Brano: [...]eanza democratica. Prodi ha scelto «un [...] molto forte» che suscita tra i leader [...] tasso consistente di entusiasmo. Quel simbolo «prevalentemente verde [...] colori [...] piace in modo particolare [...] Pecoraro [...]. Per lo Sdi Boselli [...] Unione rappresenta il senso di una comune battaglia». Ci sono anche Mastella, Sbarbati, Diliberto, Di Pietro, Parisi e [...]. Tutti intorno a Prodi [...] che ricorderà la nascita del nuovo simbolo. /// [...] /// Parla di «lavoro di [...] creativi» che hann[...]
[...]zione [...] fissata per il 27. Al posto [...] che si doveva tenere [...] Roma, [...] dare il via ufficiale alla campagna elettorale [...] si svolgeranno manifestazioni in tutti i capoluoghi [...] ha fatto sapere Prodi [...] con la stampa che [...] riunione del centrosinistra. A Santi Apostoli spiegano comunque [...] una grande manifestazione di piazza come quella proposta [...] contro il governo e per [...] il segnale che [...] credibile è già in campo, [...] organizzata dopo il voto di aprile. Sarà p[...]
[...]e ci [...] mai stata prima, [...]. /// [...] /// In meno di un [...] Romano Prodi è stato accontentato. Una decina di giorni [...] Studio Annamaria Testa di Milano aveva appreso che [...] prospettate a Prodi sulla base delle ricerche [...] Alleanza, Unione e Intesa [...] Professore [...] preferito [...]. [...] di Ancona, a quel [...] intorno a quel nome la definizione del [...] il centrosinistra di [...] fino al 2006 e [...]. Lunedì 7 febbraio, poi, [...] tra Prodi e i creativi [...] per [...] definit[...]
[...]er [...] definitivo. Un incontro che si è [...] bolognese di Strada Maggiore. Prodi ha passato in [...]. Il simbolo che ha [...] da Mastella a [...] era praticamente pronto. /// [...] /// Alla fine il prodotto [...] dai leader [...] Gad ribattezzata Unione. Prodi, ieri mattina, ha [...] creativi» facendosi fotografare con loro davanti al [...]. Tra i creativi, però, Annamaria Testa [...] Francesco Cardinali [...] inseriscono a pieno titolo [...] Professore. Il leader [...] infatti, ha seguito in prima[...]
[...]spirato [...] del Vangelo. Piuttosto, perché avevo approfittato [...] ragionare su qualcosa che avrei dovuto lasciare [...]. La genesi è quella [...] della coalizione che portò Romano Prodi a Palazzo [...] nel 1996 e che [...] «nocciolo» della [...] Unione. A ripercorrere il filo che [...] quella data di dieci anni fa [...] è Arturo Parisi, dirigente [...] «collega universitario e consigliere» di Prodi. Era il 12 febbraio [...] giorni dopo la scesa in campo del Professore. Il 13 seguì [...] ufficiale [...]
[...]o era indistinguibile [...] e il simbolo la intercettava». I partiti erano accompagnati da [...] aggettivo che ne definiva [...] organizzativa: «Nei movimenti degli anni [...] invece [...] parole [...] slogan che diventavano nomi: Lotta Continua, Comunione e Liberazione». Mentre la Quercia non era [...] nome dei [...] fu presto pensato come nome. Progetto e soggetto erano [...]. Così cambiò il codice [...]. Tante volte [...] fu dato per morto, ma [...] superò le gelate: «Intercetta una domanda attuale[...]
[...] [...] non si sarebbe mai aggiunto [...]. Il Professore rinunciò, e Cossiga [...] governo [...]. Parisi sorride: «Se Cossiga [...] come vi pare, ci avrebbe distrutto». Di resurrezione in resurrezione, [...] «Il problema è il rapporto tra Ulivo [...] Unione». Stessa iniziale, stessa grafica: «Evocare [...] ripetere». Prodi aveva lanciato la [...]. Una bella crasi: [...] anche la rima». È [...] non la fine, di un [...] iniziato 15 anni fa con [...] referendaria: «I referendum per costruire [...] regole [...]
[...]..]. Aperto anche alla società [...]. Tre i tratti: [...]. [...] non è la «resa al [...] che Parisi ha sempre avversato: dallo schema [...] al [...] alla contrapposizione [...] moderati. Dunque: [...] la tensione che in [...] processo lungo, Ulivo e Unione coincidano». Un processo «di cui [...] Democratici [...] la Margherita sono passaggi intermedi». Un processo «che ad [...] sogno del partito unico riformista. Ma che è guidato [...] altri: per noi [...] che qualcuno chiama partito [...]. /// [...] /[...]