Brano: [...]entata a stabilire relazioni di eguaglianza e [...] e una politica di disarmo reale« Abbiamo una buona [...]. /// [...] /// Questa battuta del ministro [...] Esteri [...] Jobert ha Irritato tutti o quasi tutti [...] Esteri della alleanza atlantica riuniti a metà [...] Copenaghen per una delle loro due sessioni annuali. La battuta conteneva, in [...] Ironia abbastanza pesante, e solo un rappresentante della Francia [...]. Questo paese, Infatti, è [...] tutti 1 membri della Nato che si [...] decisione [...]
[...]tti, [...] militare il Patto atlantico non sarebbe che [...] carta. [...] superfluo, credo, produrre molti fatti [...] sostegno di questa affermazione. Basterà ricordare che da [...] e in modo particolare In questi ultimi [...] nessun caso gli Stati Uniti hanno consultato [...] allorché si è trattato di assumere iniziative [...] Interesse anche quando tale interesse non era separabile [...] o reale, degli alleati. Ma la battuta del [...] Jobert [...] è soltanto Ironica. II suo contenuto è [...] paura[...]
[...]n URSS [...] da contrappunto, al contrario, da parte italiana, [...] sul fallimento della politica per il Mezzogiorno) [...] relazioni e dagli interventi sovietici stimoli reali [...] opera di approfondimento che. Lina Tamburino Washington tra Stati Uniti [...] Unione Sovietica. Ne è scaturita, nella [...] che questa famosa, o meglio fantomatica, Europa [...] oggi nella condizione migliore per affrontare con [...] Stati Uniti una discussione del genere di quella proposta [...] e successivamente dallo stesso Nixon. SI afferma spesso, da [...] Italiani e anche stranieri, che la colpa [...] condizione [...] ricadrebbe sulla Francia, ritenuta [...] prevalere assai spesso [..[...]
[...] ritenuta [...] prevalere assai spesso [...] nazionale su quello comunitario [...] per questo stesso fatto, i! Ciò può anche essere [...]. Ma al tempo stesso [...] che nelle questioni essenziali, e cioè in [...] direttamente il rapporto Europa [...] Uniti, la Francia ha [...] se avessero trovato eco adeguata negli altri [...] senza dubbio creato premesse che oggi servirebbero [...] Francia, ad esempio, ritirandosi dalla organizzazione militare [...] Nato, ha posto con un anticipo di molti [...] cui o[...]
[...]messe che oggi servirebbero [...] Francia, ad esempio, ritirandosi dalla organizzazione militare [...] Nato, ha posto con un anticipo di molti [...] cui oggi [...] occidentale è di fronte: [...] militare, e quindi politica e diplomatica, dagli Stati Uniti. So bene che probabilmente [...] Francia lo ha fatto le condizioni non erano [...] paesi europei facessero la stessa cosa. Ma il fatto è [...] poneva un problema, che è stato volutamente [...] il problema, appunto, del rapporto militare [...] della [...]
[...]ettivo [...] nonostante [...] di Washington, non si [...] giorno nè in un [...] neppure In un decennio. Ma al punto in [...] cose è la sola strada praticabile. Il resto è sogno, [...] volontà di perpetuare la dipendenza militare, e [...] dagli Stati Uniti. E per di più [...] in cui gli Stati Uniti stabiliscono con [...] oggettivamente lasciano al gruppi dirigenti europei margini [...] in ogni caso i più ampi che [...] dopo la seconda guerra mondiale, per una [...] indipendente. Nè ci si venga [...] una politica dì impegno verso il disarmo [..[...]
[...]..] sempre per rimanere in termini [...] essere, ormai, la risposta «europea». Ed è la sola [...] senso. Da essa dovrebbe discendere [...] tenuto conto del fatto che questa Europa [...] cosi debole come sembra, o almeno non [...] rapporto agli Stati Uniti come gli Stati Uniti [...] credere. Perchè, in fondo, la [...] Nixon al documento di Washington accanto a [...] Breznev non è poi il segno della [...] forza, anche se notì [...] debolezza. Diciamo che essa sta [...] fatto che gli Stati Uniti [...] la necessità di una svolta di strategia In [...] in cui la realtà e le prospettive [...] e della egemonia di Washington sul complesso [...] non sono certo le più promettenti della [...] Stati Uniti. Ma se cosi stanno [...] riteniamo che stiano cosi, perchè la Europa [...] al ricatto che viene da Washington? Perchè [...] accettare le tesi americane in materia di [...] Carta [...] e non cogliere, invece, questa occasione per [...] rapporto milit[...]
[...]esta occasione per [...] rapporto militare con gli Stati [...] lezioni da trarre Non [...] fare una sorta di politica di ripicche. Si tratta, invece, di [...] lezioni che vanno tratte da una esperienza [...] e dalla svolta di strategia che gli Stati Uniti [...] impresso, con [...] di Washington, al loro [...]. Sappiamo bene che la [...] quella della volontà dei gruppi dirigenti europei. I rapporti [...] del mondo capitalista, è evidente, [...] vanno mai [...] con metri di tal genere. Ma non sono essi[...]
[...]..] della Europa occidentale, a respingere la affermazione [...] secondo cui [...] potrebbe avere interessi [...] regionali? Allora bisogna pur decidersi: se si [...] voce in capitolo, una delie prime cose [...] di averla, questa voce, con gli Stati Uniti, [...] termini di eguaglianza e di autonomia il [...] politico con Washington. Una volta, colui che [...] brutale ma forse anche il più coerente [...]. Stato che [...] abbia avuto nel dopoguerra, John Foster Dulles, parlò . La nostra impressione è [[...]
[...] nel dopoguerra, John Foster Dulles, parlò . La nostra impressione è [...] è arrivato o sta [...]. Vogliono, i gruppi dirigenti [...] una volta sorprendere dagli avvenimenti, e [...] a rimanere attaccati [...] della giacca del presidente [...] Stati Uniti perchè non vada ancora più lontano di [...] O non devono invece assumere essi [...]. Chiudere gli occhi. E continuare a parlare [...] comune per difendere una «indipendenza» della Europa [...]. Se questo è un [...] gli attuali gruppi dirigenti [...][...]