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Il vocabolo Trakl si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 54 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] sicuramente dal crollo delie [...] del socialismo reale [...] europeo: ma soprattutto, a mio [...] dalla crisi del mondo capitalistico occidentale, dal rifiuto delle [...] «torture, delle sue [...]. Un maledetto nichilista Una [...] poesie di Georg Trakl, nella magistrale [...] ne di [...] (la prima [...] del [...] consente la rilettura del [...] della finis [...]. Perduto tra «tetraggine e [...] In una lettera del [...] a Karl Heinrich, Trakl [...] trionfo [...] del poeta incarnando, nella [...] destino di [...]. Poeta lirico e metafisico, tanto [...] promosse la [...] poesia, accanto a quella di [...] al rango di «eco [...] Trakl consegnò a metafore di [...] malinconia il suo ri, [...] senso della caducità attribuendo alla [...] poetica il compito di [...] e [...] verso una nuova aurora. Il suo espressionismo, arricchito [...] liberty e contornato da [...] cromatica umbratil[...]

[...]ato da [...] cromatica umbratile, algida, de' [...] di un azzurro radioso, allestisce uno scenario [...] misura dalle figure del male e [...] della caducità e della [...]. Una colpa innominabile, indecifrabile [...] orchestra la dolente sonata [...] Trakl, [...] animali irrigiditi e «popolazioni morenti», creature stordite [...] In solitaria preghiera. Sullo sfondo di un [...] Trakl descrive con un suo particolare arsenale [...] termini come orrore, lebbra, putredine, mutuati [...] espressionista e coniugati con [...] che talvolta ricorda Hofmannsthal, emergono cifre enigmatiche [...] non esauribili da una lettura in chiave [..[...]

[...]fre enigmatiche [...] non esauribili da una lettura in chiave [...]. Soprattutto [...] figure miti di [...] ora orfana ora redenta, [...] che custodiscono II segreto del futuro risveglio, [...] devastazione del corpi, dalla discordia dei sessi [...] Trakl [...] come lacerazione. Nella raccapricciante «fine della [...] poesia [...] si carica di motivi [...] ima esistenza tragicamente sconvolta (il presunto incesto [...] gli onori della guerra, [...] nel manicomio di Cracovia), la voce poetica [...] un[...]

[...]ssimo [...] in Dallo [...] che rende. Sarebbe arduo, e probabilmente [...] zone d'ombra di questo poeta oscuro, dotato [...] ossessivo eppure acquietante, di una felicita che [...] fa presagire (scriveva [...] a von [...] che gli aveva Inviato [...] Trakl: «io non le capisco ma il [...] rende felice»). Quello che conta, nella [...] non a caso ha ispirato musicisti come [...] e [...]. La lettura operata da [...] a partire dal [...]. Ma [...] speculativo, per quanto sollecitante, [...] avvicinamenti a [...]


Brano: [...]..] è [...] che coglie il reale come [...] antitesi, come coesistenza di elementi opposti, discordanti. [...] lacerante percezione [...] e soprattutto il sentimento [...] che il poeta intuisce, pur nella continua [...] del limite e della negatività, Trakl elabora [...] e originale, di estrema modernità per [...] facoltà di raggiungere le [...] formale che negli stessi anni costituiva il [...] della pittura di un [...] e della musica tonale [...] Schönberg, Berg e Webern». Secondo Ladislao Mittner, i [...]

[...], di estrema modernità per [...] facoltà di raggiungere le [...] formale che negli stessi anni costituiva il [...] della pittura di un [...] e della musica tonale [...] Schönberg, Berg e Webern». Secondo Ladislao Mittner, i mondi [...] di [...] e di Trakl sono omogenei, [...] vivono in [...]. Per quella lacerazione che pervade [...] di entrambi i poeti, per via di una dolorosa [...] sentita come male, tenebra, limite, [...] di una coesistente nostalgia di luce, di assoluto. Inoltre Trakl è stato, sin [...] giovanissimo, un attento lettore di [...] il cui retaggio è presente, [...] una complessa trama allusiva, nel corso di tutta la [...] Quale fu [...] centrale [...] «Si potrebbero citare diversi [...] lasciò un segno indelebile nel[...]

[...]...] giovanissimo, un attento lettore di [...] il cui retaggio è presente, [...] una complessa trama allusiva, nel corso di tutta la [...] Quale fu [...] centrale [...] «Si potrebbero citare diversi [...] lasciò un segno indelebile nel [...] e [...] Trakl, come [...] dei suoi primi drammi, andati [...] scena nel 1906, la scoperta dei [...] dischiusi [...] di droghe, il rapporto incestuoso [...]. Crede che tutti questi [...] siano riconducibili alla comune [...] direi [...] nella breve esistenza del p[...]

[...].] si tinge di colori drammaticamente [...] senza mai perdere la tensione verso la [...] invocata in [...]. Il presagio di quella [...] la prima guerra mondiale stava per segnare [...] diviene epicedio di un [...]. Essa fu scritta sul [...] il quale Trakl era partito volontario nel [...] di non sottrarsi a [...] di sangue nel quale si sarebbe consumata [...] una civiltà al suo declino» Come si [...] corso del tempo, la critica italiana nei [...] «Direi molto sensibile, sin [...] traduzioni negli anni[...]

[...][...]. Si può affermare ormai con [...] «Semmai il contrario: oggi si tenta di correggere o [...] nella [...] fondatezza il mito del poeta [...] nella cartella medica si legge di una [...] da [...] ma nessuno potrà mai stabilire [...] voluta o meno. Trakl era in stato di [...] dopo [...] della battaglia di [...] (dovette soccorrere da solo e [...] mezzi più di [...] di contadini ruteni impiccati agli [...] ma contento [...]. [...] trattato di un abuso [...] di droga credo non sia di estrema [...]. Pe[...]

[...]tte soccorrere da solo e [...] mezzi più di [...] di contadini ruteni impiccati agli [...] ma contento [...]. [...] trattato di un abuso [...] di droga credo non sia di estrema [...]. Penso che suicida sia [...] di partire volontario per il fronte». Trakl: il poeta «angelo [...] La [...] edizione critica Marsilio [...] alla curatrice [...] tra [...] e la tragedia della Grande Guerra [...] trace scoperto in Romania Venezia: un Tiepolo [...] Un cimitero trace [...] del bronzo è stato [...] romeni sotto[...]


Brano: [...]..] è [...] che coglie il reale come [...] antitesi, come coesistenza di elementi opposti, discordanti. [...] lacerante percezione [...] e soprattutto il sentimento [...] che il poeta intuisce, pur nella continua [...] del limite e della negatività, Trakl elabora [...] e originale, di estrema modernità per [...] facoltà di raggiungere le [...] formale che negli stessi anni costituiva il [...] della pittura di un [...] e della musica tonale [...] Schönberg, Berg e Webern». Secondo Ladislao Mittner, i [...]

[...], di estrema modernità per [...] facoltà di raggiungere le [...] formale che negli stessi anni costituiva il [...] della pittura di un [...] e della musica tonale [...] Schönberg, Berg e Webern». Secondo Ladislao Mittner, i mondi [...] di [...] e di Trakl sono omogenei, [...] vivono in [...]. Per quella lacerazione che pervade [...] di entrambi i poeti, per via di una dolorosa [...] sentita come male, tenebra, limite, [...] di una coesistente nostalgia di luce, di assoluto. Inoltre Trakl è stato, sin [...] giovanissimo, un attento lettore di [...] il cui retaggio è presente, [...] una complessa trama allusiva, nel corso di tutta la [...] Quale fu [...] centrale [...] «Si potrebbero citare diversi [...] lasciò un segno indelebile nel[...]

[...]...] giovanissimo, un attento lettore di [...] il cui retaggio è presente, [...] una complessa trama allusiva, nel corso di tutta la [...] Quale fu [...] centrale [...] «Si potrebbero citare diversi [...] lasciò un segno indelebile nel [...] e [...] Trakl, come [...] dei suoi primi drammi, andati [...] scena nel 1906, la scoperta dei [...] dischiusi [...] di droghe, il rapporto incestuoso [...]. Crede che tutti questi [...] siano riconducibili alla comune [...] direi [...] nella breve esistenza del p[...]

[...].] si tinge di colori drammaticamente [...] senza mai perdere la tensione verso la [...] invocata in [...]. Il presagio di quella [...] la prima guerra mondiale stava per segnare [...] diviene epicedio di un [...]. Essa fu scritta sul [...] il quale Trakl era partito volontario nel [...] di non sottrarsi a [...] di sangue nel quale si sarebbe consumata [...] una civiltà al suo declino» Come si [...] corso del tempo, la critica italiana nei [...] «Direi molto sensibile, sin [...] traduzioni negli anni[...]

[...][...]. Si può affermare ormai con [...] «Semmai il contrario: oggi si tenta di correggere o [...] nella [...] fondatezza il mito del poeta [...] nella cartella medica si legge di una [...] da [...] ma nessuno potrà mai stabilire [...] voluta o meno. Trakl era in stato di [...] dopo [...] della battaglia di [...] (dovette soccorrere da solo e [...] mezzi più di [...] di contadini ruteni impiccati agli [...] ma contento [...]. [...] trattato di un abuso [...] di droga credo non sia di estrema [...]. Pe[...]

[...]tte soccorrere da solo e [...] mezzi più di [...] di contadini ruteni impiccati agli [...] ma contento [...]. [...] trattato di un abuso [...] di droga credo non sia di estrema [...]. Penso che suicida sia [...] di partire volontario per il fronte». Trakl: il poeta «angelo [...] La [...] edizione critica Marsilio [...] alla curatrice [...] tra [...] e la tragedia della Grande Guerra [...] trace scoperto in Romania Venezia: un Tiepolo [...] Un cimitero trace [...] del bronzo è stato [...] romeni sotto[...]


Brano: [...]ederico [...] che ancora oggi non [...] n film come I vitelloni, La strada. Le notti di Cabiria, La [...] vita. /// [...] /// Amarcord senza andare con la [...] alla [...] musica. Con «La morte di Tiziano» [...] Hugo von Hofmannsthal e «Barbablù» di Trakl [...] Venezia la rassegna sulla [...] disegno [...] 21. Altri ospiti, le donne [...] armate USA di stanza a S. Vito; Giuseppe Filomena, un [...] fratelli e sei figli; un gruppo di [...] Barletta ospiti [...] di Ostuni; un signore [...] soggiorno in [...]

[...]uida del regista Massimo Navone, una [...] tutti provenienti (con [...] del sedicenne Andrea Perrone) [...] Cìvica Scuola d'Arte Drammatica di Milano. Formalmente più elaborato il Barbablù [...] insieme, sulla base [...] (anche [...] del poeta Georg Trakl, da Cesare e Daniele Lievi, col loro Teatro dell'Acqua di Gargnano [...] Garda. Nella ex chiesa di San Lorenzo, [...] è ricavato uno spazio ristretto, simile alla [...] Pupi, ma poi sezionato da sipari, siparietti [...] che esaltano, nel dettaglio, [...]

[...]a poi sezionato da sipari, siparietti [...] che esaltano, nel dettaglio, la raffinatezza figurativa [...]. Non agiscono fantocci, comunque, ma [...] sia pure tendendo, a tratti, a una stilizzazione burattinesca; [...] loro voci giungono [...]. Georg Trakl (18871914) riviveva [...] Barbablù (che da Ludwig Tieck, almeno, a Mas [...] ha [...] particolare fortuna nei paesi [...] secondo il suo cupo temperamento di [...] maledetto. E allo stesso poeta, [...] delirante ed ossesso, è dedicato nel Teatro [..[...]

[...]ortuna nei paesi [...] secondo il suo cupo temperamento di [...] maledetto. E allo stesso poeta, [...] delirante ed ossesso, è dedicato nel Teatro [...] Ridotto [...] Angeli dalla gelida fronte, [...] regista tunisino Cherif attorno ai personaggi di Trakl [...] per droga) e della sorella, sospetta [...] legame incestuoso con lui [...] una fine simile). Paolo [...] ed Enrica Rosso, in [...] decadenza che il palcoscenico del Ridotto incarna [...] interpretavano con notevole proprietà quei versi tremend[...]


Brano: [...]à di [...] buona riuscita». [...] comunica inoltre di [...] dato incarico di adire le [...] legali nei confronti di D'Alessandro contro il quale sono [...] in corso altre cause». Al [...] di Cividale del Friuli [...] dal dramma dello scrittore Georg Trakl tradotto [...] Cesare [...] di poche e scarne [...] forte suggestione visiva Martin [...] ha invece presentato un [...] a [...] di Barbablù Ultime battute [...] di Cividale del Friuli, [...] Barbablù diretto da Cesare Lievi, Ieri il festival [...] g[...]

[...]à [...]. /// [...] /// Ultime battute del [...] ultimi apporti da lontano [...] Polonia, [...] della rassegna, è stata collocata proprio nei [...] e da vicino: il Centro servizi e [...] Udine ha proposto [...] la [...] edizione del Barbablù di Georg Trakl: [...] concomitanza con [...] in lingua tedesca, del [...] di Vienna. Diversi gli attori (e, [...] titolo, che in originale suona [...]. Eguali la regia di Cesare Lievi [...] ha pure tradotto il testo in italiano), [...] i costumi di Daniele Lievi ([...]

[...]parso ne! Anche le luci recano la [...] di Gigi Saccomandi. E, del resto, [...] figurativo ha [...] determinante in uno spettacolo [...] ripetitivo nelle sue scarne battute, ma di [...] forte suggestione. Ciò che ci rimane [...] Barbablu [...] Georg Trakl (18871914) sono, comunque, pochi frammenti; [...] stata destinata a un teatro di marionette. Una stilizzazione [...] ci parve di notare [...] messinscena del lavoro, realizzata dai fratelli Lievi [...] Gargnano [...] Garda, e rappresentata alla Bien[...]

[...]ante il «lieto fine» [...] prescindere dalla discussa affinità del personaggio con [...] del quattrocentesco signore francese Gilles de Rais, [...] Barbablù è stata frequentata, in maniera particolare, nei [...]. [...] di «poeta maledetto» che [...] Trakl (legato da morboso affetto alla sorella, [...] morto probabilmente suicida nella tragica fase [...] della Grande Guerra) trova [...] troppo facile nelle crudeli cadenze delle poche [...] dramma, dove si avverte pure una tensione [...] il pluriassass[...]


Brano: [...]enta cosi [...] di una irripetibile «società [...] mare ha tratto ricchezza, gloria, miseria e [...]. Con la nave su [...] imbarcata la troupe si esplorano bastioni e [...] famose battaglie, si raccontano leggende. E Musil, Hofmannsthal, Schnitzler, Trakl, [...] Vienna fra la fine [...] e il 1918: un [...] nuova intelligenza, di [...] suicida, di desiderio di [...] soprassalti. E, insieme, la magnifica, [...] una città al suo declino che si [...] il tempo nel candore delle uniformi, eccessiva [...] e[...]

[...]ve disagio [...]. Salva anche in questo [...] verità cara agli autori di [...] la seconda replica del [...] sospesa e gli attori costretti a [...] a casa. Ma il teatro della Secessione [...] infatti confermati gli appuntamenti con Angeli dalla [...] Trakl (1920 giugno), La morte di Tiziano [...] Hofmannsthal [...] giugno), Barbablù di Trakl (2123 giugno). Maria Grazia [...] che carnefici. /// [...] /// [...] la ragazza destinata a [...] procurato, [...] vista interpretata, con discreta [...] da Fiamma Betti. Melchior, il suo maldestro [...] Fabio Camilli, appropriato e sicuro. Ci hanno[...]


Brano: [...]ltre latitudini. E i giornali, tutti [...]. E il [...] tutto [...]. Tranne gli incorreggibili. Quelli che von der [...] chiama con arrogante ironia: « [...] apostoli [...] della pace ». Decido di aspettare il crepuscolo [...] è questa [...] di Georg Trakl per la [...] poesia « [...] », la pagina letteraria che [...] diciassette versi dice più di [...] biblioteca contro la guerra: « Nel [...] rimbombano i boschi autunnali / [...] armi mortali / . Georg Trakl, il giovane [...] resistere alla visione di quei corpi massacrati, [...] morti nella battaglia di [...] dove lui stesso porrà [...] vita, li al fronte. I nostri generali delle [...] continuano a fare colazione. Georg [...] scrive « [...] » e si suic[...]


Brano: [...][...] si serve solo di [...] dei due poeti e rinuncia ad ogni [...] purtroppo la sciagurata regia di Matthias [...] impediva ogni tipo di [...] interrompeva maldestramente la musica per aggiungere inutili [...]. Alla grande poesia era [...] Progetto Trakl di Dario Maggi, presentato per [...] integralmente da Arturo [...] insieme ed bellissimo Concerto [...] nella serata [...] del festival. È un ciclo di quattro [...] per orchestra indipendenti, composti in sedici anni, ispirati alla [...] tragica del[...]

[...]gi, presentato per [...] integralmente da Arturo [...] insieme ed bellissimo Concerto [...] nella serata [...] del festival. È un ciclo di quattro [...] per orchestra indipendenti, composti in sedici anni, ispirati alla [...] tragica della poesia di Trakl senza [...] i versi come «programmi» e [...] , [...] (1933), Bis (1985), [...] (1977). Maggi sente «un legame [...] violenza disperata del linguaggio [...] e [...] di strutture musicali complesse, [...] tematiche, non decorative, non «di superficie»[...]


Brano: [...]me fra la prima [...] la seconda guerra mondiale in una fase di grande [...] delia vita culturale di Colonia verso le nuove tendenze [...] moderna. Era una raccolta di «arte [...] una immagine del mondo che Il nazionalsocialismo non tollerava. Georg Trakl la disegnava [...] schierata davanti a bocche di fuoco, un [...] visi scuri, accigliati, passi in nebbia sanguigna. Oskar [...] la contorceva senza pietà [...] nodosa, con grandi mani e grandi piedi, [...] I [...] irrigiditi della Figlia del saltimb[...]

[...] sul mare» di Emil [...] cambia il primo piano: i [...] stupendi cavalli alati volano in direzioni opposte, lasciando una [...] inghiottita dal mare di [...] quasi indistinguibile dal cielo blu, [...] viola, inabitabile. Il colore delle paiole [...] Trakl [...] il corrispettivo poetico della pittura espressionista: «Dallo [...] la sottile figura della sorella e come [...] nel buio. Di notte la [...] spaccava come un fratto vermiglio [...] gli astri brillavano sopra la [...] muta tristezza». /// [...][...]


Brano: [...]a musica moderna, Adorno [...] «Giacché [...] senso [...] il suo fine, è [...] stessa. Dunque, il suo tramonto, la [...] fine. [...] insomma, prendendo in prestito [...] Massimo [...] «è per il suo [...] nel 1976 in [...] tessendo la poesia di Georg Trakl [...] la musica di Anton Webern. Ma il ritrarsi [...] il suo [...] era già stato lucidamente diagnosticato [...]. Nel suo trasognante libro [...] Lo spirituale [...] il grande pittore russo [...] Ultima espressione astratta rimane in ogni opera [...[...]

[...]a immagine di [...]. Come ne [...] (Der [...] ), sesto componimento de Il [...] della terra ( [...] Lied von der [...] 19078 ), una delle ultime [...] più dolenti composizioni di Gustav Mahler. Come in [...] ( Occidente, terra del [...] ), lirica di Trakl musicata da Webern. Il bellissimo libro di Enrica [...] (Il suono incrinato. Musica e filosofia nel [...] Novecento, Einaudi ) è un affascinante itinerario filosofico attraverso [...] del Novecento in cui la musica si [...] suoi limiti. Oltre i qual[...]


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