Brano: [...]un mucchio di gente davanti alla [...] dei carabinieri che protestava, [...] di donne. [...] aria [...] perché i carabinieri coi moschetti [...] davanti alla gente. Mi metto in mezzo ai [...] ammassamenti e [...] c'è di nuovo? [...] gente mi viene intorno, dice: [...] Hanno arrestato il dottore. Non ce lo vogliono far [...] quando lo portano via. Io faccio per andare [...] e tutta la gente mi viene addietro. Arrivo al plotone schierato [...] fermo, passo in mezzo. Ma un carabiniere mi [...] petto col[...]
[...]a mano. Quando esco dalla sala il [...] dei carabinieri chiama il fotografo e dice: [...] Voglio farmi [...] fotografia insieme a papà Cervi, [...] è una fotografia storica. Cosi mi sono pure [...] un maresciallo, che di solito invece mi [...]. Al ritorno prendiamo il [...] sto nello scompartimento insieme a Veleno che [...]. C'é una vecchina, [...] a me, che guarda le [...] sette medaglie d'argento, e mi [...] cosa sono quelle sette [...] sette figli [...] rispondo io. La vecchina si mette [...]. Po[...]
[...]e, i fascisti non si fanno trovare. Aldo dice ai contadini di [...] ma di stare zitti, mai una parola. Quando il federale urla: [...] il fondatore [...] nessuno gli risponde e [...] vanno e lasciano la piazza vuota. Poi un giorno Aldo [...] Reggio e tornò con un trattore, che ancora [...] nella cascina dei Cervi, e sopra [...] il mappamondo. Viene la guerra, viene [...]. I figli Cervi allargano [...] la propaganda, giocano beffe ai fascisti, aiutano [...]. Poi il 25 luglio [...] grande festa [...] co[...]
[...]ta partigiano, diventa un soldato che [...] di nuovo che accadrà domani. Da quella casa di Gattatico [...] di tutte le nazionalità. [...] una Società delle Nazioni, dice Alcide. Ed era vero. [...] tornano più feroci di prima. La notte dei 25 [...] attórno alla cascina, che intimano la resa. Aldo, per salvare casa [...] bestie preferisce la resa: lui e Gelindo [...] tutte le responsabilità. I sette figli e [...] che ha già resistito a tutte le [...] camion, vanno al carcere. Tutti insieme in un [...] [...]
[...]e viene un altro. Andiamo [...] ». Questo era il vecchio Cervi. Raccolse i nipoti, riunì [...] il vecchio pa [...] continuò a regolare la [...] raccolti, a governare le bestie. I lutti non erano [...]. /// [...] /// Solo durante [...] aveva detto: « Torno [...] miei figli ». Alcide, la vecchia quercia, [...] giorno dopo giorno come aveva vissuto fino [...]. Ma aveva sette medaglie [...] e un grosso peso da portare. Lo portò come quando [...] sette figli e lui stesso, che non [...] campi. Lo vedemmo q[...]