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Il vocabolo Ungaretti si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 975 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]na recupera [...] che Pollini, con grande intuito, rivendica a Rossini. Sono eccitanti certi [...] emotivi, realizzati [...] del più astratto slancio compositivo. Sembra quasi che dal [...] Pollini [...] una di quelle memorabili lezioni che Giuseppe Ungaretti [...] a Manzoni e a quei settenari, impassibili [...] tumulti romantici («qual masso che dal vertice [...] erta montana. [...] di una soggiogante natura, i [...] rossiniani incidono i loro ardui graffiti vocali, che testimoniano [...] ad un respiro [...]


Brano: [...]uale 1 due comici ottennero [...] Oscar. Blake Edwards sta attualmente [...] del film che sarà distribuito nel primi [...]. È morto Luigi [...] e autore di radiodrammi ROMA [...] E morto [...] S. /// [...] /// Allievo e poi assistente [...] Giuseppe Ungaretti, [...] aveva, dal 1973, la [...] italiana presso [...] di Lecce. Autore di un romanzo («La [...] e di racconti, oltre che di [...] critici, Luigi [...] contribuì, tra gli anni [...] al rinnovamento della cultura nel nostro paese, [...] fortunata rub[...]


Brano: [...]. Ci siamo sempre trovati [...] a sinistra, anche In certi difficili periodi [...]. Nel discorso c'è un [...] «Giubbe rosse», il Caffè fiorentino fra mito [...]. Cosa fu [...] semplice caffé, un luogo [...] bello ed elegante. La prima volta mi [...] Ungaretti e [...] nel [...]. A quel tempi di [...] frequentavano conoscevo solo Vittorini e [...]. Nel [...] mi stabilii a Firenze [...] ci andai tutte le sere. Eravamo un gruppo di scrittori [...] di [...] parte d'Italia. DI fiorentini [...] solo Rosai, [...[...]


Brano: [...]quasi da pretesto (ottimo pretesto [...] per un discorso tutto proiettato verso la [...] di un teatro poetico. Ecco, [...] che sta alla base [...] è quella di dilatare la partitura della [...] immagini nel loro complesso e ai suoni, [...] disparati. Ungaretti, Porta, Bellezza, Penna, Landolfi [...] Rosselli) si contrappone un piccolo universo di colori,, [...] rumóri. Sulla scena c'è un [...] le poesie e in alto, aggrappato ad [...] potrebbe essere anche quella metaforica della memoria, [...] uomo che Bu[...]

[...] per la [...] più manifesta (ché il rispetto della metrica [...] in questo caso), bensì [...] che possono evocare nel lettore. Così risulterà una vana pretesa [...] di [...] sentire Stefano [...] arrotondare le sillabe, [...] o [...] alla maniera di Ungaretti, quando [...] palcoscenico leggeranno gli splendidi versi del Taccuino del vecchio. [...] questione è un discorso completamente [...]. E anche, tutto sommato, [...]. Grazie soprattutto alle ottime [...] Stefano [...] e Giulio Scarpati in [...] di Va[...]


Brano: [...]partengono al periodo [...] solo leggermente e non tutte (come avverte [...] sono state ritoccate in alcuni [...] testi di impeccabile pulizia [...] ancora distanti dagli esiti successivi), che rivelano [...] condotte [...] di un ermetismo classico (Ungaretti, [...] Quasimodo), ma anche altrove: Penna, ad esempio. Lo si nota dalla [...] e aprirsi del testo in bagliori improvvisi. Il linguaggio [...] al di qua del [...] movimento ludico, degli slittamenti imprevisti praticati nel [...] di questo poeta, [.[...]


Brano: [...]he sente [...] bisogno di rivolgersi a un [...] determinato. /// [...] /// Montale risente [...] teso a prosciugare [...] lirica in immagini sinteticamente folgoranti, [...] fra loro con la tecnica [...] diretta. Ma al vigore assoluto della [...] di Ungaretti oppone una apertura discorsiva che lo porta [...] accostarsi alle [...] di un lessico [...] sia pur inserite nel contesto [...] sintassi aspramente contorta. Anche quando ri rivolge [...] il poeta parla per conto d'altri: cioè [...] più consapevoli [...]


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