Brano: [...]o [...] zero; e il presidente [...] Repubblica, [...] dieci anni di discussioni, a partire dalle [...] ancora eletto come lo fu Einaudi. Bicamerali e referendum hanno [...] oppure arriverà in [...] avremo presto la tanto [...] Ne parliamo con Nicola Tranfaglia e Giuseppe Vacca, [...] e con un intellettuale di destra come Domenico Fisichella. Per Giuseppe Vacca nel [...] tempi della riforma istituzionale sono così lunghi [...] motivi. Il primo va ricercato [...] «chi ha pilotato la dissoluzione del vecchio[...]
[...]della Repubblica. Bisognerà aspettare la scadenza [...]. Allora, oltre a votare [...] dovremo eleggere anche una commissione costituente, dotata [...] per riformare la seconda parte della Costituzione». Passiamo al secondo intellettuale [...] Nicola Tranfaglia, studioso del fascismo, di storia della [...] terrorismo. Il suo giudizio sul [...] italiana è più severo di quello di Vacca: «Il [...] fatto la riforma istituzionale [...] delle forze politiche e del Parlamento verso [...]. Un debito che, col [...][...]
[...]o sul [...] italiana è più severo di quello di Vacca: «Il [...] fatto la riforma istituzionale [...] delle forze politiche e del Parlamento verso [...]. Un debito che, col [...] del tempo, provoca [...] della forbice fra partiti, stato [...] paese». Tranfaglia riflette sulle ragioni [...]. Ne [...] una legata alla contemporaneità: «Le [...] forze politiche hanno il fiato corto. Misurano le loro scelte [...] vantaggio elettorale immediato che ne possono ricavare». [...] però anche una seconda [...] radici [...]
[...] le riforme [...] hanno avuto rotture rivoluzionarie. [...] non ha mai avuto nessuna [...] rivoluzionaria e questo rende tutto più difficile. In Francia e in Inghilterra [...] più semplice. Le loro classi dirigenti [...] e attrezzate al riformismo». Tranfaglia si dichiara invece [...] Vacca nel datare [...] della transizione: «Avviene con [...] compromesso storico», quando finisce il «corso fisiologico [...] e inizia «una lunga, grave patologia». Non riuscire a chiudere [...] danneggia [...] da più punti [...]
[...].] della transizione: «Avviene con [...] compromesso storico», quando finisce il «corso fisiologico [...] e inizia «una lunga, grave patologia». Non riuscire a chiudere [...] danneggia [...] da più punti di [...]. Il giudizio di sintesi [...] Nicola Tranfaglia sulla nostra storia recente è, dunque, molto [...] «Abbiamo [...] un periodo caratterizzato da una modernizzazione lenta, [...] riforme. Così si corre il rischio [...] dare [...] che siamo rimasti il paese [...] Gattopardo, [...] tutto cambi purchè [...]
[...]rdo, [...] tutto cambi purchè nulla [...]. E la sinistra che [...] «Ha ereditato dai suoi predecessori risponde una situazione [...] ma anche, purtroppo, alcuni corposi vizi». Domenico Fisichella è un [...] profondamente diversa da quella di Vacca e Tranfaglia. Da sempre esponente della [...] è oggi parlamentare di Alleanza nazionale. La [...] analisi quindi si muove su [...] binari. Alla domanda sul perchè dei [...] nella riforma istituzionale, risponde: «Una grande importanza ce [...] il fatto che alcun[...]
[...] va in crisi definitivamente il bipartitismo [...] un partito governava sempre e uno non [...]. La prima Repubblica termina col [...] del [...] ancora purtroppo non è nata [...] seconda [...] del bipolarismo». IL CICLO INCOMPIUTO Tre studiosi Vacca, Tranfaglia Fisichella spiegano perché non si è ancora riusciti [...] fare le riforme istituzionali [...] In occasione [...] del presidente della Repubblica, ecco [...] che viene usata a Montecitorio per raccogliere i voti [...] «grandi elettori» STORIE ITALIAN[...]