Brano: [...]nte del Movimento nonviolento, Massimiliano Caiola, che [...] tornava a casa in metrò. Senza avere nulla fatto [...] si 6 trovato coinvolto in un autentico [...] e lungo il corridoio della metropolitana. Mentre viaggiava sul metrò [...] in direzione Termini veniva avvicinato [...] un uomo in [...] e giubbetto che con fare [...] gli intima di togliere una borsa e una macchina [...] scrivere dai sedili. L uomo si siede, [...] qualche fermata la macchina da scrivere è [...] rimasto vuoto, comincia ad apos[...]
[...]una bella lavata ai [...] tu non puoi viaggiare in metropolitana, adesso [...]. Dopo [...] risposto [...] che dice, si rende conto? [...] la denunci? Mi lasci in [...] Massimiliano Caiola smette di [...] retta al tipo [...] da solo. Ma come scende a Termini Massimiliano Caiola sente [...] delle mani [...] alla schiena e quello [...] cammina, cammina» e a spingere sempre più [...] folla che sfilava, finché Massimiliano Caiola uscendo [...] di richiamare [...] del pubblico e della [...] fine a quello che[...]
[...]e del «centro di [...] pace», per [...] scritto sul muro della [...] la parola «pace» nel periodo della guerra [...] Golfo. E imputato per questo [...] che prevede la pena da sei mesi [...] di reclusione. Nei mesi della guerra [...] Golfo, [...] di sterminio cui anche le armi italiane [...] flagrante violazione della legalità costituzionale, [...] è stato a Viterbo [...] democratica e [...] alla guerra; cosi come [...] un punto di riferimento nel Viterbese delle [...] movimenti ecopacifisti, di solidar[...]
[...]i [...]. Non siamo disposti ad [...] azione pacifista venga qualificata [...] come non siamo disposti ad accettare che [...] guerra possa essere espresso solo in articoli [...] in conversazioni tra amici o meditazioni nel [...] casa: a fronte dello sterminio in [...] a fronte di una [...] Immorale [...] illegale, a fronte di una decisione governativa [...] stessa Costituzione in uno dei suoi principi [...] lo stato fuori della legge, vi era [...] il diritto e il dovere di resistere, [...] manifestare [[...]
[...]roblema personale, [...] globale [...] di chi alla guerra [...] un giudizio sulla pace alla prova delia [...]. Siamo convinti che in [...] ben altro crimine bisogna parlare, che non [...] parola pace su un muro: della guerra [...] e compiuta, dello sterminio, dei crimini contro [...] Medio Oriente avvenuti; ed anche della cultura e [...] questa guerra e le sue atrocità hanno [...]. Vogliamo che questo processo [...] un processo alla guerra. Che sia riconosciuto il senso [...] il valore [...] attiva all[...]