Brano: [...]meni di sovranazionalità ha creato [...] istituzioni che hanno in qualche modo limitato [...] Kant chiamava [...] libertà [...]. Il documento finale è [...] a larghissima maggioranza. Ma tra i voti [...] sono di pesanti, a cominciare da quello [...] Usa. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, [...] come il ministro degli Esteri [...] Lamberto Dini hanno lanciato un appello a Washington [...] suoi passi. Non si corre il rischio [...] un conflitto tra la Corte e [...] «Il rischio [...] e sarebbe[...]
[...] declino della sovranità degli Stati. E quando quel declino si [...] definitivamente compiuto, non avremmo più bisogno di un diritto [...]. Umberto De Giovannangeli Il [...] con il ministro degli Esteri Lamberto Dini [...] La xenofobia del Congresso Usa [...] Tribunale internazionale Il delegato di Clinton: è [...] partecipare IN PRIMO PIANO Sovranità «La Corte [...] una tappa positiva [...] lungo declino del potere [...] Stati» LOS ANGELES. Perchè gli Stati Uniti [...] tanta pertinacia, rifiutato [...]
[...] [...] lungo declino del potere [...] Stati» LOS ANGELES. Perchè gli Stati Uniti [...] tanta pertinacia, rifiutato di avallare la creazione [...] Tribunale Penale Internazionale? E soprattutto: per quale motivo, su [...] politica internazionale, gli Usa non esitano ad [...] rado in imbarazzante compagnia su posizioni [...] ed anacronistiche? Bill Clinton [...] lanciato dal territorio amico di [...] Rock, lontano dalle bufere [...] Washington, [...] suo tradizionale messaggio radiofonico del sabato [...]
[...]dei paesi che vantano, in [...] umani, i più censurabili record. Ed è davvero tragico [...] stato frustrato il nostro desiderio [...] alla testa di questa [...]. Parole che, come si [...] da vicino quelle celebrate in [...] barzelletta [...] che, accusato di parricidio, [...] ai suoi giudici prima della sentenza: «Signori [...] pietà di un povero orfano». Ed ancora più stravaganti [...] di [...] se opportunamente appaiate a [...] state le reiterate ragioni, diciamo così, tecniche [...] degli Stati [...]
[...]stenibilità, ha paradossalmente finito per risuonare come [...] sbalorditiva «confessione», considerato che solo in un [...] qualora [...] sistema di giustizia americano [...] il Tribunale Penale Internazionale potrebbe davvero aprire [...] militari Usa: quello [...] dimostrata perpetrazione di «crimini [...] commessi come «parte di [...] continuato attacco contro la popolazione civile». /// [...] /// Soprattutto se si pensa [...] non molto tempo fa, proprio il presidente Clinton [...] segretario d[...]
[...]degli Stati Uniti non basta considerare [...] da [...] (o, per altri versi, [...] tempo spese dal Clinton e da Madeleine [...] né è, in effetti, [...] documenti con i quali il Pentagono in [...] intensa attività di lobby politica ha negli [...] la causa della bocciatura del Tribunale. Alla prova dei fatti, [...] davvero contano sembrano essere, in questo campo, [...] due mesi fa, il presidente della commissione [...] Senato, Jesse [...] aveva perentoriamente respinto [...] della nascita di un [...][...]
[...]sione [...] Senato, Jesse [...] aveva perentoriamente respinto [...] della nascita di un [...] sotto [...]. Qualunque proposta di legge in [...] senso aveva detto [...] senatore deve essere considerata «morta [...]. Grazie [...] di zelo» con cui gli Usa hanno partecipato [...] di Roma, la legge è, [...] si visto, morta ben prima [...] al Senato. E prima di lei, [...] erano state in analoghe (ed altrettanto imbarazzanti) [...] americana al trattato per [...] bando delle mine antiuomo, quanto i timid[...]
[...] legge è, [...] si visto, morta ben prima [...] al Senato. E prima di lei, [...] erano state in analoghe (ed altrettanto imbarazzanti) [...] americana al trattato per [...] bando delle mine antiuomo, quanto i timidi [...] il colossale debito che gli Usa hanno [...] delle Nazioni Uniti. Né è facile dimenticare [...] legge scritta da Jesse [...] e solennemente firmata da Clinton [...] tre anni, sorda ad ogni polemica, uno [...] ed anacronistici punti della politica estera americana: [...] contro Cuba[...]
[...]nistici punti della politica estera americana: [...] contro Cuba. Sicchè proprio questo è [...]. Su tutta una serie [...] politica estera segnatamente: le relazioni con le [...] quelle con Cuba, da Clinton evidentemente considerate, [...] presidente Usa ha di fatto delegato ogni [...] Congresso. E, dentro il Congresso, [...] Jesse [...] appunto che della «xenofobia [...] una bandiera. Il senatore, assicurano gli [...] recente dato una «ripulitina» al suo staff [...]. Ma fino a non [...] tra i suoi [...]
[...]ma internazionale, anche se [...] da raggiungere, va comunque perseguito. Il problema è che [...] Grandi [...] ancora «testando» la loro forza, mentre i [...] sanno ancora quale ruolo possono o sono [...] giocare sulla scena mondiale. Intanto Cina e USA [...] insieme e forse sempre più diversi dagli [...] prossimo secolo. /// [...] /// Intanto Cina e USA [...] insieme e forse sempre più diversi dagli [...] prossimo secolo.