Brano: [...]una bimba di 14 anni [...] due mesi vi ha descritto gli ultimi giorni della [...] esistenza. Due mesi di speranza e [...] morte, dopo [...] unni di occupazione nazista e [...] esplode sotto i suol occhi [...] disperata e tragica impresa che [...] di Varsavia [...] 1044. Nelle note di questa [...] ad un tempo cosi normalmente infantile e [...] nella quale la brutale esperienza della guerra [...] ingenuità che caratterizza la [...] età. Le sue impressioni, /issate [...] a volte in un [...] a volte [...] a[...]
[...]guerra [...] ingenuità che caratterizza la [...] età. Le sue impressioni, /issate [...] a volte in un [...] a volte [...] a volte sotto [...] delle pallottole tedesche. Wanda [...] morì il 4 settembre [...] un proiettile tedesco mentre tutto attorno Varsavia [...] che un cumulo di rovine e di [...]. Due mesi prima accingendosi [...] suo ultimo diario aveva scritto sulla prima [...] quadernetto, con dolorosa, sconcertante semplicità: Net caso [...] diario alla mia più cara amica, Anna [...] dopo diciotto[...]
[...] della [...] piccola Dada e vanno [...] dolorose testimonianze di uno dei periodi più [...]. Dal testo pubblicato recentemente [...] Polonia, [...] questi brani nella traduzione di Franco Fabiani. Venerdì [...] stata una notte agitata, questa, [...] Varsavia. [...] gli aeroplani, [...]. Tutti hanno paura delle [...]. Quando « cresceremo » [...] » misura del mondo in [...] ì ci è dato vivere, quando [...] a pensare e sen;tire la [...] za? Penso che [...] dei più anziani insegnerà [...] giovani. Credo di [...]
[...]rno fa cattivo [...] e ciò è ancor /peggio del caldo. I tedeschi i non [...] tranquilli. Fuggono [...] sa mente da Oriente. /// [...] /// Oggi [...] occupato [...]. [...] aspettano che [...]. Allora si che sarà [...] fronte si sposterà cosi vicino a Varsavia! Oggi c'è stata una [...] via [...] (di fronte alla Banca Cooperativa); [...] quasi [...]. Cinque gendarmi sono rimasti [...] civili polacchi. Dopo sono arrivate sul [...] della gendarmeria e della [...] e la sparatoria 6 [...]. Hanno catturato due [...]
[...]i feriti. Sono tutte ragazze giovanissime. Che peccato che io [...]. [...] suonata [...]. Sono sul balcone. Ora sono le tre [...] tra mezz'ora deve iniziare [...]. Si, [...] domani non vi sia più [...] un tedesco. Stamattina i bolscevichi sono [...] Varsavia. Veramente si è trattato [...] avanguardie. I tedeschi le hanno [...]. Guardo continuamente lo orologio. Ma fatto brutto tempo [...]. Ha piovuto senza soste. Ora è riapparso i] [...] è fatta una giornata magnifica. Quasi il sole volesse [...]. /// [[...]
[...]sciremo? Vinceremo? Si combatte [...] da noi. Sembra che i nostri abbiano [...] un edificio tenuto dai tedeschi [...] tra le vie [...] e Bagno. Si odono continuamente spari [...]. /// [...] /// Sono uscita nuovamente sul [...]. Ho misurato Ghetto di Varsavia, [...] qualcosa, un fuoco enorme. Di sicuro la stazione. Mio Dio, vivremo fino [...]. Era una bomba incendiaria. Non so se ci [...]. Proprio ora la mamma [...] i nostri sono incolumi e il ciclista, [...] stato ucciso. In questo momento dal [...] a t[...]
[...]..]. Si odono continue sparatorie. Ad ogni modo so [...] bene. Che bella notizia! Clio gioia! Sono contenta! I ponti sono controllati dai [...] cosicché da un momento [...] potrebbero [...] in centro. Tutto va per il [...]. /// [...] /// Ormai tutta Varsavia è [...] nostri. /// [...] /// Sono sul balcone o vedo [...] correre; è una donna. Porta cestini ricolmi di [...] panini. [...] per i soldati. Loro [...] già scorta da lontano [...]. Un soldato afferra la [...] vita e la fa girare su so [...]. Che qu[...]
[...]rere; è una donna. Porta cestini ricolmi di [...] panini. [...] per i soldati. Loro [...] già scorta da lontano [...]. Un soldato afferra la [...] vita e la fa girare su so [...]. Che quadro commovente! La bandiera polacca sventola [...] più alto di Varsavia. [...] la bandiera polacca [...]. Ma è proprio vero? Tutti [...] quella notizia. Vado a vedere che [...] descrivere ciò che stiamo vivendo. Circa due ore fa i [...] hanno catturato duo carri armati. Per quello si udivano [...]. Ma la cosa più [...] [...]