Brano: [...]tuazione allegra per [...] a un dopo tragico. Questo lirismo tra sorriso [...] i vertici di qualità e di tensione [...] dove ci vede che [...] tutti i colori; e, poi, nelle ansie [...] e nella felicità [...] (c'è qualche quadretto dove [...] si sono uniti in [...] consolatoria); infine nelle strade [...] tanto fragili e tanto [...] o in altre strade [...] viene [...] In un suo moto Inconsapevole [...] per tutti, [...] col gruppetto di figure [...] a fissare il vuoto e che sembrano [...] giudizio univ[...]
[...]...] per grandi linee. La prima, tra la [...] quaranta e negli anni cinquanta, fu la [...] o, come si disse poi, la « [...]. La politica che ne [...] politica dei blocchi militari contrapposti. Essa consistè, in buona [...] nello affidare agli Stati Uniti [...] mondo atlantico e la stessa politica estera [...] Paese in attesa che la costituzione di una [...] Federazione [...] rendesse gli Stati della parte occidentale del [...] di esercitare un certo ruolo sulla scena [...]. S'è detto, e si [...] che[...]
[...]a [...] e in verità essa [...] non si può non [...] sia rimasta troppo a lungo prigioniera di [...]. Gli anni cinquanta, infatti, [...] immobili. La disgregazione del sistema coloniale [...] una parte e la prospettiva [...] nucleare tra Urss e Stati Uniti [...] anticiparono, a partire dal 19551956. [...] protagonisti Uno spazio [...] per questo stesso fatto, già allora. E fin da allora [...] elaborate nuove [...] progetti di azione [...]. Perchè attraverso le tempeste [...] il mondo cambiava, facendo[...]
[...]rire sulla scena [...] cui non era impossibile prevedere il ruolo [...] avrebbero potuto assumere. Le classi dirigenti italiane [...] al piccolo cabotaggio [...] della « protezione » [...] speranza, ma solo nella speranza, che uno [...] Urss e Stati Uniti avrebbe potuto essere [...]. Era una speranza legittima e [...] lodevole. Ma essa non poteva [...] bastò. Quel che sarebbe occorso era [...] corpo, contenuto alla speranza. [...] cioè, in una vera [...] ipotesi di lavoro e sulla base di [...] accele[...]
[...]are del tutto la prima, lasciarsi suggestionare da una [...] ipotesi, che [...] essere caratteristica degli anni sessanta: [...] partnership, ossia [...] rapporto di eguaglianza tra una America forte « una Europa [...] là da venire e che [...] Stati Uniti facevano di tutto per condannare [...]. Cosa si sperava di ottenere, [...] attorno a una tale ipotesi? Che una America « [...] », in sostanza, non facesse nulla senza [...] gli alleati europei e anzi [...] tenere nel debito conto gli interessi dei s[...]
[...] a una tale ipotesi? Che una America « [...] », in sostanza, non facesse nulla senza [...] gli alleati europei e anzi [...] tenere nel debito conto gli interessi dei singoli Stati [...] occidentale. In realtà quelli furono [...] cui mentre gli Stati Uniti si preparavano [...] attuavano la « svolta » nelle loro [...] resto del mondo, e in particolare con [...] in Europa, passavano di [...] di fronte alle iniziative dei Kennedy, dei Johnson, [...] Nixon che ad altro non miravano, pur nelle [...] caratt[...]
[...]..] resto del mondo, e in particolare con [...] in Europa, passavano di [...] di fronte alle iniziative dei Kennedy, dei Johnson, [...] Nixon che ad altro non miravano, pur nelle [...] caratteristiche dei differenti personaggi, a fare in [...] Stati Uniti si muovessero nel mondo alla [...] grande alleanza, ma badando soltanto ai loro [...] conto soltanto della loro strategia, delia loro [...]. La questione dei [...] della partnership è stata [...] a morire, come è stata ed è [...] della « scelta di [[...]
[...]ia nei confronti dei [...]. In altri settori, invece, [...] degli anni settanta » senza che ci [...] del fatto che essa è già logora [...] del 1974: [...] del « mondo [...] », vale a dire [...] che dovrebbe ruotare attorno ai cinque poli [...] Stati Uniti, [...] dalla dna, dal Giappone; [...]. [...] anche questa una ipotesi caratteristica [...] chi [...] non ha imparato nulla dal [...] e che tende a imparare molto poco dal presente. [...] sufficiente, infatti, formulare qualche [...] conto che se si [...]