Brano: [...]trasparenza e di permanenti [...]. Ma comunque un primo, [...] «mille miglia» che il paese dovrà percorrere [...] grado di affrontare le tremende e difficili [...] Duemila. Ma era soprattutto sulle [...] scenari che il Congresso attendeva chiarezza. Veltroni non si è [...] pur condizionato dalla «diplomazia» indispensabile a chi [...] di coalizione. [...] Guai a chi la [...] insopportabile pedaggio, un traguardo che comporta solo [...]. [...] non ci fossero i famosi [...] di Maastricht, [...] dovrebbe u[...]
[...]lla flessibilità salariale. Si possono sacrificare ai [...] sempre più in contraddizione con la realtà, [...] disoccupati, i giovani in particolare, posti al [...] del lavoro, senza speranze, dannati a [...] precaria, marginalizzata? Badate ha [...] Veltroni [...] dirigenti sindacali che la «flessibilita» già esiste, [...] cancro, con i salari «in nero», con [...] regole e privo di ogni garanzia. Così come non possono [...] insite nel sistema previdenziale, in una spesa [...] passato clientelismo democr[...]
[...]frontare e risolvere [...] paese in bilico come il nostro sarà [...] quel «consociativismo» responsabile dei tanti dissesti, economici [...] cui chissà per quanto tempo ancora si [...] conti. E PUÒ [...] guidare con successo trasformazioni [...] Per Veltroni non ci sono dubbi, ma ad [...]. Interne ed esterne alla [...]. Un governo non può [...] se deve sottostare al «gioco dei veti» [...] di [...] la necessità e [...] di un patto a [...] che sottragga [...] alla defatigante pratica dello [...] del rinvi[...]
[...]tario zoppo, che riproduce [...] bisogni di inesauste visibilità. Il famoso «gioco dei [...]. E quale linea può [...] suo rapporto con il Pds, la forza [...] che lo sorregge, quella che gli osservatori [...] di riferimento»? Passaggio delicato [...] Veltroni, [...] cui son note, in proposito, le diversità [...] Massimo [...] ma che ci è [...] sue posizioni. [...] non è un partito, ma [...] può essere considerato una semplice e quasi provvisoria alleanza [...]. Ha un «di più» [...] che travalica il peso [...]
[...]ie? Pura follia [...]. Bestemmia chi dice che [...] sono ormai omologate: che cosa ha a [...] darwinismo sociale della destra con il solidarismo [...] coalizione di centrosinistra? E forse [...] di difendere un patrimonio [...] dalle contaminazioni, Veltroni ha finito per sorvolare [...] rapporti del governo proprio con la destra [...] di fronte. Non meritava un approfondimento [...] Berlusconi [...] messo in discussione nella [...] lettera di ieri [...] ripresa dalla tv, del [...] Consiglio Walter Veltroni durante [...] al congresso del Pds Ansa «Il [...] chiede più Ulivo» Veltroni: flessibilità per il [...] Delegato: errato ordine dei lavori [...] è vero E si [...] Il [...] giorno del congresso del Pds è stato [...] Walter Veltroni. Con una lunga relazione di [...] due ore, il vice di Prodi ha rivendicato [...] svolta finora, non ne ha [...] i limiti, ha difeso [...]. E ha posto con [...] la flessibilità nel mondo del lavoro e [...] stato sociale. La polemica con Berlusconi. /[...]
[...] Prodi ha rivendicato [...] svolta finora, non ne ha [...] i limiti, ha difeso [...]. E ha posto con [...] la flessibilità nel mondo del lavoro e [...] stato sociale. La polemica con Berlusconi. /// [...] /// Parte dal «tempo drammatico [...] Walter Veltroni, per arrivare, dopo quasi due [...] a un vecchio saggio cinese: «Un viaggio [...] comincia con un passo». E dentro [...] semplicemente, la storia della [...] e che finalmente governa. Una sinistra che il [...] Consiglio vede «moderna e liberale, att[...]
[...], attenta al dolore [...] meno e alle aspirazioni di chi ha [...] comunista o postcomunista», ma «grande forza riformista [...]. Niente nostalgie, quindi, per [...] più rappresentativo della Quercia al [...]. Emozione, invece, sì. La [...] quella di Veltroni, e [...] che [...] spiega così: «Il fatto [...] dirigente, che è cresciuto insieme a noi [...] ai tempi del Pci [...] Enrico Berlinguer, oggi tutte le mattine varchi il portone [...] Palazzo [...] per andare ad occuparsi [...] e del governo [...] è [...]
[...]to insieme a noi [...] ai tempi del Pci [...] Enrico Berlinguer, oggi tutte le mattine varchi il portone [...] Palazzo [...] per andare ad occuparsi [...] e del governo [...] è un motivo di [...] per lui ma per tutti noi». E ha rivendicato con [...] Veltroni, [...] svolta finora, «magari con il coraggio di [...] di sopportare critiche ingenerose». E così, mese dopo mese, [...] è calata, la lira è rientrata nello [...] la Borsa risale, «e [...] crescerà nel [...] più che nel [...]. E poi, legge [...] pro[...]
[...]icato solo meriti, il vice di Prodi. Ha anche indicato la strategia [...] «Tre grandi sfide: [...] il lavoro, lo stato sociale; [...] grandi responsabilità: [...] in Europa e le riforme [...]. Tra una citazione di Calvino [...] del cardinal Martini, Veltroni ha posto al [...] temi non facili, «svolte» che tagliano di [...] convinzioni della sinistra, anche più recente. Il tema della flessibilità, [...]. Incertezza, instabilità, tensione. Una vita peggiore». No, Veltroni non crede [...] allora, fossero sbagliate. /// [...] /// E tra queste condizioni ci [...] essere una maggiore flessibilità. [...] e delle retribuzioni». In che modo? «I [...] collegati ai livelli e [...] della produttività. E devono seguire il [...][...]
[...]n che modo? «I [...] collegati ai livelli e [...] della produttività. E devono seguire il [...] economico, non solo verso il basso, ma [...] fasi di crescita dei profitti». O questo, o «ci [...] più selvaggio». Dubbi, «resistenze e conservatorismi»? Veltroni [...] «Non possiamo continuare a pensare che sia meglio [...] principio astratto di uguaglianza la necessità di [...] per quindici mesi a un [...]. Un lavoro che potrebbe [...] a capire il valore di [...] mestiere, di una professione». Intanto, «non[...]
[...]..] azione» nella «lotta alla disoccupazione e nella coscienza della [...] della difesa [...]. E poi, [...]. Un anno fa, in [...] i pullman di Prodi, cominciava [...] sulla quale pochi scommettevano, [...] sarebbe conclusa a Palazzo [...]. Oggi, per Veltroni, «in [...] basato sul bipolarismo è la coalizione il [...] politica e del processo di decisione». E comunque, [...] non è un partito [...] sarà, dovunque si orienti il percorso delle [...] il prossimo tempo». [...] il vicepremier, «contraddizione tr[...]
[...]er, «contraddizione tra lo [...] di una politica di sinistra nel Paese e il [...] riformista [...]. E richiama la mozione congressuale [...] si dice che [...] è una «scelta strategica» e [...] una pura scelta elettorale. Tutto bene, dunque? Affatto, Veltroni [...] delle critiche da muovere: «A questo governo [...] costante di pungolo esercitata non dalle segreterie [...] ma [...] della coalizione, come coalizione. Al governo [...] è mancato [...]. Severo con il Polo E [...] In alcuni passaggi del suo in[...]
[...]le critiche da muovere: «A questo governo [...] costante di pungolo esercitata non dalle segreterie [...] ma [...] della coalizione, come coalizione. Al governo [...] è mancato [...]. Severo con il Polo E [...] In alcuni passaggi del suo intervento, Veltroni è stato [...] duro con [...] del Polo. A Berlusconi ha ricordato [...] interessi. E ha avvisato: «Siamo [...] in Parlamento con chiunque sia aperto a [...] ma non vogliamo che questo sia fatto [...] doppie verità. Il rapporto [...] è stato scritto n[...]
[...]ha avvisato: «Siamo [...] in Parlamento con chiunque sia aperto a [...] ma non vogliamo che questo sia fatto [...] doppie verità. Il rapporto [...] è stato scritto non [...] dagli elettori, e non lo si può [...]. Per una ventina di [...] discorso di Veltroni è stato applaudito dalla [...]. Alla fine, proprio ricorrendo [...] ha presentato [...] del governo come il [...]. Incontreremo molti ostacoli, dovremo [...]. Non so se il nostro [...] sarà di mille miglia o sarà più lungo. So che il nostro [...] in[...]
[...]correndo [...] ha presentato [...] del governo come il [...]. Incontreremo molti ostacoli, dovremo [...]. Non so se il nostro [...] sarà di mille miglia o sarà più lungo. So che il nostro [...] in marcia». Ma con un avvertimento [...] momento in cui Veltroni [...] testo scritto di trenta cartelle: «Oggi guidiamo [...] Paese, [...] prendiamo decisioni, abbiamo potere. Intorno a noi [...] interesse, ma della storia [...] dobbiamo portare sempre con noi il rigore, [...] concezione della politica come missi[...]