Brano: [...] che la mafia odiò [...] PIETRO F O LE NA [...] fa Pio La Torre [...]. Un uomo pragmatico e [...] voleva togliere le incrostazioni di potere e [...] coscienze A [...] indebitamento fisiologico Paolo Calvani, Direttore Informazione [...] Rapporti media Caro direttore, in un articolo [...] aprile, [...] scrive con[...]
[...]nti di Berlusconi. Con un conduttore [...] cinico ne verrebbe fuori [...] televisiva. Scommettiamo? La democrazia immatura [...] dei girotondi SEBASTIANO MONDADORI Il 30 aprile [...] fa, come ha ricordato [...] in due bellissime pagine, [...] Pio La Torre, segretario regionale del Pci [...] storico della mafia. Cosa resta oggi del [...] Quale dovere, prima di tutto politico, ha la [...] particolare chi, come il sottoscritto, ha partecipato [...] Sicilia negli anni successivi, per non [...] il patrimo[...]
[...]rima di tutto politico, ha la [...] particolare chi, come il sottoscritto, ha partecipato [...] Sicilia negli anni successivi, per non [...] il patrimonio umano e [...] La [...] è importante. È decisiva per mantenere [...] pratica quotidiana. Pio La Torre fu [...] italiano, attento cioè ad analizzare e a [...] con le specificità del nostro Mezzogiorno e [...] Sicilia, [...] mai venire meno [...] che la politica fosse [...] costruzione di spazi di libertà e solidarietà [...] di nascita. Ma ancora oggi[...]
[...] venuta [...] poteri per il generale Dalla Chiesa), intese [...] come freni ad uno sviluppo diverso della [...] siciliana. Sicuramente, per una generazione [...] come fu per Enrico [...] il movimento per la [...] i missili a Comiso, voluto da Pio La Torre, [...] poi il volano più straordinario, di ciò [...] dopo. Si delineavano i tratti [...] ad un tempo popolare e radicale: popolare, [...] da una visione vicina ai problemi dei [...] lavoratori, e capace di indicare un orizzonte [...] Sicilia; radica[...]
[...]i, e capace di indicare un orizzonte [...] Sicilia; radicale, nella [...] opposizione sistematica alla mafia, [...] che andava attaccato, anche penalmente, il particolare [...] questa criminalità organizzata e i suoi patrimoni. Il 416 bis e [...] La Torre la confisca e il sequestro dei [...] i due assi portanti di tutta [...] di contrasto alla mafia [...] nostri. Non mi riferisco solo [...] giudiziario e repressivo, ma anche [...] valore simbolico e politico di queste norme. La Torre ci ricorda [...] delle posizioni, ad un approccio se vogliamo [...] ancora che politico, occorreva coniugare costantemente [...] di massa, la mobilitazione [...] di mille luoghi aperti di socialità, di [...] che anche la semplice mobilitazione, il s[...]
[...]il semplice [...] era di per sé quel di più [...] altre parti del paese, poteva rappresentare in Sicilia [...] risposta a [...] dello coscienza che Sciascia [...]. Era in questo pragmatismo [...] al contempo fermezza della morale che la [...] Pio La Torre e di [...] generazione politica diveniva [...] efficace, un pericolo costante [...] alla «conservazione del torpore». Quali risultati avrebbe raggiunto [...] Pio La Torre? Avrebbe potuto contribuire, accelerare la [...] a finire degli anni 80 avrebbe visto [...] Sicilia [...] (ad altra sede [...] poi sui limiti e [...] degli anni 90, in special modo nella [...]. La primavera di Palermo [...] di questa nuova strategia[...]
[...]l [...] riflessione critica più attenta sugli errori compiuti [...] della sconfitta successiva. E tuttavia occorre obiettivamente [...] primavera ha prodotto un cambiamento e una [...] non sono cancellabili. La Sicilia e [...] questo devono a Pio La Torre. Egli è stato il [...] e animatore, caduto proprio per questo, di [...]. Ora invece, si sente [...] voglia di dimenticare, di [...] memoria, di trattare con [...] carcere, di far finta che la questione [...]. Una parte di responsabilità [...] noi, p[...]
[...]della magistratura, dobbiamo sapere [...] polemiche passate e recenti, ripartire dai «fondamentali». Anche ora i movimenti [...] Sicilia e nel paese ce lo ricordano. È allora in questo [...] di queste poche valutazioni, che ricordare la [...] Pio La Torre diviene utile per affrontare il [...] vedere, nelle cose nuove, anche i vizi [...] di un tempo magari mutate nelle forme [...] «spirito selvaggio» e per evitare gli errori [...] e [...] riscoprire e valorizzare invece [...] felici, le indicazioni pi[...]
[...]one popolare, che non sono [...] per chi ha la nostra storia, complementari [...] di intendere la politica e di progettare [...] Meridione e del Paese. /// [...] /// È allora in questo [...] di queste poche valutazioni, che ricordare la [...] Pio La Torre diviene utile per affrontare il [...] vedere, nelle cose nuove, anche i vizi [...] di un tempo magari mutate nelle forme [...] «spirito selvaggio» e per evitare gli errori [...] e [...] riscoprire e valorizzare invece [...] felici, le indicazioni pi[...]