Brano: Usa terrorismo attentato (la guerra [...] america) Pagina: [...] NAZIONALE 4 20/09/01 [...] ISLAMABAD Se diventerà jihad, lo [...] forse già domani. Uno sciopero generale è [...] il giorno della preghiera islamica da quaranta [...] religiosi riuniti nel[...]
[...]herà». Il presidente [...] che proprio ieri sera [...] alla nazione la scelta di schierarsi al [...] Stati Uniti nella rappresaglia per gli attentati [...] settembre, è avvisato: il Pakistan [...] ha creduto, si rivolta [...] Pakistan che i [...] ha usato fin che [...] imporre [...] una pace chiamata terrore [...] quel paese uno Stato satellite. Gli apprendisti stregoni della [...] (i servizi segreti) vedono [...] controllo la creatura che avevano allevato in [...] alla propria politica di piccolo [...]
[...]goni della [...] (i servizi segreti) vedono [...] controllo la creatura che avevano allevato in [...] alla propria politica di piccolo imperialismo regionale. I movimenti fondamentalisti simpatizzanti [...] teocratico di Kabul dichiarano guerra agli Usa [...] stesso governo. Più volte in questi [...] jihad è risuonata nei proclami degli ulema [...] integralisti. Ma sempre con un [...] ci sarà [...] se il Pakistan lo [...]. Anche ieri [...] ripetuto [...] vicepresidente del Consiglio degli [...]. Do[...]
[...]..] se il Pakistan lo [...]. Anche ieri [...] ripetuto [...] vicepresidente del Consiglio degli [...]. Dopo il discorso televisivo [...] che non lascia più [...] una soluzione incruenta della crisi, quel «se» [...]. [...] ed i suoi li hanno [...] ed usati. Ora se li ritrovano [...] facendosi scudo del loro fanatismo islamico. A migliaia, come a [...] o in folle meno [...] varie altra città. E gli mandano contro [...]. Nel giro di pochi [...] assistito ad [...] impressionante. Tre giorni fa non [...[...]
[...]a un giorno [...] sono diventati da amici [...] erano, avversari da combattere e vittime da [...] della convenienza imposta dalle circostanze. Un sondaggio [...] ha rivelato che solo [...] cento della popolazione appoggia la decisione di [...] degli Usa, ed il 63 per cento [...]. Eppure in nessuna delle [...] in Pakistan, nelle parentesi tra un golpe [...] partiti fondamentalisti hanno mai raccolto più [...] per cento dei consensi. Forse pensando a questi [...] rileva sconsolato quanto la [...] pae[...]
[...]aese sia scioccata: «Molti non riescono a [...] di un così repentino cambiamento di linea. Lo Stato paga il [...] compiuti negli ultimi dieci anni, nella politica [...] e verso il Kashmir. Per voltare le spalle [...] non dovevamo aspettare che [...] Usa a [...]. Dovevamo [...] perché era nel nostro interesse [...]. Sarebbe stato molto più [...] anticipato il disastro di quel regime, perché [...] di essere anche un disastro per noi». Da un opposto punto [...] ciò che ieri affermava anche Sami [...].[...]
[...] grande conflitto [...] Stati Uniti stessi». [...] Gabriel [...] ISLAMABAD [...] il generale presidente, non [...] la Shura degli ulema afghani formalizzasse il [...] Osama Bin [...]. Ormai quella sciagurata decisione, [...] Kabul la punizione degli Usa e della [...] data per scontata. E [...] non poteva tardare oltre [...] concittadini disorientati dal subitaneo scarto [...] in questi giorni rispetto [...] della politica nazionale. Così ieri sera ha [...]. Tutto quello che oramai [...] (i [...] no[...]
[...]o [...] della politica nazionale. Così ieri sera ha [...]. Tutto quello che oramai [...] (i [...] non sono più sotto [...] protettrice e anzi aiuteremo gli americani a [...] quello che molti volevano capire: perché si [...] scelta, [...] di chi, a causa [...]. Con aria grave, i [...] tesi, come per trattenere [...] che si sfogava in [...] di palpebre, il capo di Stato ha [...] con argomentazioni prevalentemente difensive (non facciamo nulla [...] siamo al servizio degli Stati Uniti ma [...] coalizi[...]
[...]i dimostrare come quel tipo di critiche [...] emotive. Attraversiamo un periodo di crisi, [...] per [...] la saggezza è preferibile [...]. Perché ragionando si capisce [...] fase, «la più difficile che attraversiamo dal [...] errata (cioè contro gli Usa) «porterebbe conseguenze [...]. [...] ha alluso [...] additati come tutori del terrorismo, [...] perdita di potere contrattuale nei negoziati sul Kashmir, e [...] via. [...] a fianco degli americani, ha [...] un certo senso rassicurato i compatrioti[...]
[...]. A questo ha inserito [...] dal suo punto di vista, [...] forte (retorica [...] a parte). Queste risoluzioni impongono di [...] e coloro che lo sostengono, che sono [...] paesi islamici». Insomma, non abbiamo tradito [...] per fare un piacere [...] Usa [...] la collera, ma per [...] della legalità internazionale. Ed anzi, Islamabad avrebbe [...] la tragedia a cui [...]. Anche il mio governo [...]. Io personalmente lo sono [...] che in incontri con più di 20 [...] Stato e di governo cercai di [...][...]
[...], neanche durante [...] Vietnam In gioco sono gli equilibri centroasiatici [...] legati alle nuove rotte di petrolio e [...] Discorso [...] nazione dopo il fallimento della trattativa con Kabul. Via libera [...] dello spazio aereo [...] insieme agli Usa in [...] Pakistan Il presidente si difende dalla accuse degli [...]. [...] soddisfatto promette aiuti [...] Umberto De Giovannangeli «È vitale [...] la Cina sia pienamente inserita in uno sforzo internazionale [...] il terrorismo, ribadendo con ciò [...]
[...]tto promette aiuti [...] Umberto De Giovannangeli «È vitale [...] la Cina sia pienamente inserita in uno sforzo internazionale [...] il terrorismo, ribadendo con ciò il suo ruolo di [...] mondiale e di fattore decisivo per la sorte [...]. [...] agli Usa, le possibile ricadute [...] equilibri geopolitici di [...] come quella centroasiatica, [...] non solo sul piano militare [...] su quello economico. E al centro, il [...] Cina. Di questo [...] con la massima autorità [...] del [...] la professoressa[...]
[...]porti tra Cina [...] Pakistan. Sarebbe molto importante che [...] Pechino cessasse e che nel quadro [...] crisi si giungesse alla [...] trattative tra Russia e Cina per la [...] che non sono in effetti contestati da [...] parti». Il presidente degli Usa George [...]. [...] ha più volte fatto riferimento [...] necessità di una grande coalizione internazionale contro il terrorismo. In questa coalizione che [...] la Cina? «È vitale che la Cina [...] in uno sforzo internazionale contro il terrorismo, [[...]
[...] [...] rinunci definitivamente a vedere nella Cina un avversario [...] invece un prezioso alleato e [...] solo nel far fronte alla minaccia terroristica». /// [...] /// Ma [...] futuro quale atteggiamento assumerà Pechino? «Di [...] rispetto per gli Usa e di totale [...]. La Cina, è bene [...] mai praticato o alimentato il terrorismo in [...] durante la guerra del Vietnam». In questi drammatici giorni, [...] sembra puntare ad un ruolo di gestore [...] della stessa reazione militare, da parte [...].[...]