Brano: Alberto Crespi La mafia? È [...] come la Svizzera, è precisa come un orologio svizzero, [...] affidabile come una banca svizzera, è simpatica come una [...] svizzera. Forse è anche buona [...] svizzero. Così, almeno, pensa Titta De Girolamo, [...] uomo il cui unico vezzo è quel [...] Titta, curioso appellativo per un cassiere della [...]. Titta De Girolamo vive [...] Svizzera, [...] Lugano, in un alberghetto ordinato e preciso [...] Svizzera e come la mafia, per la [...]. Inizialmente lo vediamo annoiarsi, [...] pigliatutto con [...] proprietario (che si è [...] e ora vive, da pensionante,[...]
[...] chiacchierare svogliatamente con gli [...] liquidare in modo insofferente il fratellastro che [...]. Siamo in zona Durrenmatt, [...] Kafka, [...] meglio ancora Simenon, riferimento letterario preferito dal [...] Paolo Sorrentino. Di tanto in tanto, Titta [...] banca. Ma non come ci andreste [...] Titta riceve una misteriosa valigia, monta sulla [...] chiusa in garage, la porta [...] sotterraneo di una banca (svizzera), e deposita cifre [...] dei milioni di dollari, che [...] regolarmente contate a mano da una squadra di cassieri (Titta non vuole le macchine [...] «Bisogna fidarsi degli uomini», dice). Titta De Girolamo è [...] fantasia, e orgoglioso di [...]. Faceva il commercialista: anni [...] una speculazione e, per salvarsi, ha accettato [...] riciclatore di denaro sporco per la mafia. Titta non è un boss, [...] un «uomo [...]. La mafia lo tiene [...] è mangiata la [...] vita, che però non [...] vita, come capiamo dalle annoiate telefonate alla [...] figli. Un giorno, però, gli viene [...] «fantasia» che sarà la [...] rovina. Al bar [..[...]
[...]come capiamo dalle annoiate telefonate alla [...] figli. Un giorno, però, gli viene [...] «fantasia» che sarà la [...] rovina. Al bar [...] lavora una ragazza, incuriosita da [...] solitario che non risponde mai ai suoi saluti. Dopo mille titubanze, Titta [...] bar e le rivolge la parola: «È [...] pericolosa che ho fatto in vita mia». Non lo sa ancora, [...] così. Titta è un uomo [...] non sa come si conquista una ragazza. [...] idea che gli viene è [...] 100. Ma alla mafia non [...] nemmeno 100. La prima volta [...] salvato la mafia: stavolta, [...] chiedere aiuto? Sono Le conseguenze dell'amore, [...] per un uomo[...]
[...]uomo [...] non sa come si conquista una ragazza. [...] idea che gli viene è [...] 100. Ma alla mafia non [...] nemmeno 100. La prima volta [...] salvato la mafia: stavolta, [...] chiedere aiuto? Sono Le conseguenze dell'amore, [...] per un uomo come Titta [...] trattare con i direttori di banca (svizzeri: [...] non con i propri sentimenti. Le conseguenze dell'amore è il [...] film di Paolo Sorrentino, 34 anni. Aveva esordito nel 2001 [...] in più, la vita [...] Plutarco. Con l'opera seconda, sempre [[...]
[...]] dei bifolchi (e del resto cos'è Totò Riina, [...] un bifolco che capisce di economia e [...] più di mille professori?). Quindi, Le conseguenze dell'amore [...] che parlando della Svizzera ci racconta [...]. Ah, ultima cosa: Toni Servillo, [...] di Titta, è geniale. Noi pensiamo sia il [...] del Duemila, ma lo sa già, inutile [...]. Meglio segnalare la comparsata, [...] direttore che si è rovinato al gioco, [...] Raffaele Pisu: semplicemente fantastico, dove si era nascosto [...] anni? La notizia: i[...]
[...]uesto, prosegue Sorrentino, [...] ad alcuni giornalisti che si sono occupati [...] soprattutto gli sono state utili le intercettazioni [...] boss. Affascinato dal suo personaggio, [...] Toni Servillo, grande attore di teatro prestato al [...] il suo Titta Di Girolamo uno «sconfitto, [...] gioca la [...] vita tra [...] e il caso, proprio [...] di Marivaux». È un uomo strano [...] Titta [...] Servillo «mantiene un aplomb, una ricercata eleganza [...]. Si capisce che ha [...] e che si mette le creme per [...]. Poi, [...] lo mette in una [...] spiazza lui e lo spettatore che ne [...] monolitica fino a quel momento». Un personaggio tu[...]
[...][...] monolitica fino a quel momento». Un personaggio tutto concentrato sulla [...] solitudine. [...] chiusa in un albergo [...] compagnia delle sigarette e [...] di segreti inconfessabili che [...] tensione del film. Nulla sembra accadere fin [...] Titta [...] su un foglietto «Progetti per il futuro: [...] conseguenze dell'amore», il film allora svolta e [...] persino intrepido, [...] conclude Servillo o perlomeno [...] la gabbia in cui vive». /// [...] /// Nulla sembra accadere fin [...] Titta [...] su un foglietto «Progetti per il futuro: [...] conseguenze dell'amore», il film allora svolta e [...] persino intrepido, [...] conclude Servillo o perlomeno [...] la gabbia in cui vive».