Brano: [...]condanna [...]. Il movimento di resistenza [...] ha condannato ieri [...] americana in [...] e ha lanciato un [...] arabi affinché agiscano di comune accordo per [...] statunitensi contro il regime di [...] Hussein. In un comunicato diffuso [...] Gerusalemme [...] afferma che le «aggressioni [...] Usa [...] con le aspirazioni della nazione araba e [...] internazionale». IL GOLFO IN FIAMME I PERCHÉ DI [...] I PERCHÉ DI CLINTON Rodinson: «Ma il raís si è rafforzato» [...] «Bill, [...] leader troppo debole» UMBERTO DE GIOVANNANGELI [...] 2. [...] ne[...]
[...][...] Hussein. Come valuta la reazione americana Come una scelta obbligata. Il tempo cancella i [...] memoria collettiva degli americani [...] resta ancora il simbolo [...] «Male», [...] «Male» che, [...] di terrorismo islamico, ha [...] cuore degli Usa. Per questo, e per [...] avversario repubblicano un qualsiasi appiglio in politica [...] Clinton [...] è mosso. [...] poi una questione di principio, [...] valori: [...] militare di [...] nel Kurdistan è [...] pochi giorni dopo la conclusione [...] [...]
[...]ome [...] necessità per la Casa Bianca di circoscrivere [...] reazione militare Su cosa fonda questa valutazione? Sulle [...] degli alleati occidentali e, soprattutto, di quelli [...]. Re Hussein che rifiuta [...] piste aeree giordane ai bombardieri Usa, il [...] timide condanne di re Fahd e degli Emiri [...] Golfo. Nessuno ha interesse a [...] Guerra del Golfo, e non solo perchè [...] Kurdistan [...] non ha per la Comunità internazionale il [...] Emirati o [...] Saudita o perchè in [...] la trabal[...]
[...]incipale sta [...] ha agitato per giustificare [...] evitare che [...] rilevante nella rotta del [...] mani [...]. Ed oggi, gli ayatollah [...] Teheran, [...] torto o a ragione, vengono percepiti dalla [...] arabi, dallo stesso Dipartimento di Stato Usa [...] Israele come ben più pericolosi del dittatore di Baghdad. Ma [...] lo «spauracchio iraniano» non [...] molto se i curdi non avessero offerto [...] Hussein [...] irripetibile per riconquistare la [...] Kurdistan. In questo modo le [...] hanno d[...]
[...]rdistan [...] persona. Fuori dagli stereotipi, chi [...] Hussein? Forse vale la [...] cosa non è: non è una mela [...] rigoglioso [...]. [...] da metafora, [...] Hussein è un classico [...] cui unico obiettivo è quello di mantenersi [...]. Per [...] usa tutti i mezzi a [...]. [...] brutale della forza, certo, [...] sistematica di chiunque possa [...] ombra, ma anche un uso [...] della storia e [...] arabo. Non sono solo le armi [...] ma è [...] cura che ha sempre dato [...] rafforzare la propria im[...]
[...]rmemente allarmati [...] alla normalità [...] di [...] Hussein, dal crescente appoggio [...] Turchia [...] dalla capacità diplomatica e militare del regime [...] militare più che sufficiente per riconquistare il Kuwait. Questo li ha indotti ad [...] Usa. In secondo luogo, [...] del Medio Oriente [...] di [...] Hussein è stata vista come [...] sfida diretta agli Stati Uniti. Una mancata risposta Usa, in [...] dove si ragiona secondo dimostrazioni di forza, sarebbe sembrata [...] manifestazione di debolezza. Inoltre, [...] da aggiungere la pressione della [...] elettorale. Clinton ha fatto una cosa [...] strana. Avendo [...] che tre divisioni de[...]
[...]ere i curdi da attacchi [...]. /// [...] /// Non ci sono altre [...]. Quel che si mette [...] è tanto la legittimità quanto la modalità [...]. Per questo ci sono [...] molte capitali. Mosca e Parigi hanno [...] se non mostrato inquietudine per [...] Usa. Clinton ha agito sotto [...] ha avuto il tempo per i cerimoniali [...]. La Francia non ha visto [...] violazione [...] militare di [...] Hussein. Condivide [...] I francesi sono sempre [...] tutto, però vogliono il rispetto del cerimoniale. Loro so[...]
[...]e diplomatica di consenso. Dopo [...] di [...] la Casa Bianca ha [...] che sarebbe stata seguita questa strategia. Invece poi motivi elettorali [...] Clinton alla condotta che è sotto gli occhi [...] agire non tanto forte, ma rapidamente. Sono stati usati 28 [...]. Ci vogliono otto missili [...] avere [...] di un cacciabombardiere. Non è una reazione pesante, [...] una reazione leggera, però precipitata. [...] della No [...] zone fino a Baghdad senza [...] con gli alleati non doveva essere decisa, [...]
[...] [...] Hussein era giunto ad [...] di arrivare a riesportare il petrolio. Ora butta via lo [...] quattro anni per fare [...] di importanza locale. Io non lo avrei [...]. È come uno che butta [...] una fuoriserie per raccogliere sulla strada un [...] usato. In altri termini, vuol [...] miliare è stata preparata da Baghdad sin [...] e che difficilmente si farà intimorire? Nessuno [...] scelta, [...] via la riammissione nel [...] petrolio iracheno e la prospettiva di un [...] gettati a mare per [...] [...]
[...]ermare la credibilità della tutela americana [...] del Golfo. Ufficialmente e sotto il [...] internazionale, oltrepassando la linea fatale del [...] parallelo, [...] irakeno ha violato un [...] Onu e [...] serve ancora da «copertura [...] ritorsione Usa, ma è chiaro a tutti [...] il controllo americano [...] in cui si concentrano [...] petroliferi del pianeta. Ebbene, difficilmente la suddetta [...] raggiungere davvero questi risultati anche se otterrà [...] ritiro [...] di [...] dal Kurdistan. E q[...]
[...]e sotto i colpi di un [...] imputa alla casa regnante dei [...] proprio [...] con gli infedeli occidentali [...]. Gli attentati contro le [...] terra saudita, sotto questo profilo, sono stati [...] non solo per il terrorismo esportato al [...] negli Usa, ma anche per il nuovo [...] di [...]. In Turchia, che nel [...] caposaldo [...] occidentale contro [...] si è installato al [...] islamista che, Nato o non Nato, non [...] ostile a Baghdad e ha firmato contratti [...] con [...] proprio nel momento [...]
[...]on si è resa [...] Cruise e [...] non bastano più ed [...] creative». Servirebbe una politica più creativa, [...] di disegnare una soluzione praticabile cioè garante di stabilità [...] Guerra incompiuta del Golfo. Servirebbe infine una maggior [...] Usa da soli non possono farsi carico [...] crisi del pianeta. /// [...] /// Servirebbe infine una maggior [...] Usa da soli non possono farsi carico [...] crisi del pianeta.