Brano: [...]e [...] soldi [...] 3. Missioni e stipendi a rischio Il Palazzo di vetro [...] della bancarotta [...] è, ormai, sulle soglie della [...]. Per colpa, certo, delle [...] sprechi [...] organizzazione elefantiaca ed incontrollabile. Ma, soprattutto, a causa [...] di quanti gli Stati Uniti in prima [...] gran voce reclamando la [...] riforma. E [...] ha creato un classico [...] soldi non arrivano in attesa del risanamento. Ma senza soldi è [...]. /// [...] /// [...] ha un titolo allettante: [...] the [.[...]
[...] Ovvero: pragmaticamente definendo un [...] equilibrio centrista, dal quale «cooptare», e riproporre [...] posizioni vincenti degli avversari. Risultato: posto di fronte [...] prossima scadenza della rielezione del [...] generale [...] il presidente Usa non ha [...] come [...] la decapitazione [...] organizzazione, ma [...] nel medesimo spirito limitato a [...] con [...] prossimo ed «irreversibile» veto la [...] di [...]. Ragione del siluramento: la [...] della guardia che garantisca la necessaria [...]
[...]o proprio dalla cronica [...]. Un esempio: nella [...] corsa ai tagli di [...] Connor [...] programmato il pensionamento di 130 funzionari anziani. Ma non ha trovato [...] di dollari necessari per pagare le loro [...]. Insomma: per sborsare il [...] Usa reclamano «la riforma» (e, [...] come accaduto alla fine [...] Congresso, addirittura si [...] dal 31 al 25 [...] quote dovute per le missioni di pace). Ma per attuare la [...] fondi che gli Usa (e gli altri) [...]. Che cosa [...] con tutto ciò, la testa [...] Poco o nulla. Anzi, proprio esigenze di [...] questo punto, di non interrompere un processo [...] almeno sulla carta, già è stato faticosamente [...]. [...] e Connor hanno, infatti, [[...]
[...] esigenze di [...] questo punto, di non interrompere un processo [...] almeno sulla carta, già è stato faticosamente [...]. [...] e Connor hanno, infatti, [...] un taglio del 10 per cento di [...] e, nel fin [...] vano tentativo di «addolcire» [...] Usa, [...] proposto un abbassamento, dal 25 al 1520 [...] delle quote annuali americane. Ma tutto questo poco [...] alle elezioni di novembre, anche Clinton sembra [...] con parole appena più morbide, [...] ricetta del vecchio [...] salvare le Nazioni U[...]
[...]n. MILANO Via Felice Casati [...] Tel. Dagli apparenti entusiasmi del [...] al «veto» posto alla rielezione di [...]. Da poco superati i 50 [...] appare in profondissima crisi. E non solo per [...] colpa. Ecco come, dalla Somalia [...] Bosnia, [...] Usa e le altre grandi potenze hanno [...] Nazioni Unite per mascherare gli errori e le [...] politica. /// [...] /// Questo, nel suo messaggio [...] Nazione, disse Bill Clinton il 7 di ottobre [...]. E forse è proprio da [...] che conviene far partire l[...]
[...]lla crisi [...] Nazioni Unite. Le parole di Clinton, [...] da contrappunto ad una tragedia che, a [...] rappresentava anche, per la nuova Amministrazione, il [...] doloroso «fiasco» in politica estera. Poche ore prima, nei [...] Mogadiscio, 18 [...] Usa impegnati nella «missione [...] Somalia, erano caduti sotto il fuoco degli [...]. Sangue in Somalia E, [...] la televisione aveva appena mostrato immagini raccapriccianti: [...] americani trascinati nudi nella polvere, prigionieri feriti [...] umili[...]
[...] Nazioni Unite; [...] repentina accelerazione delle operazioni di ritiro delle [...]. Per garantire una rapida [...] del piano, disse quel giorno Clinton, un [...] partito alla volta della Somalia che si [...] sotto il comando americano». Nessuna accusa diretta alle Nazioni Unite. Ma fin troppo leggibile era, [...] significato di [...] precisazione: se la catastrofe era [...] era stato perchè, nel nome del «multilateralismo» della missione, [...] soldati Usa avevano seguito ordini «non americani». Un errore, lasciava severamente intendere [...] presidente, che, sotto la [...] guida, non si sarebbe ripetuto [...] più. Ordini americani I 18 [...] caduti a Mogadiscio, infatti, non [...] trovavano al moment[...]
[...]ssacro dopo massacro, esodo [...] si era, in buona misura, «etnicamente ripulita». E solo questo la [...] pace ha, in effetti, lasciato alle Nazioni Unite: [...] per le ignominie del passato. Consumato il suo compito [...] è stata ostentatamente esclusa [...] aspetto della gestione [...]. Il veto posto dagli Usa [...] rielezione di [...] non è in fondo che [...] ed a suo modo logico [...] atto di questa rappresentazione. Chiedendo la testa [...] segretario generale Bill Clinton ha [...] anche sul piano internazionale, la [...] straordinaria capacità di «tri[...]
[...]«inattaccabile». E che [...] regala una crisi istituzionale dalle [...] conseguenze. Il grande paradosso di [...] nel fatto che la politica estera di Clinton [...] essere in effetti fondata sul multilateralismo (o [...] il multilateralismo con guida Usa, [...] da lui inizialmente proclamato). Ed ha un vitale [...] capace di credibilmente rappresentare la comunità internazionale. Oggi Clinton usa [...] come agnello sacrificale. Domani potrebbe, da presidente rieletto, [...] la morte prematura. /// [...] /// Domani potrebbe, da presidente rieletto, [...] la morte prematura.