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Il vocabolo Tocqueville si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di autori (artisti e studiosi) di epoca Contemporanea (1789-)(ExItAS7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 448 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]rni e [...] il Terrore, il regime napoleonico prima, la [...] Borboni poi, tornano ad alimentare il dubbio: e [...] fosse impossibile? Se lo fosse, quantomeno, nei [...] Stati [...] nelle condizioni moderne della politica? Toccherà a [...] Alexis de Tocqueville, fugare questo dubbio ne La [...] America (1835; 1840): una democrazia moderna, una [...] grande Stato è possibile, come mostra [...] degli Stati Uniti. Ma mentre rassicurava i [...] possibilità della democrazia, mentre cercava anzi di [...] inelutt[...]

[...]questo dubbio ne La [...] America (1835; 1840): una democrazia moderna, una [...] grande Stato è possibile, come mostra [...] degli Stati Uniti. Ma mentre rassicurava i [...] possibilità della democrazia, mentre cercava anzi di [...] ineluttabilità, Tocqueville lanciava un nuovo sospetto: un [...] noi più di loro. Ciascuno di loro (. Esso è assoluto, dettagliato, [...] dolce. Assomiglierebbe al potere paterno se, [...] questo, mirasse a preparare gli uomini [...] adulta: invece, cerca di [...] in [...] inf[...]

[...]lierebbe al potere paterno se, [...] questo, mirasse a preparare gli uomini [...] adulta: invece, cerca di [...] in [...] infanzia». Queste frasi famose sono [...] per una profezia dei grandi totalitarismi del Novecento. Ma alla tirannia della [...] Tocqueville mancano molti elementi del totalitarismo: la [...] propaganda ossessiva, le inclinazioni guerresche. In realtà, parlando della [...] Tocqueville parlava proprio di noi: dei pericoli [...] le nostre democrazie, quasi due secoli dopo. Tocqueville parlava della nostra [...] indifferenza, della nostra credulità alle favole raccontate [...]. Alla [...] tirannia della maggioranza mancava solo [...] televisione. Liberale moderato, compagno di [...] Tocqueville non smette di [...] lezione appresa da Montesquieu: qualsiasi potere tende [...] non incontra un limite. [...] modo di limitare il [...] potere: un altro potere, un contropotere. Così, non si può [...] di rileggere quanto Tocqueville scriveva del potere [...] Stati Uniti, come autentico potere costituzionale ma anche [...] tirannia della maggioranza: «La forza dei tribunali [...] la più grande garanzia che possa offrirsi [...] vera soprattutto nei secoli democratici, nei quali [[...]

[...]...] fatalmente dominata [...] generale di Giovanni Sartori: il [...] della scienza politica italiana, che ha dedicato alla democrazia [...] lavori, tutti caratterizzati da una costante attenzione per la [...]. Della tirannia della maggioranza [...] Tocqueville [...] occuperà invece, sempre nella sessione di oggi, Francesco De Sanctis, uno dei maggiori specialisti italiani. Anche Tocqueville, come tutti [...] crea i propri precursori: dopo [...] letto, è difficile non [...] sue tesi in autori precedenti. Vi è peraltro almeno [...] di precursore di Tocqueville [...] Benjamin Constant, [...] grande classico del liberalismo [...]. A Constant sono appunto [...] del pomeriggio, mia, e uno degli interventi [...] di Giovanni Paoletti. Le relazioni della seconda [...] di domani vertono invece sui maggiori critic[...]

[...] invece sui maggiori critici [...] Massimo Salvadori si occuperà della critica statunitense, Bruno Bongiovanni [...] Gian Mario Bravo di Marx, Maria Teresa Pichetto [...] John Stuart Mill. [...] maggiore è suscitato proprio da Mill: [...] diretto di Tocqueville nel mondo [...]. È [...] Mill, in effetti, a recensire [...] i due volumi della Democrazia in America, [...] la tesi [...] della democrazia. Ma è soprattutto Mill [...] classico Saggio sulla libertà (1859), la denuncia [...] maggioranza. Le due unic[...]

[...]razia. Angèle [...] in particolare, si occupa [...] pontefice massimo della tecnocrazia; Carlo Galli [...] invece i conti con gli scrittori [...] le cui obiezioni alla [...] Francia dal gruppo liberale dei Dottrinari, costituiranno [...] polemico di Tocqueville. Da segnalare, a questo [...] Regina Pozzi sugli stessi Dottrinari: volgarizzatori borghesi [...] ai quali possono farsi risalire molti dei [...] a morire sul liberalismo [...]. Un convegno, naturalmente, è solo [...] di discussione scientifica, che[...]

[...]liberalismo [...]. Un convegno, naturalmente, è solo [...] di discussione scientifica, che dovrebbe restare [...] lontano dalle miserie della discussione [...]. Ma di questi tempi [...] scientifica, anche i convegni, possono [...] contropoteri, à la Tocqueville: [...] contro il conformismo e la banalizzazione dilaganti. Come tale, il convegno [...] Torino [...] rigorosamente sconsigliato ai politici di professione: del [...] faccende [...]. Si potrebbe però [...] almeno ai loro [...] non certo per [...] da[...]

[...]o del fedifrago [...] una vera goduria. Quentin Tarantino [...] Fiction» Di chi è [...] È un chopper. /// [...] /// COPPIETTE [...] feticci ex libris Così non [...] fare a meno di rileggere quanto scriveva sul potere [...] garanzia [...] individuale Tocqueville, Mill, Marx, Engels, Constant. Si ispira a questi [...] che si [...] oggi e domani a Torino, [...] Fondazione Firpo (Palazzo [...] via Principe Amedeo 34). Un convegno intitolato La [...] e tirannide della maggioranza [...] Convegno «in apparenza» e[...]

[...]ranza tema [...]. Apre i lavori, alle ore [...] Giovanni Sartori con una Introduzione dedicata alle Definizioni della [...] ottocentesca. Seguiranno gli interventi di Francesco De Sanctis (Il tema della tirannia della maggioranza nel [...] Alexis de Tocqueville) e di Mauro Barberis (Constant [...]. Seguiranno le relazioni di Giovanni Paoletti [...] Francesco [...] Giuseppe Buttà e Ginevra Conti Odorisio (I pericoli e/o le incompiutezze della democrazia). Domani mattina (ore 9) aprirà [...] lavori Massimo L[...]


Brano: [...]he [...] del sax soprano e [...]. Ogni altra considerazione sul [...] sugli occhioni belli da bambino nero perennemente [...] britannica al [...] trend, appartiene al marketing [...] musica. Filippo Bianchi Quanto c'è [...] negli studi che Alexis de Tocqueville (fondatore [...] e Marx dedicarono agli [...] ma senza [...] profilo di [...] Liberty; nei tondo. Karl [...] è in questi giorni [...] al centro [...] 11 dibattito sul funzionamento [...] della democrazia in quel paese continua ad [...] pagine dei gi[...]

[...] sul funzionamento [...] della democrazia in quel paese continua ad [...] pagine dei giornali, ed ecco appena uscito [...] bello e, soprattutto, assai Istruttivo, per orientarsi [...] questione: Francesco [...]. De Sanctis, Tempo di [...]. Alexis de Tocqueville, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, [...]. Certo, un secolo e [...] dallo studio dedicato dal fondatore della politologia [...] paese che appena allora cominciava ad affacciarsi [...] Ancora a pochi [...] morte, scrivendo ad un [...] Tocqueville vedeva «Il più grande teatro delle vicende [...] «né a Sydney né a Washington», ma [...] nostra vecchia Europa». E tuttavia [...] sembrava indicare il futuro. Era il paese a [...] ad [...] 11 liberale turbato dagli Incessanti [...] Francia e il ramp[...]

[...]o spettro [...] Invece, [...] nello stesso periodo di tempo, veniva minacciosamente [...] classi dominanti ad opera di Karl Marx. La visione politica dei [...] diversa e contrapposta, eppure, [...] che fanno presenta non [...] contatto. Non solo per Tocqueville, [...] Marx, [...] è 11 «paese [...] politica compiuta»: il censo [...] una condizione per la partecipazione alla vita [...] alle cariche elettive, come ancora avveniva nella Francia [...] (Julia rivoluzione di [...] E vero, [...] parte [...] contin[...]

[...]piuta»: il censo [...] una condizione per la partecipazione alla vita [...] alle cariche elettive, come ancora avveniva nella Francia [...] (Julia rivoluzione di [...] E vero, [...] parte [...] continuava ad esserci la [...] mentre a questo problema Tocqueville dedica pagine [...] sembrano presagire il grande dramma storico che [...] poco si sarebbe [...] la Guerra di Secessione, Marx [...] prestarvi [...] alcuna: nella Questione ebraica [...] che stiamo parlando [...] il problema della schiavitù [...] sol[...]

[...]ne citato come fonie per [...] storia politica e costituzionale degli Usa, un [...] un titolo assai significativo (Maria ovvero della [...] a metà strada tra il romanzo e [...] quel Gustave de [...] che era stato 11 [...] studio e [...] per [...] di Tocqueville, nel corso [...] in [...] rimane comunque il modello [...] democrazia politica, Ma, lasciando da parte la [...] ne è delle classi sociali? Sta Tocqueville [...] Marx [...] persuasi del carattere necessario e Irreversibile del [...] porta [...] e sembrano anche concordare [...] tende a travalicare [...] più propriamente [...]. Ma, se In Marx [...] è la fiducia nel progresso, in Tocqueville [...] a caso il [...] letterario [...] lo paragona [...] di Virgilio che sì [...] guarda a Roma ovvero alla democrazia, ma [...] memoria e il sentimento ritorna allo braccia [...] Didone [...] regime! Per Marx invece, la [...] della proprietà privat[...]

[...]nvece, la [...] della proprietà privata (che non costituisce più [...] per [...] del diritti politici) è [...] dello strapotere economico e sociale della moderna [...] una nuova rivoluzione per [...] sguardo è rivolto [...] che, anche per Marx [...] Tocqueville, continua ad essere II centro della politica [...]. È II continente che [...] costituisce la metropoli dì un immenso e [...]. Ed è a tale proposito [...] si verifica la divergenza forse più sensibile tra i [...] pensatori: dopo lo scoppio della guer[...]

[...]entro della politica [...]. È II continente che [...] costituisce la metropoli dì un immenso e [...]. Ed è a tale proposito [...] si verifica la divergenza forse più sensibile tra i [...] pensatori: dopo lo scoppio della guerra dell'oppio, nel [...] Tocqueville guarda con favore senza [...] in Cina e in Asia [...] plaude [...] di quattro continenti ad opera [...] quinto». Marx, invece, ha parole [...] la «tortura», [...] stupro, il massacro a [...] la brutalità della politica coloniale di un [...] che pure[...]

[...]ura», [...] stupro, il massacro a [...] la brutalità della politica coloniale di un [...] che pure, per 11 suo regime [...] si distingueva positivamente dalla Francia [...] Napoleone III e che pertanto da parte [...] opinione pubblica e dallo stesso Tocqueville, veniva [...]. Così come un modello [...]. E veniamo, o ritorniamo [...] Usa del giorni nostri. [...] te [...] strettamente con il dibattito [...] americana contro il [...] manovre condotte [...] del Congresso e al [...] qualsiasi controllo democrat[...]

[...]..] americana contro il [...] manovre condotte [...] del Congresso e al [...] qualsiasi controllo democratica Sulle sorti della democrazia [...] Inquietante la volontà [...] egemonia per lo meno [...] «cortile di casa»: ecco [...] non previsto né da Tocqueville ne da Marx [...] come ad una zona [...] dalla febbre coloniale che Imperversava In Europa; [...] europei. /// [...] /// [...] te [...] strettamente con il dibattito [...] americana contro il [...] manovre condotte [...] del Congresso e al [...] qual[...]

[...]..] americana contro il [...] manovre condotte [...] del Congresso e al [...] qualsiasi controllo democratica Sulle sorti della democrazia [...] Inquietante la volontà [...] egemonia per lo meno [...] «cortile di casa»: ecco [...] non previsto né da Tocqueville ne da Marx [...] come ad una zona [...] dalla febbre coloniale che Imperversava In Europa; [...] europei.


Brano: [...]affatto a diradare. /// [...] /// Bruno [...] Adorno [...] Berardinelli ci scrive Esce in Italiano [...] dello storico francese: [...] per riflettere sui paradossi della [...] moderna La democrazia che cela il dispotismo, ovvero la [...] profezia di Tocqueville Era un aristocratico deluso e disincantato, [...] della «Democrazia in America». Ma ciò non gli impedì [...] scorgere, con largo anticipo sulle diagnosi novecentesche, [...] democratico, nel suo nesso ambivalente [...]. Parla il curatore [...] «Ma f[...]

[...]ziate con il ciclo rivoluzionario [...] e presto seguite da [...] nuove rivoluzioni, lui alle prese con un [...] la guerra, non ci [...] letteratura, né eloquenza, né belle arti, pochi [...] di ciò che risveglia [...] in Europa». [...] romantiche Il Tocqueville aggiungeva al [...] un giudizio rivelatore delle sue nostalgie romantiche: «Si gode [...] la più [...] si possa immaginare. La vita politica trascorre [...] occorra aggiustare una strada o costruire un [...]. Altro che rivoluzioni, svolte [...] di r[...]

[...]ra aggiustare una strada o costruire un [...]. Altro che rivoluzioni, svolte [...] di regime, slanci [...]. Questa Vita attraverso le [...] Nicola [...] e Michela [...] hanno curato per Il Mulino [...] libro prezioso e da non perdere. Gli scritti di Tocqueville [...] quattro parti, ciascuna delle quali è preceduta [...] e chiarissima introduzione che fornisce gli elementi [...] delle lettere, degli umori [...] e delle angosce politiche [...] continuamente sulle spine. I curatori si sono [...] illustrare le[...]

[...]ella saggistica, ma di fornire al [...] di accesso [...] un immenso giacimento di [...] interpretazione apprendiamo [...] è costata la perdita [...] uno studioso francese, André [...] dal quale sono state [...]. Che cosa pensava davvero Alexis [...] Tocqueville della democrazia? E che cosa provava per [...] Un [...] bel libro dedicato [...] ed uscito [...] è quello di Giuseppe [...] (Tocqueville, Laterza, [...]. Anche [...] una introduzione ci mette [...] confronto che nella mente di quel geniale [...] continuamente tra la vita piatta di una [...] bagliori di gloria del mondo aristocratico al [...]. Come mai quel francese, pur [...] conto c[...]

[...]non a una società [...] ma a una società [...] quello che cercava di dare [...] una nazione non [...] ma soltanto il [...]. Se nelle aristocrazie si [...] scriveva per raggiungere la [...] nelle democrazie lo si [...] acquistare [...] e [...]. Ma il Tocqueville non [...] dei maggiori teorici della democrazia liberale? E [...] questo oscillare tra la perorazione delle qualità [...] americana e i soprassalti di un sentire [...]. La contrapposizione tra democrazia e [...] suggerisce [...] non viene presentata[...]

[...]i della democrazia liberale? E [...] questo oscillare tra la perorazione delle qualità [...] americana e i soprassalti di un sentire [...]. La contrapposizione tra democrazia e [...] suggerisce [...] non viene presentata come una [...] non è più per Tocqueville [...] storica, ma ha [...] ovvero serve a capire meglio [...] va il mondo. E il merito del [...] e [...] è quello di portarci [...] contrasto [...] tra aristocrazia e democrazia [...] in modo non pedante come esso attraversava [...] di un aristocrat[...]

[...]ento milioni di uomini [...] delle condizioni per [...] arrivare al dispotismo di Tiberio [...] di Claudio. Perchè ci trascini verso la [...] lo ignoro; ma, imbarcato su una nave che non [...] costruito, cerco almeno di [...]. Ancora più apertamente Tocqueville [...] animo: «Ho per le istituzioni democratiche [...] intellettuale, ma sono aristocratico [...] disprezzo e temo la folla. Amo con passione la [...] il rispetto dei diritti, ma non la [...]. Ecco il fondo [...]. E forse proprio perchè [...] contra[...]

[...]sto è il problema». Il secondo: il confronto [...] modelli di evoluzione [...] (problemi di [...] state, diremmo oggi), per [...] fronte alla scelta se dividersi un patrimonio [...] modestamente o [...] ai dadi a beneficio [...] due francesi secondo Tocqueville sceglierebbero la prima [...] inglesi la seconda, e uno di loro [...] «Prendi [...] tu, [...] però la possibilità di [...] al tuo posto». E tuttavia nei tempi lunghi [...] di queste lettere riteneva che [...] politica avrebbe inevitabilmente spinto [...]

[...]te [...] 1848 ed ha avuto a [...] una posizione di grande prestigio. Il fatto è che [...] intrattabile. Aspirava a una coerenza [...] che non sempre si combina bene con [...]. Parlava della Francia quasi [...] frustrato. Frustrato forse no, è [...]. Tocqueville ebbe delle responsabilità, [...] fu nominato ministro degli esteri. [...] viveva con enorme angoscia il [...] di non [...] dare al suo paese un [...] stabile. Sapeva che la politica a [...] è [...] sporco [...] ma ne soffriva [...] di un intellettua[...]

[...]no, nello studiare le cose [...] Francia come nel viaggio americano. Durante la rivoluzione del [...] aveva puntualmente previsto, si aggirava tra gli [...]. Questa conoscenza diretta gli [...] il salto di cultura che differenziava quei [...]. [...] Tocqueville con quelle di Marx: [...] che certi eventi si manifestano prima come [...] si ripetono come farse, o sul giudizio [...]. Vita attraverso le lettere di Nicola [...] Michela [...] Il Mulino [...]. Un lavorìo che inizia [...] e che attraversa il secolo[...]


Brano: Tocqueville, il mercato ci [...]. Ma non troppo [...] pregevole lavoro di Umberto [...] (Vita di Tocqueville, Donzelli, [...]. Appassionato frequentatore delle carte di Tocqueville, [...] offre una ricostruzione [...] di un classico della politica. Proprio [...] francese, con «un corpo di [...] statura, una certa instabilità umorale e una reale timidezza [...] limiti della goffaggine», è stato uno dei primi teorici [...] socie[...]

[...]tica, nei suoi [...] nelle sue grandi speranze di oltrepassare i [...] tempo. [...] racconta la vita, le [...] di uno studioso che adottò il viaggio [...] comparazione sociale e istituzionale. Consapevole [...] storico del lungo ciclo politico [...] Tocqueville scrutò con rassegnato disincanto il pauroso procedere verso [...] senza più qualità. Lo allarmava il trionfo di [...] folla senza più freni in seguito [...] della secolarizzazione. Gli atteggiamenti di un [...] del tempo che protestava contro la for[...]

[...]o allarmava il trionfo di [...] folla senza più freni in seguito [...] della secolarizzazione. Gli atteggiamenti di un [...] del tempo che protestava contro la forza [...] e il [...] meno del sano tradizionalismo [...] solo una parte del pensiero di Tocqueville. [...] parte spiega [...] è quella che lo [...] interprete delle tendenze in atto nella vecchia Europa [...] precoce sentore delle contraddizioni più irriducibili del [...]. Il punto debole del [...] risiedere proprio nel suo tratto distintivo, cioè[...]

[...]o e disincantato. Anche una nuova aristocrazia [...] uomini capaci di avvertire il richiamo del [...] per governare una democrazia di massa. Accanto [...] reclamava [...] di un supplemento religioso. Come scrive [...] «perduta la fede, restava [...] Tocqueville [...] funzione storica delle ideologie, a cominciare da [...]. La [...] ricetta era in questo piuttosto [...]. Prevedeva una integrale sovranità della [...] per le élite politiche e una dose quotidiana di [...] per gli strati di [...] esclusi dalla [...]

[...]etta era in questo piuttosto [...]. Prevedeva una integrale sovranità della [...] per le élite politiche e una dose quotidiana di [...] per gli strati di [...] esclusi dalla [...] e quindi più esposti alla [...] di valori. Come un odierno ateo [...] Tocqueville ribadiva «io non sono credente» ma al [...] conferiva affatto un impianto laico perché postulava [...] religione e moderno. Solo sotto [...] protettivo della religione sarebbe [...] insieme eguaglianza e capacità, mobilità sociale e [...] crescita e[...]

[...]nza di [...] differenze erano solo provvisorie e non producevano [...] delle classi. Il mito della frontiera [...] territoriale assorbivano agevolmente i conflitti che non [...]. Per questo, forse, la [...] la fabbrica non attirarono la curiosità di Tocqueville. Egli spiega [...] non ritenne «nemmeno per [...] valesse la pena di fermarsi a conoscere [...] centro della metallurgia americana, così come a Boston [...] avuto la curiosità di visitare il grande [...] di [...]. Il segreto americano per [...] tram[...]

[...]..] di [...]. Il segreto americano per [...] tramutare le ragioni del conflitto sociale in [...] tensione culturale ed etnica. Gli immigrati e i [...] bisogno di una [...] morale senza la [...] isolati e fragili, esposti dinanzi ai legami [...]. Per Tocqueville, avverte [...] la soluzione al conflitto [...] consisteva nella «rinnovata ricomposizione del paradossale nesso [...] dogma». Certo, [...] era il paese che mostrava [...] del sistema schiavistico, la rilevanza dei partiti e della [...] politica in u[...]

[...]izione del paradossale nesso [...] dogma». Certo, [...] era il paese che mostrava [...] del sistema schiavistico, la rilevanza dei partiti e della [...] politica in una democrazia che educava alla partecipazione con [...] partecipazione. Ma su tutto Tocqueville [...] al valore coesivo del dogma. Se il segreto americano [...] disponibilità di spazio in un paese senza [...] consisteva nella presenza di [...] più contratto entro una straordinaria accumulazione di [...]. La fede soltanto avrebbe [...] ordine s[...]

[...]più contratto entro una straordinaria accumulazione di [...]. La fede soltanto avrebbe [...] ordine sociale così fragile. Al compimento della [...] vita vagabonda, nel corso [...] il parlamento ma anche il carcere, il [...] la tisi e la depressione, Tocqueville si [...] tempo storico della società borghese e dello [...] classe. [...] socialista e le rivendicazioni [...] del lavoro lo videro acerrimo nemico. Ma la [...] descrizione di un homo [...] visto come un distratto visitatore [...] città perché tutto[...]

[...][...] sarà salvo ma la libertà [...]. Proprio in questa percezione [...] spoliticizzazione ottenuta tramite le agenzie del mercato, [...] giustamente rinviene lo sguardo [...] autore inquieto che vedeva aperti anche nella [...] di libertà. Alexis de Tocqueville Vita [...] Tocqueville Umberto [...] pagine 340, euro 24,50 Donzelli ORIZZONTI [...] di Michele Prospero Contro la deriva individualistica [...] del sacro come correttivo etico Fu attratto [...] fu profeta di un dominio del consumo UNA BIOGRAFIA [...] Umberto [...] sul gr[...]

[...] Contro la deriva individualistica [...] del sacro come correttivo etico Fu attratto [...] fu profeta di un dominio del consumo UNA BIOGRAFIA [...] Umberto [...] sul grande pensatore francese, [...] tra religione e modernità. /// [...] /// Alexis de Tocqueville Vita [...] Tocqueville Umberto [...] pagine 340, euro 24,50 Donzelli ORIZZONTI [...] di Michele Prospero Contro la deriva individualistica [...] del sacro come correttivo etico Fu attratto [...] fu profeta di un dominio del consumo UNA BIOGRAFIA [...] Umberto [...] sul gr[...]


Brano: [...]perfino al sociologo che pure, [...] essere capace di guardare al di la [...] del proprio ambiente e della propria tradizione [...] a tale domanda ha giù dato una [...] padri fondatori delia sociologia. In un capitolo dì [...] Democrazia in America, Tocqueville prende le mosse [...] popolare in Bretagna, repressa «con [...] senza esempio». E si sofferma poi [...] e quasi divertito in cui ne riferisce [...] madame de [...] «Mio dio, carissima figlia. Si è cacciato e [...] quartiere, e proibito di [...] gli [...]

[...]i [...] cominceranno ad [...]. Questa provincia sarà un [...] . E in [...] lettera: «Voi mi parlate [...] ameno delle nostre miserie: ora non slamo [...] uno in otto [...] far funzionare la giustizia. Dobbiamo allora giudicare madame [...] si chiede Tocqueville «una [...] barbara»? Non di questo si tratta: il [...] la nobile signora «non si faceva [...] chiara di cosa fosse [...] si era gentiluomini»; in una società [...] gerarchica, neppure i sentimenti [...] le [...] barriere di classe o [...]. E solo in[...]

[...]rsa bensì ad [...]. Infatti, «gli schiavi provano [...] e sono di continuo esposti a [...] sime punizioni», senza cheLa [...] occidentali in [...] commuove pubblico ed intellettuali. Ma quali sentimenti si [...] vittime sono i nemici? Le risposte di Tocqueville DOMENICO [...] foto di bambini iracheni [...] conflitto con [...] turbi la serenità e [...] del loro padroni i quali, dunque, hanno [...] sentimento di [...] generale», ma solo per [...] bianchi. E [...] affascinante, anche se è [...] Il Tocqueville politico di rado e [...] del sociologo. Quando scoppia la rivolta [...] sa bene che il [...] Parigi muore letteralmente di fame e tuttavia, dopo [...] misure terroristiche di repressione, continua ad opporsi [...] e ancora, a notevole distanza di te[...]

[...]sione, continua ad opporsi [...] e ancora, a notevole distanza di tempo, [...] Ricordi, si esprime, nei confronti dei rivoltosi di [...] rancore e animosità. [...] iva il suo biografo, André [...] che invano, a tale proposito, [...] cercherebbero in Tocqueville «accenti di pietà». A spiegare adeguatamente tale [...] della lotta politica contro [...] lavoro» e il «socialismo»: forse, nei confronti [...] miserabili [...] aristocratico conserva qualcosa [...] che, da sociologo, con [...] in madame de [...]. L[...]

[...]ella lotta politica contro [...] lavoro» e il «socialismo»: forse, nei confronti [...] miserabili [...] aristocratico conserva qualcosa [...] che, da sociologo, con [...] in madame de [...]. Lo conferma Patteggiamento assunto [...] popoli coloniali. Tocqueville che si entusiasma [...] e che celebra in [...] la guerra dell'oppio, grida poi al pericolo [...] occasione della rivolta [...] nel 1857 e ribolle [...] gli «orrori» commessi dagli insorti. Ma non sembra rendersi [...] spaventosi di cui si macchia [.[...]

[...]uistatrice e che da Marx, [...] alla guerra dell'oppio, vengono cosi descritti: «Lo [...] a (il di spada dei bambini, il [...] furono allora sollazzi gratuiti. E vero, messo direttamente [...] realtà del colonialismo, in seguito ad un [...] Algeria, Tocqueville assume un atteggiamento più equilibrato. E costretto a tracciare [...] che lusinghiero per la Francia: «Abbiamo reso [...] ben più miserabile, più disordinata, più ignorante [...] di quanto non fosse prima di [...]. Tocca con mano il [...] occhi deg[...]

[...]ima di [...]. Tocca con mano il [...] occhi degli ufficiali francesi, «gli arabi son [...]. Si rende conto che [...] conquistatori si spinge sino alle soglie del [...] pericolo che si ripeta «la storia della [...]. E tuttavia, nonostante tutto [...] Tocqueville [...] ogni idea di [...] e indulgenza», e soprattutto [...] la Francia dal far sorgere negli arabi [...] essere trattati «come se fossero nostri concittadini [...]. Analizzando [...] di madame de [...] la Democrazia in America aveva [...] che là dov[...]

[...]ame de [...] la Democrazia in America aveva [...] che là dove manca [...] di uguaglianza tra gli uomini, [...] c'è spazio per la compassione generale per tutti i [...] della specie umana»; [...] ora di estendere [...] di uguaglianza al «popoli [...] Tocqueville pone in qualche modo [...] limiti insormontabili alla [...] compassione nel [...] degli arabi, ed è [...] che [...] continuare a [...] e celebrare la «posizione dominatrice» [...] Francia e [...] nonostante gli spaventosi costi umani [...] essa comp[...]

[...]rano più che [...] di questi giorni: i grandi mezzi di [...] ruotare mostrandoci sempre e soltanto una sola [...] quella dei problemi, delle angosce, degli interessi [...]. Gli slogan di Amman [...] risonanza dalle nostre parti. Non c'è da stupirsi, Tocqueville [...] spiegato: non [...] svilupparsi «una compassione generale [...] membri della specie umana» là dove c'è [...]. E questo vale osserva [...] sociologo sia per il rapporto Ira [...] individui sia per quello [...] nazioni. Non c'è dubbio: tra Occid[...]


Brano: [...] aliti paesi ingigantendo [...]. E ben presto al [...] lerce e rissose dèi Mediterraneo, ricchi e [...] il nuovo mondo senza [...] neppur bisogno di alimentare [...] esotici. [...] de [...] regime e la Rivoluzione» [...] Rizzoli [...]. Cosi scriveva Tocqueville nella Prefazione [...] e la [...] pubblicato per la prima [...] e andato esaurito in pochissimi giorni. Non èra la semplice [...] avvenimento del passato a suscitare [...] appassionato del teorico liberale, [...] ormai da qualche anno [...] attiva e[...]

[...]licato per la prima [...] e andato esaurito in pochissimi giorni. Non èra la semplice [...] avvenimento del passato a suscitare [...] appassionato del teorico liberale, [...] ormai da qualche anno [...] attiva e da tempo alle prese con [...] salute, Tocqueville non per questo aveva accantonato [...] con il quale osservava le vicende della [...]. Gli avvenimenti del 1789 [...] il compimento della particolare storia [...] francese e il punto [...] tensioni sociali che ancora agitavano 11 corpo [...]. Egli ri[...]

[...]cese e il punto [...] tensioni sociali che ancora agitavano 11 corpo [...]. Egli rifiutava la maniera piuttosto [...] di raffigurare II passaggio [...] regime alla Rivoluzione nel termini [...] una cesura radicale. Il segreto della Rivoluzione [...] Tocqueville [...] anzi quello di una [...] il vecchio ordine assolutista e il nuovo [...]. Il momento della rottura [...] veniva allora ridimensionato di fronte al sostanziale [...] della Rivoluzione del modello di Stato burocratico [...] messo a punto dalla mo[...]

[...]ad abbattere tutti i poteri intermedi, cosi [...] e I privati esiste uno spazio immenso [...]. Su questo tentativo assolutista [...] potestà [...] politica e dì ridimensionare [...] tra le varie sfere corporative larà perno [...] rivoluzionario. Per Tocqueville [...] che la Rivoluzione introduceva [...] della storia politica francese si [...] lungo una [...] evolutiva già ben delineata e [...] dal riformismo monarchica. Era [...] convinzione che «se non [...] Rivoluzione, il vecchia edificio sociale sarebb[...]

[...]tutto dopo il [...] di una nobiltà incapace di [...] una autentica direzione [...]. Proprio questa [...] della nobiltà in casta [...] essa di seguire una linea di condotta [...] e la schiacciava nella anacronistica difesa dei [...]. Perciò osservava Tocqueville «la feudalità [...] tutta [...] potenza non aveva [...] ai Francesi tanto odio quanto [...] momento in cui stava per scomparire». I caratteri più oppressivi [...] in Francia erano già scomparsi quando la Rivoluzione [...] sulla costruzione assolutis[...]

[...].] potenza non aveva [...] ai Francesi tanto odio quanto [...] momento in cui stava per scomparire». I caratteri più oppressivi [...] in Francia erano già scomparsi quando la Rivoluzione [...] sulla costruzione assolutista. Il liberale aristocratico Tocqueville [...] grave errore dì credere che [...] regime fosse un tempo [...] di schiavitù. Vi regnava molla maggior [...] nostri giorni; ma era una specie di [...] intermittente, sempre contratta nel limite della classe, [...] di eccezione e di [...] quasi d[...]

[...]ione dei diritti [...] e del cittadino. Mentre entro il vecchio [...] differenze, la libertà coincideva con la conquista [...] nel modello politico che si delineava [...] di diritto veniva sganciata [...] riferita alla posizione sociale particolare. Tocqueville sottolineava pertanto la [...] non vi era in realtà un individuo [...] a un gruppo e che potesse [...] assolutamente solo». Nasceva cosi la figura [...] «astratto», irriducibile cioè al suo gruppo sociale [...] depositario proprio in quanto [...] di[...]

[...]individuo [...] a un gruppo e che potesse [...] assolutamente solo». Nasceva cosi la figura [...] «astratto», irriducibile cioè al suo gruppo sociale [...] depositario proprio in quanto [...] di un pacchetto di [...]. [...] novità politica [...] per Tocqueville era rappresentata dalla [...] di rivoluzione come occasione di [...] trasformazione globale. Egli precisava intatti che [...] rivoluzione violenta era assente dalla mente dei [...]. Non la discutevano, non [...]. Sommovimenti cruenti nella politica [...]


Brano: [...] una «guerra tra storici»), [...] della Rivoluzione» ci offre [...] per quanto discontinuo, con apporti [...] trova le sue origini [...] Medioevo [...] che spiega perché proprio in Francia, prima [...] altro Paese sia scoppiata la Rivoluzione. Anche Tocqueville si eia [...] sulle classi sociali, senza perà conoscere Min [...] economica del meccanismi di [...]. Per Tocqueville i rapporti [...] essere considerati solo in termini instabili di [...] di egemonia culturale. Negli anni del Secondo Impero, Tocqueville [...] a dire che nulla era definitivo, neppure II [...] Napoleone, e che la «passione della libertà», «mal [...] scoramento, alla sconfitta superficiale e transitoria» si [...] poi ridestata. E proprio la prospettiva [...] annotato Tocqueville in uno scritto del 1842, [...] uomini a lottare per una società «dove [...] esista per un partito, ma per tutti, [...] sentimenti e tutte le idee possano manifestarsi. Rudé, in particolare nei [...] I caratteri sociologici della ricérca storica, pro[...]

[...]ra, [...]. Siamo al primordi della [...] delle [...] politiche, eppure [...] collettivo affronta le novità [...] come dimostra la propaganda di massa, lo [...] classi più povere e la politicizzazione del [...]. Un viaggio a ritroso, [...] Marx [...] Tocqueville, nella svolta moderna [...] di fronte alle immense [...] offerte dalla politica. Norman [...] sociale della Rivoluzione francese» [...]. I capitoli in cui [...] ripercorrono la scansione politica di quegli anni [...] Rivoluzione, la vittoria del Ter[...]

[...] spiegare, ma [...] capire le condizioni di vita delle classi [...] studio [...] dei prezzi di prima [...]. La rivoluzione descritta da [...] non è però una rivoluzione [...] della miseria: essa [...] una [...] della ricchezza come avevano ben [...] Tocqueville e soprattutto Jaurès (il cui testo sulla storia [...] rivoluzione, ormai da anni introvabile [...] italiana, meriterebbe una ristampa) che [...] definita come la presa del potere politico da parte [...] borghesia in ascesa, senza dimenticare la [...[...]

[...] eventi e a determinare una trasmissione consapevole [...] e delle proprie radici. Ma [...] dei curatori del volume [...] sociale là dove interpreta la condizione e [...] meridionali, dal mondo contadino ai briganti, dagli [...] borghesia. Alexis De Tocqueville [...] regime e la Rivoluzione» [...] Rizzoli [...]. Pubblicato nel 1856 è [...] capitoli. Nel primo Tocqueville tenta [...] carattere generale della Rivoluzione, insistendo sul carattere [...] dopo la sostituzione delle istituzioni politiche tradizionali [...] ordine fondato [...] delle condizioni. Nella seconda parte, l'autore [...] sociopolitico della Franc[...]


Brano: [...]el passato non condividiamo [...]. Nel nostro futuro [...] la nostra capacità di [...] Stato che sia diverso dagli altri Stati. E per diverso si [...]. Questo è il secondo riferimento [...] americano. Troviamo il terzo in La [...] America. Alexis de Tocqueville ne [...] di filo conduttore attraverso il suo viaggio. Il suo libro è [...]. È soprattutto la grande [...] Paese in costruzione. Tocqueville racconta: «Sedendomi al [...] famiglia americana, sedendomi con persone che mi [...] gruppo che mi ascolta, con cittadini che [...] sono mai veramente riuscito a presentare una [...] completa di ciò che a me non [...] Paese, di ciò che mi mette in [[...]

[...] Non riesco a [...] perché è così grande [...] americani di essere impegnati a costruire un [...] il modello del mondo che non riescono [...] mentre stanno lavorando, possono essere distratti o [...] critica». La critica e questo [...] che Alexis de Tocqueville avrebbe voluto condividere [...] interlocutori americani era: «Voi avete il culto [...] siete esposti al rischio della dittatura della [...]. Ha voluto mettere al [...] qualcosa che lui stesso riprendeva dai [...]. Come ci si protegge [...] maggiora[...]

[...].] interlocutori americani era: «Voi avete il culto [...] siete esposti al rischio della dittatura della [...]. Ha voluto mettere al [...] qualcosa che lui stesso riprendeva dai [...]. Come ci si protegge [...] maggioranza? Per i [...] per Alexis de Tocqueville, [...] di cui stiamo parlando la frase: «Siamo [...] non potete limitare il nostro diritto di [...] di senso. Perché è estranea alla [...]. Sei stato eletto e [...] ed è democratico. Da quel momento ogni [...] ricerca, intervento della minoranza per[...]

[...]ferire nel [...] non è impedire che la maggioranza possa [...]. È il funzionamento della [...]. La democrazia esiste quando [...] quando [...] è in condizione di [...] ne ha le strade aperte e le [...]. Ecco perché [...] una ossessione che risale da Tocqueville ai [...] della libertà di stampa, che [...] stata espressa così presto nella vita di un grande Paese democratico. I [...] americani si [...] se non hai strumenti per tallonare e [...] voci, di critiche, di interventi, di presenze, [...] interruzioni[...]

[...]sa così presto nella vita di un grande Paese democratico. I [...] americani si [...] se non hai strumenti per tallonare e [...] voci, di critiche, di interventi, di presenze, [...] interruzioni la maggioranza, in quel momento Hamilton, Madison, Jay, Tocqueville e [...] pubblicistica che circonda la [...] dicono che non [...] democrazia. Ti dicono che la [...] non è la democrazia. Kennedy è stato archiviato [...] come un uomo elegante, prudente, di tipo [...] destra né di sinistra», un destino che [...] com[...]

[...]on sappiamo che cosa sarebbe [...] fosse stato assassinato. Io lo chiamo a [...] che stava avviandosi a essere profondamente diversa, [...] qualità americane di cui ho parlato nel [...] della Repubblica, molto vicino alle condizioni che Alexis [...] Tocqueville descrive quando dice: [...] con la quale mi [...] in cui ciascuno, invece [...] lo Stato gli debba qualcosa, pensa di [...] Stato. Pensa, in senso spontaneo, [...] un suo tributo, pensa addirittura che il [...] non sia che un piccolo pezzo del [...][...]

[...]e il [...] non sia che un piccolo pezzo del [...]. Sa che ciascuno è [...] comunità» È la parola comunità che Adriano Olivetti [...] di trarre dagli scritti [...] Hamilton, Madison e Jay, di estrapolare da La democrazia [...] America [...] Alexis de Tocqueville, per farla diventare il [...] nuovo modo di fare politica in Italia. Non è possibile non [...] fra [...] di Alexis de Tocqueville [...] «Gli americani sono persuasi di dover portare il [...] Paese, perché il Paese è fatto per [...] loro» con la frase del discorso inaugurale [...] John Fitzgerald Kennedy: «Non domandatevi che cosa questo Paese [...] voi, domandatevi che cosa vo[...]

[...]rio di ciò [...] persone molto più piccole avrebbero teorizzato solo [...] più tardi. Ecco perché valeva la [...] in questo momento, il [...] Kennedy, di [...] accanto alla democrazia in America [...] la descrive e così come la racconta Alexis [...] Tocqueville. Ecco perché tutto ciò [...] fare sia con il modo in cui [...] Repubblica, gli autori dei [...] avevano immaginato [...] un atto di donazione [...] piuttosto che di esibizione di esso. Il testo è tratto [...] «America [...] libertà» (Baldini, Castol[...]


Brano: Un programma di. Scrivere per la tv Paolo Taggi [...] 319 euro 18,00 Il Saggiatore Le vere [...] Tocqueville [...] della televisione è la [...]. La [...] ossessione, il suo amore. La sogna, la rincorre, [...] imita, la tradisce e, ovviamente, non [...] mai. [...] anche nuove parole per [...] la [...] dicono oggi i [...] del piccolo schermo per circoscriver[...]

[...]n uno studio televisivo. Le ultime volontà sono [...]. Il compito del conduttore [...] far litigare gli eredi, facendo emergere antichi [...] il numero di spettatori piazzati nel loro [...]. E, intanto, la realtà [...] In occasione del bicentenario, Tocqueville è stato nuovamente [...]. I giornali ne hanno [...] qualche stereotipo. Ma esibendo anche interventi [...] quelli di [...] e Zagrebelsky apparsi su [...] venerdì. È certo che Tocqueville, [...] America con il pensiero rivolto alla Francia di Luigi Filippo, [...] fu un teorico della democrazia, ma un [...] un acutissimo osservatore [...] processo democratico. [...] verso la democrazia fu [...] Tocqueville [...] lucidamente subìto che apprezzato. Lo sguardo dello stesso Tocqueville [...] nondimeno indispensabile per mettere in luce gli [...] meccanismo che conduce [...] delle condizioni. Vi è stato anche [...] che riguarda non Tocqueville, ma Marx. In una lettera inviata [...] «La Stampa» di venerdì, criticando più che giustamente un [...] André Fontaine su Tocqueville comparso in precedenza sullo [...] Corrado Vivanti, insigne studioso di Machiavelli e di Gramsci, [...] che [...] di Fontaine gli faceva [...] del Pci degli anni [...] la quale faceva di Marx [...] della rivoluzione maoista giacché avrebbe scritto c[...]

[...]ile in Cina, [...]. [...] la rivoluzione democratica e lo [...] del capitalismo, diffuso [...] dalla globalizzazione effettuata dalla borghesia [...]. Quel capitalismo che, senza [...] traghettato dal maoismo prima e dal [...]. Come Aron ci ha [...] Tocqueville [...] Marx si pongono entrambi il problema dei [...] società industriale. [...] n di Roberto Brunelli IL LIBRO Viaggio dentro i meccanismi [...] dal «Grande Fratello» ad «Affari Tuoi» [...] frontiera del [...] La morte F are un [...] significa rispo[...]


Brano: [...]ascorsa che produceva [...] e secondo il suo pensiero. Le cronache del nostro [...] la sera del successo di [...] a Brescia, in piazza, [...] sue mani questo libro. E [...] mezzo televisivo ci ha [...] che abbracciava qualcun altro con. Si tratta di Tocqueville, Scrini, [...] discorsi politici 18391852, Bollati Boringhieri, a cura [...] Umberto [...]. Una prima citazione, da [...] considerata la [...] lettera di addio alla [...] attuale è triste, ma [...] mai è stato pia facile vedere le [...] grande event[...]

[...]le [...] grande evento, il suo carattere e i [...] per [...] uno contrario, se ciò [...] che testa un [...] Dio». Un [...] classici sono questo: pensano [...] ma partano delle epoche [...] e di quelle che stanno per arrivare. Parlano di noi e [...]. Tocqueville non era uomo [...] da politico, amava [...] di partito. Tra II 1846 e [...] a porre le basi programmatiche di una [...] lui, aristocratico moderato. Per questi motivi. E qualche anno prima, nel [...] reception [...] 1842, aveva detto: "Presso i [...[...]

[...] potere. Il governo è dunque [...] e previdente elianto più il [...] partiti compatti e permanenti». Partiti di questo tipo [...] tra gli interessi del cittadini ci sono [...] tali da schierare gli [...] su opinioni contrarie. Più i [...] lezione di Tocqueville eia crisi [...] sono [...] tra toro, più è difficile [...] un grande numero in una stessa politica. Lo [...] del tempo dopo Rivoluzione [...] Restaurazione, [...] monarchia di luglio al febbraio e giugno [...]. Tutti 1 cittadini avevano [...] financ[...]

[...]o [...] cento pagine della [...] introduzione. Lo politica di [...] Umberto [...] dipana la matassa, ricostruisce [...] il percorso, trova i problemi [...] che la storia della Francia [...] periodo rimanda alla nostra storia. La personalità umana di Tocqueville, [...] dello storico, del teorico, del politico, viene [...] chiave indispensabile per aprire gli scrigni degli [...]. Non quelli degli aroma [...] che ormai sono quasi tutti [...] C'è una critica liberale, della democrazia, tutta da riscoprire, [..[...]

[...]crazia, tutta da riscoprire, [...] da affiancare, e da contrapporre, a una critica democratica [...] liberalismo. Contro il luogo comune [...] tradizione libera [...] falsa nei testi come [...] Costantino. Ma è problema, questo, [...] che l'opera di Tocqueville ci permette solo [...]. [...] partire dalla distinzione tra [...] e arte del governo, [...] squaderna il «sostanziale dualismo» [...] Tocqueville [...] la democrazia e la libertà. [...] conseguenza immediata: [...] salvaguardia della libertà viene [...] dalla capacita [...] di governo di opporsi [...] dello "Stato politico" di appiattirsi sullo "Stato [...]. E riporta una eloquente variante [[...]

[...]iproca tra gli uomini rinnova [...] sentimenti e le idee, allarga il cuore e sviluppa [...] spirito. Ho mostrato come questa [...] inesistente nei paesi democratici. Bisogna dunque [...]. Anche nel vecchio continente, dalle [...] della [...] storia. Tocqueville vede emergere la figura [...]. [...] politica di Tocqueville si [...] impresa di restituite agli [...] concreto della responsabilità attiva e delia partecipazione [...] bene comune. Essa si erge [...] contro il Leviatano democratico [...] bene, a differenza del suo antecedente [...] non deriva dalla rinuncia [...]

[...] rinuncia [...] uguaglianza originaria, ma sorge dalla stessa affermazione [...] la storia». Grande problema nostro contemporaneo, [...] frana addosso. Irrisolto, in un delicato [...] italiano, ma europeo e non solo più [...] Europa [...] americano, Tocqueville aveva tratto [...] nel Nuovo Mondo le istituzioni lìbere erano [...] dai [...] coloni puritani; e che [...] il procedimento contrario in Francia e in Europa. E questa è [...] chiave di interpretazione che [...] usa in [...] passaggio della [...] orm[...]

[...].] ormai confidenziale frequentazione con la [...] delio storico francese. [...] «un Intreccio di idee, di [...] di mentalità diffuse» e [...]. Esprit de [...] in contrasto con Vespri! Un altro grande tema. Perché la malattìa della democrazia, [...] Tocqueville a oggi, é la [...] anzi [...]. Sapete perché i costumi [...] È perché i costumi pubblici si corrompono. È lo spirito pubblico a [...] in uno stato pericoloso. Dì [...] una collettiva «degradazione progressiva e [...] «una sorta di morale volgare e b[...]

[...]ni, sta [...] Problema aperto. Ma non si può, [...] oggi, piangere la crisi, qualcuno dice la [...] e nello stesso tempo cantare la crisi, [...] fine, de Ue ideologie, cioè delle credenze, [...] pubblica Un [...] divano Un politico diverso, [...] di Tocqueville. Se diverso, quindi anche [...]. E la ragione [...] scacco sta [...] che In politica non si [...] passaggio diretto dalla scienza [...] semmai, qualche volta, raramente, il [...]. Il suo tentativo di [...] la vita politica è tutto in controtendenza [...]


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