Brano: [...] [...] dopo. Anche Albert Einstein si [...] la corsa al riarmo atomico diventerà un [...] priorità nel dopoguerra. E, subito dopo Hiroshima, propone [...] soluzione, politica, al problema. Einstein è di gran [...] più noto al mondo. Vive negli Stati Uniti dal [...] la Germania per fuggire al nazismo e alle sue [...] razziali. Einstein non ha partecipato [...] Manhattan. Ma, con una lettera destinata [...] diventare famosa, nel 1939 ha allertato il presidente [...] sulla nuova possibilità, offerta dal[...]
[...]ria [...] del terrore, le nuove [...] del disarmo nucleare è [...] una dozzina di anni. Migliaia di ordigni sono [...] distrutti. Ma noi non possiamo [...] atomici tranquilli. Perché a [...] negli arsenali dei cinque [...] nel «club nucleare» (Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia [...] Cina) sono stoccate, più o meno pronte [...]. Cui bisogna aggiungere un [...] non dovrebbe, però, superare [...] delle centinaia) di bombe [...] almeno altre tre potenze nucleari [...] Israele, India e Pakistan.[...]
[...] continui a battere [...] ticchettio. E le lancette sono ancora [...] vicine alla mezzanotte per [...] completamente escludere una catastrofe nucleare [...]. Aveva iniziato a funzionare, [...] tarda primavera del 1945, quando a Los [...] negli Stati Uniti, i [...] Manhattan» allestirono il primo arsenale nucleare della [...]. Era costituito, [...] da sole due bombe: una [...] al plutonio. Due bombe davvero speciali. Le uniche mai utilizzate sul [...] lunga era nucleare. Furono infatti lanciate la [..[...]
[...]ista allestisse un suo arsenale nucleare. E, dopo la guerra, fu [...] la diffidenza verso [...] Sovietica, e [...] di progettare e allestire un [...] di mutuo controllo, a indurre Washington ad accelerare la [...] atomica. Per quattro anni gli Stati Uniti [...] il monopolio assoluto della «bomba». Ma il 29 agosto [...] poligono di [...] in [...] Sovietica, un [...] a sorpresa, fa esplodere [...] e annuncia di essere diventata potenza atomica. Inizia così [...] del duopolio nucleare. Anche se per molt[...]
[...]oluto della «bomba». Ma il 29 agosto [...] poligono di [...] in [...] Sovietica, un [...] a sorpresa, fa esplodere [...] e annuncia di essere diventata potenza atomica. Inizia così [...] del duopolio nucleare. Anche se per molti anni [...] gli Stati Uniti conserveranno una superiorità schiacciante rispetto [...] Sovietica. Nel 1949, a fronte [...] sperimentale fatta esplodere a [...] gli americani possono contare [...] operativo di 169 bombe pronte a essere [...] bombardiere. Negli anni successivi pr[...]
[...]successivi prima gli Usa, poi [...] si dotano di una nuova [...] più potente arma nucleare, la [...] a fusione di idrogeno. Ma [...] degli arsenali resta. Per molto tempo [...] Sovietica avrà un arsenale [...] meno di un decimo di quello degli Stati Uniti. Dieci anni dopo la [...] nel 1959, gli Usa dispiegano 12. La corsa al riarmo [...] elevatissima, incontrollata dicono gli esperti, ma la [...] resta. Nel 1964, [...] Usa consiste di 31. [...] Sovietica dovrà attendere il [...] sul piano quantitativ[...]
[...]dopo la [...] nel 1959, gli Usa dispiegano 12. La corsa al riarmo [...] elevatissima, incontrollata dicono gli esperti, ma la [...] resta. Nel 1964, [...] Usa consiste di 31. [...] Sovietica dovrà attendere il [...] sul piano quantitativo, gli Stati Uniti: 25. [...] dopo [...] passa in testa. Ma, ormai, [...] nucleare non è più [...] degli arsenali, bensì dalla qualità. Alla fine degli anni [...] due potenze nucleari cominciano a montare i [...] missili a medio raggio [...] e «Thor»). E nel 1959, inf[...]
[...]on è più [...] degli arsenali, bensì dalla qualità. Alla fine degli anni [...] due potenze nucleari cominciano a montare i [...] missili a medio raggio [...] e «Thor»). E nel 1959, infine, appaiono [...] primi missili balistici [...] Missile). Stati Uniti e Unione Sovietica [...] la capacità di colpirsi direttamente e reciprocamente [...] che nessuna delle due abbia la minima [...]. Sono gli anni in cui [...] sembra precedere gli Stati Uniti [...] dello spazio. E sono gli anni [...] Washington si paventa il «missile [...] la superiorità sovietica in [...]. La crisi di Cuba [...] a tutti che, malgrado la vistosa asimmetria [...] di guerra nucleare totale i danni che [...] così dire, mino[...]
[...][...] la superiorità sovietica in [...]. La crisi di Cuba [...] a tutti che, malgrado la vistosa asimmetria [...] di guerra nucleare totale i danni che [...] così dire, minore, [...] Sovietica, sarebbe in grado [...] superpotenza maggiore, gli Stati Uniti, sarebbero enormi [...]. Emerge e si rafforza [...] che una guerra nucleare totale [...] una guerra senza vincitori e con soli vinti: è [...] del terrore». La potenza degli arsenali [...] a dissuadere [...] dallo sparare il «primo [...]. È questa la[...]
[...]dalla superiorità [...]. Tuttavia pochi credono che, [...] armi nucleari, i sovietici non risponderebbero con [...]. E pochi credono che, [...] un conflitto nucleare limitato al campo di [...] si trasformi [...] in un conflitto nucleare [...]. Stati Uniti e Unione Sovietica [...] la capacità di distruggersi completamente a vicenda. Questa capacità viene difesa [...] corso degli anni [...] e [...] mediante la costruzione di [...] mediante lo schieramento di missili balistici [...] basati a terra o [..[...]
[...]noscevano nel 1972 le [...] superpotenze, non [...] nulla di più destabilizzante, [...] del terrore», di un sistema [...] difesa contro i missili avversari. La situazione cambia di nuovo [...] degli anni [...]. Quando il nuovo presidente [...] Stati Uniti, Ronald Reagan, consigliato da un fisico, Edward [...] (padre della bomba a [...] della superiorità americana) lancia il progetto SDI [...] più noto come progetto [...] o di «scudo spaziale». [...] è quella di allestire un [...] di difesa antimissil[...]