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Il vocabolo Ungaretti si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 975 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]il divisionista Gaetano [...] (che era morto poco [...] Liguria, a Lavagna, nel 1920). I nomi meno noti [...] critico musicale [...] Bastianelli (18831927), collaboratore di [...] inizio secolo fra cui «La Voce», [...] e «La Diana», menzionato [...] Ungaretti [...] un Ricordo di [...] apparso su «Galleria» nel [...] anche se non siamo ormai più di [...] a [...] due o tre superstiti»); [...] Armando Spadini (18831925), amico di Papini e Cecchi, [...] nel saggio Pittura cosmopolita [...] Spadini»); Mario F[...]

[...]eme a [...] Mucci, Nicola Ciarletta e Leonardo Sinisgalli (Prefazione a [...] Roosevelt» di Giacomo Natta, [...]. I due rimanenti sono [...] un certo spicco nella storia italiana, il [...] politico Alessandro Casati (18811955), dedicatario di [...] (Ungaretti lo conosce appunto [...] Soffici, [...] fine del [...] e un amico degli [...] Confucio Cotti, studioso di filosofia, allievo a Berlino [...] (nonché suo traduttore per Laterza). Qualche considerazione o ipotesi [...] anche sulla distribuzione delle [...]


Brano: [...]tato già posto e, [...] prima, in latino ed in italiano, ed [...] retaggio più prezioso di una tradizione tuttora [...] più eloquentemente di tutti già nel 1927, [...] anno di Essere e tempo e parecchi [...] formulasse il concetto del [...] Giuseppe Ungaretti nel saggio [...] Difesa [...] dove dice che nella parola poetica si [...] 11. [...] critici su Ungaretti, al [...] Grassi è approdato solo [...] 12, coronano con eleganza [...] di riabilitare la tradizione umanistica, ma non [...] centro propulsore. Quel ruolo rimane sempre [...] Vico, [...] cui opere Grassi si rivolge spesso per [...] delle sue argome[...]


Brano: La dicitura «Il Sentimento» [...] ma informale: nessun frontespizio le ha mai [...] bibliografia [...]. /// [...] /// Nel battezzare il suo [...] Ungaretti oscilla fra due alternative: Il Porto Sepolto [...] Allegria [...] Naufragi. Alla fine opta per [...] dicitura [...] la più recente [...] ma in una veste abbreviata, [...] anteponendo alle esigenze intrinseche (la congruenza del titolo adopera) [...[...]

[...]ienze successive. Se è vero, come ha [...] Carlo Ossola, che dal punto di vista variantistico quella [...] o poco più di liriche scritte sul fronte tra [...] e il [...] costituisce la zona più stabile [...] compatta dell Allegria, è vero altresì che Ungaretti mostra [...] riluttanza a [...] un ruolo privilegiato [...] della [...] prima stagione. La grande poesia [...] nasce, inutile [...] con il Porto Sepolto; [...] si svolge in un difficile, controverso rapporto [...]. Da un lato, il valore [...] di que[...]


Brano: [...]] del mistero scatta ogni volta che [...] è raggiunto [...] (Saggi e interventi, 265266). Rinviando al canonico saggio [...] Giulio Bollati per una ricostruzione storica di come possa [...] carattere nazionale, non possiamo esimerci dal notare [...] Ungaretti si riconosce di volta in volta [...] senza curarsi troppo delle [...]. Prevale in lui, sulla coerenza [...] di «sentirsi in armonia»: il [...] rimarrà vivo anche in seguito di partecipare solidalmente [...] collettività, [...] cerchia di amici fedel[...]

[...]esto desiderio si [...] appagato come mai prima [...] tanto da permettere, o perfino [...] una sorta di sanzione formale. Un poeta, 35 dediche. Il paratesto del Porto [...] altro elemento di grande rilievo: [...] davvero eccezionale (oltre che [...] Ungaretti) delle dediche. La raccolta è suddivisa, [...] in 4 sezioni. La prima conta una [...] Sirene; la seconda, Elegie e madrigali, 11; la [...] Allegria [...] naufragi, 24; [...] Il porto sepolto, 31. In totale, 67 testi [...] interni, o meglio 70 voci d[...]


Brano: [...]Norbert Miller teneva a Roma [...] sulla [...] attività di traduttore. Insomma anche [...] giustizia a questo mondo. Il Novecento non vanta [...] come [...] ma il numero di [...] o con intere raccolte è imponente. [...] ci sono naturalmente Montale, Ungaretti, Quasimodo, Zanzotto (e spesso i traduttori sono poeti essi [...] e la [...] hanno tradotto Ungaretti, [...] Fortini) però anche nomi [...] Antonia Pozzi a Luciano Erba. Un confronto mostrerebbe che [...] cui il divario è massimo è quello [...]. Noi siamo sommersi da [...] di filosofi, sociologi, antropologi tedeschi (meno però [...] detti, in [...][...]


Brano: [...]della parola da esiti meramente verbali. Nella citata recensione ai Lirici [...] troviamo [...] il vero [...] al di fuori di [...] di ogni ineffabilità, proprie delle sue poesie, [...] minori [...] noi conserviamo [...] forte, cruda e sofferta [...] Ungaretti, [...] cui ricerca umana e morale ha trovato [...] e distanza estrema; e si è purificata [...] obliata o consolata, [...] verbale (Ricci, p. [...] urgenza morale [...] », della « [...] pena » e della « [...] sofferenza [...] insomma che è cosi nuda [...]

[...]rale », [...] desiderio di onestà », in « una [...] di contenuto o di predominante struttura etica [...] della giovane poesia. Il tema lo doveva [...] tempo, se già nel 1942 intitolava un [...] lettura » pubblicato sul « Setaccio » Per [...] pura in Ungaretti e mostrava, attraverso [...] di O notte, il [...] (« essenzialità ») della [...] un insegnamento che non dubiterò di chiamare [...] la nostra anima si arricchisce quasi con [...] di distacco dal possibile punto di partenza, [...]. [...] che trasfigu[...]


Brano: [...]. Lasciamo dunque il piano [...] dedichiamoci a quello che [...] chiamare, con il fortunato [...] circolazione da Gérard Genette, il paratesto. Il primo aspetto da [...] è naturalmente il titolo. Forse non si è [...] esitazioni e sui ripensamenti di Ungaretti riguardo [...] suo primo libro, e anche sulla precarietà [...]. Il Porto Sepolto, di [...] perfetto; ma nasce come intestazione [...] volumetto esiguo. Una volta deciso di [...] udinese come sezione [...] raccolta più ampia, si [...] fra due soluzio[...]

[...]etto; ma nasce come intestazione [...] volumetto esiguo. Una volta deciso di [...] udinese come sezione [...] raccolta più ampia, si [...] fra due soluzioni, egualmente legittime ma certo [...] il medesimo titolo, o uno nuovo. Un anno dopo il Porto, Ungaretti sembra orientarsi verso [...] ipotesi: lo attesta una lettera [...] Papini in cui avanza [...] di unire al libro [...] le poesie uscite nel frattempo [...] della Diana [...] ciclo delle 24 ore, dedicato [...] stesso Papini) e sulla «Riviera ligure» [...]


Brano: [...]ico può gustare, domani [...] Teatro Metastasio (via Cairoli 59, ore 21, euro 7. Chimenti porta in scena [...] Il porto sepolto, costituito da due letture, da La Confessione [...] Tolstoj e da Il deserto dei tartari [...] Buzzati, [...] da poesie di Ungaretti cantate. Lo spettacolo è molto scarno, [...] che misero, anche perché accanto [...] la chitarra [...] il fidato Massimo Fantoni. Qual è il filo [...] testi? «Tolstoj a metà della [...] vita si sente fallito, [...] non sa rispondere ai grandi interro[...]

[...]ta di Buzzati) [...] sicurezza (gli onori, la battaglia), che viene [...] nemico non arriva mai, ma lui incontrerà [...] diversa, molto privata, e ne uscirà vittorioso. [...] progetta, ha delle sicurezze, [...] spesso è dove non ci si immaginava». E Ungaretti? «Amo la [...] poesia in modo molto istintivo. Parla fortemente ai tempi di [...] oggi [...] un secondo positivismo, [...] detta le leggi su tutto. Ungaretti mette al centro [...] riveste di [...] che manca a chi [...] (politici, governanti): è chinato sulle macerie, ma [...] e vede qualcosa di più grande di [...]. [...] per te il rapporto tra [...] e canzone? «La poesia [...] nasce cantata, recitare è v[...]


Brano: [...]no [...] 1944 durante la repubblica di Salò, ma [...] di prime edizioni di opere italiane del [...] Una vita e Senilità di Italo Svevo, editi [...] Ettore [...] a spese [...] dopo il rifiuto alla [...] altra casa editrice, il primo libro di Giuseppe Ungaretti Il porto sepolto (edito a Udine nel 1916 [...] e le prime edizione di opere di Saba, Comisso, Palazzeschi, Savinio. Tra le rarità più [...] di Paolo de [...] Giovanni Antonio de [...] la prima edizione degli [...] di Milano, Dei delitti e delle pene[...]


Brano: [...]ne [...]. Dalla Resistenza a Neruda [...] Márquez ROMA. E la trasfusione gli dava [...] forza di rimettersi al [...] gli occupava la mente. Voleva che fosse il [...] («poi vedrai, vedrai. Le due cose erano per Dario un [...] da sempre. Frequentavamo Ungaretti, nel dopoguerra, [...] Dario [...] stato suo assistente, prima di occupare [...] la cattedra di Letteratura [...]. Da lui abbiamo avuto [...] tante cose preziose, connesse alla [...] passione per la Spagna. La Spagna e la lunga [...] avevano una par[...]


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