe [...] in sostanza, un vinto e non un [...]. Nelle pagine dedicate al Manzoni [...] Vené insiste soprattutto sui riferimenti «borghesi» che è possibile [...] nelle sue opere. Ora, se questa è [...] certamente legittima,: a noi sembra che non [...] più fruttuosa per la stessa collocazione del [...] storia della formazione in Italia di un[...]
[...]azione [...] legata a quella analoga del Pellico, e [...] sfondo della grave crisi ideale seguita [...] del « Conciliatore » [...] generale, della crisi degli ideali del primo Ottocento. Molto più convincente ci [...] capitolo su Leopardi, in cui il Vené [...] molto bene le osservazioni sul tema specifico [...] che sono le questioni di fondo del [...] Monti in un ritratto [...] Appiani. Senza ripetere su di [...] già detto Salvatorelli e Luporini, il Vené [...] analisi in una direzione nuova che viene, [...] certo senso, a completare le analisi del Luporini [...] Salvatorelli, i quali già da tempo hanno [...] leopardiano non più sul piano individuale, ma [...] nella concezione che egli aveva del mond[...]
[...] concezione che egli aveva del mondo [...] derivava dallo studio della società in cui [...] Leopardi [...] e dalla crisi di alcuni ideali, ed [...] quelli illuministici, a cui lo scrittore non [...] ideologie della Restaurazione. Mi pare che i [...] Vené li ottenga proprio nello studio di [...] mentre nel resto [...] la [...] indagine risulta talvolta un [...] conseguenza la parte che si legge con [...] la prima, in cui la [...] analisi può trovare, appunto, [...] di figure come quelle [...] Foscolo[...]
[...]eguenza la parte che si legge con [...] la prima, in cui la [...] analisi può trovare, appunto, [...] di figure come quelle [...] Foscolo, Leopardi o Manzoni, Certo, anche nella seconda parte [...] sono molte pagine persuasive, ma sono proprio [...] Vené tratta di singoli scrittori, come Carducci, Ada Negri, D'Annunzio, Croce o Pascoli. IL fatto è che un [...] arduo come quello [...] sulla letteratura ha bisogno, a [...] parere, [...] costante riferimento ai testi, affinchè [...] eviti il pericolo d[...]
[...]i, affinchè [...] eviti il pericolo di scrivere da un lato [...] storia [...] del periodo e [...] quella della cultura e di [...] poi tra esse relazioni soltanto esteriori. Le ultime pagine [...] sono dedicate agli scrittori [...] forse il lavoro di Vené è stato [...] perchè non si tratta di un campo [...] sia perchè i riferimenti alla civiltà capitalistica [...] assai più espliciti che non negli scrittori [...] quali occorre [...] più acuta e sottile [...] difficoltà di leggere dietro le righe, di [...]
[...]ampo [...] sia perchè i riferimenti alla civiltà capitalistica [...] assai più espliciti che non negli scrittori [...] quali occorre [...] più acuta e sottile [...] difficoltà di leggere dietro le righe, di [...] superficie, può [...] dato luogo, in Vené, [...] meno rilevante però della penetrante novità di [...]. In conclusione, ci sembra [...] il Vené con [...] ha compiuto un utile [...] non tanto, forse, agli storici della letteratura, [...] su piani diversi, quanto a coloro che [...] storia politica e sociale. Ci pare, del resto, che [...] questo sia stato lo scopo della [...] indagine. Aurelio[...]
[...]iuto un utile [...] non tanto, forse, agli storici della letteratura, [...] su piani diversi, quanto a coloro che [...] storia politica e sociale. Ci pare, del resto, che [...] questo sia stato lo scopo della [...] indagine. Aurelio [...] Gianfranco Vené, « Letteratura [...] Italia», Milano, Sugar editore, 1963. CARLO [...] Carlo Levi [...] Einaudi ha pubblicato fino [...] Cristo si è fermato ad Eboli, l'opera che [...] improvvisa e larghissima notorietà nel 1945 e [...] alla ventunesima edizione, P[...]