Brano: Giulio Ferroni Grande atto [...] poesia e insieme inquieta interrogazione sulla vita [...] rapporto tra la voce della poesia e [...] attraverso cui essa erompe per espandersi nel [...] tempo, è [...] libro di Sebastiano Vassalli, Amore [...]. Il romanzo della parola [...] (Einaudi, euro 16,50). Non è un romanzo, [...] saggio, ma un percorso che tocca sette [...] (Omero, [...] Virgilio, [...] François Villon, Leopardi, Rimbaud) [...] momenti e situazioni cruciali delle loro [...]
[...]scarse e sommarie, che lasciano in ombra [...] figura; dei due medievali [...] e il francese Villon) [...] soltanto il nome; più ricca ovviamente e [...] due moderni, Leopardi e Rimbaud. Ma in un modo [...] che sia la base storica di partenza, [...] Vassalli interroga [...] identità, disegnando dubitativamente storie [...] partire dai segni offerti dalla loro poesia, [...] ciò che sta dietro le notizie che [...] e la verità della vita che la [...] di sé. Nella vita, anche in quella [...] e non detta, in[...]
[...].] partire dai segni offerti dalla loro poesia, [...] ciò che sta dietro le notizie che [...] e la verità della vita che la [...] di sé. Nella vita, anche in quella [...] e non detta, in quella sconosciuta e di cui [...] sono perse tracce e memorie, Vassalli ritrova il senso [...] la radice della poesia, il segreto di una scissione [...] di una lacerazione originata dalla poesia stessa: sa che [...] scaturisce da un legame profondo e indissolubile con [...] e insieme da una [...] sospensione, dal ricono[...]
[...]e necessario, irrinunciabile. Per questo la vita [...] è sempre una vita lacerata, che tende [...] in sé [...] assoluta del linguaggio, il [...] a qualcosa di più, ad un inveramento [...]. Nel suo libro del [...] Dino Campana, La notte della cometa, Vassalli aveva [...] intensità [...] tragicamente segnata dal «dono» [...] poesia; ma anche in altri suoi libri [...] che nel dolore scontano la loro ricerca [...] più vero [...] e del mondo. I poeti di cui [...] questo libro mostrano qualche continuità con [...]
[...]l suo dissolversi. Non solo quasi di [...] la morte, ma per molti [...] poetica giunge a toccare [...] delusione, di disconoscimento: [...] di Virgilio rispetto [...] propagandistico [...] e dalla [...] richiesta di [...] (e la narrazione tesa [...] Vassalli si presenta come un contraltare a [...] tortuosa e insinuante de La morte di Virgilio [...] Hermann Broch); [...] di un François Villon [...] suoi ultimi anni guarda da lontano alla [...] scapestrata giovinezza; fino alla vicenda di Rimbaud, [...] f[...]
[...]escenziale esperienza di «Veggente» [...] applica con uguale determinazione a diventare [...]. Ho parlato di laica [...] effetti la poesia si presenta [...] come un «miracolo», officiato [...] in apparenza «normali», miracolo della parola, che [...] Vassalli afferma nella conclusione del libro, la [...] di Dio» («tutte le [...] nascono dalla parola e soltanto in seguito [...] mano a mano che si allontanano dal [...]. Ma il narratore sa [...] nostra vita sia [...] effimera e «finita» e [...] sia dato nes[...]
[...] [...] profondi con una misura di racconto antico. [...] sembra quasi di ascoltare [...] sempre in contatto vivo con il suo [...] segue lo svolgersi e il precipitare di [...] un inconfondibile ritmo (credo del resto che [...] maggiori del narrare di Vassalli sia dato [...] della [...] prosa, capace di addensare [...] rapido procedere del tempo, di far percepire [...] delle vicende). Tra le singole storie, [...] particolare, proprio per il ritmo, per la [...] inventare e di un raccontare che sa [...] del[...]
[...]di far percepire [...] delle vicende). Tra le singole storie, [...] particolare, proprio per il ritmo, per la [...] inventare e di un raccontare che sa [...] della poesia, catturando il colore di tempi [...] nostro, quelle su Virgilio (che del resto Vassalli [...] convocato come personaggio nel romanzo Un infinito [...]. Ma tutto il libro si [...] davvero [...] fiato» e si fa apprezzare [...] per la delicatezza con cui i pur [...] dati inventivi non vengono mai [...] prevaricare sui dati storici. Ho sol[...]
[...] il libro si [...] davvero [...] fiato» e si fa apprezzare [...] per la delicatezza con cui i pur [...] dati inventivi non vengono mai [...] prevaricare sui dati storici. Ho solo un piccolo [...] di uno degli ultimi canti di Leopardi, Aspasia, [...] Vassalli non ritiene «tra le sue cose migliori», [...] tono del discorso è troppo concitato e, [...] troppo enfatico»: a me Aspasia sembra invece [...] ingiustamente sottovalutato dalla «classica» critica leopardiana: capolavoro [...] fortissimo [...] lontan[...]
[...]asia sembra invece [...] ingiustamente sottovalutato dalla «classica» critica leopardiana: capolavoro [...] fortissimo [...] lontano», nonostante gli umori [...] sostanziano. Ma se comunque qualche cultrice [...] volesse accusare di «antifemminismo» Vassalli, [...] non [...] incluso nessuna donna tra i [...] sette poeti, dovrei [...] a ricredersi: se infatti tutti [...] poeti in questione sono white male [...] la loro presenza è insistentemente [...] da [...] al femminile: sulla copertina del [...] e po[...]
[...]...] in marmo da originale ellenistico), che sembra come vigilare [...] percorso poetico, imprimervi un misterioso sigillo femminile ancora più [...] e lontano. /// [...] /// Ma se comunque qualche cultrice [...] volesse accusare di «antifemminismo» Vassalli, [...] non [...] incluso nessuna donna tra i [...] sette poeti, dovrei [...] a ricredersi: se infatti tutti [...] poeti in questione sono white male [...] la loro presenza è insistentemente [...] da [...] al femminile: sulla copertina del [...] e po[...]