Brano: La scoperta [...] Walter Veltroni pagine 154, euro [...]. La condizione della bambina lentamente [...] con [...] familiare. Giulia, forse sentendosi in [...] voluto a [...] un secondo figlio, lentamente [...] più assorbire dal suo lavoro che spesso [...] da casa; Lorenzo, che è un v[...]
[...]E sarà proprio questo [...] Giovanni andrà a chiedere alla bibliotecaria ex terrorista. Ma solo quando le [...] il figlio del professor Astengo, avrà dalla [...] di [...] e tragica verità. Perché ho raccontato così [...] narrata in questo romanzo di Veltroni? In [...] raccontare la trama di un romanzo, di [...] di un film significa indicare [...] della propria lettura, dove [...] di scarsa importanza e [...]. In secondo luogo per [...] di queste righe il peso, la consistenza, [...] che compongono il rom[...]
[...].] di scarsa importanza e [...]. In secondo luogo per [...] di queste righe il peso, la consistenza, [...] che compongono il romanzo. La massa (adopero un [...] fisica) di questo libro di appena 150 [...] notevole. Ma questi [...] come sono [...] da Veltroni? [...] stesso pare voglia fin [...] offrire al lettore una chiave [...] intendere la [...] scrittura. Nelle prime tre pagine, [...] e «lieve» sono ripetuti ben cinque volte [...] tornano più nelle pagine successive. Veltroni è scrittore troppo [...] quelle ripetizioni vanno intese come una dichiarazione [...]. E non è un [...] nome di Calvino (del quale è appassionato [...] Lorenzo) compaia già a pagina 19. Sappiamo tutti che cosa [...] Calvino [...] «leggerezza». Ma [.[...]
[...]crittore troppo [...] quelle ripetizioni vanno intese come una dichiarazione [...]. E non è un [...] nome di Calvino (del quale è appassionato [...] Lorenzo) compaia già a pagina 19. Sappiamo tutti che cosa [...] Calvino [...] «leggerezza». Ma [...] Veltroni adopera anche [...] «lieve». Una volta lessi, o [...] di una bambina che, dovendo portare un [...] il manico, chiese che ci venisse posto [...]. E alla domanda di [...] voleva sapere a cosa fosse necessario quel [...] «Per alleggerire il peso». Ecco[...]
[...]ico di questo racconto è [...] dal fiore di una scrittura «lieve», elegante senza [...] parere, una scrittura che continuamente [...] sorveglia e vigila per non lasciarsi andare a [...] o a sbalzi sopra, o [...] le righe. La straordinaria qualità di Veltroni [...] in questo continuo scorrere quieto, in questo [...] là picchiettato da voluti soprassalti di mulinelli [...] gorghi. [...] vero che il romanzo [...] lusso di trascorrere dal tono, come dire, [...] parte a quello più «fantascientifico» della pa[...]
[...]re dal tono, come dire, [...] parte a quello più «fantascientifico» della parte [...] quello quasi da «giallo» [...] senza che il lettore, [...] cullato dalla scrittura, avverta lo iato, il [...] tra le varie parti. La felicità della scrittura [...] Veltroni [...] potrebbe dire che consista, parafrasando [...] proprio «nella facilità, [...] e nel piacere del [...]. Ma [...] ancora una cosa che vorrei [...] la perfetta circolarità del racconto. A Giovanni Astengo, raccoglitore, [...] di diari che gli fan[...]
[...]tà [...] di saldare il cerchio, di scrivere il [...]. Ora si stamperà questa [...]. Qualcuno la leggerà, la [...]. E così, finalmente, avrò [...]. Sono le ultime parole [...]. [...] solo da aggiungere che se [...] Astengo «ha vissuto», il romanziere Veltroni ha cominciato, e [...] bene, a vivere. /// [...] /// [...] solo da aggiungere che se [...] Astengo «ha vissuto», il romanziere Veltroni ha cominciato, e [...] bene, a vivere.