Brano: [...]otazioni apprezzabili, premono ai confini del [...] come orde di migranti in attesa di [...] promessa. E le eccezioni che [...] come è tradizione, non fanno che confermare [...]. Per queste ragioni mi [...] considerazione il tentativo fatto da Luisa Valeriani (Dentro [...]. Il dispositivo [...] nella [...]. Uso il termine «filtro» e [...] il più corrente «chiave» perché mi pare proprio che, [...] con [...] esigenza (non è una critica), [...] lettura contenga implicitamente un criterio di pertinenza, se n[...]
[...]e, [...] con [...] esigenza (non è una critica), [...] lettura contenga implicitamente un criterio di pertinenza, se non [...] di eccellenza, come a dire: [...] più interessante è oggi quella [...] realizza o propone dispositivi di trasfigurazione». Valeriani propone quindi come criterio [...] lettura e di pertinenza [...] contemporanea [...] della trasfigurazione evangelica (Gesù che, [...] monte Tabor, si svela ai sensi dei tre discepoli [...] figlio di Dio cambiando letteralmente aspetto); per compren[...]
[...] svela ai sensi dei tre discepoli [...] figlio di Dio cambiando letteralmente aspetto); per comprendere come [...] avvenga mi pare utile rovesciare il percorso del libro, [...] partire, invece che [...] dalle sue conclusioni. Correttamente, mi pare, Valeriani [...] del debordare contemporaneo [...] nel ruolo delle reti [...] nelle pratiche del consumo. Dopo [...] citato [...] di Abruzzese per cui i [...] media, «prima ancora che cambiare gli oggetti, cambiano i [...] del sapere» (nel senso che li rendono[...]
[...]are. È per questo che [...] entro il contesto della [...] diventa dispositivo [...] che distrugge la forma e [...] apre alla possibilità di essere altro». Un altro elemento che [...] in questo percorso (ed è da me [...] il chiaro rifiuto da parte di Valeriani [...] platonico alla conoscenza e alla sensibilità. Ciò che non funziona [...] caverna, dice [...] non è tanto [...] che la conoscenza sia [...] paradigma della vista su cui quel mito [...] la conseguente identificazione fra bellezza e verità. Quest[...]
[...]e analizzate nel libro. Esperienza totalmente immanente, e [...] da ogni recinto, soprattutto da quelli religiosi; [...]. A partire dal ruolo [...] nel fruitore, [...] che assume in sé [...] identità e statuti». Detto questo, veniamo invece [...] di Valeriani che mi lascia più perplesso. È quello con cui [...] (in sintonia con Abruzzese, e [...] Abruzzese) individua nelle forme del [...] la manifestazione più rilevante di questo movimento di «trasformazione [...] in agente», di questa apertura [...] al s[...]
[...] di comportamenti quotidiani) [...] sganciare il valore economico da quello più [...] sottrarsi alla dittatura [...] sulla vita, che nel [...] sfera di attività. Anche assumendo, e non [...] rapporto fra corpi e tecnologie, e cioè [...] cyborg (come Valeriani ricorda, sulla scorta di Donna [...] Teresa De [...] e altre femministe). Per me [...] più interessante di tutte le [...] di «arte pubblica» e «arte relazionale», ricordate [...] parte del libro, sta proprio [...] una tensione (spesso implicita, for[...]