Brano: [...]nuto [...] è assai semplice: abbiamo [...] ordine nel caos, nelle orrende eredità [...] Italia, abbiamo segnato il [...] aspro che resta da compiere ma, proprio [...] promettere [...] dal tunnel. Nelle prime indicazioni di [...] e [...] resoconto di Veltroni [...] la fotografia di una vittoria [...] e di un problematico percorso verso il successo del [...]. Ha vinto la sinistra [...] riformatore, e questa originale formula italiana è [...] lunga. Quercia e Ulivo sono [...]. È questa la prima [...] regis[...]
[...]grafia di una vittoria [...] e di un problematico percorso verso il successo del [...]. Ha vinto la sinistra [...] riformatore, e questa originale formula italiana è [...] lunga. Quercia e Ulivo sono [...]. È questa la prima [...] registrare. Quando Veltroni rilegge quel [...] mozione congressuale in cui si dice che [...] scelta strategica che si vuole divenga un [...] campo di forze stabile e solidale, nel [...] valorizzazione delle sue componenti, in una consolidata [...] conferma il patto unitario [.[...]
[...]formula [...] strategia riformista ed è anche [...] sociale capace di risarcire [...] la società e la politica, è lo [...] della democrazia bipolare. È a partire da [...] che meglio si può leggere il primo [...] fatto e, soprattutto, la prospettiva. Veltroni ha ricordato [...] della prova iniziale. Avremmo potuto partire con un [...] drogato [...] ripetendo la pratica degli sgravi [...] del debito. Invece, scontando un calo [...] si è imboccata la strada opposta: quella [...] sfida alle attese semplicis[...]
[...]PROPRIO QUEL CHE si [...] di aprire la fase del ridisegno dello [...] Stato. Ed ecco i grandi [...] dello Stato sociale e della riforma delle [...]. Ed è [...] che il coraggio, la fantasia, [...] spirito [...] devono essere portati al massimo [...]. Veltroni ci propone un [...] modello: il riequilibrio tra spesa sociale e [...] passaggio dalla protezione [...] alla promozione dei lavori, [...] di lavoro e salario contro la flessibilità [...] nero e dello sfruttamento minorile, la centralità [...] sul ca[...]
[...]sto, rischiava di non [...] più di nuova. I delegati rispondono con [...] emozionante, Occhetto si alza a va ad [...] aveva preso il suo posto dopo la [...]. Pace fatta, scrivono le [...]. [...] però non ha finito. Nel suo breve intervento [...] per Veltroni, suo antico sfidante («la reciproca [...] insieme è stata mantenuta») e per Prodi [...] per il coraggio con il quale si [...] testa di questa impresa. Accenti e parole tesi a [...] sospetti e polemiche immotivate, senza per questo dissolvere le [...[...]
[...]zzazione può essere [...] data alla nascita [...] vista come scelta strategica. [...] con [...] dei partiti, ma debbono essere [...] diversi da quelli visti nella prima Repubblica. E infine la prospettiva [...] sfide [...] il lavoro, lo Stato [...]. Veltroni riconosce i limiti [...] del governo su temi come [...] e [...] ma chiede alla sinistra e [...] sindacato più coraggio, [...] di ogni conservatorismo sulla riforma [...] stato sociale e [...] di nuove forme di flessibilità [...] la forza lavoro. [..[...]