Brano: [...] questi personaggi che [...] la guerra partigiana contro i nazifascisti, rimanendo [...] fedeli, solidali, un esempio di onestà per [...]. Quel giorno Alessandro Galante Garrone [...] la mattina presto, scendendo in bicicletta da Castellamonte [...] Torino insieme a suo fratello Carlo, anche lui [...] Resistenza targata [...]. Il primo segno tangibile [...] era finalmente giunto lo [...] Rivarolo, dove, tra le persone in fuga riconobbe [...] fascista, curvo sul manubrio mentre pedalava faticosamente [[...]
[...]] Resistenza targata [...]. Il primo segno tangibile [...] era finalmente giunto lo [...] Rivarolo, dove, tra le persone in fuga riconobbe [...] fascista, curvo sul manubrio mentre pedalava faticosamente [...] solamente dalla paura. Quindi entrato a Torino [...] di festa, anche se per le vie [...] della città ancora si sparava ferocemente. Solo qualche giorno prima, [...] di aprile, aveva vissuto una [...] sue azioni militari partigiane, azioni che come intellettuale sentiva [...] comunque un dovere. [...]
[...]a conosciuto Giorgio Bocca. In quelle ore concitate della Liberazione, la città aveva visto apparire sui suoi muri un [...] numero di manifesti che così annunciavano [...] prossima fine dell' occupazione tedesca: [...] partigiani piemontesi occupano Torino. Quasi tutta la città [...] peste nazifascista. Il [...] del Piemonte assume ufficialmente [...]. Gli Alti Comandi e [...] Caserma [...] in mano dei [...]. Ma nella mente di Galante Garrone [...] scolpita soprattutto [...] gente che accorre, grida, [...]
[...][...] peste nazifascista. Il [...] del Piemonte assume ufficialmente [...]. Gli Alti Comandi e [...] Caserma [...] in mano dei [...]. Ma nella mente di Galante Garrone [...] scolpita soprattutto [...] gente che accorre, grida, [...] per le strade di Torino, [...] la mattina del 28 aprile. La gente affacciata dai [...] lungo i marciapiedi che insieme piangeva e [...] stato di grande gioia e commozione, accompagnerà [...] vita in un equilibrio [...] e rimorso per un sogno di libertà [...]. Il [...] di c[...]
[...]nsieme piangeva e [...] stato di grande gioia e commozione, accompagnerà [...] vita in un equilibrio [...] e rimorso per un sogno di libertà [...]. Il [...] di cui faceva parte [...] Partito [...] fu in quei momenti [...] opponendosi al passaggio in Torino di alcune [...] condizione per la resa nazista. A ciò la risposta [...] resa incondizionata, [...] non possiamo permettere che [...] mani dei nostri nemici, che possono colpire [...] fratelli e i nostri [...]. Questo, insomma, era ciò [...] Galante [...]
[...]..] se un vento impetuoso [...] colpo tutte le nubi e alzando gli [...] il sole di cui avevamo dimenticato lo [...]. Quel giorno, o amici, [...] tra le esperienze più belle che [...] sia dato di provare: [...] come ricordò nel 1957 [...] San Carlo a Torino, durante la cerimonia per [...] Festa [...] Liberazione. E più volte fu [...] celebrare e ricordare questa data storica, con [...] perentorie: [...] volete la Resistenza? E [...] dovete dire che volevate la vittoria di Hitler. Nei momenti cruciali d[...]
[...] [...] perché fino alla fine [...] il dovere di continuare a [...]. Paolo [...] un altro modo efficace [...] La vicenda umana e politica di dodici partigiane [...] di un prezioso volume [...] gente che accorre, grida, [...] È quanto accade per [...] Torino, liberata definitivamente la mattina del 28 [...] Galante Garrone, Bobbio, il miracolo della libertà I protagonisti [...] Liberazione [...] ormai pochi, a noi restano le loro [...] Nel [...] Anna Maria [...] e Rachele Farina intervistano [...] hanno[...]
[...]della Resistenza rappresenta la [...] della vita. Le testimonianze furono pubblicate con [...] titolo [...] Resistenza taciuta. Dodici vite di partigiane [...] (La Pietra, Milano 1976; ora [...] con una prefazione di Anna Bravo, Bollati Boringhieri, Torino [...]. Il libro, che ha [...] per gli studi sulla Resistenza che per [...] storia delle donne, ha la stessa ricchezza [...] dai racconti, sempre molto sobri e di [...] hanno avuto il merito di rendere la [...] sentimenti, ideali, aspirazioni, e cont[...]
[...]omenti più pericolosi, per esempio durante le [...] è un rischio calcolato sullo stereotipo: si [...] che una donna non sia presa di [...] innocua. Ma il racconto di Nelia [...] Costa (nome di battaglia Vittoria, [...] nel 1945) che durante [...] di Torino svolgeva compiti [...] le fabbriche diventate cittadelle partigiane fa capire [...] battaglia in città: [...] era tutta un combattimento. Si passava da una zona [...] nostra, da una via già liberata, a vie e [...] che erano ancora da [...]. Certo, a[...]
[...]nfine tra [...] personale e imposizione [...] a rivendicare quanto avevano fatto. Dopo venti mesi in [...] fu almeno fluida, i ruoli tradizionali si [...]. Tersilla Fenoglio (Trottolina) accetta [...] compagni che le proibiscono di sfilare con [...] Torino, subito dopo la Liberazione, e la giustifica [...] nel 1945 la gente avrebbe considerato puttane [...] le donne salite con gli uomini nelle [...]. Infine, per rompere il [...] ci sono voluti una nuova stagione politica, [...] lo sguardo, le domande [...]