Brano: [...]o [...] Ahmed [...] Ala); il ministro [...] Yasser Abed [...] il capo dei negoziatori, [...] il responsabile della sicurezza [...] Striscia di Gaza, colonnello Mohammed [...]. [...] al [...] si protrae per oltre tre [...]. A [...] sono due aggettivi usati da Colin Powell: «utile» e «costruttivo». Due aggettivi che lasciano [...] alla speranza. Niente di più, niente [...]. Di certo la strada [...] sul cessate il fuoco è ancora tutta [...]. Ad [...] è lo stesso Powell: «Non [...] sono stati [...] dic[...]
[...]i più, niente [...]. Di certo la strada [...] sul cessate il fuoco è ancora tutta [...]. Ad [...] è lo stesso Powell: «Non [...] sono stati [...] dice [...] progressi sulla questione del cessate [...] fuoco [...]. Ma la stretta porta [...] si è richiusa bruscamente. E questo è già [...] quanto flebile, in contro tendenza rispetto a [...] guerra totale. I colloqui proseguiranno oggi [...] americana, guidata da Anthony Zinni, e una [...] da [...] conferma Richard [...] vicesegretario di Stato. Gli in[...]
[...] una [...] da [...] conferma Richard [...] vicesegretario di Stato. Gli incontri, puntualizza, «non [...] ma per creare le condizioni per negoziare». Per quanto riguarda i [...] israeliano, [...] li definisce «significativi», salvo [...] altri». Gli Usa, ribadisce il [...] diplomazia americana, «sono aperti a tutte le [...] sibillina che non conferma né smentisce [...] che Israele si accinga [...] dal quartier generale di [...]. Mentre Colin Powell fa [...] dichiarazione dopo [...] con Arafat, il s[...]
[...]io [...] Stato [...] ha al suo fianco il leader palestinese. [...] precisa Nabil [...] infaticabile portavoce di Arafat, [...] significato politico. Si spiega con i [...] i cecchini israeliani». Arafat temeva per la [...] sicurezza. Alla delegazione Usa, confida [...] una fonte palestinese presente [...] Arafat ha fornito [...] documentazione» [...] massacro avvenuto nel campo profughi [...] «Powell [...] aggiunge la fonte [...] si è detto molto preoccupato [...] la situazione della popolazione civ[...]
[...]e [...]. Il tour de force [...] Colin Powell [...] che oggi si recherà [...] Beirut [...] Damasco si muove sulla direttrice [...] Aviv. Ed è in un [...] laica Tel Aviv, la più «americana» delle [...] in serata inizia [...] tra il segretario di Stato Usa [...] il premier israeliano. A Sharon, Powell fa [...] tre ore di colloquio con Arafat. Incontro che «Arik il [...] un «grave errore». Ariel Sharon ha ripetuto [...] è contrario al progetto di una conferenza [...] Medio Oriente. Secondo il premier a[...]
[...]co, nel tentativo di ridurre il [...] suicidi. In una prima fase, [...] militare, tratti di reticolato saranno eretti nella [...] in quella di [...] (comprendendo anche la città [...] El [...] a ridosso del confine [...] Cisgiordania) e attorno a Gerusalemme che sarà completamente [...] palestinese circostante. In un secondo tempo, [...] emittente, sarà inoltre esaminata la possibilità di [...] altri ostacoli fisici (fossati, barriere [...]. È un incontro sbrigativo, [...] quello che si consuma a T[...]
[...]te governativa [...] Sharon ha ripetuto che [...] dello Stato ebraico si ritirerà [...] Cisgiordania solo dopo [...] concluso le operazione, aggiungendo che «Arafat deve agire contro il terrorismo». A Sharon, secondo la radio [...] israeliana, [...] Usa avrebbe ammesso di essere [...] di [...] «a mani vuote». Insomma, qualcosa di molto [...] dialogo tra sordi. E a Sharon che [...] israeliano da una serie di villaggi, è [...] risposta americana: «Il segretario ne ha preso [...] però insistito perché[...]
[...] marito», aveva detto, aggiungendo, che «lui [...] di essere troppo estremista nei confronti di Israele». Come durante la celebre [...] di Hillary Clinton, quando [...] Arafat accusò Israele di [...] acque dei palestinesi per diffondere malattie. Accusata di non [...] protestato sul posto per [...] First Lady statunitense fu costretta a spiegare [...] ingannata da una traduzione molto lacunosa del [...]. Indipendente, borghese, emancipata, [...] non è mai piaciuta troppo [...] suo [...]. Già al par[...]
[...]il fuoco [...] ha più volte ripetuto [...] dovevano ritirarsi, ma Powell non è riuscito [...] una data La strage sarà per noi [...] nella sollevazione delle coscienze, come lo è [...] in Libano clicca su [...] legittimi gli attacchi suicidi [...] GERUSALEMME «Ciò che Ariel Sharon [...] mente è di spezzare del tutto lo [...] Arafat, spingendo lui e il suo [...] ad [...] dopo la quale i falchi oltranzisti israeliani [...] controllare i territori occupati. Arafat è per Sharon [...] principale perché è[...]
[...]e i falchi oltranzisti israeliani [...] controllare i territori occupati. Arafat è per Sharon [...] principale perché è il simbolo [...] sovranità palestinese sui Territori». A [...] è uno dei più [...] il professor [...] docente [...] ebraica di Gerusalemme e [...] Sorbona [...] Parigi, autore di numerosi libri tradotti in [...] i quali Nascita di Israele: miti, storia, [...] Castoldi). E sulla tragedia [...] nel campo profughi di [...] non ha dubbi: «Per [...] che si è consumato in quel campo [..[...]
[...]rofughi di [...] non ha dubbi: «Per [...] che si è consumato in quel campo [...] miliare nella sollevazione delle coscienze come lo [...] in Libano nel 1982». La missione di Colin Powell [...] ad una svolta cruciale. È concepibile che il [...] Stato Usa lasci il Medio Oriente a mani [...] «Il [...] è che sembra che non esista più [...]. Tutto ruota intorno alle [...] americani. Con Sharon, gli Usa [...] fermi. Powell non ha di [...] Sharon neppure una parte di quello che [...] motivo principale della [...] missione: [...] ha più volte ripetuto [...] Israele [...] ritirarsi ora, specificando bene che per ora [...]. Powell non è riuscito [...] [...]
[...] anniversario [...] Israele vive una crisi che [...] molti ritengono senza precedenti. Qual è la ragione [...] di là della violenza, di questa crisi [...] «Il [...] centrale nella società israeliana è riposto [...] se la guerra di [...] davvero conclusa nel 1949 o se continua [...]. Chi sostiene la seconda [...] tutte le guerre sostenute fino ad oggi, [...] il proseguimento della guerra [...] e che, come è [...] i territori conquistati nella prima, così è [...] territorio conquistato anche nelle gu[...]
[...][...] il movimento che ha fatto [...] questo Stato [...] deve trovare una [...] nuova definizione. Queste sono dunque le [...] cui Israele dovrà trovare risposta: [...] del sionismo, la legittimità [...] decisione se la nostra guerra [...] si è conclusa o [...]. Sono, in fondo, tre [...] stessa e più ampia domanda esistenziale ovvia, [...] meno attuale [...] : chi siamo e [...]. Tutto questo nella ricerca [...] era considerato dai padri del sionismo un [...] conquista della normalità». /// [...] //[...]