Brano: [...]iù [...]. Un cittadino su cento [...]. Per i neri le [...] tra i ragazzi afroamericani dai 13 ai [...] su tre passa per il carcere. Non sono solo i [...] la Convention. [...] anche Michael Moore, il regista [...]. Ha ottenuto un accredito [...] per «Usa [...] e si è presentato [...] Madison [...] Garden sin dal primo [...]. Ha suscitato curiosità tra [...] ira nella platea. Lo hanno fischiato e [...] di grida ostili. Lui è rimasto impassibile [...]. Durante il suo intervento [...] il senatore John [...]
[...]cani come [...] prima [...] militare americano fosse una specie [...] paradiso in terra. /// [...] /// La platea ha applaudito [...] e ha iniziato ad [...] Moore. Il regista ha risposto [...] una «L» con le dita della mano [...] pollice): è un segno usato in America, [...] cioè perdere, essere sconfitti. Il contrario della «V» [...]. I delegati repubblicani hanno [...] e hanno levato un coro: «Four [...] more», altri quattro anni, [...] Casa Bianca. Moore ha risposto loro [...] more», cioè altri du[...]
[...]Il contrario della «V» [...]. I delegati repubblicani hanno [...] e hanno levato un coro: «Four [...] more», altri quattro anni, [...] Casa Bianca. Moore ha risposto loro [...] more», cioè altri due [...] novembre, poi a novembre arriva Kerry. Oggi «Usa [...] pubblica un editoriale per [...] che avevano protestato contro la decisione di [...] Moore [...] Convention repubblicana. Dice che ormai le Convention [...] sono diventate puro spettacolo: coriandoli e palloncini. E allora il giornale ha [...][...]
[...]tion repubblicana. Dice che ormai le Convention [...] sono diventate puro spettacolo: coriandoli e palloncini. E allora il giornale ha [...] di [...] e di [...] uno spessore politico inviando come [...] un avversario. Moore [...] che ha scritto per «Usa [...] spiega perché è convinto [...] perderanno le elezioni. Dice di avere parlato [...] loro e di [...] fatto le domande fondamentali: [...] parità tra uomo e donna o preferisci [...] oggi la donna guadagni il 25 per [...] maschio? Vuoi una legge c[...]
[...]rettifica [...] promesse di vittoria, con il solo risultato [...] gaffe. Davanti al microfono [...] di Time chiama [...] «un successo catastrofico». Con il New York [...] confessa: «Sul dopoguerra ho [...]. In un comizio a [...] esordisce: «Chiedo scusa del [...] un problema con gli armamenti». Invece che del maltempo [...] ha parlato di armi [...]. Forse non riesce a [...] dalla testa gli arsenali di [...]. Dov'è il leader risoluto [...] e Giuliani davanti a [...] su cui apparivano immagini trionf[...]
[...]mo. Immaginatevi se Roosevelt avesse [...] «Non [...] che il nazismo possa essere vinto», o Reagan [...] «catastrofico» il crollo del muro di Berlino. [...] «successo catastrofico» è una reminiscenza. Il generale Tommy [...] vincitore in Iraq, [...] usata per mettere in [...] rischi di una rapida azione militare senza [...] per il dopoguerra. [...] non lo aveva ascoltato, [...] caduta di Baghdad lo aveva costretto alle [...]. Le parole del generale [...] mente ora che è tardi. Il presidente non è [[...]
[...]] dovere di rispettare la verità storica, né lo shock [...] settembre vissuto in presa diretta [...] sindaco di New York può [...] la furia revisionista e [...] generalizzazione di un passaggio particolarmente [...] delle relazioni politiche tra gli Usa e il nostro [...] come quello di [...]. Testimonial della conferma di George [...]. [...] alla Casa Bianca, «Rudy» Giuliani [...] salito sul podio della convention repubblicana puntando [...] accusatore [...] e la Germania degli anni Settanta e Ottanta: «Il terrorismo ha sostenuto non è iniziato [...] settembre, è stato lasciato suppurare per molti anni». Appunto, [...] alle Olimpiadi di Monaco [...] i terroristi «scarcerati dopo tre mesi», al [...]
[...]ti americani per [...] con Giuliano Amato, allora sottosegretario [...] palazzo [...] di rispettare le leggi e [...] sovranità [...]. La partita che già [...] quella resta: di autonomia, prima ancora che [...]. Al tempo, sicuramente irritò [...] gli Usa abituati [...] alla subordinazione [...]. Ricorda [...] Giulio Andreotti, al tempo [...] Esteri, come «fu proprio il dipartimento di Stato [...] di attivarsi con Arafat, e Arafat ci [...] che lì per lì [...] negoziatore: fra [...] gli egiziani non a[...]
[...] con Arafat, e Arafat ci [...] che lì per lì [...] negoziatore: fra [...] gli egiziani non avrebbero [...] Lauro se non fosse arrivato a destinazione [...]. Fu, dunque, nel rispetto [...] in sede internazionale, anche per conto (se [...] nome) degli Usa che a [...] i militari italiani dovettero [...] Andreotti definisce «una prepotenza intollerabile da parte [...]. Tanto più che la [...] presidente della Repubblica Francesco Cossiga, [...] di cittadini innocenti», italiani e non. Del resto, il sugg[...]