Brano: Veltroni parla di Berlusconi [...] Destra, che sparano contro di lui ad alzo [...] anche dentro il Pd: «Basta con [...] ex di qualcosa», basta [...] identità, la tentazione delle correnti, più o [...]. [...] lavecchia politica ideologica: nonostante la [...][...]
[...]elle correnti, più o [...]. [...] lavecchia politica ideologica: nonostante la [...] scontro che si annuncia, in parlamento e nel paese, [...] siamo [...] una forza riformista. Il rischio mortale si chiama [...] al passato» e se il Pd fallisce, dice Veltroni, [...] non ci sarà [...] se non «lo sgretolamento del [...] Italia». /// [...] /// [...] per il leader: [...] un terzo dei delegati, e [...] non è esaltante: «sfilacciata», chiosa Enrico Letta. Il bilancio politico, alla fine, [...] migliore: con [.[...]
[...]ilancio politico, alla fine, [...] migliore: con [...] di Parisi, protagonista di una [...] lite coi vertici, un [...] tutti accolgono le indicazioni del [...] confermando la tregua in atto: «La linea è giusta [...] stato il [...] partito per [...]. Veltroni rinuncia alla conta, [...] chiesto, ma bisogna vedere se questa tregua [...]. Per ora si va [...]. È soprattutto la giornata [...] duello del segretario con Berlusconi entra in [...]. Veltroni conferma che [...] del dialogo è finita, [...] non certo per colpa [...]. Vede «un premier in [...] incapace di distinguere tra interesse privato e [...] esita a offendere il capo dello stato», [...] del governo: «Non ci [...]. Berlusconi, oggi siam[...]
[...]lla [...] noi chiameremo a raccolta, per [...] di protesta e di proposta [...] tutto il paese, che [...] nazionale». Forse è questo annuncio [...] Berlusconi come una molla, ma la replica [...] Bruxelles si trasforma in un attacco forsennato [...] a Veltroni sulla [...] esperienza di sindaco, con [...] lasciare la politica. I big del Pd fanno [...] il segretario risponde, come usa fare, pacatamente: «Ma come, [...] noi al governo si possono fare le manifestazioni, [...] possono organizzare manifestazion[...]
[...]l segretario risponde, come usa fare, pacatamente: «Ma come, [...] noi al governo si possono fare le manifestazioni, [...] possono organizzare manifestazioni democratiche e [...] non solo di protesta ma anche per dire cosa [...] in [...] il Paese?». Veltroni sa che dietro [...] del premier sul buco di [...] del Campidoglio [...] una chiara strategia di delegittimazione [...] suoi confronti, che punta a [...] fuori come leader [...]. Per questo annuncia che [...] qualche sassolino dalla scarpa, per rista[...]
[...]o, non cerca spallate: «Bisogna abituarsi a una [...] tra persone civili, noi non daremo mai [...] la cintura, saremo leali e [...] il senso dello Stato». È il sentiero stretto [...] navigare il Pd, ora che la stagione [...] Berlusconi è tramontata. Veltroni non rinuncia a [...] insieme, [...] del paese, ma ne [...] a quello su cui era già stato [...] a dire riduzione del numero dei parlamentari, Senato [...]. Su tutto il resto giocherà [...] partita, rendendo «visibile la radicale [...] a una Destra «c[...]
[...]eri era senza alternative. Noi, spiega, «non ripeteremo [...] quella stagione». Se in futuro ci saranno [...] si faranno [...] un perno riformista e un [...] chiaro. Purchè si sappia che [...] del sistema non [...] spazio per un centro equidistante. Veltroni ribadisce la [...] europea del Pd, ossia [...] un nuovo campo riformista mondiale, ma soprattutto [...] problema che sta davanti al Pd: il [...] di «farsi [...] di «sentire» i problemi [...]. Un partito «nè elitario [...] a un elenco di iscritti. Un[...]
[...]del Pd, ossia [...] un nuovo campo riformista mondiale, ma soprattutto [...] problema che sta davanti al Pd: il [...] di «farsi [...] di «sentire» i problemi [...]. Un partito «nè elitario [...] a un elenco di iscritti. Un bagno di umiltà, consiglia Veltroni, anche se serve prima di tutto «orgoglio per la [...] identità e coraggio [...] la rotta»: «Se sarà così, [...] il Partito [...] altrimenti non sarà». Avviso: «Non può e non [...] succedere che [...] via [...] nel Pd finisca per essere [...] territo[...]
[...]ella Direzione di Romano [...] in quanto ex presidente del Consiglio: la Fiera di Roma si era [...] premier è arrivata una precisazione: Prodi non entrerà [...] «coerentemente con quanto annunciato e [...] nella lettera fatta pervenire al segretario Veltroni». La lettera, cioè, in cui Prodi conferma le sue dimissioni da [...] Pd. Una [...] rimasta vacante. Per quanto riguarda la [...] Direzione, non a caso Veltroni ha detto [...] fine degli interventi, prima di passare alla [...] di essere e pensarsi [...] ma [...] «in [...] gli equilibri». Così se si scorre la [...] dei 120 eletti, [...] dai [...] una trentina sono [...] una decina sono [...] una dozzina i [.[...]
[...]i passare alla [...] di essere e pensarsi [...] ma [...] «in [...] gli equilibri». Così se si scorre la [...] dei 120 eletti, [...] dai [...] una trentina sono [...] una decina sono [...] una dozzina i [...] e una decina i [...]. Tra i 20 nomi [...] Veltroni ci sono quelli di Luca [...] Miriam Mafai, Nicola Rossi, Giorgio Ruffolo, Cristina Comencini, Stefano Fassina, Giancarlo Sangalli. Stoppata sul nascere da Anna Finocchiaro [...] polemica innescata da Parisi e da Mario Barbi [...] numero legale [...][...]
[...]...] numero legale [...]. Il caso è stato [...] state votate alcune modifiche [...] Statuto, [...] poi è stata annunciata battaglia sul voto [...] Direzione. Anna Finocchiaro [...] stoppata prendendo la parola dal [...] subito dopo le conclusioni di Veltroni: «Questa è [...] costituente, la stessa che ha [...] lo Statuto a maggioranza semplice. Il regolamento non prevede [...] per approvare lo Statuto né per [...] delle modifiche. Anche per [...] della Direzione basterà la [...] presenti». [...] però an[...]
[...]] politico, più che [...] sala, ed è Rosy Bindi: «Dovremmo riflettere sul [...] una sconfitta pesante alle elezioni [...] a Roma e in Sicilia, quando normalmente in un [...] si ha voglia di discutere, noi siamo in [...] così poco numerosa». [...] di Veltroni non si [...] della partecipazione, e si fa tra le [...] che ieri era un giorno lavorativo. Ma, più che altro, [...]. A cominciare dal tesseramento [...] del prossimo autunno. Direzione, accordo con polemiche. Il «no» di Prodi Diversi [...] contro, a[...]